Antipasti Aperitivi

Tarte ricotta e stracchino con cavolo cappuccio, asparagi e mandorle

26 marzo 2018

E’ da una settimana, ormai, che sembra di essere ripiombati in pieno inverno. Piove incessantemente, fa freddo e il sole, molto probabilmente, è stato inghiottito dalle nuvole. Certi giorni sembra di essere a dicembre, altri addirittura a novembre (che per me, è il mese più cupo e buio dell’anno). Il primo giorno di primavera ha anche nevicato per qualche ora. Ho riacceso i riscaldamenti e ricominciato a indossare maglioni di lana, anche se il mio corpo manifesta un certo senso di insofferenza e rigetto.

Certo, lo so che non possiamo farci nulla, che è così e basta, però questo tempo influenza inevitabilmente sull’umore. Umore ballerino, che tenta di resistere ma che certe volte si lascia sopraffare da un certo senso di pessimismo, fastidio e scazzo.

L’anno scorso, di questi tempi, ero già stata in campagna a fotografare mandorli e ciliegi in fiore. Quest’anno l’idea non mi ha sfiorata nemmeno per sbaglio. Con tutta quest’acqua la campagna sarà diventata una palude. Chissà le ripercussioni sulle colture…

Ormai questo mondo sembra impazzito, ma non è colpa sua, è colpa nostra. Siamo noi che lo abbiamo ridotto così. Che abbiamo alterato tutti gli equilibri. Che abbiamo sacrificato tutto in nome del progresso (???). Che lo abbiamo riempito di cose inutili. Che abbiamo disboscato, inquinato, trivellato, trasformato, devastato…e tutto per cosa? Per avere più denaro, potere e sottomettere il prossimo.

Si dice che il denaro compri tutto…ma non può comprare la salute, la felicità e l’amore. Non può comprate ciò che conta veramente, come i sentimenti più profondi che governano il cuore e l’anima delle persone buone. Perché sono certa che di persone buone, buone davvero, ce ne siano ancora.

Siamo campioni nel distruggere…siamo l’unica razza “malata” che abita la terra. E parlo di malattia mentale, ovviamente. Abbiamo perso di vista i valori, quelli veri e continuiamo a ripetere sempre gli tessi errori, perché non impariamo dal passato. Siamo accecati dalla rabbia, dal rancore e terrorizzati da tutto ciò che è diverso, che sia il colore della pelle, una religione o un orientamento sessuale.

C’è che più passa il tempo e più mi sento inadatta a vivere in questo mondo. C’è che le persone come me, sono sicuramente destinate all’estinzione, e forse non è un caso che io non abbia figli…oggi che quel dolore si è attenuato, penso quasi che sia una benedizione non averne, perché se penso al futuro, ho paura. Ho davvero paura.

Forse non è un caso che queste riflessioni siano affiorate oggi, visto che siamo nel pieno della settimana santa e io no, non sono cattolica e in realtà, non so nemmeno se credo in Dio. Però credo in Gesù, nell’uomo che è stato e nei suoi insegnamenti, che avevano poco a che fare con la “morale”, ma molto di più con il buonsenso e la tolleranza. Ai miei occhi lui resterà sempre il primo “comunista” della storia, per quelli che erano i valori di giustizia sociale che ha cercato di insegnarci. La famiglia santa, invece, il primo esempio di famiglia non convenzionale. Ma noi, siamo troppo ciechi per vedere queste cose. Noi dobbiamo trinceraci dietro le nostre convenzioni-convinzioni e dobbiamo combattere a spada tratta tutto ciò che sfugge al nostro controllo e alle regole “morali” e non che ci governano…poco importa se poi siamo i primi ipocriti, quelli che parlano bene e razzolano male.

E dopo il pippone, ecco che vi lascio alla ricetta di oggi che potrebbe essere l’idea giusta per il picnic di pasquetta ( tempo permettendo, ovviamente) o per un aperitivo sfizioso e gustoso. Sono delle piccole tarte salate, preparate con un guscio di impasto morbido al farro senza lievito, farcite con ricotta, stracchino, cavolo cappuccio e asparagi. Sono buone tiepide ma anche fredde fanno la loro figura. Provatele e mi saprete dire :)

Colgo l’occasione per lasciarvi i miei auguri per una buona Pasqua o come preferisco dire io, per una buona Rinascita. Siate sereni e godete davvero di tutte quelle piccole cose che ci danno un senso. Liberatevi della rabbia, del rancore e di tutti quei sentimenti negativi che ci intossicano e che hanno effetti devastanti sulla testa e sul corpo. Godetevi il presente, gli affetti e ridete… Ridete più che potete e “praticate gentilezza a casaccio e atti di bellezza privi di senso”, ma non ostinatevi…non ostiniamoci a cercare “umanità”, amore, amicizia, gentilezza e comprensione lì dove non ce n’è.

