Torte e dessert

Crostata alle mele e ricotta

25 Novembre 2022

Scoprire è la capacità di lasciarsi disorientare dalle cose semplici.

Noam Chomsky

Io ve lo dico, anzi, ve lo scrivo a caratteri cubitali, così poi non avete da ridire: questa crostata contiene TANTISSIMO BURRO. Pertanto, se siete a dieta o avete problemi di colesterolo, o ce l’avete con il burro per qualsiasi motivo, o semplicemente non lo potete  mangiare o non so cos’altro, fermatevi qui, non andate oltre nella lettura. Potrebbe essere molto pericoloso! Ahahahah! 

Sono sempre molto attenta a tutto ciò che mangio, alle quantità, qualità e via dicendo, ma quando si tratta di dolci, non chiedetemi di togliere questo o quello, o di ridurre quell’altro. Non fa per me. E con questo non sto dicendo che non si possa o non si debba fare, o che non si debba tenere conto delle intolleranze, esigenze specifiche e via dicendo. Ma semplicemente che io non lo faccio e non lo voglio fare, perché al momento, grazie a Dio, non ho problemi di alcun genere. E visto che mi concedo un solo dolce a settimana, lo preparo con tutto quello che mi va di metterci dentro. 

Se si parla di burro, poi, vado fuori di testa. Lo adoro! Impazzisco per il suo colore, per la sua consistenza, per il suo profumo e naturalmente per il suo sapore. Tutte le volte che mi ritrovo con un panetto tra le mani, non posso fare a meno di spalmarne un pochino su un pezzetto di pane. Se è un pane nero o ai cereali, poi, ancora meglio.

Il mio burro preferito è quello leggermente salato, l’unico che da anni uso nei dolci, perché a mio avviso è un esaltatore di sapori… Ma tutte le volte che ne vedo di nuovi tipi nel banco frigo del mio supermercato, giuro che non resisto. Li devo possedere, TUTTI…

Per esempio, all’estero, in alcune nazioni, non appena ti siedi a tavola, ti portano pane e burro… Beh, io trovo che sia una coccola meravigliosa. Probabilmente è un qualcosa che mi riporta alla mia infanzia… Ero piccola e già amavo  pane, burro e alici. Anzi, ve la ricordate la pasta d’acciughe? Mamma mia… E quelle meravigliose merende a base di  pane, burro e zucchero.  E pane, burro e marmellata? Okay, mi fermo qui, se no vado avanti all’infinito.

Il fatto è che impazzisco per il latte e per quasi tutti i prodotti che ne derivano… E vogliamo parlare della panna? E non parlo solo della panna nei dolci (la panna fresca montata è una delle cose più buone al mondo, certe volte, in gelateria, mi ritrovo a chiedere una cialda tutta panna, con taaaanto cacao amaro sopra), ma anche della panna nei piatti salati. Io la AMO! E non mi spiego come mai, da qualche tempo, alcuni chef e personaggi vari che ruotano attorno al mondo del food, abbiano scatenato una vera e propria guerra contro questo prodotto. Pronunciare la parola panna o dichiarare di averla messa in un sugo, fa gridare allo scandalo! Anzi, di più! È considerata un’eresia! Un’infrazione gravissima!

La panna fresca è un ingrediente nobilissimo, e, come qualsiasi altro ingrediente, ha il suo gusto e il suo carattere, pertanto, affermare che copre o altera i sapori, mi sembra una cazzata immensa. Si potrebbe dire la stessa cosa del pesto, della salsa di pomodoro e di tutto il resto. Qualsiasi ingrediente, se mescolato male agli altri, copre i sapori. Il segreto, in tutte le cose, è saper dosare e scegliere dove e come utilizzare qualcosa. Punto. In cucina, come nella vita, cerco di vivere LIBERA, senza preconcetti di alcun tipo che, giuro, mi fanno venire l’orticaria e mi disturbano profondamente. Anzi, di mal dispongono e mi spingono a fare l’esatto contrario. 

Allora, seguendo la teoria del “NO ALLA PANNA“, che a mio avviso è SOLO una delle tante mode del momento che fa figo, bisognerebbe bandire la burrata, la stracciatella e magari i bocconcini ripieni di panna… E non bisognerebbe più azzardarsi a usare queste meraviglie su una pizza o su un piatto di pasta. E il caro Bottura dovrebbe rassegnarsi e smetterla di usare la panna nella sua meravigliosa crema di Parmigiano (che tra l’altro preparo spessissimo anche con altri tipi di formaggio). Sul blog ne trovate una con il Caciocavallo Podolico del Gargano e un’altra con la ricotta salata.

