Frammenti di vita

La Liguria, tra foglie di basilico, casette colorate e un mare blu cobalto

29 agosto 2018

Sliding Doors, magari, lasciatela partire…

La battaglia per sconfiggere l’apatia che mi teneva in ostaggio è stata durissima. Le varie Mary si sono combattute strenuamente tra loro. Erano tutte in cerca dell’ultima parola. C’era la Mary “da mare” e quella “da città”. Poi c’era quella che non aveva voglia di farsi un viaggio in aereo, treno o nave, ma che allo stesso tempo, desiderava andare lontano, tanto lontano e possibilmente all’estero. Poi c’era quella che “va bene tutto, basta cambiare un po’ aria”. E c’era anche quella che proponeva di restare a casa e di fare piccole gitarelle quotidiane, improvvisate e soprattutto mordi e fuggi. Insomma, le idee erano infinite, disordinate, contrastanti e soprattutto assai confuse.

Quando ci si sente particolarmente stanchi, provati e demotivati, se non si è Samanta la strega che con una stropicciatina di naso risolveva tutto, anche pensare e organizzare una vacanza può risultare parecchio impegnativo e a me, se devo essere sincera, la sola idea di mettere insieme una valigia mi faceva venire l’orticaria.

Comunque, alla fine, la Mary più pragmatica ha preso in mano la situazione e ha cercato di gestirla al meglio e soprattutto in modo democratico, mediando tra tutte le vocine capricciose e schizofreniche.

Ho messo insieme tutte le opzioni, le ho scremate, accorpate, filtrate e classificate fino ad arrivare alla soluzione finale: città, ma anche mare; viaggio in auto per avere la massima libertà negli spostamenti e località lontana, ma raggiungibile in 7/8 ore.

La meta prescelta è stata la Liguria, con punto d’arrivo Genova… e anche qui, ci sarebbe da aprire una bella parentesi. Già, perché esattamente due giorni prima della nostra partenza, è accaduto ciò che tutti sapete, il crollo del ponte Morandi. Così, ecco che tutti i dubbi e le indecisioni che ero riuscita ad archiviare-mediare con estrema fatica, sono riaffiorati prepotentemente.

Non volevo più partire, mi sentivo angosciata e confusa. Mi sembrava anacronistico e indelicato andare in vacanza in un luogo ferito al cuore, che stava piangendo i suoi morti. Come del resto, li stavamo piangendo anche noi, perché li sentivamo anche nostri. Ma poi, grazie a pareri e consigli arrivati da ogni dove, credo che abbia prevalso il buonsenso e così, con un umore un po’ traballante (soprattutto io), siamo partiti per le nostre vacanze.

Pochi giorni di relax, che però si sono dimostrati indispensabili per ricaricare le pile e distendere mente e pensieri. Allontanarsi da tutto, ogni tanto, fa bene. Cambiare ritmi, abitudini, paesaggi… Come fa bene guardarsi attorno, nutrire gli occhi e fare respiri profondi per riempirsi i polmoni d’aria nuova, fresca e pulita. Ho respirato mare, sole, basilico e tanti colori. I colori dei fiori e quelli delle casette che si affacciano sul mare. Ho mangiato focacce di ogni tipo, trofie al pesto e bevuto birra ghiacciata. Posso garantirvi che fare la “guerra” ai carboidrati era praticamente impossibile e francamente, non era nemmeno tra le mie priorità…

Ho fatto tanti bagni, ogni giorno in un pezzetto  di mare diverso, ma quelli che mi sono goduta di più, li ho fatti a Camogli, l’ultimo giorno.

Il mare della Liguria è limpido, trasparente e ricco di sfumature, ma il colore dominante è il blu cobalto, che crea un contrasto bellissimo con il grigio delle rocce e il verde della vegetazione circostante. In alcuni momenti cielo e mare parevano fondersi e confondersi tra loro e a me sembrava quasi di nuotare nell’aria.

Mi sono sentita serena, leggera e soprattutto più lucida. Cambiare aria, serve anche a cambiare prospettiva e a guardare con occhi diversi tante, tantissime cose.

