Antipasti Aperitivi Piatto unico

Crostoni al pollo tonnato, mela verde, uova sode e noci

29 gennaio 2018

Potrei sembrarvi pazza se vi dicessi che proprio in questi giorni, che in teoria dovrebbero essere quelli più freddi dell’anno, sento aria di primavera?

Eppure non fa caldo, però c’è il sole e le giornate si stanno allungando e i colori, tutt’intorno, mi sembrano più intensi e brillanti e gli uccellini ci mettono del loro, cinguettano a più non posso, come se fossero in vena di festeggiamenti.

Sarà che i campi sono pieni di fiorellini gialli e che quando vado a correre, il sole che mi accarezza il viso, è tiepido e avvolgente proprio come quello di primavera, appunto.

O magari sono io, sono semplicemente io a sentirmi così. Magari è solo uno stato d’animo, il mio.

E’ che mi sento sempre più leggera e anche se accadono cose, perché quelle sono all’ordine del giorno, è diverso il mio modo di affrontarle e di viverle. Riesco a mantenere un certo distacco emotivo, e per me, è una conquista enorme.

Riesco a tirarmi fuori dalle situazioni senza sentire il peso dei soliti sensi di colpa, e a prendere le distanze da persone e situazioni tossiche, senza voltarmi indietro. Come se avessi finalmente capito che è giusto anteporre la mia serenità, i miei bisogni e il mio star bene a quelli di chiunque altro.

Credo di aver (davvero) imparato a lasciar andare e di aver attivato la modalità “distanza di sicurezza”. O forse sono passata al piano “b”, quello che prevede di annusare bene chi mi sta di fronte, di seguire l’istinto (che ahimè non sbaglia mai o quasi) e di “tramortire” l’empatica che è in me con un bel colpo di mazza in testa.

Penso che non ci sia nulla di male nel vivere con quel pizzico di egoismo che non nuoce agli altri, ma che però fa bene a noi stessi. Credo che non ci si debba sentire il peso del mondo sulle spalle e che la nostra missione non sia necessariamente quella di dover rendere felici gli altri a qualunque costo o di tirarli fuori dalla merda, sempre e comunque, soprattutto se ci si mettono con piacere lì dentro e ci sguazzano felici. In particolare se questi “altri” sanno solo prendere e succhiare, se si sentono come Dio sceso in terra e pontificano sugli altri, sulle scelte degli altri e sulle qualità degli altri. Ma d’altro canto scaricare sul prossimo il proprio senso di inadeguatezza, le proprie insicurezze, le proprie frustrazioni e la propria incapacità di stare al mondo è molto più facile, no? Soprattutto quando ci si crede perfetti!

Beh, sapete una cosa? Persone così bisogna lasciarle cuocere a fuoco lento nel loro brodino caldo senza dargli peso. Anzi, bisognerebbe trattarle come se non esistessero proprio. L’indifferenza è l’arma più efficace per annientare i manipolatori seriali affetti da labirintite. Sì, proprio quelli che più comunemente siamo portati a chiamare “stronzi”, ma che un nome, in realtà, lo hanno. Si chiamano NARCISISTI, e ne siamo circondati. Sono ovunque! E fate attenzione, essere narcisista, non è una cosa figa, come vorrebbero farci credere. Non lo è affatto, perché i NARCISISTI sono malati, sono patologici, sono paranoici, sono manipolatori, sono visionari e con una coda di paglia lunga chilometri. Perché persone così, con il loro cinismo, con la loro arroganza e con la loro cattiveria, sono solo capaci di ferire, far male e distruggere l’equilibrio mentale altrui, senza pensare alle conseguenze. Quindi VIA! Fuori dalle balle!

Un weekend alquanto strano quello appena trascorso, molto diverso da come me lo aspettavo, ma indubbiamente illuminante. E’ che le cose non accadono mai per caso e il più delle volte, ci insegnano qualcosa. Ci smuovono emozioni, sensazioni, pensieri e magari, come nel mio caso, si rivelano essenziali per capire che tutto il lavoro fatto finora per imparare a volermi bene e a rispettarmi sempre di più, è stato un buon lavoro.

Oh!

Oggi vi lascio una ricetta troppo buona. L’ho preparata sabato per pranzo e il mio Giuseppino (vabbè, 190 cm non richiederebbero l’uso dell’ “ino” ma io ce lo metto), si è leccato i baffi. Mi piace scorgere piacere e soddisfazione sul volto di chi mangia quel che preparo. Nutrire qualcuno è un gesto d’amore bellissimo, ed è così che io vivo la cucina, come una forma grandissima di amore verso me stessa e verso il prossimo.

Lasciandomi ispirare dal vitello tonnato (che adoro) ne ho preparata una versione con il pollo. Un pollo tonnato contaminato da spezie, yogurt, miele e senape. Ci ho aggiunto il pane tostato, la mela verde spruzzata con il limone, i gherigli di noce e le uova lesse, ma con il tuorlo morbido e cremoso.

