Torte e dessert

Triangoli di pasta sfoglia con pere al timo e frutta secca

29 ottobre 2018

“La salvezza non si controlla…
Vince chi molla.”
Vince chi molla | Niccolò Fabi

Ieri pensavo che un’ora in più al giorno, tutti i giorni, mi farebbe davvero comodo. Le ultime 24 ore mi sono sembrate lunghissime, notte compresa. Pareva che non dovessero finire mai. Stanotte mi sono svegliata la prima volta che era poco più dell’una e mezza e avrei giurato che fossero le cinque o giù di lì. Invece no… avevo ancora tutta la notte davanti. Ancora tante ore di sonno.

Ore di sonno frammentate, perché mi sono svegliata più volte, ma sempre tante mi sono sembrate.

Quando il tempo dura così tanto, mi piace moltissimo. Lo sento tra le dita, come se fosse mio. Come se mi fosse possibile toccarlo. Sento che lo sto vivendo, minuto per minuto. Penso a tutto ciò che sto facendo, già mentre lo faccio e soprattutto ne godo. Ecco, quand’è così, mi sembra quasi di assaggiarlo, il tempo. Di sentirne il sapore.

Acido, amaro, dolce, salato e umami.

Ieri mattina mi sembrava la vigilia di Natale. Non so spiegare il perché, ma sentivo una tale quiete e serenità, soprattutto interiore, che mi ha fatto pensare al Natale. Stavo ascoltando un disco dei Phosphorescent, Muchacho De Lujo (Deluxe Edition) e intanto cucinavo. La crema di zucca, e poi gli involtini in umido, e poi un ciambelone alle mele con tanta cannella, zenzero e limone e infine, le focaccine a lentissima lievitazione che avevo impastato sabato pomeriggio.

Tanti profumi riempivano casa, il cielo era diviso a metà, con il sole che ogni tanto si affacciava tra le nuvole e il vento, sempre presente, che agitava i rami della vite canadese con l’intento di strappar via le ultime foglie rimaste. Ma quelle lì, sono le più tenaci. Infatti, sono ancora al posto loro. Poche, piccole, rossissime, ma soprattutto resistenti. Sono foglie combattenti.

Esattamente come me.

Negli ultimi giorni mi sento leggera, lo sento proprio. E’ come se mi avessero tolto di dosso 10 chili di pietre. I pensieri si sono fatti leggeri, le azioni anche e le risate pure. Rido di cuore, con piacere. Mi sento spiritosa e in effetti, ho sempre la battuta pronta. Mi sento come se un altro pezzo di cielo sulla mia testa si fosse liberato dalle nubi. E no, non è accaduto nulla di particolare o nulla di diverso.

Forse dipende solo dalle stagioni dell’anima. Forse dipende da dove vanno a posarsi i pensieri o da quanto leggeri si fanno. O semplicemente cambia la prospettiva, il modo in cui ci si ricorda di viversi quel qui e ora. Di godere al meglio di quel che abbiamo e di lasciar andare tutto ciò che ci opprime e ci disturba. Di smetterla di rincorrere affannosamente e inutilmente tutto ciò che non vuol farsi acchiappare. Sono tutte energie sprecate, perse, bruciate…

Il fatto è che tutto accade in modo maturale, non perché lo vuoi o perché te lo imponi o perché ti dici che devi pensare o non pensare più a qualcosa.

No, semplicemente accade e il più delle volte, quando meno te lo aspetti. O forse, quando smetti di aspettartelo.

Accade quando è il momento giusto e può volerci un giorno, un mese o un anno, ma accade. E quando accade, te ne accorgi. Lo senti. Ti senti diverso tu, non solo dentro, ma anche fuori.

Cambia l’espressione degli occhi, quello delle labbra… cambia la postura e anche il modo in cui si respira. La schiena è dritta, lo sguardo vivo e le labbra sorridono, quasi sempre.

E’ un po’ come quando i frutti pian piano crescono e si fanno maturi per essere raccolti.

Negli ultimi giorni mi sento decisamente più leggera, sì… e non è solo perché venerdì ho tagliato via quasi 30 cm di capelli. No, anzi, credo che averli tagliati via, sia stata la conseguenza di come mi sento ora.

Tagliare via rami secchi, pensieri secchi, parti di me che non ci sono più e che ora sono diventate altro.