Gesù Cristo sono io

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Tarte ricotta e stracchino con cavolo cappuccio, asparagi e mandorle

Per 8 tarte con diametro da 8/9 cm o una tarte con diametro da 23/26 cm

Piatto: antipasto, Aperitivo
Cucina: Italiana
Porzioni: 8
Ingredienti
  • Per l'impasto
  • 280 gr di farina di farro
  • 20 gr di farina integrale di grano tenero
  • 150 gr di yogurt greco
  • 80/85 ml di acqua tiepida
  • 1 cucchiaino di sale
  • Per la farcitura
  • 300 gr di cavolo cappuccio (peso al netto degli scarti)
  • 350 gr di ricotta di mucca
  • 90 gr di stracchino
  • 1 uovo medio
  • 1 cucchiaino di miele d'acacia
  • q.b. di olio evo, sale, pepe
  • Per completare
  • 500 gr di asparagi
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • q.b. di mandorle a lamelle
  • q.b. di sale, pepe, burro
Istruzioni
  1. Impastate la farina con il sale, lo yogurt e l'acqua. Aggiungete poca acqua per volta e se necessario aumentate o diminuite la quantità indicata. L'impasto dovrà risultare morbido ed elastico (non appiccicoso ma nemmeno nervoso). Mettete in una ciotola, coprite con pellicola e fate riposare per almeno mezz'ora. 

  2. Mondate e lavate il cavolo cappuccio, eliminate la parte più dura, affettatelo sottilmente e fatelo cuocere, a fiamma bassa,  in una padella andiaderente con olio evo, sale e pepe. Deve diventare morbido. Una volta cotto, fatelo raffreddare completamente.

  3. Private gli asparagi della parte più dura e fibrosa lavateli bene e cuoceteli per qualche minuto in acqua bollente (tuffateli quando l'acqua bolle) con un cucchiaino di zucchero e sale. Scolateli e trasferiteli in una ciotola con acqua ghiacciata. Scolateli bene e saltateli in padella con burro, sale e pepe. Tenete da parte.

  4. Mescolate in una ciotola la ricotta con lo stracchino, aggiungete l'uovo, il miele, qualche pizzico di sale, pepe e il cavolo cappuccio. 

  5. Accendete il forno a 200° modalità ventilata. Imburrate gli stampi. Stendete l'impasto con un matterello, quanto più sottile possibile, su un piano infarinato. Rivestite gli stampi, bucherellate l'impasto sul fondo con i rebbi di una forchetta, ungete appena il fondo con un filo d'olio e farcite con il composto di ricotta. 

  6. Decorate con gli asparagi e le mandorle a lamelle e infornate per circa 30 minuti. Sfornate e fate riposare per 5 minuti prima di servirle.

Note

Probabilmente vi avanzerà un po' d'impasto. Potete allargarlo appena con le mani, trasferirlo su una teglia rivestita di carta forno, condirlo con olio e sale e infornarlo per qualche minuto. 

Volendo, potete aggiungere alla farcitura dello speck tagliato a listarelle. 

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12 Comments

  • Reply Lara 26 marzo 2018 at 13:12

    sull’aver perso di vista i valori come razza malata e parassita concordo in pieno, cerchiamo almeno noi, che ne siamo consapevoli di evitare di farlo, magari la consapevolezza che ogni giorno aggiungerà una freccia al suo arco potrà invertire questa marcia suicida. Me lo auguro per i miei figli e anche perché vorrei vedere un mondo più vero. Scatti slendidi e tanta fame

    • Reply m4ry 26 marzo 2018 at 20:51

      Sì, io poi ho un’anima terribilmente ambientalista, quindi…grazie di cuore amica, ti abbraccio :*

  • Reply Patrizia 26 marzo 2018 at 14:13

    Ciao tesoro,
    i pipponi ci vogliono, mica no! Hai visto che sono tornata? Manco da millemila mesi, ogni tanto riappaio e poi svanisco, ma ora forse mi sono organizzata meglio. Anche io non sopporto più questo freddo ma passerà prima o poi e torneremo a lamentarci del caldo eccessivo <3 Ti adoro moracciò, sei sempre un piano sopra gli altri come ricette e fotografie. Un bascio

