Impasti lievitati

Brioche al burro salato, mandorle, miele e vaniglia

11 dicembre 2017

Credo di aver sperato per buona parte di questo lunghissimo weekend che tutta quella pioggia, quel vento e quel freddo si trasformassero in una nevicata copiosa.

Credo di aver consumato l’app del meteo che ho sull’I-phone a furia di scorrerla avanti e indietro, tra tutte le località che conosco e mi stanno a cuore, per vedere dove nevicava e dove no.

Così, se ieri fossi stata a Milano, Bruxelles, Amsterdam, Bruges, Gent, Monaco, Francoforte (mi vengono in mente solo queste, ora), avrei visto la neve. Quanto ho lavorato con la fantasia…e quanto ho desiderato il teletrasporto. Anche stamattina, quando mi sono svegliata e una luce color rosso-arancio intenso mi ha riempito gli occhi mentre attraversavo il corridoio, ho sperato che fuori ci fosse la neve e un attimo prima di aprire la tenda e guardare fuori, i miei occhi l’hanno immaginata. Ho immaginato i tetti bianchi…ma no. Nulla. Solo vento

Credo di aver invidiato, in senso buono, ogni singola foto con la neve, vista su Instagram o Facebook.

E’ che la neve, è uno stato d’animo…

Credo che non sia un caso se ho approfittato di questo lungo weekend per rifugiarmi nella mia casetta, che mai come negli ultimi giorni, mi è sembrata un nido caldo, avvolgente e rassicurante.

Albero di natale, candele, lucine dorate…e mani profumate di burro e vaniglia a fare da cornice.

Il tempo, in questi giorni, pareva essersi fermato e io, sono stata rapita dalla mia cucina. Rapita e contenta, direi. Affetta dalla sindrome di Stoccolma. La poesia dell’olio nuovo, quello appena franto, da lasciar cadere sul pane caldo; un brodo caldo e profumato, nell’attesa vana della neve, in cui galleggiavano pezzetti di patate e carote, come fossero piccole isole da esplorare e mani in pasta, sempre.

Quanto ho impastato in questi giorni…frolle profumate e fragranti, pani con la crosta spessa e la mollica soffice, l’immancabile focaccia del sabato sera e poi lei, questa meravigliosa brioche che vi giuro, unacosìbuona non l’ho mai mangiata!

Già, è stata questa brioche la vera protagonista di questi giorni, non so perché, ma mi ha messa particolarmente di buonumore, forse perché davvero, unacosìbuona, soffice, alta e profumata non mi era mai venuta.

Cosa ho fatto di diverso?  Come prima cosa, non ho seguito nessuna ricetta. Ho definito da sola dosi e ingredienti facendo tesoro dei miei esperimenti precedenti. Poi, rispetto alle altre volte, ho usato un po’ più di lievito, perché ho visto che tutti i mastri fornai, quando si tratta di brioche, non lesinano, e così, sconfiggendo il muro della mia resistenza, ho osato anche io, seppur molto meno rispetto a loro. Anziché il latte di mucca, ho usato quello di mandorle e poi la pazienza, tanta pazienza. Più del solito. L’impasto va lavorato bene, anche più di 20 minuti se serve e bisogna lasciarlo riposare adeguatamente.

In fin dei conti, preparare i lievitati è un ottimo esercizio per allenarla, la pazienza intendo, l’attesa…ma poi, i risultati, ripagano sempre e credetemi, in questo caso mi hanno ripagata molto di più di quel che speravo e immaginavo.

Una brioche che sembra una nuvola o magari, per restare in tema, un fiocco di neve. La fetta sembra non avere peso e le dita, ci affondano dentro. Il profumo è inebriante e il gusto è perfetto per abbinamenti dolci e salati. Inoltre, si conserva bene per qualche giorno. Io ho sfornato la mia sabato mattina e ne ho mangiato una bella fetta anche poco fa, a colazione, spalmata con la mia confettura di fragole e giuro che sembra appena fatta. Abbiate cura di conservarla in un sacchetto di plastica, quelli per il freezer andranno benissimo.

Che dirvi? Provatela…penso che sia una coccola meravigliosa da portare in tavola per questi giorni delle feste, insomma, per me lo è stato.

Come dicevo è fantastica sia con il dolce che con il salato. Provatela anche così, con uovo in camicia, pancetta croccante, sale, pepe e rosmarino…una meraviglia!

Penso di aver scritto abbastanza per oggi…ci rivediamo lunedì prossimo :) Un abbraccio e buon inizio settimana!

 Quel posto che non c’è

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Brioche al burro salato, mandorle, miele e vaniglia

Per uno stampo da plumcake da 24x11 cm

Piatto: Pane
Ingredienti
  • 300 gr di farina manitoba
  • 120 ml di latte di mandorla
  • 35 gr di zucchero semolato bianco
  • 35 gr di miele d'acacia
  • 110 gr di burro salato morbidissimo
  • 2 uova medie
  • 7 gr di lievito di birra secco
  • 1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia ( o i semini di una bacca)
  • 2 frutti di anice stellato
  • 1 uovo sbattuto + un pizzico di sale per spennellare
Istruzioni
  1. Mettete i due frutti di anice stellato nel latte, portatelo a bollore e spegnete subito. Lasciateli in infusione fino a quando il latte non si sarà completamente raffreddato e poi eliminateli.

