Cioccolato Torte e dessert

Mini brownies al cioccolato con misto di semi oleosi e frosting al cocco

23 luglio 2018

Devo ammettere che non sono mai stata un’amante delle “catene”, ma da un po’ di tempo a questa parte, su Facebook, ce ne sono alcune tanto carine. E mi riferisco a quelle che, a mio avviso, se fatte bene, possono servire a suggerire ( e a ricevere suggerimenti) su libri da leggere, film da guardare e musica da ascoltare.

In un paio di “catene”, sono stata coinvolta anche io e per la precisione, in quelle sui 10 dischi e i 10 film “imprescindibili”. Mi sarebbe piaciuto tantissimo partecipare anche quella sui “10 libri”, ma almeno per il momento, nessuno dei mei amici (virtuali e non), mi ha passato il testimone.

Ovviamente, scegliere solo 10 film o 10 dischi, è stato estremamente riduttivo per una come me che da sempre (e sottolineo sempre) si nutre di musica, cinema, libri e di ogni altra forma d’arte possibile. Ma la cosa ancora più “complicata”, è stata quella di cercare di dare un valore-significato alla parola “imprescindibile”. “Imprescindibile” è un qualcosa di cui, per definizione, non si può fare a meno. Ma il giudizio su ciò che lo è, credo che sia estremamente personale e può variare, ad esempio, non solo in funzione dei gusti, ma anche in base all’umore, al momento storico in cui ci troviamo e alle esperienze che stiamo vivendo. Infatti, non posso fare a meno di chiedermi quali sarebbero state le mie scelte se questo giochino lo avessi fatto un anno fa, ad esempio.

Tralasciando queste considerazioni, quel che volevo dire è che pensare ai 10 film, è stato davvero bello, perché a prescindere da quelli che poi ho deciso di condividere, mi ha consentito di ricordarne tantissimi altri e di riguardarne anche alcuni, come ad esempio, “Se mi lasci ti cancello”.

Se non l’avete mai visto, vi suggerisco di farlo, però, scegliete un momento tranquillo. E’ un film che necessità di cura e attenzione. Bisogna entraci in punta di piedi, perché è sottile, delicato e fragile. E’ pieno di pieghe e strati sovrapposti, da scoprire pian piano. Ma intrufolarcisi con rispetto è l’unico modo per riuscire a cogliere la vera essenza della storia, arrivare giù in fondo e assaporarne il suo significato più recondito. Il significato di quel “Eternal sunshine of the spotless mind”, che è il suo titolo originale.

“Eternal sunshine of the spotless mind” significa, più o meno, “l’infinito splendore di una mente immacolata“. E’ una frase estrapolata da un verso del poema di Alexander Pope, “Eloisa ad Abelardo”. Versi che vengono anche citati nel film:

“Com’è felice il destino dell’incolpevole vestale!
Dimentica del mondo, dal mondo dimenticata.
Infinita letizia della mente candida!
Accettata ogni preghiera e rinunciato a ogni desiderio.”

“Se mi lasci ti cancello”, racconta la storia d’amore tra due persone, Joel e Clementine, che pur amandosi alla follia, sono troppo diverse per riuscire a stare insieme. Il problema, però, è che anche il non stare insieme provoca loro un dolore troppo grande da sopportare (e qui, mi vengono in mente i versi degli U2 “I can’t live with or without you”). Così, un giorno, Clementine, stremata dalla sofferenza e dal senso di vuoto che i ricordi di quell’amore le provocano, decide di sottoporsi a un trattamento che promette di cancellare dalla sua mente Joel, tutto ciò che ha vissuto con lui e naturalmente l’amore e il sentimento che nutre ancora per lui, nonostante tutto. Qualcosa di estremo, ovviamente, ma che per Clementine rappresenta l’unico modo per smettere di continuare a stare così male.

Quando Joel lo scopre, disperato e frustrato per aver perso irrimediabilmente il suo amore, decide di fare la stessa cosa e di sottoporsi allo stesso trattamento.

Il fatto è che “puoi cancellare qualcuno dalla tua mente, ma farlo uscire dal cuore è tutta un’altra faccenda”.

