Bevande

Perché la ricerca del pensiero positivo, passa anche attraverso un cubetto di caffè ghiacciato

30 aprile 2018

La ricerca del pensiero positivo, in alcuni momenti, mi sembra molto simile a una caccia al tesoro. Mica tutti i tesori sono lì in bella mostra. Certi si nascondono bene, si mimetizzano e per riuscire a scovarli, bisogna concentrarsi. Bisogna tenere i sensi vigili, guardarsi attorno e studiare tutti gli indizi con attenzione, uno a uno.

Bisogna saper leggere, interpretare e soprattutto bisogna saper guardare oltre le apparenze. Guardare in un modo diverso, non solo con gli occhi, ma anche con il cuore. Con il cuore aperto e con le braccia spalancate, pronte ad afferrare e a trattenere.

Bisogna riuscire ad andare oltre a tutto ciò che sembra ovvio. Questo è l’unico modo per individuare la bellezza nascosta, quella che se non stai attento o se non sai come guardarla, ti sfugge.

Perché è proprio vero che spesso è dentro alle cose più piccole e apparentemente insignificanti che si cela un tesoro e che quel tesoro brilla, emana luce ed energia positiva, appunto.

Così, da giorni filtro i miei pensieri come si fa con il caffè.

Mi ascolto. Mi osservo. Conto le mie pulsazioni e mi stropiccio gli occhi.

Guardo, osservo e respiro. Respiro, osservo e guardo. Piango e rido, certe volte anche nello stesso momento. Leggo tanto, ascolto musica, annuso l’aria e mi lascio abbracciare dai miei pensieri.

Non seguo mai un ordine preciso. E’ come se rifiutassi altre regole. Mi bastano già quelle che devo seguire per star dietro ai tantissimi doveri quotidiani a cui non posso sottrarmi. Per il resto, per il mio tempo, per quello che è solo mio, regole non ce ne sono.

Provo per me tanta tenerezza. Mi coccolo come si farebbe con un bambino o con un cucciolo. Mi prendo cura di me stessa e mi accarezzo con i pensieri. Mi dico che mi voglio bene e che sono speciale. “Tu sei carina, tu sei speciale, tu sei importante” (Cit.). Me lo ripeto perché non voglio dimenticarmene più e soprattutto, non voglio mai più metterlo in dubbio.

Il pensiero positivo è fatto di tanti colori…del rosso delle fragole e di quello dei papaveri; del turchese del cielo, che non è mai lo stesso; del giallo del sole, che splende da giorni con tutta la sua forza; del bianco latte della besciamella che mescolavo ieri, e che vedevo prendere forza e consistenza; del verde basilico, che cresce rigoglioso nei miei vasi e del grigio delle mie scarpe da corsa, che mi accompagnano e mi seguono, chilometro dopo chilometro.

L’energia positiva è quella che scorre nelle “vene” del mio melograno, la sua linfa, la forza e il coraggio con cui si è battuto per sopravvivere agli effetti dell’ultima nevicata, che aveva gelato e distrutto i suoi piccolissimi germogli, ma ha vinto lui.

Il pensiero positivo è nella mia testa. Sta soprattutto lì. E’ da lì che prendere forza, ogni giorno di più. E’ da lì che mi sussurra di lasciar perdere le battaglie perse in partenza, i pensieri pesanti e le parole gettate come funi a chi, però, non le vuole raccogliere o ascoltare. Il pensiero positivo mi riempie quando sento calore e affetto. Quando mi sento capita. Quando le mie parole, tante parole, cercano un senso e lo trovano. Quando vengono accolte e raccolte, perché per fortuna accade.

Il pensiero positivo può passare anche attraverso un cubetto di caffè ghiacciato, ve lo posso assicurare. Scuro, dolce al punto giusto, profumato e soprattutto intenso. Intenso come questa primavera che certi giorni somiglia tantissimo ad un’estate che si è sbagliata ed è arrivata in anticipo.

Guardare quei cubetti mentre si sciolgono piano nel latte è bellissimo, è quasi terapeutico. Rilassa la vista e i pensieri. Il sapore è confortante e mi ha riportata con la memoria ai mocaccini freddi bevuti in Grecia, sulla spiaggia.

