Primi piatti

Tagliatelle al ragù bianco con frutta secca e porcini

1 ottobre 2018

Settembre è rotolato via, portando con sé gli ultimi scampoli d’estate. Non so dire se sia rotolato via piano o veloce, perché man mano che vivo le mie giornate, mi sembra che il tempo voli, mentre se mi guardo indietro e ripenso all’ultimo mese, con calma, sono quasi certa che sia rotolato via piano.

I colori attorno stanno cambiando. Le foglie del mio melograno sono diventate tutte gialle e i frutti rossi. Di un rosso acceso, talmente intenso da sembrare finto.

Questi ultimi giorni profumano di malinconia e lo scrivo mentre sorseggio un infuso al limone e zenzero…

Benvenuto ottobre, sono curiosa di scoprire cosa saprai donarmi. Sono certa che saprai stupirmi con i tuoi colori e con la poesia che ti porti dentro.

Sono certa che saprai ricordarmi in ogni momento che la vita è una sola e che bisogna viverla, senza paure e soprattutto senza sprecare nulla.

Sono certa che saprai ricordarmi che sono unica e speciale, esattamente come ogni essere umano;

Che siamo tutti diversi e che ognuno agisce a modo proprio. Per com’è e per come sente le cose;

Che è giusto coccolare e coltivare i miei sogni. Che devo continuare a portarmeli dentro, accarezzarli e crederci;

Che la fantasia è un miracolo e che averne così tanta, fa di me una persona estremamente fortunata;

Che ogni momento è speciale e merita di essere vissuto per quel che è. Che l’amore è importante e che devo donarlo (e donarmi) senza paure;

Che è importante vivere bene il presente, quel “qui e ora” di cui tutti parlano, ma di cui, solo in pochi, riescono a comprendere davvero l’importanza.

Ricordami che vivere bene il mio presente, mi consentirà di costruire ricordi belli per il mio domani. Ricordi da accarezzare nei momenti in cui mi sentirò più vulnerabile.

Ricordami che la sofferenza fa parte della vita e insegnami ad accettare che tenere tanto a qualcosa o a qualcuno può anche essere a senso unico.

Ricordami di ascoltare il mio cuore, che quello, anche se soffre, non si sbaglia mai.

Ricordami che la sofferenza è un passaggio obbligatorio per chi vive di petto, per chi rischia, per chi sceglie di “lanciarsi” senza paracadute e lo fa non perché ci tenga a farsi male, ma semplicemente perché senza esperienza diretta, tenendosi sempre “al sicuro”, rimanendo fissi sui “preliminari, non può esserci vita vera.

Ricordami che si vive, che si soffre e si guarisce, e che la nostra vita è un ciclo continuo di “vita/morte/vita”.

Ricordami che non c’è un modo giusto o sbagliato di essere e che io ho il mio modo e non può piacere a tutti.

Accolgo questo ottobre con un piatto di tagliatelle al ragù. Un ragù ricco, corposo e profumato. Un ragù speciale, preparato con porcini secchi, carne, verdure e frutta secca. Per me, il ragù, è da sempre un vero comfort food, perché ha il sapore di un abbraccio. Come l’abbraccio stretto delle tagliatelle alla forchetta. Un buon vino rosso, qui, ci sta tutto :)

Vi saluto e vi auguro una buona settimana. Già vi preannuncio che probabilmente la settimana prossima non ci vedremo. Ma torno Presto!

Un abbraccio.

M.

Then you can tell me goodbye

 

5 da 2 voti
Tagliatelle al ragù bianco con frutta secca e porcini

Per 4 persone

Piatto: Primo piatto
Cucina: Italiana
Keyword: Frutta secca, Porcini, Ragù, Tagliatelle
Porzioni: 4
Ingredienti
  • 250 gr di tagliatelle all'uovo (paglia e fieno)
  • 400 gr di carne macinata mista tra vitello e maiale
  • 20 gr di funghi porcini secchi
  • 1 grossa cipolla
  • 1 grossa carota (anche due)
  • 40 gr di sedano
  • 30 gr di uva passa
  • 25 gr di mandorle
  • 20 gr di pistacchi
  • 30 ml di marsala
  • 1 cucchiaino di miele d'acacia
  • 1 bicchiere di acqua calda
  • 1 noce di burro
  • q.b. di grana padano grattugiato
  • q.b. di sale, pepe, prezzemolo tritato
Istruzioni
  1. Mettete i funghi secchi a mollo in acqua tiepida. 