Una Mary rinnovata, dentro e fuori.

E’ proprio vero che “vince chi molla”… e no, attenzione, non chi si arrende, ma chi impara a vedere la realtà per quel che è; a posare il fuoco dell’obiettivo su quel che ha già e ad accettare che ci sono cose che sono destinate a passare, a cambiare o a non cambiare mai, o ad andare in un determinato modo, e che non possiamo farci proprio niente, perché non dipende da noi. Non dipende dalla nostra volontà, dai nostri sforzi o dal nostro impegno. Il bello è che più passa il tempo e più mi rendo conto di quanto sia giusto che le cose vadano come devono andare, anche quelle che sul momento ci procurano sofferenza. Anche quando abbiamo la sensazione di “perdere” qualcosa o qualcuno.

Si perde e si trova sempre. Nell’atto di perdere, troviamo… Troviamo strade nuove, conforto nuovo, amicizie nuove, sapori nuovi. Una luce nuova.

Vi auguro un buon inizio settimana e vi lascio in compagnia di questi triangoli di sfoglia ripieni di pere caramellate, che sono una super coccola. Profumati, fragranti e dolcissimi, sono l’ideale per tentare di immergersi in questo autunno che fatica ad arrivare, perlomeno dalle mie parti.

A lunedì prossimo!

M.

Vince chi molla

4 da 1 voto
Triangoli di pasta sfoglia con pere al timo e frutta secca

Per 4 triangoli

Piatto: Dessert
Cucina: Italiana
Keyword: Frutta secca, limone, pasta sfoglia, pere, timo
Ingredienti
  • 1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
  • 450 gr di pere (peso al netto degli scarti)
  • 125 gr di zucchero di canna
  • 1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia
  • 1 limone
  • 20 gr tra mandorle a lamelle e pinoli (per il ripieno)
  • 5/6 mandorle (per la superficie del dolce)
  • 1 uovo
  • q.b. di timo fresco
Istruzioni
  1. Sbucciate le pere, privatele del torsolo, tagliatele in piccolissimi cubetti e mettetele in una pentola insieme allo zucchero, alle foglioline di tre/quattro rammetti di timo, alla vaniglia, alla scorza di limone grattugiata e a metà del suo succo. Ponete su fiamma media e fate cuocere fino a far diventare le pere morbide e lo zucchero caramellato. Fate raffreddare completamente.

  2. Accendete il forno a 210° modalità statica e tostate in una padella antiaderente le mandorle e i pinoli che vi serviranno per il ripieno. 

  3. Srotolate il rotolo di sfoglia e ricavatene 4 quadrati. Se desiderate ottenere triangoli più piccoli, anche 6. Distribuite su ciascuna metà la composta di pere, aggiungete la frutta secca e richiudete ciascun quadrato su sé stesso, dandogli la forma di un triangolo. Sigillate delicatamente i bordi aiutandovi con i rebbi di una forchetta. 

  4. Foderate una teglia da forno con cartaforno e adagiatevi sopra i triangoli di sfoglia ben distanziati tra di loro. Spennellate la superficie con l'uovo sbattuto e completate con le mandorle tagliate a pezzetti. 

  5. Infornate per 10 minuti o fino a quando la sfoglia non risulterà dorata e croccante.

  6. Servitele calde calde e magari, accompagnate con un po' di composta di pere, qualora ve ne fosse avanzata un po' o con una pallina di gelato alla vaniglia. 

Facebook Comments

You Might Also Like

8 Comments

  • Reply simona milani 29 ottobre 2018 at 12:57

    ecco, io invece ultimamente non riesco a far rendere il tempo come vorrei…mi rendo conto di perdermi via in cavolate a volte, e poi mi arrabbio con me stessa, ma….
    Ora poi, che è arrivata….ebbene sì, odio l’ora solare. Non ce la faccio, fatico ad accettarla.
    Sono una vecchia brontolona insoddisfatta, lo so, dimmelo pure!
    Per consolarmi ti rubo un triangolo…deve essere la fine del mondo!
    Bacio amica

    • Reply m4ry 29 ottobre 2018 at 14:25

      Spero che possa arrivare anche per te la fase di leggerezza che sto vivendo io in questi ultimi giorni. Non so se e quanto durerà, però è piacevole e soprattutto inaspettata. Ti abbraccio cara Simo <3

