Torte e dessert

Plumcake alla panna, latte, miele e vaniglia con glassa rosa

6 Dicembre 2023

Nothing compares to you...

Il freddo, anche se con un po’ di ritardo, sembra essere arrivato anche qui. Certo, non è ancora un freddo “vero”, perché le temperature sono ondivaghe, salgono e scendono, ma perlomeno si può provare l’ebrezza di indossare un maglioncino di lana e in certi giorni anche anche un cappotto. Per non parlare della copertina in ciniglia che mi fa compagnia la sera, mentre sono distesa sul divano a guardare la TV.

E intanto dicembre, dopo un novembre che non ne voleva saperne niente  di finire, sembra aver preso la rincorsa… si prospetta un mese pieno, in tutti i sensi. Devo darmi una mossa a scegliere regaloni, regali e regalini per quella manciata di persone a cui voglio bene, e venerdì mi aspetta un albero da 210 cm da addobbare. Mi perderò tra diecimila lucine e palline di ogni forma, colore e dimensione.

In questi giorni mi sento particolarmente sfasata, dormo male, quasi niente, per dire, stanotte erano le tre e mezza quando ho sbarrato gli occhi e non li ho chiusi più. Mi alzo sempre presto e nonostante la stanchezza, mi faccio i miei esercizi e le giornate scorrono come sempre, a ritmi abbastanza alti, sempre piene, tra lavoro ed extra domestici, e la sera, dopocena, crollo sul divano. Perdo proprio i sensi, del tipo che le nove e mezza mi sembrano più o meno mezzanotte. 

Però – e scusatemi se sto per divagare, capirete a breve il perché – devo essere sincera, quest’anno, credo per la prima volta in vita mia, sto apprezzando queste giornate in cui fa buio prima, e la cosa mi sorprende parecchio, perché l’unica cosa dell’estate che riuscivo ancora ad apprezzare erano proprio le giornate più lunghe e piene di luce. Ora, invece, quando vedo il cielo che si fa scuro, vengo attraversata da uno strano senso di quiete, perché so che la mia giornata lavorativa sta volgendo al termine e che presto ritornerò a casa, nella mia comfort zone, tra le cose che amo, immersa nella luce calda e dorata di lampade e candele

So che indosserò qualcosa di più comodo, che rimuoverò con cura ogni traccia di trucco dal mio viso e che mi metterò a preparare la cena, magari sorseggiando un calice di vino rosso… Per non parlare della gioia di ritrovare i miei pelosini… Si cambia, c’è poco da fare.

E a proposito di pelosini, quella di Bia sembra essere una storia senza fine. La pulizia dei denti è andata benissimo, ora, però, è subentrato un altro problema, piuttosto serio, scoperto in modo del tutto casuale, come quando vai dal medico per una cosa e ti ritrovi che invece ne hai un’altra.

In sintesi, ha la piometra. Come dicevo, l’abbiamo scoperto per caso, in quanto avevamo portato Bia dal veterinario per chiedere spiegazioni su quali potessero essere le cause di quelli che a noi sembravano attacchi d’ansia, e invece, ci siamo ritrovati con questa bella sorpresina.

Ha iniziato subito la cura antibiotica e già domani dovrà subire un nuovo intervento (a meno di un mese e mezzo dal precedente),  complesso e invasivo. Dovranno sterilizzarla e al contempo, esportarle l’utero. Questa povera cagnetta sembra non aver diritto a un momento di pace. Il destino si è accanito su di lei con gusto… Se non l’avessimo salvata, con tutti i problemi che aveva, penso che Bia, oggi, non ci sarebbe più. Ora non possiamo far altro che tenere le dita incrociate e sperare che l’intervento di domani vada bene, e che non si verifichino complicazioni. 

