Torte e dessert

Crostata con crema al cioccolato e composta di fragole al timo

14 Aprile 2022
Sii prudente.
La tua vita apri
solo a venti che portano carezza
di lontananza.
Sii prudente, ma non vigliacco:
non far finta di vivere.
Apri la tua vita,
apri le finestre al presagio di primavera.
Lascia entrare i venti
che ti parlano di lontananza,
di ignoto, di svolte e bivi e sentieri;
che ti spingono verso nuovi orizzonti.
È tempo di andare,
tempo di mettersi in cammino.
Tempo di ricominciare a respirare.
Nathan Zach | Sii prudente

I’d love to change the world

Eccomi nuovamente qui, dopo un lunghissimo periodo di assenza… Vi ho lasciati che era inverno, a ridosso del Natale, e mi ripresento a primavera inoltrata, a pochi giorni da Pasqua, che se vogliamo, ha anche un bellissimo significato, visto che simboleggia la rinascita. 

Credo che abbiamo un po’ tutti bisogno di “rinascere”, di ritrovare una spinta interiore che ci dia la forza di posare gli occhi su tutte quelle cose per cui vale la pena vivere, imparando a mettere un po’ di lato, almeno ogni tanto, tutto il resto. Paure comprese. Non perché sia giusto mettere la testa sotto la sabbia e far finta che attorno a noi non stia accadendo nulla, ma solo perché, per il nostro bene, è necessario riuscire a bilanciare meglio tutte le informazioni negative e allarmiste con cui, soprattutto negli ultimi due anni, veniamo aggrediti quotidianamente dai media, e spegnere la tv, credetemi, può rivelarsi un ottimo esercizio.

Perché è giusto, a fasi alterne, provare a difendersi ed estraniarsi da questo contesto plumbeo in cui siamo finiti. Il rischio, se no, è quello di farsi risucchiare e dominare da un senso di impotenza e terrore che non solo ci impedisce di vivere pienamente, ma ci fa anche affrontare la vita in modo sbagliato, per non parlare dei rischi per la nostra salute fisica e mentale.

Non dobbiamo smettere di ricordare come eravamo prima di tutto questo, anzi, la vera sfida è, a dispetto di tutto, tornare ad essere ciò che eravamo. Uscire, respirare, coccolarci con qualcosa di buono, e soprattutto circondarci di persone positive, che ci facciano stare bene. Via i bulletti, le persone tossiche, gli arroganti, i “so tutto io” e quelli che, con estrema facilità, danno del coglione al prossimo (scusate il francesismo), solo perché manifesta un pensiero differente. Io, personalmente, tollero molto male tutti quelli che pensano di essere portatori di verità assolute e me ne sto a debita distanza.

Certe volte ho come la sensazione di aver perso di vista i miei desideri, di non riuscire più a capire di cosa ho bisogno e quali siano le cose che mi fanno stare bene… Però, so con certezza che voglio ritornare alla vita, alla parte più bella della vita. Ho bisogno di uscire da questo loop e da questo groviglio di regole, obblighi e restrizioni che non tollero più, già da molto tempo, ormai. 

A volte mi chiedo se questi due anni mi abbiano cambiata, e sono giunta alla conclusione che sono sicuramente più incazzata e infastidita per tante cose e intollerante verso molte altre, soprattutto nei confronti di chi continua a chiedere, senza scrupoli, sacrifici agli altri, ma di rinunciare a parte dei suoi privilegi non ci pensa minimamente, e mi riferisco, ovviamente, ai nostri cari politici e alla loro filosofia di vita basata sull’armiamoci e partite. Dentro, però, non mi sento cambiata. Forse, sono solo un po’ più fragile e disillusa e coltivo, ormai quotidianamente, l’idea di lasciare l’Italia per trasferirmi altrove. È un pensiero fisso. E spero con tutto il cuore di riuscirci, perché qui non mi sento più a casa. Provo troppo disgusto, disagio e fastidio.

Comunque, cambiando discorso, in questo periodo di assenza non sono stata senza fare nulla, anzi, l’esatto contrario. Come sempre ho cucinato e sperimentato. Ho scattato foto, scritto, letto tanti libri e ascoltato un sacco di dischi, solo che non ho condiviso nulla qui sul blog. Qualcosina di nuovo, ogni tanto, e in modo estemporaneo, l’ho pubblicata su Instagram e sulla pagina Facebook del blog. 

Però, nutrire la mia casetta mi manca, così come mi manca chiacchierare con voi. Più volte, in questi ultimi mesi, mi sono interrogata sul cosa farne di questo spazio virtuale. Anche se mantenerlo in rete ha i suoi bei costi, non ho mai preso in considerazione l’idea di chiuderlo, lo amo troppo e ci tengo. Fa parte di me. Così, forse, la cosa più sensata sarebbe quella di provare a dargli una nuova vita, impulsi nuovi, attraverso un taglio che si avvicini maggiormente a ciò che sono diventata ora, alle mie esigenze e a come vivo il mio tempo. In fin dei conti, la casetta è mia, ed è giusto che io l’arredi come meglio credo, riempiendola con ciò che più mi piace: racconti, foto, musica, libri, viaggi, pensieri, citazioni e anche ricette, naturalmente. Se avrete voglia di continuare ad esserci, per me sarà un piacere.

