Impasti lievitati

Pane scuro alla Guinness e nocciole

15 febbraio 2016

Pane scuro alla Guinness e nocciole | Buongiorno ! Spero che anche voi, come me, abbiate trascorso un buon weekend. Sono stata particolarmente bene, e nonostante io abbia avuto un po’ di cose da fare, sono riuscita comunque a riposarmi e a trovare il ritmo giusto.
Mi sento più in armonia con me stessa, più rilassata e serena. I miei pensieri sono meno aggrovigliati, più lineari e soprattutto senza filtri colorati. Un po’ di decisioni le ho prese, pertanto, pian piano, sto facendo ordine per fare posto al nuovo.
E’ strano come a volte ci trasciniamo per mesi le cose, incapaci di prendere una decisione o incapaci di metterla in pratica, e poi, di punto in bianco, tutto ci appare chiaro. Tutti quei pensieri caotici e contrastanti ce li ritroviamo in ordine, in fila indiana, praticamente inconfutabili. E’ strano come la mente che fino a due giorni prima costruiva alibi, attenuanti e ci forniva la visione dei fatti che più ci piaceva, all’improvviso decida di farci (finalmente) vedere le situazioni per quelle che sono.
Ed è fondamentale riuscire a vedere la realtà, anche se fa male, perché è il punto di partenza per il cambiamento. Le illusioni, rendono ciechi.  Non parlo di speranze, non parlo di sogni…ma di illusioni. Illudersi significa fingere di non vedere la realtà, perché la realtà, a volte, fa male. L’illusione protegge, ma mistifica.
La verità è che a volte, siamo solo noi a poter cambiare le cose, in particolare quelle che non ci piacciono e non ci fanno stare bene. Capita che a volte ci accontentiamo delle briciole, e delle briciole, non bisogna mai accontentarsi. Tutto questo per dire che nella mia testa qualcosa ha fatto click. Pensavo che avesse già fatto click, invece no. Il vero click l’ha fatto negli ultimi due giorni. E io mi sento molto più leggera.
E per celebrare questa rinnovata e ritrovata serenità, vi lascio la ricetta e la storia del pane che ho preparato ieri. Un pane scuro dal gusto intenso. Tutto merito della Guinness e delle nocciole, che insieme sono perfette. Un pane dalla crosta spessa e croccante che racchiude una mollica compatta, ma soffice, leggera e profumatissima.
La storia…beh, è quella che raccontano queste immagini. Piccole scene di vita quotidiana e di amore di una coppia felice :)
Buon lunedì amici miei !

p.s. Non ho visto San Remo, ma ho ascoltato in radio la cover di Cuore cantata da Arisa, e me ne sono innamorata ;)

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5 da 1 voto
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Pane scuro alla Guinness e nocciole
Preparazione
10 min
Cottura
40 min
Tempo totale
50 min
 
Piatto: Lievitati
Autore: m4ry
Ingredienti
  • 210 ml di <a href=“https://www.guinness.com/en/our-beers/guinness-original/">Guinness Original</a>
  • 200 g di farina 0
  • 150 g di <a href=“http://www.molinospadoni.it/prod_e13.php”>farina Molino Spadoni ai 7 cereali</a>
  • 50 g di farina di semola rimacinata di grano duro
  • 60 g di nocciole tostate e triturate grossolanamente
  • 2 cucchiai di olio evo
  • 2 cucchiaini di miele d'acacia
  • 1 cucchiaino di sale ( 8 g circa)
  • 1 g di lievito di birra liofilizzato
  • fiocchi d'avena q.b.
Istruzioni
  1. Mettete tutti gli ingredienti ( esclusi i fiocchi d'avena) nella ciotola della planetaria montata con il gancio impastatore, e lavorate alla prima velocità per circa 10 minuti.
  2. Trascorsi i 10 minuti, lavorate brevemente con le mani, formate una palla, coprite la ciotola con pellicola e mettete a riposare l'impasto per tutta la notte ( o per 8/10 ore ) in un luogo al riparo da correnti.
  3. Trascorso il tempo di riposo, rovesciate l'impasto su un piano infarinato, allargatelo appena con le mani, e date 4 pieghe di rinforzo ( tirate l'impasto da destra al centro, da sinistra al centro, da sopra al centro e da sotto al centro).
  4. Rigirate l'impasto affinché le pieghe restino a contatto con il piano di lavoro e fate roteare tra le mani, così da formare una pagnotta rotonda.
  5. Foderate un cestino per la lievitazione o uno scolapasta con un canovaccio in cotone, spolverizzate con poca farina, aggiungete una manciata di fiocchi d'avena, e trasferiteci dentro l'impasto, sempre con le pieghe a contatto con il fondo.
  6. Coprite e mettete a lievitare in luogo riparato per 2 ore circa.
  7. Accendete il forno a 250°.
  8. Foderate una teglia con carta forno e rovesciateci sopra l'impasto ( ora le pieghe guarderanno l'alto), incidete il pane e infornate per circa 40 minuti.
  9. Dopo i primi 10 minuti, portate la temperatura a 220°.
  10. Sfornate il pane e fatelo raffreddare completamente su una gratella prima di affettarlo.