Un’idea carina per servire in ogni momento una bevanda fredda che però ha il sapore della coccola. Potete sostituire il caffè normale con quello d’orzo, usare il tipo di latte che preferite e soprattutto, potete arricchire il vostro caffè freddo con con panna montata, gelato, Baileys, Kahlúa o qualsiasi altra cosa che vi piaccia in abbinamento al caffè…magari il caramello :)

Se siete tra i fortunati che oggi fanno ponte, vi auguro una serena giornata e naturalmente un buon primo maggio. Io corro a lavoro…mi tocca :)

I’d Rather Dance With You

5 da 1 voto
Cubetti di caffè ghiacciato - Coffee Ice Cubes
Ingredienti
  • 300 ml di caffé
  • 15 cucchiaini di zucchero
  • 1 cucchiaino di estratto puro di vaniglia (o i semi di una bacca)
  • Per completare
  • q.b. di latte freddo ( scegliete il latte che preferite)
  • q.b. di nutella o cioccolato fuso
Istruzioni
  1. Preparate il caffè e quando è ancora caldo, zuccheratelo e aggiungeteci la vaniglia. Mescolate bene e distribuite nello stampo per il ghiaccio e trasferite in freezer per il tempo necessario. 

  2. Con l'aiuto di un pennello o con il dorso di un cucchiaino, sporcate l'interno dei bicchieri con la nutella o il cioccolato fuso, aggiungete i cubetti di caffè ghiacciato nella quantità desiderata, latte freddo a piacere, mescolate e servite. 

Note
  • Usate uno stampo per il ghiaccio in silicone o comunque flessibile, perché la presenza di zucchero rende i cubetti un pochino "appiccicosi".
  • Potete utilizzare il tipo di latte che preferite.
  • Potete sostituire il caffè normale con quello d'orzo.
  • Potete arricchire il vostro caffè freddo con panna montata, caramello, gelato, Baileys, Kahlúa o altro alcolico a piacere.

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13 Comments

  • Reply ipasticciditerry 30 aprile 2018 at 10:19

    Io non amo il caffè, però amo te … ti leggo e a volte nelle tue parole, leggo un altra me, sepolta tanto tempo fa. “io sono bella, io valgo” parole dette allo specchio tantoooooooo tempo fa, un tempo dimenticato. Parole che mi ha insegnato a dire allo specchio una psicologa che seguivo, mentre ero a pezzi, per terra, sanguinante … ma preferisco andare avanti nelle tue parole e trovare te, immaginare te e non quella me, che ormai non esiste più. Forza dai che domani è ancora festa e ti potrai riposare e godere la tua casa e i tuoi cari. Un abbraccio grande

    • Reply m4ry 30 aprile 2018 at 13:44

      In me ci sono tante me! Ahahahah! Sono lì e affiorano, così come gli pare. Certe volte la vita ci appesantisce un po’, e per quanto si cerchi di combattere e resistere, capita di soccombere. Si sentirsi schiacciati e di perdere lucidità. Fortuna, però, che esiste la consapevolezza. La capacità di sapersi guardare dentro e di dirsi: “Ehi…sorridi, sei più bella quando sorridi”. E io sto sorridendo, voglio farlo, ogni giorno di più, perché quel sorriso, sul mio viso non deve mai mancare. Non manca mai. Io sono una di quelle persone che se incroci per strada, sorridono. Ti sorridono. Ora, quel sorriso è anche dentro di me, non solo sulle mie labbra e sul mio viso. Con questo sole, poi, è tutto più facile. Un abbraccio amica <3

    • Reply m4ry 30 aprile 2018 at 16:45

      Dimenticavo…se non ti piace il caffè, puoi usare anche il caffè d’orzo o magari il ginseng :*

  • Reply Francesca 1 maggio 2018 at 15:13

    So ogni parola che hai scritto. La so non solo perchè ne parliamo sempre… ma perchè lo sento. Lo capisco: so benissimo cosa significa quello che dici. E so il valore, di questi pensieri positivi. Di questi atti – di coraggio e ribellione – che facciamo. Per noi stesse. Qualcuno di adorabile (non a caso, ahaha) direbbe che… è vietato morire. E che bisogna disobbedire. Beh… io penso che lo stia facendo. Che lo stiamo facendo. A modo nostro, coi nostri modi e coi nostri tempi. 1 anno fa, “tu fatti bella per te” è stata la mia colonna sonora quotidiana. Quanto sono potenti le parole, se partono da dentro, come certi slanci e certe consapevolezze, quando prendiamo in mano le redini, insieme ai cubetti di ghiaccio… vedo luce e sfumature bianche in più, in questi scatti… ti appartengono. Io sono felice di starti accanto in questo percorso e puccio biscotti nel tuo caffè…
    (“Sì, sono speciale… come il sole a mezzanotte”)
    (maledetto Tommaso, tiè… ahaha)