Non vi svelerò altro, perché il bello del film sta proprio in tutto ciò che non vi sto raccontando, ma sono certa che anche voi vi ritroverete a fare alcune riflessioni. Sono certa che anche voi vi sentirete risucchiati da questo film e dai suoi dialoghi e che probabilmente ci ritroverete anche piccoli pezzi di voi stessi e del vostro vissuto.

Io, ad esempio, mi sono soffermata sul significato di “infinito splendore di una mente immacolata”. Lo immagino come il nostro zoccolo duro. E’ quel che siamo; quel che abbiamo vissuto; le nostre esperienze; i nostri ricordi; le persone che abbiamo incontrato, che ci hanno sfiorato, toccato e che hanno lasciato un segno, più o meno profondo, nella nostra vita. Quelle che abbiamo amato ( e mi riferisco a tutte le forme d’amore possibili), quelle che ci hanno ricambiati e quelle che non lo hanno fatto. Sono piccole stelle luminose, piccoli bagliori, che stanno lì, più o meno nascosti nel nostro cervello. Piccoli puntini luminosi che se uniti tra loro disegnano i nostri volti, i nostri occhi, il nostro cuore. E’ la sostanza di cui siamo fatti. Siamo noi: il nostro cuore e la nostra anima. Le parti più vere di noi. Quelle che non possono essere distrutte, cancellate, rinnegate o tradite. Mai.

Sono io, così come sono, in tutte le mie infinite sfumature. In tutti i miei modi di essere, compresi quelli che ancora non conosco… Io che una settimana fa, nel giorno del compleanno di quello che è stato il mio primo amore (risale alle elementari, si chiamava Gianluca e ai miei occhi era bellissimo), sono stata capace di scrivere sulla sua bacheca FB un messaggio pubblico così “Gianluchino bello! Tantissimi auguri di buon compleanno a quello che è stato il mio primo amore <3″. Perché io sono così. Sono anche così.

Chiacchiere mie a parte, avete visto che sono stata di parola? Avevo promesso che sarei tornata con la ricetta di un dolcino, ed eccolo qui! Un dolcino super-cioccolatoso in puro stile Mary. Un impasto brownies a cui ho dato la forma del cupcake e che mi sono divertita a farcire con una sofficissima crema a base di formaggio fresco, panna e cocco grattugiato. Scioglievole al centro e croccante sulla superficie… Perché è croccante sulla superficie? Leggete la ricetta e scopritelo da soli ;)

Vi auguro una buonissima settimana e vi do appuntamento qui, a lunedì prossimo, sempre se vi fa piacere ;)

Everybody’s Got To Learn Sometime

Mini brownies al cioccolato con misto di semi oleosi e frosting al cocco

Per 6 brownies (se utilizzate uno stampo da cupcake) o 12 ( se usate uno stampo per mini cupcake)

Piatto: Dessert
Keyword: brownies, Cioccolato, cocco, frosting, semi oleosi
Porzioni: 6 Persone
Ingredienti
  • Per i brownies
  • 100 gr di cioccolato fondente
  • 100 gr di burro burro leggermente salato
  • 100 gr di farina 00
  • 100 gr di zucchero di canna integrale
  • 20 gr di cacao amaro
  • 2 uova medie
  • 1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia (o i semini di una bacca)
  • una punta di lievito per dolci
  • q.b. di cacao amaro per spolverare lo stampo
  • q.b. di mix di semi oleosi (io mix di zucca, girasole, fava di cacao e zenzero)
  • Per il frosting
  • 100 ml di panna fresca da montare
  • 200 gr di formaggio fresco spalmabile
  • 70 gr di zucchero a velo
  • 40 gr di cocco fresco grattugiato
  • Per completare
  • 1 cestino di more
  • q.b. di zucchero a velo e cocco fresco grattugiato
Istruzioni
  1. Accendete il forno a 160°, modalità statica. Imburrate lo stampo e "infarinatelo" con il cacao amaro.