  2. Mettete nel cestello della planetaria tutti gli ingredienti, eccetto il burro, e lavorate a bassa velocità, con il gancio impastatore, per 4/5 minuti o fino a quando non si formerà una massa omogenea.

  3. Aumentate la velocità dell'impastatrice portandola a media e dopo circa un minuto, cominciate ad aggiungere il burro. Il burro dev'essere morbidissimo.

  4. Aggiungete un pezzetto di burro per volta e prima di aggiungerne altro, accertatevi che sia stato completamente incorporato nell'impasto. 

  5. Continuate a lavorare l'impasto a media velocità, fino a quando non risulterà liscio e ben amalgamato. Potrebbero bastare 10 minuti come anche 20 o di più. Se notate che l'impastatrice si surriscalda, spegnete, coprite il cestello con pellicola e attendete prima di ricominciare a lavorarlo.

  6. L'impasto sarà pronto quando si staccherà completamente dalle pareti della planetaria e noterete che tenderà a non appiccicarsi più alle mani. La prova del 9 è il test della "finestra" che consiste nel prendere un pezzetto d'impasto e allargarlo tra le mani. Se non si strappa e la "trasparenza" della finestra è buona, vuol dire che l'impasto è pronto. Caso contrario, continuate ad impastare :)

  7. Trasferite l'impasto in una ciotola, coprite con pellicola, lasciate lievitare a temperatura ambiente per un'ora, in un luogo riparato e poi trasferite in frigo per un minimo di 12 ore, fino a un massimo di 30. 

  8. Togliete l'impasto dal frigo e tenetelo a temperatura ambiente per 30 minuti.

  9. Imburrate lo stampo, infarinate leggermente un piano di lavoro, adagiateci l'impasto e dividetelo in tre parti uguali con l'aiuto di un raschiapasta di metallo o un coltello seghettato. 

  10. Lavorate ogni pezzo con le mani, fino a formare una pallina perfetta e trasferitele nello stampo. Coprite con pellicola e lasciate lievitare fino al raddoppio. Il tempo varierà in funzione della stagione e della temperatura. 

  11. Accendete il forno a 180°, modalità ventilata. Prima di infornare la brioche, spennellate la superficie con l'uovo sbattuto insieme a un pizzico di sale e infornate per circa 25/30 minuti. Qualora dovesse prendere troppo colore, dopo i primi 10 minuti, portate la temperatura a 170°. 

  12. Sfornate la brioche e fatela raffreddare completamente nel suo stampo.

Note

Volendo potete evitare il riposo in frigo e far lievitare l'impasto a temperatura ambiente fino al raddoppio e poi, dopo avergli dato la forma, farlo lievitare per la seconda volta nello stampo. Però, in base alla mia esperienza, il riposo in frigo, è fondamentale per ottenere una brioche soffice e leggera. Quindi...siate pazienti, quando si tratta di lievitati, la pazienza ripaga sempre ;)

Abbiate cura di conservarla in un sacchetto di plastica, quelli per il freezer andranno benissimo. 

Macina Sale Le Creuset

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18 Comments

  • Reply liliana 11 dicembre 2017 at 10:31

    ciao Mary, il tuo pan briose mi ricorda la mia infanzie quando mia mamma lo preparava aspettavamo con ansia la sua lievitazione ,e la mia mamma ci svelava a volte anche di note per farlo assaggiare .Non dimenticherò mai .Io non ho mai provato a farlo da sola o sempre aiutato mia mamma . Ti ringrazio per il post le tue foto sono un spettacolo un bacione lili

    • Reply m4ry 17 dicembre 2017 at 19:09

      Grazie a te per il tuo commento :) Buona serata!

  • Reply tizi 11 dicembre 2017 at 11:07

    io adoro il burro salato e in una brioche così soffice deve essere davvero il massimo! complimenti di cuore, oltre ad aver preparato un pan brioche perfetto lo hai presentato in maniera impeccabile. le foto sono una meraviglia e servito con l’uovo sopra è una vera delizia che fa venir fame al primo sguardo!
    bravissima davvero :)

    • Reply m4ry 17 dicembre 2017 at 19:08

      Ciao Tizi, grazie mille! Penso di rifarla per la vigilia di Natale, è davvero speciale :) Buona serata!

  • Reply Lara 11 dicembre 2017 at 12:09

    goduriaaaaaaaa

    • Reply m4ry 17 dicembre 2017 at 19:07

      Ciao Laretta :)

  • Reply carmen 11 dicembre 2017 at 15:25

    Bellissima questa brioche! Ha un aspetto così soffice ed invitante…
    Complimenti per le foto incantevoli!