Ho lasciato pezzetti del mio cuore a Bussana vecchia e ho ritrovato un po’ di quelli che da bambina avevo lasciato a Cervo…

Se vi va di seguirmi, vi racconto un po’ di quel che ho visto…

“Genova – Nervi”

Quartiere residenziale di Genova curatissimo e grazioso che gode di un panorama mozzafiato sulle scogliere. Famosissima la “Passeggiata Anita Garibaldi”, lungo la quale vi sono tantissime calette in cui scendere per regalarsi un bel bagno e prendere un po’ di sole. Noi ci siamo fermati al Blue Marlin. Giornata all’insegna del relax e del caffè shakerato all’ora del tramonto.

“Portofino”

“Ed ecco, all’improvviso, scoprirsi un’insenatura nascosta, di ulivi e castani. Un piccolo villaggio, Portofino, si allarga come un arco di luna attorno a questo calmo bacino. Attraversiamo lentamente lo stretto passaggio che unisce al mare questo magnifico porto naturale, e ci addentriamo verso l’anfiteatro delle case, circondate da un bosco di un verde possente e fresco, e tutto si riflette nello specchio delle acque tranquille, ove sembrano dormire alcune barche da pesca.” Guy de Maupassant (1889)

Un antico villaggio di pescatori, che nel corso del tempo si è trasformato in una meta di lusso per milionari provenienti da tutto il mondo. Impossibile non innamorarsi delle sue casette color pastello e delle sue stradine fatte di ciottoli. Il panorama, visto dall’alto, è mozzafiato, così come il gioco di colori e il modo in cui Portofino si riflette nello specchio d’acqua su cui si affaccia.

“Bussana Vecchia”

Come scrivevo qualche riga più su, tra le viuzze di questo piccolissimo borgo medievale, che si erge su una collina alle spalle di San Remo, ho lasciato tanti pezzettini del mio cuore. Bussana Vecchia è poesia allo stato puro, non trovo un modo più adatto per descriverla. Nel 1887, venne gravemente danneggiata da un terremoto violentissimo che colpì l’entroterra sanremese. I danni furono così ingenti, da spingere i suoi abitanti ad abbandonarla.

Il borgo è rimasto disabitato per tantissimo tempo, ma poi, a partire dagli anni sessanta, un gruppo di artisti provenienti da tutto il mondo, vi si è insediato e ha donato a questo splendido luogo una nuova vita. Lo hanno ricostruito e gli hanno donato un’anima e un cuore. “Il borgo degli artisti”, come viene chiamato oggi, merita assolutamente una visita. Vi riempirà gli occhi e vi farà sentire leggeri, felici e pieni di meraviglia.

Raggiungere Bussana non è affatto complicato, fate solo attenzione ai tornanti sprovvisti di protezione. Ma una volta arrivati, ve ne dimenticherete, così come vi dimenticherete di tutto ciò che vi ammorba. Questo luogo ha qualcosa di magico. Qui il tempo sembra quasi essersi fermato e la sensazione che si prova, passeggiando tra le sue stradine, è di infinita serenità e leggerezza. Per uno spuntino semplice e informale, che però ha il sapore di casa, fermatevi alla “Piazzetta golosa”. Ci siamo sentiti coccolati.

“Cervo”

L’ultima volta che sono stata a Cervo, ero solo una bambina, avevo 8, forse 9 anni. Ci ero stata in gita di quarta elementare, e da allora, non l’ho mai dimenticato. Mi era rimasto nel cuore, era impossibile non innamorarsene. Era impossibile non riuscire a cogliere la magia e la poesia dei suoi vicoli e delle sue casette colorate e fiorite. Pensavo che non ci sarei tornata mai più, e invece, è proprio vero che nella vita non bisogna mai dire MAI. È stato bello rivedere ogni angolo con occhi più consapevoli. Da allora sono passati tanti anni e io sono diventata una donna… ma dentro, mi sento ancora come quella bambina con la testa piena di riccioli neri, totalmente incapace di non sognare e di guardare il mondo con occhi quasi innocenti, sempre pieni di stupore e meraviglia.

