Verdure Zuppe e minestre

Crema di carote, finocchi e patate con cereali, verdure caramellate e feta

5 marzo 2018

Stamattina sta piovendo a dirotto, e la scorsa settimana, nell’odine, c’è stata la neve, la nebbia, la pioggia, temperature sotto lo zero e quelle che hanno sfiorato i 20° gradi. Il tutto anche nella stessa giornata.

Quando il tempo è così pazzo, mi torna sempre alla mente il mio primo viaggio a Parigi con papà e mamma. E io ero ancora una ragazzina, probabilmente avevo 12 anni, o giù di lì.

Era marzo, e sì, lo sanno un po’ tutti che marzo è il mese più pazzerello dell’anno (sarà per questo che mi piace tanto?), però, ecco, davvero nell’arco di una giornata, successe di tutto. A livello meteorologico, intendo. Neve, pioggia, sole, caldo, freddo. C’era da diventare matti. All’epoca, non si parlava ancora di riscaldamento globale e io pensai semplicemente che Parigi fosse una città strana.

Alloggiavamo in un hotel lussuosissimo che si trovava proprio di fronte all’Opéra ( dove ho mangiato le crepes al salmone affumicato più buone della mia vita, tant’è che ancora me le ricordo) e ho vivo nella memoria l’attimo in cui, scostando appena le tende di broccato pesante che adornavano le finestre, mi resi conto che fuori stava nevicando. Ricordo benissimo quei fiocchi di cotone che scendendo, danzavano leggeri nell’aria. C’era una ragazza che camminava per strada a passo svelto, probabilmente stupita da quella neve inaspettata. Indossava abiti leggeri e una gonna a ruota che svolazzava. Era rossa. Scendeva la neve, ma allo stesso tempo c’era il sole, e si rifletteva sull’asfalto bagnato.

Parigi, con la neve che scende, è uno spettacolo meraviglioso.

Così, il tempo pazzo della scorsa settimana, mi ha fatto affiorare questi ricordi. Ricordi che continuano ad essere nitidi, nonostante siano passati tanti anni.

Forse ciò che mi colpisce davvero, però, è ripensare alla grande spensieratezza che avevo, a quella leggerezza caratteriale, quasi teatrale, che mi caratterizzava e che mi portava a stare spesso al centro dell’attenzione. Ricordo quando mi sono fatta fotografare praticamente distesa sulla tomba di Jim Morrison.

Ieri pensavo a questo, no, non a Jim Morrison, ma a come fossi spensierata e priva di tormenti interiori. E’ che non so bene se i tormenti in realtà ci fossero, ma fingevo di non vederli o di non sentirli. O magari non li riconoscevo. E’ che mi pare di ricordare che c’è stato un momento in cui la mia testa lavorava meno. Insomma, dev’esserci stato. O forse no…forse la nonna Lucy mi aveva inquadrata fin da piccola. Lei diceva sempre che facevo discorsi “da grandi” e mi chiamava “la vecchia giovane”. Mi diceva che sgranavo i miei occhioni scuri e cominciavo a fare riflessioni che finivano quasi sempre per sorprendere tutti i presenti.

Forse sono io che non mi ricordo più bene com’ero e i nonni non ci sono più per raccontarmi aneddoti che mi riguardano, pertanto, spero di riuscire  tenermi stretti, quanto più a lungo possibile, questi pezzi di vita e di ricordi che in certi momenti, sanno davvero coccolare.

E a proposito di coccolare, oggi provo a farlo io con voi, con una ricetta davvero confortante. Una crema di verdure ricca e cremosa in cui affondare il cucchiaio e pescare tanti cereali integrali croccanti e gustosi. Le verdure caramellate con zucchero e salsa di soia creano un contrasto piacevolmente dolce che si sposa perfettamente con la sapidità della feta. Un piatto semplice ma dal gusto complesso e accattivante. Provatela, e mi saprete dire :) Non dimenticate di accompagnarla con un buon bicchiere di vino rosso, perché riscalda e fa buon sangue :)

Vi auguro un buon inizio settimana e ci rivediamo qui lunedì prossimo con una nuova ricetta e una nuova storia :)

Happiness does not wait

5 da 1 voto
Crema di carote, finocchi e patate con cereali, verdure caramellate e feta

