Cose irreali che sussistono solo in funzione delle nostre paure e del nostro bisogno di essere rassicurati: il sentimento amoroso. La letteratura – con l’eccezione della poesia. Il modo in cui il mondo viene raccontato sui giornali. La seduzione, la vendetta, gli onori. La coscienza che abbiamo di noi stessi. Gli atti di proprietà, le agende e i calendari.
Cose innegabilmente reali: la fame. Il freddo. La poesia, tutta la poesia. Mozart. Il mal di denti. La gioia. La luce delle stagioni. Le voci che non si sentiranno più. Il desiderio di giustizia. La mancanza d’amore. La gioia, ancora, soprattutto.
Christian Bobin, Autoritratto al radiatore
Christian Bobin scriveva che esistono cose irreali che sopravvivono solo grazie alle nostre paure e al bisogno di essere rassicurati, e cose invece indiscutibilmente reali, come la fame, il freddo, la poesia, Mozart, il mal di denti, la luce delle stagioni, il desiderio di giustizia, la mancanza d’amore. E poi la gioia, ancora, soprattutto la gioia.
Forse è da qui che voglio partire oggi. Dalla gioia semplice delle cose concrete, da ciò che nutre davvero.
Questi pancake salati di primavera sono nati quasi per caso, mentre preparavo la lista della spesa per il lungo weekend del primo maggio, con il desiderio di portare in tavola qualcosa di diverso dal solito e che contenesse alcuni degli ingredienti che più amo di questa stagione. Un’idea gustosa da servire per un brunch, magari accompagnati da una birra ghiacciata o dal vostro cocktail preferito, da condividere senza quella fretta che accompagna i giorni feriali, quando ci si ritrova impigliati in mille impegni e a rincorrere il poco tempo che ci resta.
Finalmente sono riuscita a fermarmi un po’ e a ritrovare il mio ritmo naturale, anche se mi sto già preparando al prossimo viaggio. Sabato si parte per Amsterdam. Un’altra valigia da chiudere, altri giorni lontana da casa, altri passi da fare. Però, nel frattempo, sono riuscita a ricaricarmi e a dedicarmi alle cose che amo.
Non mi risparmio mai. Nelle mie giornate cerco sempre di infilarci di tutto. Ecco perché mi alzo presto al mattino. Voglio sentirmi viva e detesto l’idea che l’esistenza si riduca soltanto a doveri affastellati uno sopra l’altro. Così, anche quando costa fatica, provo a non farmi mancare nulla. Il pilates, i pasti cucinati con cura, le piccole attenzioni quotidiane, il tempo per leggere e ascoltare un disco nuovo, il desiderio di restare presente a me stessa. Sempre con uno sguardo rivolto al mio benessere psicofisico.
Nel weekend, però, cambia tutto. Il tempo torna ad appartenermi. Le ore sembrano dilatarsi fino a contenere molte più cose, e posso scegliere con calma come viverle.
Ma tornando a questi pancake, nell’impasto ci sono fave fresche, asparagi e ricotta, che li rende soffici e delicati. Sopra, una crema vellutata ma dal gusto deciso di pecorino romano, che scivola tra uno strato e l’altro insieme a una generosa macinata di pepi tostati.
Non sono pepi qualunque, ma un blend speciale acquistato al mercato di Barcellona, La Boqueria, una tappa immancabile ogni volta che torno in città. Amo perdermi tra i suoi colori e i suoi profumi. Se vivessi lì, credo che ci andrei quasi ogni giorno a fare la spesa. Comprerei di tutto. La scelta è infinita e la qualità altissima. I miei occhi, tra quelle bancarelle, si illuminano sempre. Ogni ingrediente risveglia la mia creatività e il desiderio di correre in cucina a preparare qualcosa di buono.
Il mix scelto per questi pancake unisce Kampot, Timur e Negra. Il primo elegante e profumato, il secondo agrumato e vibrante, il terzo più caldo e profondo. Insieme danno carattere alla crema senza coprire la delicatezza delle verdure.
E tornando alle mie abitudini barcellonesi, subito dopo il mercato passo quasi sempre dal mio negozio di vinili preferito, Revolver Records. L’ultima volta mi sono portata a casa i Keane con il loro gioiello Hopes and Fears del 2004, e i Brand New con quella meraviglia assoluta che è The Devil and God Are Raging Inside Me del 2006.
Alcuni luoghi finiscono inevitabilmente per diventare casa. Rituali che si ripetono, posti che continuano a farci stare bene ogni volta un po’ di più, perché lentamente iniziano ad appartenerci. E non vi nascondo che più di una volta ho accarezzato l’idea di trasferirmi proprio a Barcellona.
Pur essendo una città cosmopolita, conserva ritmi più umani, spostati in avanti rispetto ai nostri. Si pranza tardi, si cena ancora più tardi, la vita sociale ha un peso reale e nel fine settimana le lunghe tavolate contano più della produttività frenetica. È una città accogliente, viva, aperta. Profondamente legata alla propria identità culturale. Una cosa che ammiro moltissimo, perché l’identità culturale, a mio avviso, è il DNA di un popolo. Uno sguardo rivolto insieme al passato, al presente e al futuro.
Mi piace pensare che anche questo blog funzioni un po’ così. Un piccolo microcosmo in cui convivono tante cose. Passato e modernità. Assenze e ritorni. Ingredienti semplici e altri più ricercati. Viaggi, fotografie, parole, ricette. E persone che, seppur in silenzio, ci sono sempre.
Lettori fedeli, silenziosi, che resistono e continuano ad aspettare non solo le mie ricette, ma anche le mie storie. Di questo vi sono molto più che grata.
Perché io, in fondo, continuo a scriverle anche per loro, per voi. E nello stesso tempo continuo a nutrire me stessa, dando amore a tutto ciò che mi restituisce gioia.
E visto che li ho citati, oggi vi lascio uno dei pezzi dei Brand New che più amo (un grazie per sempre a chi me li ha fatti conoscere), Jesus Christ, perché è un concentrato di introspezione, lucida fragilità, ricerca di un senso, malinconia e profondità emotiva.
M. 🌿