Non aggiungo altro, se non la raccomandazione di provarlo. Vi lascio alle immagini e alla ricetta.

Buon inizio settimana! Ci rivediamo qui lunedì prossimo.

Fenomenale…!

Crostoni al pollo tonnato, mela verde, uova sode e noci

Per 4 persone

Piatto: antipasto, Aperitivo, Piatto unico
Ingredienti
  • 4 fette di pane casereccio
  • Per il pollo
  • 600 gr di petto di pollo intero
  • 4 bacche di ginepro
  • 5 grani di pepe di Sichuan o pepe nero
  • 1 frutto di anice stellato
  • 1 bacca di cardamomo (i semini)
  • q.b. di sale grosso
  • q.b. di olio evo
  • q.b. di acqua
  • Per la salsa tonnata
  • 170 gr di yogurt greco al 0% di grassi
  • 3 cucchiai di maionese
  • 1 cucchiaino di senape di Digione
  • 1 cucchiaino di miele d'acacia
  • 1 scatola di tonno sottolio da 80 gr
  • 10 gr di capperi sottosale + altri per la decorazione
  • Per completare
  • 4 uova
  • 4 noci
  • 1 mela verde
  • 1 limone
  • q.b. di lattuga e rucola
  • q.b. di pepe rosa
Istruzioni
  1. Mettete i capperi in una ciotolina con acqua calda e teneteli a mollo per 10 minuti affinché perdano il sale in eccesso. Risciacquateli sotto l'acqua corrente e trasferiteli in un colino per far scolare l'acqua.

  2. Mettete in una pentola abbastanza capiente le spezie, il sale, l'olio e il pollo. Coprite completamente con acqua. Ponete su fiamma medio-bassa e fate cuocere per un'ora o fino a quando il pezzo di carne non risulterà completamente cotto. Spegnete e lasciate raffreddare il pollo nell'acqua di cottura.

  3. Mettete nel cutter 10 gr di capperi, lo yogurt, la maionese, il tonno ben sgocciolato, la senape e il miele. Frullate fino ad ottenere una crema liscia e omogenea. Trasferite in frigo. 

  4. Lavate la mela, privatela del torsolo, affettatela sottilmente e irrorate con il succo di limone.

  5. Per le uova, preparate una ciotola con dentro acqua fredda e ghiaccio e tenete da parte. Mettete sul fuoco una pentola con dell'acqua sufficiente a lessare le uova. Portate a bollore su fiamma viva. Abbassate la fiamma e quando l'acqua comincerà a sobbollire appena, calateci dentro le uova con l'aiuto di una schiumarola. Fate cuocere per 7 minuti ( se desiderate che il tuorlo resti morbido come il mio, un po' di più se lo preferite più sodo), e sempre con l'aiuto di una schiumarola, tiratele sù e trasferitele nella ciotola con l'acqua ghiacciata. Fatele riposare un paio di minuti e sbucciatele con delicatezza, facendo molta attenzione a non romperle. Poco prima di utilizzarle, tagliatele a metà,

  6. Affettate il pollo a fette spesse un centimetro e tostate le fette di pane su ambo i lati.

  7. Disponete le fette di pane su un piatto di portata, spalmatele con la salsa tonnata, adagiateci sopra il mix di insalata, la mela, il pollo, una cucchiaiata generosa di salsa tonnata e mezzo uovo. Salate l'uovo e completate con il pepe rosa, i capperi e i gherigli di noce. Servite.

Note
  • Ho indicato 4 fette di pane casereccio, perché quelle che ho utilizzato io erano piuttosto grandi e ho potuto dividere ciascuna fetta in due parti. Pertanto, regolatevi voi, in funzione delle vostre abitudini e soprattutto del vostro appetito.
  • Se preferite, potete affettare il pollo, disporlo su un piatto di portata, condirlo con la salsa tonnata e servirlo con un contorno di lattuga, rucola e mela verde a cui potete aggiungere le uova.

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10 Comments

  • Reply Francesca 29 gennaio 2018 at 12:06

    Ahaha, non ci credo… fenomenale sei tu, ad aver scritto certe cose e certe parole! Batti il cinque, amica, mi hai stupito ancora una volta… ma so come sei (siamo…) fatta, la verità è luce… e a volte tutto dentro non ci sta (più), va detto, espresso, nero su bianco, insieme agli stati d’animo… via ogni velo, ogni freno, ogni tappo, ogni remora… mi piaci perchè sei vera, schietta, diretta e metti un sacco di ingredienti nelle ricette! Quell’uovo è un occhio aperto, vigile, sul mondo… e fa come da scudo al pane, protegge la parte più morbida, come a dire “alt, qui si avvicina solo chi può…”
    Un abbraccio a te (doppio) e a Giuseppino… (mi fa ridere chiamarlo così!)