Un piccolo borgo medievale, uno dei più belli d’Italia, che si trova a ridosso del mare. Un centro storico pittoresco, un reticolo di stradine che dal mare salgono verso la chiesa di San Giovanni Battista, che mi sarebbe piaciuto tanto fotografare, ma è stato impossibile perché proprio lì davanti avevano montato un palco che rovinava tutta l’estetica della piazza (purtroppo). A Cervo ho scattato pochissime foto, ho preferito guardarlo a occhi nudi, scavando nei miei ricordi e godendomi fino in fondo tutte le sensazioni che mi trasmetteva.

“Camogli”

“Se allora mi avessero domandato che forma ha il mondo avrei detto che è in pendenza, con dislivelli irregolari, con sporgenze e rientranze, per cui mi trovo sempre in qualche modo come su un balcone, affacciato a una balaustra, e vedo ciò che il mondo contiene disporsi alla destra e alla sinistra a diverse distanze, su altri balconi o palchi di teatro soprastanti o sottostanti, d’un teatro il cui proscenio s’apre sul vuoto, sulla striscia di mare alta contro il cielo attraversato dai venti e dalle nuvole.” | Italo Calvino

Camogli è un piccolo borgo marinaro, con un porticciolo delizioso, tante casette colorate e panifici dove poter acquistare e gustare una focaccia spettacolare. Il mare di Camogli è bellissimo, così come la vista di cui si può godere stando in acqua.

A Camogli si è conclusa la nostra vacanza e quella che vedete qui sotto, è l’ultima foto che ho scattato. Mi sembrava la conclusione perfetta per questo piccolo racconto fotografico.

Sul mio profilo Instagram ci sono altre foto estemporanee scattate con il cellulare. Ne troverete molte di Camogli alcune anche di Genova. Se ne avete voglia, potete guardarle qui, oppure cercare direttamente il mio profilo dalla vostra applicazione, dafnes_corner.

Concludo questo piccolo reportage con una citazione di Calvino su Genova: “La realtà e la storia di Genova possono essere una chiave per capire qualche carattere di fondo che è di tutta la Liguria: suo limite e insieme sua forza. Se è decadentismo volgersi al passato per assaporarne l’agonia, Genova è una città così poco decadente da tenersi stretto il proprio passato fin quasi a non vederlo, portandolo con sé nel presente, che è la sua vera dimensione. Se è narcisismo non sapersi staccare dalla contemplazione della propria immagine, Genova è così poco narcisista che della propria immagine non sa né se ne cura, tutta presa com’è da quello che fa e mette insieme e moltiplica.”

Auguro a questa città di risollevarsi quanto prima e di tornare a sorridere, perché lo merita davvero.

Grazie per aver avuto il piacere di seguirmi fin qui, ne approfitto anche per fare una piccolissima comunicazione di servizio: il Dafne’s Corner, lunedì, riapre ufficialmente i battenti. Vi aspetto!

M.

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12 Comments

  • Reply L' Alligatore 30 agosto 2018 at 0:39

    Complimenti per le sempre splendide foto, e per il reportage con molte cose che non sapevo. Anche noi avevamo una mezza idea di andare in vacanza in Liguria questa estate, precisamente a Genova (a giugno/luglio) però poi abbiamo optato per il Tirol in bici, comunque quella città tanto bella e spesso sfortunata, l’abbiamo nel cuore e prima o poi …

    • Reply m4ry 3 settembre 2018 at 14:31

      Una città sfortunata, sì… ma con angoli pittoreschi davvero. Tutto ciò che c’è attorno merita. Sono felice di esserci stata. Mi sento più ricca. Un abbraccio Alli e grazie :)

  • Reply Elle 30 agosto 2018 at 8:45

    E allora bentornata! Ti sei meritata questa meraviglia di vacanza e sono felice che sia riuscita a rilassarti e a riempirti di nuovo di bellezza, così anche la tua uscirà di nuovo da tutti i pori fresca e limpida. Negli ultimi mesi hai davvero accumulato troppo, non farlo mai più!
    Non pensiamoci più, bentornata ^_^
    Sono passata da cellulare a pc, non tanto per riuscire a commentare, quanto per guardare ben bene le foto in formato gigante, stupende come sempre. Noi da Genova non siamo mai arrivati al mare, e, come dice Alli, avevamo intenzione di farlo proprio quest’anno (così come l’anno scorso avevamo intenzione di andare in Puglia ahahah), ma optiamo sempre per la meta più vicina e più comoda… che vacanza è, se il viaggio è lungo e stancante? (è solo una scusa, questa).
    A lunedì :)