    • Reply m4ry 17 dicembre 2017 at 19:07

      Grazie di cuore! Buona serata :)

  • Reply zia consu 11 dicembre 2017 at 16:09

    Se può consolarti anche da me non ha nevicato ma x me è stato un sollievo! L’idea di guidare l’auto sulla neve mi terrorizza!
    Questa brioche è qualcosa di fantastico, ho l’acquolina a 1000 al solo pensiero!
    I miei più sinceri complimenti, diventi ogni giorno più brava con i lievitati!
    Buona settimana <3

    • Reply m4ry 17 dicembre 2017 at 19:07

      Sì, diciamo che la neve è bella soprattutto se puoi startene a casa, altrimenti i disagi possono essere tanti, è vero. Un abbraccio Consu :*

  • Reply Francesca 11 dicembre 2017 at 17:53

    Ecco cosa succede quando torno a Milano e avvengono cose strane, ahaha! Peccato non averla vista davvero la neve, ma anche solo sapere che sia caduta, ad un passo, in questo weekend… è un bel pensiero. E guardando le tue bellissime foto, il sale che scende è la tua neve personale, insieme a quelle lucine sullo sfondo… c’è un’atmosfera speciale in questo set, merito sicuramente della brioche ma anche di un mood interiore… “leggo” calma, tempo preso per te stessa, per cucinare, rilassarti, aspettare la lievitazione, sistemare ogni oggetto, giocare con gli ingredienti, avvicinarsi piano al Natale, con un passo… è vero che ci sono post più “sentiti” di altri, che trasmettono calore e sono come un rifugio quando fuori fa freddo e quel che si desidera è solo… intimità. Abbracci. Assaggi.

    • Reply m4ry 17 dicembre 2017 at 19:06

      Avvicinarsi a Natale…direi che ormai ci siamo quasi…

  • Reply Ro 11 dicembre 2017 at 18:48

    Mary, posso perdemi solo nel tuo abbraccio, oggi? Solo oggi… poi da domani, giuro, torno in me…

    • Reply m4ry 17 dicembre 2017 at 19:05

      <3 Spero che vada un po' meglio...

  • Reply ipasticciditerry 13 dicembre 2017 at 17:52

    Sembra davvero una nuvola la tua brioche. Condivido in pieno il tuo pensiero e l’ho scritto anche io sui social: la pazienza … la pazienza è assolutamente un ingrediente fondamentale per ottenere un buon lievitato. Non bisogna avere fretta, i lievitati comandano loro. Sentono il caldo, il freddo, l’umido … e reagiscono di conseguenza. La neve? Non ti dico il disagio a tornare da Milano domenica sera! Naturalmente ero sola e dalle mie parti non si sono nemmeno sognati di passare a gettare il sale o pulire le strade, figurati di domenica? Le strade principali erano pulite ma appena lasciavi i grandi viali, si pattinava. Poi, giustamente, l’appuntamento per cambiare le gomme e mettere quelle invernali, ce l’ho per il prossimo venerdì, quindi ero con le gomme estive. Va beh dai, è passato e sono arrivata sana e salva. La neve è bella guardarla dalla finestra, sfornando biscotti o panettoni. Un bacio tesoro e buona continuazione di settimana

    • Reply m4ry 17 dicembre 2017 at 19:05

      Ma sai che io ancora non le ho cambiate le gomme? Dovrei…chissà che non arrivi anche qui un po’ di neve. Baciotto Terry e buona serata :*

  • Reply Elle 20 dicembre 2017 at 12:33

    Me la immagino questa brioche che a casa nostra va via come il pane. Brioche? Quale brioche? Sparita puff :D
    Come accennato per natale scappiamo, quindi la farò al nostro rientro: io ormai con le lievitazioni lunghe son di casa, non mi spaventano, e poi in frigo non danno fastidio a nessuno. Io faccio lievitare in frigo anche la pizza. Naturalmente userò il mio lievito madre e sicuramente non userò il burro, ma che te lo dico a fa’ ;)
    E a proposito di neve: mi sono ritrovata tantissimo nella tua descrizione dell’attesa, sono pochi gli anni della mia vita in cui ho visto la neve e non ho vissuto l’attesa vana. Quel momento in cui apri le tende o le imposte e sei seriamente convinta che c’è la neve… e invece no, ma per un momento l’hai quasi sentita sulla pelle.
    Qui è durata solo 24 ore, ma ti assicuro che le ho vissute in pieno, anche se non immaginavo che sarebbe durata poco, perché non ti lasci scappare nemmeno un minuto di neve quando non sei abituata ad averla ma la vuoi con tutta te stessa :)

    • Reply m4ry 22 dicembre 2017 at 11:28

      Qui da giorni ci sono temperature bassissime, ma le previsioni dicono che non nevicherà…che dici? Bisognerà crederci o posso continuare a sperare che accada? Intanto qui sul blog scende…;) Fate buon viaggio! Mi raccomando, divertitevi e rigeneratevi. Un abbraccio stretto <3

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