    • Reply m4ry 29 gennaio 2018 at 12:19

      Quanno ce vo, ce vo! E sticazzi! Ahahaha! Certe persone devono capire chiaramente che i loro giochetti, grazie a Dio, non attaccano con tutti! Il fatto è che il narcisismo dovrebbe diventare materia di studio in tutte le scuole…non per dare importanza a soggetti così, ma per aiutare la gente a individuarli, riconoscerli e smascherarli per non cadere più nei loro tranelli. Ma a noi, grazie a Dio, non ci fregano più ;)

  • Reply Ipasticciditerry 29 gennaio 2018 at 15:56

    Mazzà se ti han fatto incazzare e che cavolo!! Quando ci vuole ci vuole. Brava Mary, non ti farò coinvolgere e sii egoista, per il tuo bene. Cosa devo dirti di usato piatto? Goloso e completo, ha tutte le caratteristiche per far aumentare la salivazione, solo a guardarlo! Come sempre ottime foto, che parlano da sole. Secondo me non è una tua impressione, anche da me l’aria si è intiepidita e sento aria di primavera, ormai vicina, altro che giorni della merla! Qua siamo tutti malati: noi adulti tra influenze, tosse raffreddore e febbri vari. Christian ha la varicella e suppongo che, tempo due settimane, arriverà anche a Gabriele! Speriamo arrivi presto la primavera, altro che. Buona settimana a te Mary un bacione

    • Reply m4ry 29 gennaio 2018 at 16:05

      Sì Terry, è vero…mi hanno fatta incazzare. Ma va bene così. Sono esperienze che si sommano. Ma sai qual è il bello? Che si fa spazio…oh! E ogni tanto serve. Quanto all’influenza, lo dico piano, ma nonostante sia stata a contatto con tante persone super-infette, al momento vinco io. Nessun sintomo strano…resisto. Mi sa che a stare a contatto con gli stronzi ci si fortifica! Ahahahah! A parte questo, la cervicale mi sta facendo dannare da giorni…sento scricchiolii ovunque, povera me. Spero che lì da voi guariate tutti presto :) Per quanto riguarda il resto, grazie di cuore, come sempre! Ti abbraccio amica <3

  • Reply zia Consu 29 gennaio 2018 at 20:44

    Mi piace il tuo modo di essere..sei spontanea e sincera, cose che apprezzo moltissimo nelle persone ^_^ continua sulla tua strada senza farti influenzare..ce ne vorrebbero di più di persone come te <3
    Questi crostini sono la fine del mondo e nonostante abbia già cenato, ne assaggerei uno seduta stante :-P
    Buon inizio settimana <3

    • Reply m4ry 30 gennaio 2018 at 7:37

      Grazie Consu :) Pensa che prima credevo che essere sinceri e trasparenti fosse un limite…e invece, ora, ho capito che è l’arma più potente che ho. Non mi nascondo, io…e no, fortunatamente non sono influenzabile, penso con la mia testa e non sono manipolabile e o controllabile. Sono una persona libera. Ti abbraccio e ti auguro una buona giornata <3

  • Reply Simo 29 gennaio 2018 at 21:18

    Miticaaaaaaa
    Riuscissi io a diventare come te…e invece no, ho quasi 50 anni ed ancora non son riuscita a cambiare.
    Ancora mi aspetto che glia altri siano semplici, sinceri come me…ma spesso prendo ancora delle belle e sane bastonate.!
    Rubo un bel crostone và…io adoro pranzare a crostoni, spesso me ne preparo certi anche improbabili, con quello che trovo a muzzo nel frigo, ahahahah, vedessi…però poi sono così soddisfatta, mi mette buonumore!
    Ti abbraccio forte amica <3

    • Reply m4ry 30 gennaio 2018 at 7:34

      Simona cara, mi è costatato tanto lavoro e fatica. Lavoro serio su me stessa. Siamo circondati da persone tossiche, da narcisisti. Prova a leggere qualcosa a riguardo, ti si potrebbe aprire un mondo…e una volta che sai, impari a riconoscere e anche a “gestire”. E comunque, davvero bisognerebbe imparare ad essere un pizzico più egoisti, ma in senso buono. E soprattutto, bisognerebbe lasciarsi alle spalle persone come quelle che ho descritto, perché davvero sono pericolose, in tutti i sensi. Ti abbraccio :*

  • Reply Serena 30 gennaio 2018 at 0:50

    Adoro le ricette così sfiziose, bellissime anche le foto. Non posso entrare nel tuo personale ma a volte alcuni rami secchi vanni recisi e quando accade vuol dire solo che doveva andare cosi.. Un saluto

    • Reply m4ry 30 gennaio 2018 at 7:29

      Ciao Serena, grazie mille :) Infatti, condivido, i rami secchi vanno recisi. Arriva un momento in cui le persone gettano la maschera, si svelano, e quando accade, non si fermano più. E quando sono della specie che ho descritto, possono solo peggiorare. Quindi via…Un abbraccio e buona giornata :)

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