    • Reply m4ry 3 settembre 2018 at 14:30

      Le mie prime vacanze in Italia, dopo tantissimo tempo, e le prime in assoluto al nord… ma sono contenta. Ho rivisto un logo a me caro e ne ho scoperti altri che hanno lasciato il segno. Ma soprattutto, sono felice per come sono stata io. Per il modo in cui sono riuscita a godere di tutto. Ora sì… eccomi tornata alla mia quotidianità. Il lavoro mi sta assorbendo, ma i pensieri sono fermi e sereni. Sto bene e finché dura questo “equilibrio”, me lo voglio godere. Un abbraccio Elle e bentrovata :*

  • Reply Lara 30 agosto 2018 at 9:00

    posso dire in tutta onestà che l’organizzazione delle tue vecenze assomiglia molto alla mia… bellissimiluoghi Mary, sai sempre raccontare quello che vivi con grande magia

    • Reply m4ry 3 settembre 2018 at 14:27

      Grazie di cuore Lara cara. Un abbraccio :*

  • Reply Francesca 31 agosto 2018 at 19:41

    Eccomi. Di nuovo. Qui.
    Ci sono luoghi che ci aspettano. Che chiamano. Che tentano. Che parlano. Che intrigano. Che incuriosiscono. E si impongono. La Liguria voleva essere vista, scoperta, annusata da te. E così è stato… nulla ha fermato questa salita dal Sud al Nord, che è stata un po’ sofferta per vari motivi ma anche necessaria, possiamo dire col senno di poi. Perchè è vero che conta molto il “durante”, così come ha peso il “prima”, ma credo sia importante anche il “dopo”, quando qualcosa si è compiuto e si tirano le somme. E si svuota la valigia. O la si riempie, dipende dal punto di vista…
    Questo blu doveva essere preso e catturato. Andava saputo. Le foto parlano di posti con contrasti forti, come a volte sono gli stati d’animo che attraversano il nostro cielo, anche in modo contraddittorio. Nervi è Nervi, per me… ma Bussana, lo ammetto, mi ha parecchio conquistata, con un saltino in più. Chissà, magari ricapiterò in queste zone… perchè se ho imparato una lezione, da quest’estate e dal tempo, è che si torna sempre, sempre a – e da – ciò che piace. E che ci trasmette cose positive.
    (e vale anche per queste pagine)

    • Reply m4ry 3 settembre 2018 at 14:26

      L’andamento di queste vacanze ce lo siamo raccontato in diretta, a caldo, trasmettendoci le emozioni e le sensazioni per come ci arrivavano. Un mese strano agosto… che però, ha donato tanto. Bussana è stata la vera scoperta per me… ma già prima di andarci, qualcosa mi diceva che sarebbe stato così.
      Ora, siamo nuovamente qui, ai posti di combattimento, con la vita tra le mani, da vivere e scartare, pian piano. Giorno dopo giorno. <3

  • Reply Ernest 3 settembre 2018 at 15:50

    La mia città Genova, una cartolina in movimento. La Liguria una terra particolare, quella che non ti aspetti, quella che dietro la curva trovi il mare quando poco prima eri su un monte. I suoi profumi e i suoi sapori.
    Ora siamo feriti ma ci rialzeremo

    • Reply m4ry 3 settembre 2018 at 16:00

      Ti dico solo che Genova e la Liguria, me le porto nel cuore… Sì, siete feriti, ma vi rialzerete, ne sono certa. Ti abbraccio :*

      • Reply Ernest 3 settembre 2018 at 16:29

        grazie un abbraccio a te

        • Reply m4ry 3 settembre 2018 at 16:39

          <3

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