    • Reply m4ry 2 maggio 2018 at 7:31

      Le parole sono potenti, è vero, soprattutto se si ha cuore per ascoltarle e testa per capirle. O meglio, se testa e cuore si parlano e si ascoltano. Il mestiere più difficile che c’è è la vita, che spesso somiglia alle montagne russe. Si sale, si scende, si rimane a testa in giù, si rallenta e poi si riparte veloci. C’è quasi da diventare matti :) Ma bisogna viverla e farlo nel migliore dei modi. Magari, con un pizzico di leggerezza in più…

  • Reply Simo 2 maggio 2018 at 8:50

    Ho letto tutte d’un fiato le tue parole, riflettendoci su e facendole anche un po’ mie…debbo sforzarmi di vedere il positivo al di là di ogni cosa; faccio una gran fatica a volte, ma mi devo impegnare e ci devo riuscire.
    Ti abbraccio amica bella <3

    • Reply m4ry 6 maggio 2018 at 12:16

      Certo che si fa fatica, mica è facile. Ma alla fine, bisogna farlo. Dobbiamo farlo. Siamo vivi e dobbiamo sentirci vivi. Dobbiamo esserlo. Dobbiamo sforzarci di capire che ogni lasciata è persa e che la vita può solo andare avanti. Quindi, non bisogna sprecare nulla… Cerchiamo di mettere in pratica la teoria :) Ti abbraccio Simo!

  • Reply zia Consu 2 maggio 2018 at 20:43

    Ognuno riesce a trovare la felicità in cose diverse e spesso mi rendo conto di quanto siano alla fine le più semplici e quotidiane a regalare un sorriso sincero..il profumo del caffè è una di queste! Sicuramente bere quel bicchiere goloso renderebbe splendente anche una cupa giornata!
    Un abbraccio <3<3<3

    • Reply m4ry 6 maggio 2018 at 12:15

      E’ vero…ognuno trova il suo equilibrio e si ricava nicchie di serenità e felicità lì dove può e come può. Ma vivere con gli occhi ben aperti e i senti svegli, è già una grossissima conquista. Ti abbraccio Consu :*

  • Reply Mary Vischetti 3 maggio 2018 at 22:33

    Sai Mary, questo è stato un anno difficile per me. Non i pochi mesi dall’inizio del 2018, ma gli ultimi 12 mesi. La malattia di mia sorella, la perdita di mia suocera, trovarsi improvvisamente senza tante certezze…Mi sono trascurata. Non mi sono amata come (forse) merito. Devo riprendere in mano tutto e ripetermi allo specchio “tu sei carina, tu sei speciale, tu sei importante”, perché come dici tu, i pensieri positivi stanno nella testa. E’ tardi ed io non prendo il caffè la sera, ma questi cubetti sono talmente golosi e profumati che ora, proprio ora, ne vorrei assaporare la squisitezza!
    Baci,
    Mary

    • Reply m4ry 6 maggio 2018 at 12:10

      Il fatto è che la vita travolge, nel bene e nel male. Non ci sono regole e nemmeno certezze. Certe volte ci si ritrova in balia delle onde. Un po’ si galleggia e un po’ ci si ritrova sott’acqua… La forza sta nel riuscire a riemergere e andare avanti, nonostante tutto. Per riemergere è necessario darsi una spinta…ma serve tempo, bisogna darsi tempo. Non siamo macchine. I dolori vanno metabolizzati. Però, per quanto difficile sia, quella spinta dobbiamo darcela, magari dopo aver pianto tutte le lacrime che avevamo… Ti abbraccio Mary, e spero che arrivino tempi migliori. <3

  • Reply Erica Ferreri 6 maggio 2018 at 15:33

    E’ vero, molte volte è difficile cercare di rimanere positivi. Per fortuna faccio parte di quelle persone che vede sempre il bicchiere mezzo pieno, quindi mi risulta più facile vedere sempre il lato positivo anche nelle situazioni più spiacevoli.
    Quanto a questo articolo… che posso dire? dio mio è una gioia per gli occhi, le foto sono bellissime, raccontano davvero il profumo ed il colore del caffè. Le adoro

    • Reply m4ry 6 maggio 2018 at 17:53

      Non è mail facile, è vero… ma già il riuscire a vedere il bicchiere mezzo pieno è una cosa importantissima :) Grazie mille e benvenuta :)

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