    • Reply m4ry 26 marzo 2018 at 20:50

      Pattiiiiiiii!!!! Bentornata! Sono felicissima di vederti e spero con tutto il cuore che tu riesca ad organizzarti e a pubblicare con costanza i tuoi post. Leggerti mi piace tanto :) Grazie mille per i bellissimi complimenti che mi fai tutte le volte :) Un abbraccio stretto e a presto :*

  • Reply Ipasticciditerry 26 marzo 2018 at 15:50

    Certe volte mi stupisci …si, perché questo discorso lo facevo giusto l’altro giorno con mia sorella. Stiamo cercando di organizzare una piccola fuga, io e lei che ha il marito con l’Alzheimer e ha bisogno di scappare, per respirare un attimo. E l’altro giorno mi sono arrabbiata anche io, con gli stessi tuoi toni, perché mi piacerebbe beccare almeno tre giorni “buoni”. Tanto per non andare, spendere soldi e trovarci chiuse in qualche albergo! Inutile arrabbiarsi e inveire contro il mondo … Credo che ormai siamo arrivati a un punto di non-ritorno!
    Anche io sto pensando a una piccola gita fuori porta per Pasquetta e queste carte ci starebbero giusto bene ma stavolta io sono ospite, mi riposo e non faccio una bella mazza! Buona Pasqua a te tesoro. Io invece sono credente emspero in una rinascita, soprattutto del genere umano. Che possa rinsavire e amare di più se stessi e il prossimo, sarebbe bellissimo. Un abbraccio grande tesoro

    • Reply m4ry 26 marzo 2018 at 20:47

      Sì Terry…povero mondo, e poveri noi, che cerchiamo, nonostante tutto, di continuare a prendercene cura. Spero che riusciate ad organizzare il vostro viaggio e che il tempo vi accompagni. Buona Pasqua cara Terry, ti abbraccio <3

  • Reply Francesca 26 marzo 2018 at 16:14

    Gli alieni devono unirsi… loro, solo loro. E alla fine si trovano, le strade confluiscono in modo naturale. Ed è naturale anche la selezione, sempre più ri-stretta, sempre più preziosa, sempre più unica. E blindata. Se dobbiamo essere anime in via di estinzione, allora finiamo insieme i giorni e ridiamo noi, tanto, come quando a te viene la “stupidera” e me la comunichi… :-)
    Mi aspettavo delle tartellette con zucca e castagne, dato il clima! E invece no, è giusto tentare così la primavera, ricordarle che l’aspettiamo, che la vogliamo, che la desideriamo, che l’abbracciamo! Non si facesse spaventare dal pippone, ahaha, che uscisse fuori! :D

    • Reply m4ry 26 marzo 2018 at 19:05

      Sì…ma io e te è certo che li finiamo insieme i giorni :) E sto sorridendo ora, mentre mi ricordo il vocale della “stupidera” :) Hai ragione…avevo parlato anche di castagne, polenta e salsiccia! Ahahaha! Sì, poi ho pensato di sfidare questo tempo maledetto e ho optato per gli asparagi! :)

  • Reply zia Consu 26 marzo 2018 at 20:45

    Qui fortunatamente il sole ci sta tenendo compagnia già da qualche giorno e, anche se l’aria è ancora frizzantina, si sta proprio bene all’aria aperta. Penso che la luce del sole sia terapeutica e spero che presto torni anche dalle tue parti :-)
    Golosissima la ricetta, si percepisce proprio la tua voglia di primavera :-) se ti va mi piacerebbe averla al mio contest:https://ibiscottidellazia.blogspot.it/2018/03/meat-free-contest-di-marzo-e-aprile.html ti aspetto e ne approfitto x augurarti una serena settimana <3

    • Reply m4ry 27 marzo 2018 at 16:15

      Da poco si è rifatto vivo anche qui il sole…dai 5° di ieri siamo passati ai 15° di oggi. Speriamo regga…
      Cara Consu, non prendertela…ma io e i contest non andiamo molto d’accordo, poi, mi manca proprio il tempo. Ti abbraccio forte e grazie di cuore <3

  • Reply L' Alligatore 27 marzo 2018 at 23:30

    Concordo in pieno con i tuoi pensieri, il clima è impazzito, non c’è una stagione che sia normale: o troppo piovosa, o troppo siccitosa, il clima si è estremizzato. La gente è invece sempre più conformista e banale. Meglio non avere figli, sarebbe una cosa irresponsabili lasciarli in un mondo così.
    Grazie, e buona rinascita anche a te.

    • Reply m4ry 1 aprile 2018 at 19:51

      Sì…questo mondo fa davvero paura e noi, i “buoni”, intendo, siamo la minoranza da sempre. Ma fortuna che ci siamo. Un abbraccio Alli <3

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