Impasti lievitati

Taralli “scaldatelli” ai semi

17 Giugno 2019

Ieri, prima giornata di sole, nuotate e relax in campagna. Sole in senso molto relativo, per me, visto che cerco di evitarlo come fanno i vampiri, restando perennemente nascosta sotto l’ombra del mio cappello di paglia, anche mentre nuoto.

La campagna mi rilassa sempre tantissimo, i pensieri si distendono, e con loro, ogni singolo muscolo del mio corpo. Mi guardo attorno e non riesco ad evitare, tutte le volte, di sentirmi compiaciuta per lo spettacolo della natura. 

Quanta perfezione e armonia nei colori, nelle forme e anche nei profumi. 

Forse, l’unica nota stonata, nel mezzo di tanta bellezza, siamo proprio noi umani, incapaci di apprezzarla fino e in fondo e soprattutto di proteggerla. 

Prima di andare, vi lascio la ricetta di quello che è lo snack pugliese per eccellenza, il tarallo.

Inutile dire che questi, sono peggio delle ciliegie: uno tira l’altro, che tira l’altro che a sua volta, tira l’altro e mezzo chilo, ve lo fate fuori così, quasi senza pensarci. Però, vale davvero la pena prepararli, sicuramente per la loro bontà, ma anche perché è davvero divertente. Perlomeno, per me lo è.

Sarà che ci associo ricordi d’infanzia, sarà che adoro stare con le mani in pasta e sentire il profumo di olio sulle dita, ma per me, prepararli, è sempre una festa. 

Nel blog, potete trovarne anche altre varianti, quella di oggi, contiene non solo i semi di finocchio, che a mio avviso, nei taralli, non devono mai mancare, ma anche tanti semini, che li hanno resi ancora più sfiziosi e intriganti.

E ora, procuratevi i pochissimi ingredienti necessari, e lasciatevi contagiare dalla #pugliesità ;)

Buon inizio settimana! Alla prossima ricetta ;)

All my love

Taralli scaldatelli ai semi
Taralli scaldatelli ai semi
Taralli “scaldatelli” ai semi
Preparazione
30 min
Cottura
40 min
Tempo totale
1 h 10 min
 
Piatto: Spuntino
Cucina: Italian
Keyword: puglia, scaldatelli, semi oleosi, taralli
Autore: m4ry
Ingredienti
  • 250 gr di farina "0"
  • 250 gr di farina di semola rimacinata di grano duro
  • 12 gr di sale fino
  • 200 ml di vino bianco
  • 80 ml di olio evo ( di ottima qualità)
  • 60 gr di semi misti sminuzzati grossolanamente (zucca, sesamo, girasole)
  • 10 gr semi di finocchio
Istruzioni
  1. Mettete tutti gli ingredienti nel cestello della planetaria montato con il gancio impastatore e lavorateli bene, fino ad ottenere una palla compatta, dalla consistenza lucida ed elastica ( saranno sufficienti 10 minuti alla prima velocità). Qualora non disponiate di un impastatore, potete tranquillamente lavorare l'impasto a mano.

  2. Una volta pronto l’impasto, coprite la ciotola con pellicola e fate riposare per 30 minuti.
  3. Intanto, mettete una pentola con acqua sul fuoco e fatela sobbollire.

  4. Accendete il forno a 180°, modalità ventilata.

  5. Prendete pezzi d’impasto e ricavate dei cilindri spessi un dito.
  6. Tagliate ciascun cilindro in pezzi lunghi circa 15 cm, e dategli la forma di tarallo.
  7. Man mano che formate i taralli, trasferirteli su una spianatoia.
  8. Formati tutti i taralli, tuffateli pochi per volta nell’acqua bollente (non fatela bollire, ma sobbollire ) e man mano che tornano a galla, toglieteli dall'acqua con una schiumarola e trasferiteli ad "asciugare" sulla spianatoia.