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30 Comments

  • Reply federica 15 febbraio 2016 at 8:50

    bellissimo e profumato questo pane, invoglia proprio all’assaggio :P buona settimana!

    • Reply m4ry 17 febbraio 2016 at 7:47

      Ciao Federica, grazie mille !

  • Reply ipasticciditerry 15 febbraio 2016 at 9:38

    Che foto meravigliose … questo pane me lo immagino, così proprio come lo hai descritto. La gioia di godere del profumo del pane appena sfornato. La soddisfazione di averlo “sentito” vivo tra le mani e vederlo crescere … anche questo per me è PACE. Pace per la mente e per i pensieri ingarbugliati che spesso ospitano anche la mia mente. Sono felice di sentirti più serena e più consapevole delle scelte da fare o delle illusioni da lasciare per strada. Ci si sente sempre più leggeri, quando si riesce a vedere la strada davanti a se. E fa niente se domani questa stessa strada può non essere così sgombra come si immaginava. l’importante è andare avanti, sempre. Buona settimana amica mia. Mi prendo una fetta del tuo stupendo pane e vado incontro alla mia settimana.

    • Reply m4ry 17 febbraio 2016 at 7:50

      Si va sempre avanti…è fondamentale farlo, anche tra incidenti di percorso, ripensamenti e momenti no…
      Un abbraccio Terry cara e grazie di cuore.

  • Reply Imma 15 febbraio 2016 at 10:00

    Sino felice cara di sentirti serena e panificare è una delle cose più rilassanti al mondo e il tuo pane tesoro è favoloso!!!Un bacio grande,imma

    • Reply m4ry 17 febbraio 2016 at 7:50

      Un bacio a te Imma, e grazie :*

  • Reply debora 15 febbraio 2016 at 10:04

    Secondo me le cose si incastrano sempre al momento giusto e anche quei periodi grigi, senza arte né parte, spesso sono un tassello necessario affinché tutto vada perfettamente al suo posto….ti auguro che ogni cosa vada come speri, ma a giudicare dal pane e dalle foto sei proprio a buon punto!!

    • Reply m4ry 17 febbraio 2016 at 7:52

      Assolutamente d’accordo con te. Io dico sempre che c’è un tempo necessario per tutto :)
      Un abbraccio Debora e grazie :*

  • Reply Lara 15 febbraio 2016 at 10:18

    bello bellissimo il click, click è una definizione perfetta per quei momenti…

    • Reply m4ry 17 febbraio 2016 at 7:52

      Esatto :) Ciao Lara <3

  • Reply Mila 15 febbraio 2016 at 11:10

    “Le illusioni rendono ciechi” questa frase la devo fare mia…è troppo tempo che mi sto illudendo (e mi stanno illudendo!!!), ma forse è ora che apra gli occhi e chiuda le orecchie!!!! Perchè come hai detto te mi rendo conto di meritare molto di più delle briciole…e forse anche di più della pagnotta scartata dagli altri…
    Buona settimana

    • Reply m4ry 17 febbraio 2016 at 7:54

      Cara Mila, serve tempo per metabolizzare le cose, non sempre è facile. Non sempre riusciamo a vedere con chiarezza le cose, ma poi, arriva un momento che ci si sveglia, o semplicemente arriva un momento che si vedono le cose per quelle che sono ed è allora che si prendono le decisioni…
      Un abbraccio :*

  • Reply Francesca P. 15 febbraio 2016 at 13:54

    Batti il cinque, ancora una volta! Ieri sera ho salvato una ricetta a base di Guinness e cosa trovo qui?! E i fiocchi d’avena li ho sparsi qualche giorni fa su qualcosa di scuro che vedrai presto… insomma, a me sembra che siamo vicine di pianerottolo, come se cucinassimo una accanto all’altra in sincronia… :-)
    Mi fa piacere sentirti più serena… forse anche questo dipendo dal volersi bene e dal capire che alcune illusioni vanno messe da parte per noi stesse, per star meglio, perchè possono smorzare la luce e rubare troppi pensieri… le illusioni che sono ancora speranze o possono diventar tali mi piacciono e le coltivo, ma quelle che finiscono in una strada senza uscita vanno scacciate via come nuvole dal cielo… e se soffiamo insieme, spariscono prima… :-)
    Foto bellissime, c’è sempre tanta complicità tra te e il tuo paziente modello speciale!