Ingredienti per 8 pancake
Per i pancake
- 125 g farina 00
- 1 cucchiaino lievito istantaneo per torte salate
- 1 cucchiaino raso di sale
- 2 uova medie
- 100 ml latte
- 125 g ricotta vaccina
- 500 g fave con baccello (circa 120 g pulite)
- 200 g asparagi (circa 150 g puliti)
- scorza grattugiata di 1 limone
- burro q.b. per la cottura
Per le punte di asparagi
- punte degli asparagi tenute da parte
- sale
- pepe
- olio evo
- aglio in polvere
- 1/2 cucchiaino miele
Per la crema di pecorino
- 80 g pecorino romano grattugiato
- 1 cucchiaio abbondante formaggio cremoso spalmabile (facoltativo, solo se desiderate una crema dal gusto meno strong)
- acqua di cottura delle verdure q.b.
- pepe tostato q.b.


Procedimento
Verdure
Mondate fave e asparagi. Tenete da parte le punte degli asparagi.
Sbollentate nella stessa acqua le fave e i gambi degli asparagi tagliati a rondelle per pochi minuti, lasciandoli teneri ma ancora vivi nel colore.
Conservate l’acqua di cottura, vi servirà per la crema di pecorino.
Eliminate la pellicina esterna delle fave. Tenetene qualcuna intera per la finitura.
Schiacciate grossolanamente fave e asparagi con una forchetta.
Punte di asparagi
Saltate in padella con olio evo, sale, pepe, aglio in polvere e mezzo cucchiaino di miele fino a leggera caramellizzazione.
Tenete da parte.
Impasto pancake
In una ciotola unite:
- farina
- lievito
- sale
Aggiungete i tuorli e iniziate a lavorare con una frusta.
Versate il latte a filo fino a ottenere una base liscia.
Incorporate:
- ricotta
- scorza di limone
- fave e asparagi
Montate gli albumi a neve soffice e uniteli delicatamente con movimenti dal basso verso l’alto.
Cottura
Scaldate una padella antiaderente con poco burro.
Per pancake regolari, usate un coppapasta e versate due cucchiai di impasto per ciascuno.
Dopo 1-2 minuti eliminate il coppapasta, coprite con coperchio e proseguite la cottura.
Girate delicatamente e terminate finché dorati fuori e soffici dentro.
Crema di pecorino
Tostate i pepi in padella pochi secondi.
Pestateli grossolanamente al mortaio.
Nel bicchiere del frullatore a immersione unite:
- pecorino
- pepe
- formaggio cremoso (facoltativo)
Aggiungete mezzo mestolo di acqua bollente di cottura di fave e asparagi e frullate.
Regolate la densità aggiungendo poca acqua per volta fino a ottenere una crema liscia e setosa.
Impiattamento
Alternate pancake e cucchiaiate di crema.
Terminate con:
- colata generosa di crema
- fave intere
- punte di asparagi
- una macinata finale di pepe


I pepi utilizzati
Kampot
Pregiato pepe cambogiano, intenso ma elegante, con note floreali e mentolate.
Timur
Originario del Nepal. Agrumato, vibrante, quasi elettrico. Ricorda pompelmo e scorza di limone.
Negra
Più profondo e caldo, dona struttura e persistenza.
Insieme creano un finale aromatico complesso che trasforma il piatto.

Valori nutrizionali stimati
Stima complessiva (8 pancake + crema di pecorino)
- Calorie: circa 1.280 kcal
- Carboidrati: 108 g
- Proteine: 64 g
- Grassi: 67 g
- Fibre: 14 g
Per porzione (2 pancake con crema)
- Calorie: circa 320 kcal
- Carboidrati: 27 g
- Proteine: 16 g
- Grassi: 17 g
- Fibre: 3,5 g
Per porzione abbondante (3 pancake con crema)
- Calorie: circa 480 kcal
- Carboidrati: 40 g
- Proteine: 24 g
- Grassi: 25 g
- Fibre: 5 g
Per 100 g (stima piatto finito)
- Calorie: circa 182 kcal
- Carboidrati: 15 g
- Proteine: 9 g
- Grassi: 9 g
Valori indicativi calcolati sulla ricetta proposta. Possono variare in base ai prodotti utilizzati e alla quantità effettiva di crema servita.

🌿🌿🌿

Se desiderate provare altri pancake salati, provate questi Pancake di patate, con crudo, salsa allo yogurt e zucchine o questi Pancake di zucchine con salmone affumicato e salsa piccante allo yogurt e aneto.
🌿🌿🌿







No Comments