  9. Rivestite una o due teglie con carta forno e disponeteci sopra i taralli.

  10. Infornate e cuocete per circa 35/40 minuti.

  11. I taralli devono asciugarsi e dorarsi leggermente.
  12. Una volta cotti, teneteli in forno spento e aperto per altri due/tre minuti, poi sfornateli e fateli raffreddare completamente.

  13. Si conservano per più giorni in sacchetti di plastica.
Taralli scaldatelli ai semi
Taralli scaldatelli ai semi
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7 Comments

  • Reply Simona Milani 21 Giugno 2019 at 6:50

    …non amo moltissimo stare al sole (mi crea insofferenza), però un po’ di colore alla mia pelle da cadavere ambulante ci tengo ad averlo…in questi giorni sono sul mio terrazzino di rapallo a lavoricchiare e a prendere un pochetto di colore “sano”…senza esagerare però ;)
    I tuoi taralli sono favolosi, pensa che ne sono super ghiotta, ma non li ho mai realizzati!
    Bravissima come sempre! Un baciotto

    • Reply m4ry 25 Giugno 2019 at 10:17

      Anche io, sai? Faccio fatica e infatti non ci sto praticamente mai. Poi, tra le altre cose, l’abbronzatura non mi piace, quindi, mi godo l’ombra e risolvo tutto! Ahahahah!
      Un abbraccio stretto stretto <3

  • Reply zia Consu 23 Giugno 2019 at 0:00

    Una volta li facevo spesso anch’io e la preparazione mi rilassava tantissimo! Adesso trovare anche solo il tempo per impastare un panino è un’impresa ardua! Quindi non mi resta che ammirare i tuoi e sperare di poterli riassaggiare presto!
    Buon we di relax <3

    • Reply m4ry 25 Giugno 2019 at 10:19

      Hai ragione… immagino che i tuoi ritmi e abitudini, siano cambiati parecchio, ma vedrai, ti rimetterai a impastare come se non ci fosse un domani! Ahahahah! Ti abbraccio <3

  • Reply Angela 4 Luglio 2019 at 9:48

    Anch’io odio stare al sole e non mi interessa dell’abbronzatura, soffro molto il caldo e sono perennemente insofferente in estate. Ma mi piacerebbe molto trovare ristoro a bordo piscina sotto l’ombra degli ulivi proprio come te, con un aperitivo sfizioso come il tuo. Adoro i taralli e anch’io gli ho fatti un pò di tempo fa, creano dipendenza, poi così piccolini…mhhhh buonissimi!

    • Reply m4ry 8 Luglio 2019 at 10:01

      In questi giorni sto soffrendo terribilmente… sogno l’inverno :D Un abbraccio :*

  • Reply ipasticciditerry 12 Luglio 2019 at 14:04

    Uhhh questi li conosco benissimo e hai ragione: sono una tentazione unica, difficile resistere fno ad aver finito il sacchetto! Io adoro l’estate e il caldo. Ormai ci conosciamo da diversi anni e già lo sai. Forse perchè vivo in un posto dove i giorni di caldo terribile, si possono contare sulle dita delle due mani, in un anno. Infatti da me è già finita, abbiamo delle temperature dai 17 ai 25 gradi di minima/massima e all’ombra c’è perfino l’arietta troppo frizzante, che scende dalle Prealpi, tutte intorno al mio paesello. Si dorme ancora con finestre chiuse e copertina leggera. Quando ero giovane adoravo stare ore e ore al sole e non mi scottavo, nè mi stancavo mai. Ora, invecchiando, ci resto meno tempo ma amo comunque starci. Ho poi la fortuna di avere una “pelle di lucertola” come dice mio marito, non mi scotto mai. Anzi, lì per lì non sono nemmeno rossa nell’immediato, come se non fossi nemmeno stata al sole. Nei giorni a venire divento direttamente nera e mi dura per molto tempo l’abbronzatura. Ho una bella pelle, sono fortunata. Ciao amica, era tanto che non passavo a fare un saluto e, come al solito, ti ho scritto un romanzo! Scusa ♥

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