Verdure Zuppe e minestre

Crema di zucca e lenticchie rosse, yogurt, speck, melagrana e crostini al burro

5 novembre 2018

Certe volte, basta davvero poco per sentirsi diversi: un nuovo taglio di capelli, un rossetto più deciso, le unghie colorate e magari, qualche nuovo accostamento nel modo di vestire.

Certe volte, quel vedersi diversi, quel sentirsi “rinnovati”, può riflettersi positivamente anche sullo stato d’animo, come se quel cambiamento esteriore, fosse capace di dare un nuovo impulso alla quotidianità e alla ripetitività dei pensieri. Quasi a trasformarli, a cambiargli il colore o l’intensità.

Come se quel cambiamento esteriore, fosse capace di passare dal di fuori al didentro per osmosi, facendoci vedere le cose in modo diverso. Compresi noi stessi.

Certo, può sembrare una banalità, ma credo che non lo sia. Credo che ogni singolo cambiamento, parta sempre da piccole cose, spesso “insignificanti”, per poi assumere proporzioni sempre più importanti.

In fin dei conti, nell’arco della vita, cambiamo sempre. Non siamo mai fermi. Oggi non siamo più quelli di ieri e domani non saremo più quelli di oggi.

Le esperienze, ci cambiano. Certi incontri, ci cambiano. Certi luoghi, ci cambiano. Così come cambiano i nostri gusti. Cambia il nostro modo di vedere le cose, noi stessi e gli altri. Cambiano le nostre consapevolezze e la percezione che abbiamo del mondo e della vita. Diventiamo più coraggiosi o più vigliacchi. Cambia il nostro modo di amare e di amarci. Cambia il valore che diamo a noi stessi e ai nostri bisogni e la priorità che diamo alle cose, in funzione di quelle che man mano diventano più importanti, a discapito di altre. Cambiano gli amici. Cambia il lavoro. Cambia la città in cui viviamo.

Perdoniamo ciò che credevamo fosse imperdonabile e a un certo punto perdoniamo anche noi stessi, che spesso è la cosa più difficile. Volenti o nolenti, ci ritroviamo ad accettare che non tutto va secondo i nostri piani e mentre lo facciamo (forse) diventiamo un pochino più forti e guardiamo le cose per quel che sono, senza filtri.

E l’elenco, potrebbe andare avanti all’infinito…

Cambiamo continuamente, è vero, ma ciò che siamo dentro, la nostra anima, il nostro zoccolo duro, restano sempre. Le belle persone che siamo, restano. Restano sempre, nonostante tutto. Restano nonostante i calci nei denti, nonostante le delusioni, nonostante gli abbandoni, i tradimenti, le prese in giro, le parole non dette e nonostante tutto, ma proprio tutto, attorno a noi cambi senza sosta. Il regalo più grande che possiamo fare a noi stessi, è proprio quello di non rinnegare la nostra natura. Di restarci fedeli. Di non rinnegare quei bagliori di incanto che ancora ci appartengono e che in certi momenti ci travolgono.

Non dobbiamo smettere di abbracciare e coccolare il bambino che è in noi, perché quel bambino è al tempo stesso la nostra forza e la nostra fragilità. E’ il nostro antidoto contro le brutture del mondo. E’ i nostri occhi, quelli speciali però, quelli capaci di guardare tutte le cose come se fosse la prima volta. E’ il nostro cuore, quello che batte per un sorriso o un pensiero gentile inaspettato. E’ le nostre mani, quelle che tendiamo verso l’altro, nel gesto di accoglierlo. E’ quei pensieri leggeri, soffici e dolci. E’ il colore che ci abita dentro, il colore che resiste sempre,  nonostante le ombre.

Sì, certe volte, un nuovo taglio di capelli, un rossetto più deciso, le unghie colorate e magari, qualche nuovo accostamento nel modo di vestire, possono fare piccoli miracoli e trasformarsi in pretesto per un cambiamento più profondo.

La bambina che è in me, è in questa crema di zucca e lenticchie rosse, in cui ho racchiuso i colori dell’autunno che preferisco. Ho composto questo piatto come fosse un piccolo dipinto astratto, a cui ho aggiunto anche un tocco d’estate con il basilico. Ne ho un vaso pienissimo, che manco ad agosto! Verde, rigoglioso e profumatissimo. E poi ancora i chicchi di melagrana del mio albero, lo speck e i crostini al burro, aromatizzati con timo e origano. Un piatto semplice, che però sa coccolare. Un piatto preparato con tanto amore, che è il mio ingrediente preferito. E’ l’ingrediente che riempie la mia vita e di cui non potrei mai fare a meno.

Vi auguro un buon inizio settimana, ci rivediamo lunedì prossimo.

M.

