Contorni Piatto unico

Patate al forno farcite

9 ottobre 2017

Sono arrivata a sabato con una voglia esagerata di “evadere”, di cambiare aria, di staccare in tutti i sensi, non solo con la testa (anche se lei era il motivo numero 1), ma anche dalla routine “classica” del weekend (seppur amatissima), quella che di solito mi vede impegnata tra cucina, scatti e riposini vari.

E’ che le ultime due settimane sono state davvero pesanti: il mercoledì mi sembrava già un giovedì e di conseguenza affrontavo il giovedì come se fosse un venerdì. Solo che poi non arrivava il sabato, ma il venerdì, quello vero, e io restavo fregata.

Così, mentre ero sempre più disorientata e allo stesso tempo incollata con il sedere sulla sedia e gli occhi persi nel monitor del computer, m’immaginavo a spasso, con il sole in faccia e quel senso di libertà e spensieratezza che solo certi momenti sanno regalarti. Quelli, appunto, in cui te ne stai in giro senza pensare a niente e a nessuno (soprattutto l’ultima). Quelli in cui, potesse cascare il mondo, ci sei solo tu e nonostante sei uno che non ha mai silenzio in quella cavolo di testa, beh…in quei momenti mandi tutti a cagare e dici: “Basta! Silenzio! Oggi ci sono solo io, il resto può aspettare”.

Ecco, diciamo che il pensiero era più o meno questo e il mio programma di “evasione” per il weekend è nato in un momento di prigionia.

Così, finalmente, è arrivato sabato, quello vero, e a svegliarmi è stato il rumore incessante della pioggia sui vetri. Un “tic, tic, tic”, fitto, costante e soprattutto insistente, mamma mia. Erano le otto passate, eppure non sembravano nemmeno le sette. La luce filtrava fioca dalle tapparelle. Era una luce non luce. Spenta. Di quelle che non hanno la forza di trasmetterti voglia ed energia sufficienti a farti saltare fuori dal letto. E le scatole un po’ giravano, visto che fino al giorno prima si boccheggiava.

E infatti, per un momento (un momento abbastanza lungo, direi), ho pensato che con quel tempo non avesse molto senso andarsene in giro. Che forse sarebbe stato meglio starmene a casa, rannicchiata sotto le coperte…già, perché sentivo anche piuttosto freddo.

Ho indugiato ancora un po’ a letto, ma poi mi sono alzata. Ero curiosa di guardare il cielo, di capire se quella pioggia aveva intenzione di restare o se era qui solo di passaggio. Così, ho attraversato il corridoio a piedi nudi, sono arrivata in soggiorno, mi sono avvolta nella coperta che tengo sul divano e mi sono spinta fuori, in veranda.

Effettivamente il cielo era grigio…anzi, più nero che grigio, e l’aria era fredda. Di un freddo che mi ha sorpresa, perché del tutto inaspettato, viste le temperature tiepide del giorno prima. E tirava vento. Capelli e coperta hanno cominciato a svolazzare per fatti loro e io sono corsa dentro.

Il fatto è che tutto quel grigiore, anziché farmi passare la voglia di uscire, me l’ha accentuata. La voglia di andare a Bari a passeggiare per le vie del centro, sul lungomare e poi a curiosare nei mei negozi preferiti, ha preso il sopravvento su tutto. Anche su quel tempo dispettoso. Che poi gli ombrelli cosa li hanno inventati a fare?

Il viaggio verso Bari è stato piacevole…bella musica in macchina, chiacchiere e ancora pioggia. Ma una volta a Bari…ha smesso di piovere e quel cielo grigio, rendeva tutto ancora più bello. I colori erano pieni e brillanti. Il mare agitato era suggestivo e le foglie degli alberi, mosse dal vento, sembravano parlare.

La mia giornata è stata piacevole e appagante, i pensieri fermi (o quasi), gli occhi pieni e il respiro lento. Sono stata bene. Ho mangiato bene (anche se poi mi è venuta la nausea, mannaggia al mio stomaco così delicato), ho riso tanto e mi sono sentita leggera. Di un leggero bello…di un leggero che quando lo provi, ti rendi conto che ti mancava da un po’.

Così, visto il mio sabato di puro cazzeggio, ai fornelli mi ci sono messa ieri. Per pranzo ho preparato un arrostino ai funghi e queste meravigliose patate. Io amo le patate! Le amo in tutti i modi, ma così, mi fanno letteralmente impazzire! Ho chiesto la ricetta in un ristorante di Barcellona dove vado a mangiare la carne. Quando mi hanno detto che erano semplicemente cotte al forno con una dose generosa di olio, sale grosso e rosmarino, sono rimasta sorpresa, perché mi ricordavano tanto le patate che mangiavo da bambina. Quelle che venivano avvolte nella stagnola e poi cotte sotto la cenere.