  2. Pelate carota e cipolla e mettetele nel cutter insieme a sedano, pistacchi, mandorle, uva passa e funghi secchi scolati e strizzati. Tritate tutto finemente.

  3. Ponete una pentola su fiamma bassa, aggiungete dell'olio e una noce di burro e quando si sarà sciolto, aggiungete il battuto di verdure e frutta secca. Fate cuocere lentamente per qualche minuto, finché non noterete che il composto comincia a cambiare colore. Aggiungete la carne e alzate appena la fiamma, girate bene, salate, pepate e fatela rosolare. Aggiungete il miele, il marsala, alzate la fiamma e quando sarà evaporato, aggiungete il bicchiere d'acqua calda, abbassate la fiamma al minimo, coprite e fate cuocere per circa due ore, girando di tanto in tanto. Il ragù dovrà risultare piuttosto "asciutto". Prima di spegnere, assaggiate per verificare che sia salato al punto giusto.

  4. Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela bene, trasferitela nuovamente nella pentola e conditela con il ragù, aggiungete un po' di grana padano e mescolate. Trasferite nei piatti di portata, condite con altro grana padano, prezzemolo tritato, pepe macinato al momento e servite subito.

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5 Comments

  • Reply sandra 1 ottobre 2018 at 13:19

    A parte le tagliatelle, che sono golose e a quest’ora ci sto sbavando sopra, il tempo rotola via, veloce o lento ma alla fine rotola lasciandoci tante sensazioni, tante emozioni, nuove o conosciute.
    tutto vero Mary, bisogna SOLO VIVERE!
    un abbraccio

  • Reply zia Consu 1 ottobre 2018 at 20:15

    Quanto mi sono piaciute le tue parole dedicate al nuovo mese :-) mi fanno vedere l’inizio dell’autunno come qualcosa di magico e stimolante!
    Golosissime le tue tagliatelle, sarebbe fantastico poterle condividere insieme <3

  • Reply Rebecka 2 ottobre 2018 at 8:32

    Dove ci sono funghi commestibili (e non), ci sono anche io. :D Io che sono il prezzemolo dei funghi, il fungo dei funghi.
    E quanta ragione hai Mary! Beviamola questa vita, mordiamola, afferriamola a mani piene. Che solo questa abbiamo ed in lei altre mille da vivere. Che del prima e del dopo, ahimè comunque non ricorderemo nulla, anche a voler credere nella reincarnazione.
    Che sia un ottobre pieno di colore, proprio come queste tue foto.
    Un abbraccio donnina bella

  • Reply ipasticciditerry 2 ottobre 2018 at 14:55

    Avrei potuto scriverle io queste parole, una a una … è così, ogni tanto a noi donne, ci prende questa sorta di malinconia e consapevolezza delle cose reali della vita. E allora godiamocela questa vita, su la testa, petto in fuori, pancia in dentro e avanti tutta! Sulla ricetta non mi esprimo nemmeno; di una golosità unica! Buona settimana Mary e ci vediamo quando avrai voglia/tempo di tornare. Io ci sarò, come sempre. Un bacio

  • Reply Francesca 2 ottobre 2018 at 19:25

    Sento il croccante della frutta secca, che si sposa con la carnosità della pasta e il profumo dei funghi… hai fatto un piatto completo, che ha tutte le consistenze dei giorni e delle sensazioni e ci ricorda che c’è bisogno dell’unione e della fusione, anche dei contrasti e delle differenze…
    Dobbiamo ricordarci ogni riga che hai scritto, ma secondo me non è uno sforzo… non più. Lo abbiamo (già) visto, capito, imparato, respirato, vissuto. Si tratta solo di portarlo avanti (e avanti), di metterlo in pratica con costanza, di sottolinearlo, di tenere tutto in tasca… che poi, in fondo, la vera ricetta è questa: “ricordami di ascoltare il mio cuore, che quello, anche se soffre, non si sbaglia mai”…
    (o quasi, ahaha) :P

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