LSD – Thunderclouds ft. Sia, Diplo, Labrinth

4.5 da 2 voti
Crema di zucca e lenticchie rosse, yogurt, speck, melagrana e crostini al burro

Per 4

Piatto: Primo piatto
Cucina: Italiana
Keyword: Crostini, Lenticchie rosse, Melagrana, Speck, yogurt, Zucca
Ingredienti
  • Per la crema di zucca e lenticchie
  • 600 gr di zucca (peso al netto degli scarti)
  • 150 gr di patate (peso al netto degli scarti)
  • 100 gr di lenticchie rosse decorticate
  • 1/2 limone (la scorza grattugiata)
  • 1 cucchiaino di miele d'acacia
  • 500 ml di acqua
  • q.b. di olio evo, sale, pepe e basilico
  • Per completare
  • 100 gr di speck a dadini
  • 125 gr di yogurt bianco
  • 1 melagrana (i chicchi)
  • 4 fette di pane casereccio
  • q.b. di timo, origano, olio evo, burro, sale e pepe
Istruzioni
  1. Lavate la zucca e la patata, tagliate a pezzi piccoli e mettete il tutto in una pentola capiente con le lenticchie sciacquate sotto acqua corrente, la scorza di limone grattugiata, il miele, olio, pepe e sale. Aggiungete 500 ml di acqua fredda e fate cuocere (mantenendo la pentola coperta con un coperchio) per circa 30 minuti. Spegnete, fate raffreddare per 5 minuti, aggiungete il basilico e riducete tutto in crema con il frullatore a immersione. Aggiustate di sale.

  2. Mescolate lo yogurt con qualche pizzico di sale e pepe nero.

  3. Ponete una padella antiaderente su fiamma medio alta e quando sarà diventata calda, aggiungete lo speck, fatelo diventare croccante e trasferitelo in una ciotola.

  4. Nella stessa padella usata per lo speck, aggiungete dell'olio evo, una noce di burro, origano e qualche rametto di timo e subito dopo il pane tagliato a listarelle. Salate, pepate, fatelo tostare e tenete in caldo. 

  5. Trasferite la crema di zucca nei piatti di portata, aggiungete lo yogurt, lo speck, i chicchi di melagrana, un filo d'olio, pepe, timo fresco e servite con i crostini. 

 

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5 Comments

  • Reply Francesca 5 novembre 2018 at 12:49

    Non so se mi fai venir più fame o più voglia di riflettere… una bella lotta! :D Il cambiamento è qualcosa che si sente dentro e da lì nasce, che monta piano, a piccoli passi, che prende spazio, giorno per giorno, fino a sentire che lo vogliamo davvero, che è un processo naturale, che non possiamo mettere freni a qualcosa di profondo che bussa e vuole, esige la nostra attenzione… è bello accettare la voce che ci invita ad avere coraggio, a farli quei passi nuovi, ad assecondare certi desideri… ed è bello farlo sapendo che il nucleo di base e ciò che siamo resta immutato, come una radice forte che tiene l’albero a terra, mentre i rami crescono e vanno sempre più in alto…
    La tua vellutata è splendida, si capisce quanto è setosa anche solo vedendo le foto… e quei chicchi rossi siamo noi, la parte passionale che atterra sul morbido ma è sempre presente :-)

  • Reply ipasticciditerry 5 novembre 2018 at 13:41

    Sai che io sono curiosissima? Mi piacerebbe vederti col tuo nuovo look! Si, ne sono convinta anch’io; crescendo si cambia. Si raggiungono consapevolezze inaspettate. Io non credevo mai di poter fare a meno dei miei riccioli e invece devo dire che mi piaccio molto con la “nuova Terry”. Che poi sia una signora … vecchietta? matura? ma si dai, diciamo signora matura, col suo taglio di capelli squadrato, con quel suo colore naturale, grigio tendente al bianco. Con la pelle non più soda come una volta e mille acciacchi, uno in più a settimana! Ma anche con tanta serenità e molto meno ansia di una volta. Con la consapevolezza che non si torna indietro e bisogna accettare il tempo che passa. E’ un processo naturale della natura. Io sono diversa ma sono sempre io, nel mio “io” più profondo. Ho fatto tanti passi nella mia vita, sempre in nuove direzioni e con sempre meno timore. Proprio per questo mio essere cambiata. Non credo di aver mai immaginato una vita così varia e avventurosa quando ero giovane … Ho letto con molto piacere e condivisione il tuo ragionamento e non posso che (anche stavolta) essere d’accordo con te. La tua crema? La mangerei anche ora, anche se ho appena finito di pranzare. Buona settimana tesoro bello, a presto

  • Reply Berenice 5 novembre 2018 at 14:50

    Ti voglio bene, e e non solo per la ricetta.

  • Reply zia Consu 5 novembre 2018 at 21:18

    Condivido parola per parola…avrei volentieri condiviso anche questa deliziosa crema :-P
    Buon inizio settimana <3

  • Reply simona milani 7 novembre 2018 at 10:59

    Come hai ragione…è un periodo questo per me abbastanza pesante, che dura ormai da un po’ ma che cerco di affrontare sempre a testa alta, ogni giorno che passa!
    Ogni tanto qualche cambiamento aiuta a sentirsi meglio, un po’ di colore, un nuovo acquisto, una nuova lettura, un nuovo maglione… ;) un rossetto, uno smalto…piccole cose ma che danno gioia e scaldano il cuore.
    Tu con questa vellutata ci sei riuscita alla grande, e che dire…ti mando un abbraccio, è bello leggerti sempre, mi sento molto vicina a te in particolare a livello emotivo <3

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