Per 4

Porzioni: 4 Persone
Ingredienti
  • Per la crema
  • 350 gr di carote (peso al netto degli scarti)
  • 250 gr di patate (peso al netto degli scarti)
  • 200 gr di finocchi (peso al netto degli scarti)
  • 500 ml di acqua
  • 2 cucchiaini di curcuma in polvere
  • 1 pezzettone di zenzero fresco grattugiato
  • 2 cucchiaini di zucchero di canna integrale
  • q.b. di olio evo
  • 160 gr di mix cereali integrali (riso, orzo, avena, frumento, segale, quinoa)
  • Per le verdure caramellate
  • 1 finocchio
  • 2 carote
  • q.b. di olio evo
  • 2 cucchiaini di zucchero di canna integrale
  • 2 cucchiai di salsa di soia
  • Per completare
  • 200 gr di feta
  • q.b di prezzemolo
Istruzioni
  1. Mondate e lavate le verdure e tagliatele a pezzettini.

  2. Mettete in una pentola olio evo, la curcuma, lo zenzero grattugiato e i due cucchiaini di zucchero, ponete su fiamma bassa e fate tostare per due minuti, aggiungete le verdure, salate e fate insaporire per qualche minuto prima di aggiungere l'acqua. Portate a ebollizione, coprire e fate cuocere fino a quando le verdure non saranno diventate morbide. Frullate grossolanamente con il frullatore a immersione e aggiustate di sale.

  3. Lessate il mix di cereali in acqua salata, scolatelo, aggiungetelo alla crema di verdure, mescolate bene e tenete da parte.

  4. Mondate il finocchio e le carote, lavateli e affettateli sottilmente. Mettete dell'olio evo in una padella antiaderente e ponete su fiamma medio-alta, aggiungete le verdure, fatele saltare per qualche minuto, aggiungete lo zucchero, la salsa di soia e fate saltare fino a quando il liquido di cottura non si addenserà. Spegnete.

  5. Distribuite la crema di verdure nei piatti di portata, aggiungete le verdure caramellate, la feta a pezzetti o sbriciolata, qualche goccia del sugo di cottura delle verdure caramellate, prezzemolo e un filo di olio. Servite subito.

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20 Comments

  • Reply Francesca 5 marzo 2018 at 13:00

    Pezzi di passato come feta da sbriciolare, ricordi che affiorano come verdure saporite, sensazioni che scaldano come creme che non smetteremo mai di preparare e amare, come fosse la prima volta… ci vedo tanto in questa ricetta, anzi, ci leggo tanto… e “sento” il sapore delle carote e delle tue riflessioni, tracce della me bambina o ragazzina tornano come scintille a illuminare la via, come fiocchi di neve e di formaggio (come sta bene quel tocco di bianco, sull’arancione!) e c’è tanto da gustare… anche se non si mette a fuoco tutto, anche se qualcosa è sfumato ma va bene così, contano i sapori che restano in bocca e nella mente, no?
    “E’ una foto che spacca”, direbbe il maledetto Tommaso… e lo dico anche io, l’azzurro del tovagliolo è la porzione di cielo sereno che ora è nascosto dalla pioggia ma c’è e tornerà presto!

    • Reply m4ry 11 marzo 2018 at 18:10

      Che potere hanno le parole, soprattutto quando vengono fuori così, libere…sgorgano come acqua. Sì…va bene anche se qualcosa è sfumato, sfocato, confuso, lontano…va bene tutto, perché comunque era vita. E’ vita. E sì…il sole è tornato :)

  • Reply L' Alligatore 6 marzo 2018 at 0:21

    Bello questo ricordo di Parigi sotto la neve, un ricordo che ti terrà sempre compagnia … io sono nato il 12 marzo, e quel giorno, mi dicono, nevicava :)

    • Reply m4ry 11 marzo 2018 at 18:07

      Domani! Domani è il tuo compleanno! Auguri Alli :)

  • Reply Cavaliere oscuro del web 6 marzo 2018 at 11:22

    Un bel piatto!
    Serena giornata.