Tornando a bomba al freddo, e alle cose che amo, ci infilo dentro anche la colazione, che per me è sacra. È il momento in cui la giornata comincia a prendere forma, quello in cui mi abbandono ancora un po’ alla lentezza, mi misuro con il mio umore e faccio il check di come mi sento, dentro e fuori, e comincio a fare una pianificazione di massima di tutto quello che dovrò fare dopo. Ho tutti i mie piccoli rituali, le mie abitudini. Quando fa freddo, il latte caldo, appena schiumato, per me, è una vera coccola, e non può mancare. AMO IL LATTE! E mi fa tanto bene. Se poi ho un dolce soffice e profumato come questo plumcake da tuffarci dentro, il piacere aumenta a dismisura e la giornata inizia in modo perfetto. 

Adoro i dolci così, puliti e semplici, mi riportano inevitabilmente alla mia infanzia, alle torte che ogni tanto preparava mia mamma, quelle su cui non poteva mai mancare una spolverata generosa di zucchero a velo, rigorosamente vanigliato, mentre io ci ho messo sopra una glassa rosa dal piglio piuttosto romantico, sono stata un filino più sofisticata :) Questo plumcake è davvero buono, soffice, perfetto per l’inzuppo. Profuma di casa e di cose belle e poi, se avrete cura di conservarlo in un contenitore ermetico, si manterrà fragrante per diversi giorni, così da farvi compagnia per tante colazioni. 

Penso che per oggi sia tutto, vi auguro una buonissima giornata, a presto! 

M. 🍂

 

 

Plumcake alla panna, latte, miele e vaniglia con glassa al butterfly pea

Per uno stampo da plumcake da 10x27 o anche leggermente più piccolo

Piatto: Dessert
Keyword: Butterfly Pea, Plumcake
Ingredienti
  • Per il Plumcake
  • 300 gr di farina 00
  • 190 gr di zucchero
  • 150 gr di burro a temperatura ambiente
  • 20 gr di miele d'acacia (o il vostro preferito)
  • 4 uova medie
  • 60 ml di panna fresca
  • 70 ml di latte
  • 8 gr di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • 1 limone (la scorza grattugiata)
  • 1 cucchiaino di essenza naturale di vaniglia o i semini di un baccello
  • Per la glassa al butterfly pea e limone
  • 150 gr di zucchero a velo
  • 2 o 3 cucchiai di infuso di butterfly pea concentrato e raffreddato
  • 1 cucchiaio di succo di limone
Istruzioni
  1. Accendete il forno a 160 gradi, modalità statica.

  2. Rivestite lo stampo da plumcake con un foglio di carta forno bagnato e ben strizzato.

  3. Mettete panna e latte in un pentolino e fateli diventare bollenti... non devono bollire. Spegnete non appena vedrete le prime bollicine in superficie.

  4. Lavorate con le fruste, a velocità media, il burro con lo zucchero, il miele, la scorza di limone e la vaniglia, fino a ottenere una crema bianca e soffice.

  5. Aggiungete le uova una alla volta e fatele incorporare bene, poi il sale, la farina e il lievito setacciati e infine latte e panna bollenti. Lavorate fino a ottenere un composto liscio.

  6. Trasferite nello stampo e infornate per circa un'ora o fino a quando infilzando uno stuzzicadenti non ne verrà fuori completamente asciutto.

  7. Sfornate e fate raffreddare completamente prima di sformare.

  8. Per la glassa, mescolate tra loro tutti gli ingredienti. In base a quanto "doppia" volete la glassa, decidete se usare due o tre cucchiai di infuso. Io ne ho usati 3.

  9. Trasferite il plumcake su un piatto di portata e glassatelo e decorate a piacere. Fate rapprendere completamente prima di servire.

Note

Note:

Per la decorazione, ho usato dei boccioli di rosa essiccati (edibili), ma naturalmente, potete optare per qualsiasi altra cosa.

Se non trovate i butterfly pea, potete sostituire tutta la parte liquida prevista per la glassa, con acqua o con altro infuso a scelta. La particolarità del butterfly pea è quella di essere insapore, è un colorante naturale che non altera in alcun modo il gusto. 

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