Lì le servono nature, condite con olio e sale grosso e meritano di essere assaggiate pure così, credetemi sulla parola. Io, invece, ho pensato di servirle arricchite con qualche intingolo.

Queste patate al forno si preparano in 5 minuti e se avete amici a cena, sono l’ideale perché sarà anche divertente condirsi la propria al momento, con la farcitura che più si preferisce. Io ve ne propongo 3 diverse…ma con un po’ di fantasia, le combinazioni possibili sono infinite. Servitele con un buon arrosto, una tagliata o anche con del buon pesce e farete bingo ;)

Ora corro…il lavoro mi aspetta. Buon inizio settimana :)

La musica non c’è

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Patate al forno farcite

Per 4 persone

Piatto: Contorno, Piatto unico
Porzioni: 4 persone
Ingredienti
  • 8 patate medie
  • q.b. di olio extra vergine d'oliva
  • q.b. di sale grosso
  • q.b. di rosmarino
  • PER LA FARCITURA 1
  • 100 gr di robiola
  • 2 cucchiaini di pesto
  • 100 gr di speck tagliato a listarelle
  • PER LA FARCITURA 2
  • 150 gr di crème fraîche
  • q.b. di erba cipollina
  • q.b. di pepe
  • 1 melagrana
  • PER LA FARCITURA 3
  • q.b. di burro leggermente salato
  • q.b. di alici sottolio
Istruzioni
  1. Accendete il forno in modalità ventilata a 220/230°.


  2. Lavate bene le patate e adagiatele in una teglia rivestita con carta forno. Irroratele generosamente con olio (possibilmente massaggiatele affinché siano ben unte ovunque), aggiungete il sale grosso, il rosmarino e cuocete in forno per circa un'ora. A metà cottura giratele.

  3. Per preparare la farcitura 1, mescolate tra loro gli ingredienti indicati, fatta eccezione per lo speck che andrà reso croccante in padella antiaderente a fiamma alta e tenuto da parte. 

    Per la farcitura 2, lavorate la crème fraîche in una ciotola con un cucchiaio. Aggiungete l'erba cipollina sminuzzata e i chicchi di melagrana.

  4. Sfornate le patate, incidetele, scavatele appena con un cucchiaino, salatele all'interno, farcitele e servitele belle calde. Ricordatevi di aggiungere lo speck croccante e altri chicchi di melagrana. Per quelle con burro e alici, dosate i due ingredienti a piacere.

Note

Volendo potete anche servire le patate semplicemente incise, con tutti i condimenti a parte, affinché ciascuno farcisca le proprie come crede.

Nella ricetta ho indicato due patate a testa, ma se ritenete, potete anche prepararne di più. Naturalmente se aumentate il numero delle patate, preparate una quantità di farcitura più abbondante ;)

Queste patate sono perfette anche come contorno, magari per accompagnare un arrosto.

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16 Comments

  • Reply Rebecka 9 ottobre 2017 at 17:48

    E sì, le patate di cui parli, sono anche quelle che io mangiavo da piccola. Sotto la cenere, ma senza stagnola perché da noi non esisteva. Condite con sale, erbe e lardo (che il burro era un lusso al pari di una macchina se non abitavi in campagna). Le stesse patate che ancora ora faccio durante l’inverno sotto la cenere del mio caminetto, condite con panna acida (smantana rumena), erbette, bacon e chi più ne ha più ne metta. E sotto la brace, la buccia si caramella così tanto, che mangiamo anche quella.
    Preziosi ricordi risvegli in me. E che dire, qui di patate noi ci vivremo…peccato che poi la bilancia ci guarda proprio male.
    Bellissima ricetta, bellissime foto!

    • Reply m4ry 15 ottobre 2017 at 8:48

      Mamma mia…erbe e lardo? Che meraviglia Reb! E’ vero, la cenere è la cenere…poi, cucinare sul fuoco a legna, sembra quasi una magia :) Ti abbraccio e ti auguro una buona domenica <3

  • Reply zia consu 9 ottobre 2017 at 23:09

    I detesto la pioggia e non mi sarei mai avventurata..ma tu hai fatto bene ed il tuo “coraggio” ti ha premiata con una piacevole giornata :-)
    Golosissime queste patate, sicuramente le proverò nature proprio come a Barcellona ^_^
    Buon inizio settimana, spero che sarà meglio di quella appena trascorsa..