    • Reply m4ry 11 marzo 2018 at 18:07

      Grazie mille Cavaliere :) Buona serata :)

  • Reply La piccola quaglia 6 marzo 2018 at 21:23

    Beh, in effetti il piatto con tutti questi colori ricorda una giornata pazzerella :D

    • Reply m4ry 11 marzo 2018 at 18:06

      :) Perfettamente in linea ;)

  • Reply Mary Vischetti 6 marzo 2018 at 21:41

    Che meraviglia i ricordi Mary…e che bello averli ancora così nitidi. Tengono davvero compagnia e coccolano l’anima. Anche per me è così, soprattutto quando penso ai miei nonni e ai tempi (lontani) della mia infanzia…Non riesco ad immaginarti come “leggera” sai? Ti immagino “intensa” e sensuale, passionale. Anche questo piatto fantastico Mary, è intenso e sensuale. Dev’essere davvero straordinario!
    Un abbraccio grande cara,
    Mary

    • Reply m4ry 11 marzo 2018 at 18:06

      Forse è vero…”leggera” non lo sono mai stata. Ma sono stata convinta per buona parte della mia vita di essere una persona solare. Sicuramente lo sono…ma in me convivono due lati opposti. Chiaro-Scuro. Ti ringrazio per i complimenti bellissimi. Mi lusingano :) Un abbraccio Mary cara <3

  • Reply George 7 marzo 2018 at 1:25

    Piatta dal sapore internazionale, come i tuoi magici viaggi. E poi la feta, che adoro

    • Reply m4ry 11 marzo 2018 at 18:03

      Ciao George! Un abbraccio e grazie :*

  • Reply sandra 7 marzo 2018 at 9:02

    io e te abbiamo un filo in comune sai Mary, tu parli di tormenti interiori e io di teste in tempesta e il tutto a distanza di quanto? un migliaio di km più o meno?
    quando racconti della ragazza con la gonna rossa e i fiocchi di cotone …giuro: hai evocato esattamente una fotografia nella mia testa, solo che la mia ragazza ero io con un cappottino rosso a pochi anni che si aggirava sotto la neve.
    stupende le tue creme e meravigliosamente accoglienti le tue foto, tu sai scaldare pancia e cuore in un colpo solo!

    • Reply m4ry 11 marzo 2018 at 18:02

      Ti abbraccio con il cuore Sandra <3

  • Reply Paola 7 marzo 2018 at 9:55

    I ricordi spensierati sono una grande riserva, è bello tirarli fuori soprattutto nei momenti più difficili per alleggerire un po’ l’anima. Per quanto rigurda la ricetta, le verdure caramellate sono una mia passione, ma non avevo mai pensato di metterle su una crema e la trovo una bellissima idea.

    • Reply m4ry 11 marzo 2018 at 18:02

      Grazie di cuore Paola :) Felice serata :*

  • Reply ipasticciditerry 7 marzo 2018 at 18:50

    Che bei ricordi … io amo Parigi e mi manca, vorrei tornarci ma chissà quando ci riuscirò. La immagino in una giornata così pazzerella così come immagino la ragazza con la gonna svolazzante. Io invece sono sempre stata tormentata da piccola, fino a dopo l’adolescenza. Ho sempre avuto mille tormenti nella mia testa … ero molto introversa e malinconica. Fortuna che poi crescendo sono cambiata!! Credo di essere stata molto noiosa per chi mi stava vicino. Ahhahah i nonni … mi domando spesso che razza di ricordi lascerò nei miei nipoti, una volta che saranno adulti … Spero mi ricordino come io ricordo la mia nonna Teresa, che mi manca ancora tanto, nonostante siano passati un pò di anni, da quando non ce più. La crema di oggi? Mi dispiace non averne qui una ciotola adesso. Forse sarà anche l’ora ma leggendo il procedimento, mi è aumentata la salivazione! Bravissima amica mia, buona serata.

    • Reply m4ry 11 marzo 2018 at 18:01

      Penso che per molto tempo non ho voluto vedere il mio lato crepuscolare…eppure c’era. C’è sempre stato. Ma non volevo dargli spazio. Pensavo di “ammazzarlo” se fingevo di non vederlo. Poi il “bum”! Un bacione amica e buona serata :*

  • Reply zia Consu 8 marzo 2018 at 17:26

    Mi piace immergermi nei tuoi ricordi..sai essere così coinvolgente nelle descrizioni che mi sento sempre parte della tua emozione. Anch’io ricordo poco quella sensazione di spensieratezza di cui parli ma forse fa parte della crescita..chissà!
    Affondo il cucchiaio in quella scodella e ti lascio un caloroso abbraccio <3

    • Reply m4ry 11 marzo 2018 at 17:59

      Chissà…un abbraccio :*

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