Primi piatti

Risotto cacio e (poco) pepe, carciofino fritto e miele

9 Gennaio 2023

E canto nanana nanana nanana nana
Nanana nana, per farmi coraggio…

Giorgio Canali

Nuvole senza Messico

Com’è che si dice? L’Epifania tutte le feste si porta via… e io non so se sono pronta a immergermi in settimane di lavoro “normali”, e per normali intendo della durata canonica di 5 giorni, dal lunedì al venerdì.  Ah che darei per non lavorare più e dedicarmi esclusivamente a ciò che mi piace… 

Lasciamo stare, che è meglio… prima di cominciare a scrivere questo post sgangherato, visto che sono a corto di idee e non so davvero dove andrò a parare, ci tengo a farvi i miei auguri di buon anno. Spero tanto che sia iniziato sotto una buona stella e che possa portarvi tanta serenità e fortuna.

Io ho come la sensazione che sia l’anno giusto, per cosa, non lo so ancora… ma mi arrivano vibrazioni positive. A tal riguardo, l’altra sera, nel mio biscottino della fortuna ci ho trovato ben tre bigliettini. Non uno, non due, ma tre… e tra l’altro, tutti con messaggi bellissimi. Beh, vorrà dire qualcosa, no? A voi è mai successo? A me, in tanti anni, MAI! :D

Piuttosto, non vorrei che quei tre bigliettini si trasformassero in un boomerang al contrario, fatto di sfiga alla terza! Ahahaha! Ma no, su… dai, Mary! Serve pensiero positivo! Anzi, voglio metterlo qui, nero su bianco: nel 2023 sarò la regina del pensiero positivo. Mi impegnerò per vedere sempre il bicchiere mezzo pieno e per stare bene il più possibile. Voglio che ogni singolo giorno, a modo suo, sia speciale per qualcosa. Non ci si può trascinare tutti i giorni come zombie nell’attesa del weekend, per rinascere… 

Quindi, PENSIERO POSITIVO e AZIONE, già, soprattutto AZIONE! Visto che domani si vola a Barcellona per un viaggio lampo!

Intanto, sono felicissima di riaprire oggi la mia cucina, tra l’altro, con una ricetta di cui sono INNAMORATA! È il primo piatto che ho preparato per la cena di capodanno. È stato così entusiasmante che ho deciso di replicarlo subito per condividerlo con voi.

Un piatto molto semplice, ma allo stesso tempo particolarmente gustoso e saporito. L’unica difficoltà risiede nel gestire adeguatamente la sapidità, visto che il pecorino Romano è particolarmente salato. Vi suggerisco di aggiungere poco sale nel brodo vegetale e anche durante la cottura del risotto. Nel caso, meglio aggiustare tutto alla fine, dopo aver mantecato con la crema di pecorino. E che dire del carciofino fritto e del miele? Sono i due elementi che rendono questo risotto ancora più intrigante. Provatelo, sono certa che vi conquisterà. 

Direi che per oggi è tutto! Ci rivediamo prestissimissimo! Con una nuova ricettina e con qualche chiacchiera in più, promesso! 

M. 🍂 

 

 

Risotto cacio e (poco) pepe, carciofino fritto e miele

Per due

Piatto: Primo piatto
Cucina: Italiana
Keyword: Carciofi, Miele, Pecorino Romano DOP, Pepe, Riso
Ingredienti
  • 200 gr di riso Carnaroli
  • 120 gr di pecorino Romano DOP
  • 2 carciofi
  • 1 piccola cipolla dorata
  • 1 litro di brodo vegetale preparato con una carota, una cipolla, sedano, un chiodo di garofano, un anice stellato, qualche grano di pepe di Sichaun e pochissimo sale.
  • vino bianco a temperatura ambiente (una spruzzata)
  • q.b. di olio evo, burro, sale, pepe nero, timo, miele di acacia
  • q.b. di semola di grano duro rimacinata per i carciofi
Istruzioni
  1. Mondate i carciofi, eliminate tutte le foglie esterne, fino ad arrivare al cuore. Tagliate via le punte, divideteli a metà, eliminate la barbetta interna, lavateli bene e trasferiteli in una ciotola con acqua acidulata (con succo di un limone).

  2. Tritate finemente la cipolla e fatela imbiondire a fiamma dolce con olio evo e una piccola noce di burro, aggiungete il riso, due pizzichi di sale e tostatelo appena.

  3. Spruzzate con il vino bianco, fate evaporare e portate il risotto a cottura, aggiungendo poco brodo caldo per volta e mescolando di continuo.

  4. Intanto che il riso cuoce, affettate sottilmente i carciofi, asciugateli bene con carta assorbente, passateli nella farina e friggeteli in olio d'oliva (o se preferite, altro tipo di olio). Fateli diventare dorati e croccanti. Trasferiteli in un piatto, su carta assorbente e salateli appena.

  5. Quando il riso è quasi cotto, mettete nel bicchiere del frullatore a immersione 100 gr di pecorino romano, aggiungete un mestolo di brodo caldo e frullate con il frullatore a immersione fino a ottenere una crema completamente liscia e setosa.

  6. A fine cottura spegnete, mantecate il riso con più della metà della crema di pecorino e un cucchiaio colmo di pecorino grattugiato. Assaggiate di sale.

  7. Trasferite nei piatti di portata, distribuite sulla superficie, a cucchiaiate, la crema di pecorino rimasta. Macinate del pepe nero al momento, aggiungete qualche fogliolina di timo fresco, un filo di miele, a spirale, lungo la circonferenza di tutto il piatto, così da averne un po' in ogni boccone e diponete al centro i carciofi fritti.

  8. Servite subito.

 

 

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2 Comments

  • Reply nico chillemi 9 Gennaio 2023 at 19:24

    Ma ciao Mary 😍😍😍 Benvenuta fra i miei “Piedi non spot”, dovresti vederti già nella lista (se ti andrà ti spiegherò perché i miei blogroll si chiamano così)! Ringrazio davvero il nostro Diego Ally per averci fatto conoscere il tuo blog e avere presentato il tuo libro, complimenti per averlo scritto! Sai una cosa prima di salutarti? Tutte le volte che io sento o leggo la parola miele nelle ricette, qualunque esse siano, i miei occhi si illuminano d’immenso 😃 A presto allora, un abbraccio forte 🤗

    • Reply Mary Pellegrino 10 Gennaio 2023 at 7:59

      Ciao Nico, grazie di cuore e benvenuto nella mia casetta virtuale. Alli è stato davvero gentile e carino a dedicarmi uno spazio nel suo blog. Il mio libro è soprattutto una raccolta fotografica, all’interno ci sono pochissimi testi, ma scritti con il cuore. Anche io adoro il miele, lo metterei ovunque! Ahahaah!
      Quanto al “Piedi non spot”, forse ha a che fare con la citazione che ho letto sul tuo blog? “e i miei amici io li ho chiamati piedi perché ero felice solo quando si partiva…”? Un abbraccio forte a te e a presto!

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