  2. Per il brownies, fate fondere burro e cioccolato a pezzetti in un pentolino antiaderente, su fiamma bassissima, ricordandovi di girare spesso, così da amalgamare bene tra loro i due ingredienti.

  3. Lavorate brevemente, con una frusta, le uova con lo zucchero e aggiungete la farina, il lievito, il cacao amaro il sale e la vaniglia.

  4. Lavorate gli ingredienti e aggiungete a filo il cioccolato fuso. Mescolate fino ad ottenere un composto liscio, lucido e privo di grumi.

  5. Distribuite il composto ottenuto nello stampo e cospargete la superficie con una dose generosa di semi oleosi.

  6. Infornate per circa 20 minuti. Il brownies non deve risultare asciutto, pertanto quando farete la prova dello stecchino, verificate che non ne venga fuori completamente asciutto.

  7. Sfornate e fate raffreddare nello stampo.

  8. Trasferite in una ciotola la panna con il formaggio fresco e lo zucchero a velo. Lavorate con le fruste elettriche per qualche minuto, fino a quando non noterete che il composto acquista un po' di consistenza. Aggiungete il cocco fresco grattugiato e trasferite in frigo fino al momento dell'utilizzo.

  9. Glassate i mini brownies con il frosting (io l'ho fatto con l'ausilio di una spatola), cospargete la superficie con del cocco grattugiato, decorate con le more e completate con un pò di zucchero a velo. Servite. 

Note

- Il mix di semi oleosi che ho utilizzato io è della Melandri Gaudenzio. Ma volendo ottenere qualcosa di simile, vi basterà mescolare tra loro semi di zucca, girasole, cioccolato fondente amaro (al posto delle fave di cacao) e pezzettini piccolissimi di zenzero candito. 

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3 Comments

  • Reply ipasticciditerry 23 luglio 2018 at 15:19

    Evvabè, cosa vuoi dire davanti a questi dolcetti? Sono golosi e mi incuriosiscono molto. Così come mi incuriosisce questo film che hai suggerito e che credo di non aver visto. Non è da molto che guardo film, in passato dedicavo il tempo libero solo ai libri e ai lavori a maglia/uncinetto. Ma negli ultimi anni non mi dispiace guardarli e trovo che ce ne siano anche di molto belli. In effetti anche per me vale la stessa regola; le 10 cose che mi piacciono oggi, non è detto mi piacessero tempo addietro e nemmeno che mi piaceranno tra un anno, per dire! Si cambia seguendo magari anche l’umore del momento o forse con l’età, non so. Io odio le catene, proprio non le sopporto però tra amici a volte, si fanno questi giochini; del tipo il ricordo più bello. La vacanza indimenticabile. Il primo amore … anche io ricordo benissimo il mio primo amore: si chiamava Orlando e aveva i capelli rossi e una pelle diafana. :) Buona settimana a te dolce Mary, a lunedì prossimo

  • Reply Francesca 24 luglio 2018 at 11:23

    Sorrido pensando che avevo scambiato le tue riflessioni personali con le frasi del film… mi ero stupita, infatti, di come collimassero coi miei pensieri e stati d’animo! Ma c’era il trucco… era tutta farina del tuo sacco, come questi bellissimi dolcetti! E quindi, nessuno stupore se intercetti così cosa sento… le menti immacolate registrano tutto, non dimenticano, non lasciano correre, non tralasciano… sono più arrovellate, piene, pienissime di tanto, di tutto, a volte anche di troppo… ma sono vive, con infiniti cassetti, angoli nascosti e panchine per riflettere, splendono a prescindere dal sole e hanno un filo col cuore che non si spezza mai…
    Quel film lo rivedrò, era già in programma… peccato non potermelo godere con questo dessert! Quanti semi piantiamo e continuiamo a piantare? :-)

    ps: se tutti i tuoi uomini li chiami col nome in “ino”… anche per le amiche lo fai? Io sono la tua Franceschina? Ahaha!

  • Reply zia Consu 29 luglio 2018 at 18:44

    Grazie dei suggerimenti di lettura, ascolto e soprattutto assaggio :-P
    Buona domenica <3

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