Frammenti di vita

Ciao Mirtillo, amore mio grande

13 Giugno 2024

Il passato non determina il futuro.
Puoi fare più di quello che pensi.
L’amore non è mai uno spreco.
Non smettere mai di imparare.
Cerca la bellezza.
Il sonno e i sogni ti purificano.
Rispetta la sofferenza degli altri, ma non darle il potere di distruggerti.
Abbi fede nella natura.
Nessuno sa fare tutte le cose che sai fare tu.
Rispetta la forza e la bellezza del tuo corpo.
Trasforma la sconfitta in una sfida.
Credi in ciò che ami.
Fare del bene ti rende più forte.
Apriti all’amore degli altri.
Ricrea ogni giorno la tua vita.
Tutto è in continuo cambiamento. Non c’è nulla di duraturo.

Peter Cameron , Un giorno questo dolore ti sarà utile

Sono mesi ormai che non scrivo su questo blog e devo ammettere che in più di un’occasione mi sono chiesta cosa farne, se continuare a mantenerlo in vita o se chiuderlo definitivamente e farlo sparire… Ma qui, tra queste pagine, ci sono capitoli interi della mia vita, anni e anni di racconti e di ricordi, e così, in un giorno triste come questo, ho sentito il bisogno di ritornare in questo luogo. In questa mia piccola casa virtuale.

Ieri, il mio Mirtillo è morto. Avrebbe compiuto 3 anni il mese prossimo, il 13 luglio. 

Sento il bisogno di veicolare in qualche modo il dolore che mi logora… questo senso di impotenza e disperazione che hanno invaso ogni centimetro del mio corpo. Sento che il mio cuore non batte più come prima, è come se una parte di me se ne fosse andata via, insieme a lui.

Faccio fatica a mettere in riga i pensieri e ad accettare ciò che è accaduto. Purtroppo Mirtillo un mese fa non è stato bene. Non riusciva a espellere un bolo di pelo. È stato sottoposto a un intervento chirurgico perché il bolo era rimasto incastrato nell’intestino. Il decorso post operatorio sembrava procedere benissimo. Lui stava bene, era energico e sereno come sempre.

Poi, lunedì sera, ha ricominciato a vomitare. Martedì mattina lo abbiamo portato prontamente dal veterinario. L’ecografia ha evidenziato la presenza di un nuovo bolo, di uno sversamento di liquidi e di un’infiammazione alle membrane dell’intestino. Però il veterinario sembrava tranquillo, ha definito la situazione meno critica della volta precedente, tant’è che riteneva che il tutto si sarebbe risolto in modo spontaneo, senza bisogno di effettuare un nuovo intervento.

È stato sottoposto per 24 ore a terapia di idratazione, ma il bolo era sempre lì e Mirtillo continuava a vomitare. Così, ieri, è stato nuovamente operato. L’intervento sembrava riuscito, respirava autonomamente. Poi ha vomitato, non era ancora completamente sveglio, e il suo vomito lo ha soffocato. Gli è entrato nei polmoni. Hanno tentato di rianimarlo. Ma nulla…

E il mio Mirtillo non c’è più. E io sono distrutta. Ho perso un figlio. Ho perso mio figlio. Solo chi ha, e ha avuto, un animale può comprendere il mio dolore. Il senso di impotenza. Lui era la mia gioia. Dava un senso a questa vita di merda, che sa solo strapparti tutto ciò che ami.

Tutto questo dolore mi fa paura, ho come la sensazione di non riuscire a gestirlo. Mi sento spenta. Come se fossi in uno stato di blackout. Sono apatica, non riesco a nutrirmi e nemmeno a compiere azioni che abbiano un senso. Sento il peso del mio corpo, me lo trascino dietro come se fosse una carcassa inutile, un intralcio.

So solo che quel micio peloso e adorabile mi ha donato tre anni meravigliosi. È riuscito a far affiorare il lato migliore di me e ha risposto, seppur inconsapevolmente, a tanti miei quesiti. Era la gioia dei miei occhi. La mia oasi di pace e serenità. Il mio anti-stress. Lui era la meraviglia dei miei occhi. Non mi stancavo di guardarlo… mi sembrava sempre la prima volta. 

Lui era semplicemente il mio amore grande. L’amore di mamma. Il mio bambino.

Non credevo che si potesse provare tutto questo amore e non pensavo che se ne potesse ricevere altrettanto in cambio. Così come non pensavo che si potesse provare tutto questo dolore… ma la forza dell’amore e tutto ciò che Mirtillo mi ha donato, mi fanno dire, con grande convinzione, che tutto l’amore che mi ha donato e che gli ho donato, meritano ogni singola lacrima, meritano tutta la mia disperazione e che se potessi tornare indietro, risceglierei di adottarlo altre, 10, 100, 1000, infinite volte. Perché il mio dolce Mirtillo era un’anima buona. Era bellezza e purezza in questo mondo di merda, pieno di ingiustizie e cattiverie. 

Lui è qui, mi sembra di vederlo, di sentirlo. Come quando mi veniva incontro correndo, tutte le volte che rientravo a casa e rispondeva con il suo meraviglioso “Miao” al mio “Ciao Mirty”.

Amore di mamma, angelo bellissimo, ora sei polvere di stelle…

Sabato mattina ti cremeremo e tornerai a casa con noi. Nella tua casa. Resterai qui con noi per sempre, perché sarai per sempre parte della nostra vita. Sei e sarai la parte migliore della nostra vita. Ci hai insegnato ad amare con più intensità e profondità. Il nostro cuore è tuo, piccolo amore mio. Immenso amore mio. Mi manchi tanto e ti amo…

Corri felice amore mio, buon ponte.

Ti amo,
la tua mamma umana, per sempre

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