Ma per piacere! Se un piatto è buono, è buono. PUNTO! Anzi, mi riprometto di pubblicare prestissimo qualche bella ricettina con la panna. Magari una di quelle che hanno un bel piglio anni ’80. Per dire, è da molto che non mangiate un piatto di penne alla vodka? Io le ho preparate recentemente e mi sono fatta una scarpetta da Oscar! E che dire di quelle all’indiana? Speck, panna e curry. 

E va bene, dai, per oggi basta polemiche! Concentriamoci sulla ricetta di questa crostata burrosa, profumata, super-friabile e BUONISSIMA! Mele e ricotta sono un’accoppiata vincente. Le mele, in questo caso, sono saltate in padella con zucchero, limone e un pezzettino di burro. Preparate così sono meravigliose. Dopo la cottura in forno diventano cremosissime e sembrano fondersi con tutti gli altri ingredienti. Ogni boccone è un momento di puro piacere. Provare per credere… E se proprio volete mettere a tacere i vostri sensi di colpa, potete ridurre il burro fino a 190 gr. Valutate voi.

Per oggi è tutto! Vi auguro un buonissimo weekend e mi raccomando, riempitelo di tutte le cose che vi piacciono e che vi fanno stare bene.

A presto!

M. 🍂

 

Crostata alle mele e ricotta

Per una tortiera rotonda da 23 cm o una quadrata da 25x25 cm

Piatto: Dessert
Cucina: Italiana
Keyword: Crostata alla ricotta, Mele, Pasta frolla
Autore: Mary Pellegrino
Ingredienti
  • Per la pasta frolla
  • 250 gr farina 00
  • 200 gr di zucchero
  • 250 gr di burro leggermente salato tenuto fuori dal frigo per qualche minuto
  • 60 gr di farina di mandorle
  • 1 uovo grande
  • 1/2 cucchiaino di lievito per dolci
  • 1 limone bio (la scorza grattugiata)
  • Per il ripieno
  • 4 mele (io due rosse e due gialle)
  • 5 cucchiai di zucchero
  • 25 gr di burro leggermente salato
  • 1/2 limone bio (scorza e succo)
  • Per la crema di ricotta
  • 250 gr di ricotta di mucca
  • 50 ml di panna fresca
  • 90 gr di zucchero (meglio se a velo)
  • 1 pizzico di sale
  • 1/2 limone bio (succo e scorza grattugiata)
Istruzioni
  1. Mettete nel cestello della planetaria tutti gli ingredienti per la pasta frolla e lavorate alla prima/seconda velocità con il gancio a foglia fino ad amalgamarli tutti. L'impasto risulterà particolarmente soffice. Formate una palla, adagiatela su un foglio di pellicola, appiattitela e trasferitela in frigo per un'oretta.

  2. Sbucciate le mele, affettatele sottilmente e cuocetele in una padella antiaderente (su fiamma medio-alta), con lo zucchero, il burro, la scorza e il succo di limone, fino a farle diventare morbide. Le fette devono rimanere integre.

  3. Mescolate con la frusta gli ingredienti per la crema di ricotta. Dovete ottenere un composto liscio e privo di grumi. Trasferite in frigo fino al momento dell'utilizzo.

  4. Accendete il forno a 180 gradi in modalità statica. Imburrate generosamente la tortiera, infarinatela e distribuiteci dentro (fatelo con le mani), un po' più della metà dell'impasto. Stendetelo bene, in modo uniforme, e fatelo salire anche lungo i bordi. Bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta e versateci dentro la crema di ricotta e poi aggiungete tutte le mele. Livellate con il dorso di un cucchiaio, pareggiate i bordi tagliando via l'eccesso di pasta e completate sbriciolando sulla superficie la pasta frolla rimasta. Volendo, potete aiutarvi con una grattugia dai fori larghi.

  5. Infornate per circa 40 minuti. Spegnere e lasciate la torta nel forno caldo per 5 minuti, con la porta leggermente aperta. Sfornate e lasciate intiepidire prima di sformare.

  6. Si conserva per tre/quattro giorni a temperatura ambiente.

 

 

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