E a proposito di rinnovamento e cose belle, ci tengo a condividere con voi il mio ultimo lavoro. Come sapete amo la fotografia, tutta la fotografia, e infatti, non mi sono mai voluta vincolare unicamente a foto di food o di still-life e così, alla fine di questo post, giù in fondo, vi lascio uno scatto che mi sta particolarmente a cuore, perché è diventato la copertina di  un libro meraviglioso, che ho avuto l’onore e il privilegio di leggere in anteprima: DI LACRIME E DI SANGUE. 101 Canzoni Tristi e La Loro Storia, di Nicola Chinellato.

Nicola ama visceralmente la musica che è una delle sue ragioni di vita, e non lo dico tanto per dire. La conosce davvero e scrive recensioni splendide e appassionate.  Grazie a lui  i miei orizzonti musicali si sono estesi all’inverosimile. Così, se amate i libri e la musica, vi consiglio caldamente di leggerlo, perché credetemi, ve ne innamorerete anche voi. Sono 101 racconti legati a canzoni che hanno fatto la storia della musica, che contengono tanti aneddoti e curiosità, ma anche momenti molto poetici. Il libro potete trovarlo su tutte le librerie on-line, Amazon compresa.  Le sue recensioni, invece, potete trovarle su Loudd.it.

Ma ora, prima di andare, vi lascio la ricetta di una crostata che vi farà impazzire: una frolla burrosa e profumata che racchiude una composta di fragole al timo e una crema al cioccolato fondente, morbida e setosa… semplicemente paradisiaca! 

Per oggi è tutto, ci rivediamo prestissimo e come sempre, grazie per esserci! 

Vi auguro una serena Pasqua, pace e serenità.

M. xx

Crostata con crema al cioccolato e composta di fragole al timo

Per uno stampo da 18 cm di diametro

Piatto: Dessert
Cucina: Italiana
Keyword: Composta di fragole, Crema al cioccolato fondente, Crsotata, Pasta frolla
Ingredienti
  • Per la pasta frolla
  • 200 gr di farina 00
  • 100 gr di burro leggermente salato
  • 100 gr di zucchero
  • 1 uovo medio
  • 1 pizzico di sale
  • 1 limone bio (la scorza grattugiata)
  • Per la crema al cioccolato
  • 125 ml di latte
  • 20 gr di zucchero
  • 10 gr di fecola di patate
  • 1 tuorlo
  • 150 ml di panna fresca
  • 250 gr di cioccolato fondente
  • Per la composta di fragole
  • 400 gr di fragole
  • 80 gr di zucchero
  • 1 baccello di vaniglia (i semini)
  • 1/2 limone (il succo)
  • qualche rametto di timo fresco
Istruzioni
  1. Per la pasta frolla mettete tutti gli ingredienti nel cestello della planetaria e lavorateli alla prima velocità, fino ad ottenere una palla. Compattatela bene con le mani, avvolgete nella pellicola e mettete in frigo per almeno un'ora.

  2. Per la composta di fragole, lavate i frutti, privateli del picciolo, tagliateli a pezzettini e metetteli in una pentola con lo zucchero, il succo di limone, la vaniglia e il timo. Fate cuocere a fiamma alta, fino a far addensare e caramellare leggermente. Trasferite in un barattolo e lasciate raffreddare.

  3. Per la crema al cioccolato, montate con la frusta uovo, zucchero e fecola e aggiungete il latte bollente, mescolate bene e trasferite sul fuoco per far addensare. Fate raffreddare.

    Tagliate il cioccolato a pezzetti e mescolatelo con la panna fresca bollente (non fatela bollire, toglietela dal fuoco non appena vedrete affiorare in superficie le prime bollicine). Fate raffreddare.

    Unite le due creme e mescolatele fino ad ottenere un composto liscio e setoso.

  4. Accendete il forno a 160°, modalità statica.

  5. Stendete la pasta frolla a uno spessore di circa 5 millimetri e foderate fondo e bordi di una tortiera con fondo amovibile, precedentemente imburrata e infarinata. Bucherellate la pasta con una forchetta e distrubuiteci sopra una quantità generosa di composta di fragole, sopra, aggiungete la crema al cioccolato e livellate la superficie con il dorso di un cucchiaio. Decorate la superficie con la pasta frolla avanzata, formando un reticolo. Eliminate la pasta in eccesso e infornate per circa 40/45 minuti.

  6. Sfornate e lasciate raffreddare completamente prima di sformare. Servite la crostata con accanto della composta di fragole e decorate, a piacere, con rametti di timo e fragole fresche.

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2 Comments

  • Reply sandra 15 Aprile 2022 at 11:02

    siamo sempre noi caro tesoro, siamo sempre noi.
    Io a differenza di te sono meno inca@@ata e riesco a non sentire i tuttologi, li lascio perdere direttamente. ho la tenedenza a pensare con la mia testa e a sbagliare con la mia coscienza…. quindi va bene così.
    sono diventata un po’ più solitaria, ho bisogno di molto spazio per me ultimamente, ma non rifuggo certo dalla vita, dalle risate, dall’amore e dalle MIE persone. lo faccio solo tentendo conto delle mie esigenze.
    per il resto “è un mondo difficile, felicità a momenti” come dice Nino Carotone ….
    ti abbraccerei volentieri dal vivo.

  • Reply Ipasticciditerry 15 Aprile 2022 at 16:43

    Cosa devo dirti? Hai ragione, a volte questa vita sta stretta anche a me però ho imparato a volermi bene ed ascoltare solo chi voglio ascoltare. Ormai sono diventati tutti esperti del niente. Complimenti per la copertina e qualsiasi cosa scriverai qui, io ci sarò. Buona Pasqua tesoro mio, un abbraccio gigantesco ❤️

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