    • Reply m4ry 15 ottobre 2017 at 8:46

      E’ vero…è stato un bel premio :) Un abbraccio Consu e buona domenica :*

  • Reply sandra 10 ottobre 2017 at 12:21

    forse avrei indugiato sotto le coperte almeno un altro po’ ma il richiamo del mare poi avrebbe vinto anche con me!
    buonissime le patate, meraviglia!
    un abbraccio grosso Mary

    • Reply m4ry 15 ottobre 2017 at 8:46

      Indugiare a letto ha sempre il suo perché ;) Un abbraccio Sandra :*

  • Reply ipasticciditerry 10 ottobre 2017 at 12:25

    Buone! Sai che non le ho mai fatte così semplicemente al forno? Le devo provare, anche a me piacciono molto le patate, in tutti i modi. Bene, sono contenta che, nonostate il tempo, sei riuscita a rilassare i pensieri e goderti il tuo sabato. Io con il grigio mi deprimo … un giorno, due, anche tre ma poi mi stufo e cerco il sole giallo, il cielo azzurro … amo i colori, non amo il mondo in bianco e nero. Purtroppo però da me, da questa stagione fino alla primavera, quello è il colore dominante, per gran parte dei giorni, di solito … Dico di solito perchè stranamente quest’anno le cose sembrano diverse. Nonostante le temperature basse, il sole ci accompagna da molti giorni e io sorrido e me lo godo, fin che c’è. Buona settimana amica mia, cerca di non stancarti troppo :-*

    • Reply m4ry 15 ottobre 2017 at 8:45

      Qui il tempo continua ad essere buono…sole e temperature miti. Sarà, ma io da qualche anno a questa parte ho come la sensazione che le stagioni si siano spostate in avanti…mah. Un abbraccio e buona domenica :*

  • Reply Simo 11 ottobre 2017 at 5:29

    Ecco, io invece le sbuccio sempre, i miei difficili commensali non amano le patate con la buccia, ufffff….
    Proverò anche questa tua super deliziosa versione…nel frattempo mi perdo nelle tue foto, che starei ad ammirare per ore…ti abbraccio amica!

    • Reply m4ry 15 ottobre 2017 at 8:44

      Ma il bello, con le patate fatte così, è che la buccia puoi tranquillamente non mangiarla. Ma credimi, restano di un morbido :) Baciotti Simo e grazie di cuore :*

  • Reply Francesca 11 ottobre 2017 at 15:25

    Ti ho mai detto che a casa dei miei c’è il camino? Raro per un appartamento di città, ma abitando all’ultimo piano e avendo lottato per poterlo costruire… sono quindi cresciuta con il fuoco in inverno (il mio/nostro elemento sempre presente!) che scalda, dà poesia al salotto ma cucina anche! E quante bruschette, carne alla brace, verdure, castagne… e patate al cartoccio! Vedendo le tue, subito si è riaccesa la scintilla della memoria… forse Roma ad ottobre non avrà il clima da camino, ma di calore, colori e fuoco ne troverai tanto qui… :*

    • Reply m4ry 15 ottobre 2017 at 8:43

      Anche io ho il camino, e te l’ho fato vedere. Anche a casa dei miei c’è. E’ un elemento importante, è vero. Poi è suggestivo. Solo che io non amo molto l’odore che resta dopo. Insomma, lo apprezzo di più nelle case di campagna o montagna, meno in quelle da città :) Dai…manca poco :*

  • Reply Silvia Brisi 11 ottobre 2017 at 21:12

    Buonissime, a me piacciono tanto le patate fatte così, arrostite con la buccia, saporite e condite solo con olio e sale, ma con le tue salsine sono davvero il top!! Ogni tanto si deve staccare la spina, hai fatto bene, e ti sei goduta una bella giornata a zonzo!! Dai che siamo a più di metà settimana, ma io dovrei solo stare zitta!! Un bacione carissima!!

    • Reply m4ry 15 ottobre 2017 at 8:41

      E oggi è già domenica…mamma mia! Un abbraccio Silvia e fai la brava ;)

  • Reply Elle 15 ottobre 2017 at 12:30

    Non sono al cartoccio! Buonissime, proprio perché sono semplici. I sapori semplici sono i miei preferiti, e poi, come dici tu, uno se li può sempre complicare, insaporendo a piacere ;o) Buona domenica Mary!

    • Reply m4ry 15 ottobre 2017 at 18:19

      No, non sono al cartoccio, ma giuro che lo sembrano :) Bacione Elle e buona domenica :*

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