    • Reply m4ry 17 febbraio 2016 at 7:56

      ahahahah ! Visto ? Lontane ma vicine…fantastica questa cosa :)
      Francesca, la seconda parte del tuo commento potrei averla scritta io…”perché possono smorzare la luce e rubare troppi pensieri”. E’ proprio così.
      Ti abbraccio, grazie di cuore !

  • Reply zia Consu 15 febbraio 2016 at 16:14

    Mi fa davvero piacere leggere queste parole..quel click ci voleva ^_* ora sarà tutto più semplice!
    Il tuo pane è strepitoso, lo segno all’istante da sperimentare con le mie farine ed il lievito madre :-)
    Buona settimana tesoro <3

    • Reply m4ry 17 febbraio 2016 at 7:57

      Si, dai !!! Baciotti Consu <3

  • Reply Silvia Brisi 15 febbraio 2016 at 20:46

    Ah ah, visto?? A volte basta solo aspettare un pochino e tutto si sisitema, tutto prende il giusto senso!!
    Grande Mary, si vede che proprio vi siete coccolati con questo meraviglioso pane e che buono deve essere, dovrei farlo di nascosto, birra va bene ma la guinnes da noi è sacra e non so se mio marito sarebbe quieto a vederla fluire nel pane invece che nel suo gargarozzo!!
    Un abbraccio Mary, buona settimana!!

    • Reply m4ry 17 febbraio 2016 at 7:58

      E’ stato un bel weekend davvero…ci voleva !
      Silvia…preparalo il pane, tanto la Guinness, seppur sotto altra forma, sempre nel gargarozzo gli va a finire :P

  • Reply Mary Vischetti 15 febbraio 2016 at 22:34

    Mary, quanto hai ragione…talvolta per evitare di soffrire o comunque di affrontare un cambiamento, ci accontentiamo delle briciole. Ci vuole coraggio a cambiare e spirito avventuroso. Sono felice per te cara, sono felice che tu sia serena. Ti abbraccio forte e se non ti dispiace, prendo una fetta del tuo meraviglioso pane! Baci, Mary

    • Reply m4ry 17 febbraio 2016 at 7:57

      Serve sempre coraggio…è che a volte manca, ecco :)
      Un abbraccio Mary cara !

  • Reply laura 16 febbraio 2016 at 14:00

    Questo pane è meraviglioso così come le tue foto che raccontano attimi e vita.

    • Reply m4ry 17 febbraio 2016 at 7:59

      Grazie mille Laura, un bellissimo commento il tuo.
      Un abbraccio.

  • Reply ely mazzini 16 febbraio 2016 at 20:21

    Beh, le foto sono favolose Mary, e che dire del pane…così buono, così rustico, così…speciale!!!
    Un bacione e buona serata

    • Reply m4ry 17 febbraio 2016 at 7:59

      Ely cara ! Grazie grazie grazie !
      Un abbraccio :*

  • Reply Michela - Menta e Rosmarino 18 febbraio 2016 at 11:31

    Siete belli…e anche il pane….e anche le foto….
    C’è bellezza nell’aria :)

    • Reply m4ry 18 febbraio 2016 at 11:32

      Amica mia !!!! <3

  • Reply Beatrix Kiddo 18 febbraio 2016 at 11:54

    Bellissimo e buonissimo questo pane.Voglio ricrearlo, lo proverò di sicuro…

    • Reply m4ry 18 febbraio 2016 at 14:14

      Ciao Beatrix ! Grazie :)

  • Reply Agricoltore Anacronistico 31 marzo 2016 at 8:31

    Sembra essere davvero una delizia questo pane.
    I miei complimenti per la ricetta e per le foto.
    Grazie per la condivisione.
    Ciao
    A.A.

    • Reply m4ry 31 marzo 2016 at 9:45

      Grazie a te :) Buona giornata !

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