  • Reply Francesca 29 ottobre 2018 at 15:23

    Oggi leggo parole importanti. Non che non succeda qui, anzi, spesso ce le concedi (e te le concedi). Lo hai fatto di nuovo e sembri davvero una di quelle foglie, che indossa bene il suo colore e mantiene vivo il rosso, senza temere il tempo. Il tempo ci è amico, il tempo aiuta… cura, lenisce e coccola. Allontana o fa ritrovare, secondo un piano ben preciso, secondo me. Nulla è improvvisato, nulla è lasciato al caso. Come i punti di un triangolo, che si uniscono…
    Sentirsi leggere. E libere. Libere anche come lo canta Brondi. Accettare, mollare, perdonar(si). Oh come vinciamo noi, amica, puoi scommetterci! ;-)

    • Reply m4ry 29 ottobre 2018 at 16:24

      Parole che mi sono affiorate di getto… ho scritto questo post stamattina in 45 minuti scarsi. Venivano fuori come un fiume in piena. Dettate dall’istinto e dai pensieri che mi si muovono dentro. E’ stato liberatorio. Leggo e rileggo e sento tutto bene, parola per parola. C’è tanto di me e di come mi sento, in queste righe. E comunque sì, vinciamo noi. Sempre. Vince la luce, la bellezza, la spontaneità, la libertà emotiva. Sì, sento che ho vinto.

  • Reply zia Consu 29 ottobre 2018 at 18:57

    E’ meraviglioso iniziare la settimana con questa “sensazione di leggerezza”…spero che un giorno capiti anche a me! Ieri è stata una giornata più faticosa di 1 ora :-( una volta forse l’avrei potuta impiegare diversamente ma, come di tu, ogni stagione ha il suo umore e a me l’arrivo dell’inverno mette sempre tristezza :-(
    Vabbè passiamo oltre, anzi passiamo nella tua cucina che ti rubo subito un triangolino sfizioso x ritrovare il sorriso!
    Buona settimana <3

    • Reply m4ry 30 ottobre 2018 at 10:01

      E’ piacevole sentirsi così… rendersene conto. Avere la sensibilità di coglierlo. Spero che possa arrivare anche per te una fase un po’ meno faticosa… La possibilità di poterti dedicare un po’ di tempo. Ti abbraccio e ti auguro una buonissima giornata :*

  • Reply ipasticciditerry 31 ottobre 2018 at 14:13

    Sai che condivido ogni singola parola, ormai ci conosciamo e ci riconosciamo nei nostri pensieri reciproci ♥ Forse è un discorso di maturità, di tempo che avanza e ci fa capire come vanno le cose della vita. Forse è solo una strada che dobbiamo percorrere fino ad arrivare qui, dove siamo ora. Non lo so. So che così si vive meglio, accettando tutto con un altro stato d’animo. La mia vita è sempre faticosa ma sono serena, come leggo di te e accetto tutto con uno stato d’animo leggero. Mi passi uno di qeusti golosi triangolini? Ci starebbero proprio bene, ora dopo pranzo. Un abbraccio grande e buon primo novembre. Domain sicuro sarai a casa e spero per te, farai il ponte, così da goderti il tuo tempo. A proposito: odio l’ora solare! Mi sembra mi tolga un ora in più di luce, anzichè averla in più e faccio tanta fatica ad abituarmi.

    • Reply m4ry 2 novembre 2018 at 9:05

      Questione di tempo, mi maturità, ma forse, anche di esperienze in tutti gli ambiti ( provato e non), dirette e indirette, che ti portato ad approcciarti alla vita e alle cose in modo diverso. Io ho continui click, e l’ultimo è recentissimo. E continuo a sentirmi bene, leggera, spiritosa e spensierata. E non che problemi non ce ne siano. Chi non ne ha? Ma ecco, cerco di dare peso e valore al mio presente, e di guardare a tutto ciò che di buono c’è. E questo, non significa mettere la testa sotto la sabbia, ma se c’è un “problema” che non è risolvibile nell’immediato o magari mai, che fai? Stai a guardare solo a quello e smetti vi vivere? No, ecco. Io voglio vivere ogni singolo istante e cercare di stare bene… con me stessa e con gli altri, soprattutto con chi sa e vuole esserci. Ti abbraccio!

    Leave a Reply

    Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.