Frammenti di vita

Capitolo 3, #Amsterdam

7 ottobre 2015

Artifice

Capitolo 3, #Amsterdam | Amsterdam non è facile da raccontare, soprattutto se si vuole evitare di essere banali. Già, perché quando dici Amsterdam, il pensiero va subito alle donnine più o meno nude del quartiere a luci rosse e ai coffee shop. Ma Amsterdam, in realtà, è tante, tantissime cose.

E’ una città che mi si è rivelata pian piano…non l’ho “capita” subito com’è successo con Bruxelles o con gli altri luoghi che abbiamo visitato.

L’impatto è stato un po’ così…mi è sembrata sporca e disordinata. Però, è bastato passeggiare per un’oretta, tra le sue viuzze, che me ne sono innamorata. Ed è stato un amore definitivo e totalizzante.

Ma andiamo per ordine…

Siamo arrivati in treno da Bruxelles. Il viaggio dura esattamente 3 ore. Se preferite optare per l’alta velocità, ci impiegherete un’ora in meno, ma pagherete il biglietto esattamente il doppio, e tutto sommato, non ne vale davvero la pena.

Arrivati in stazione, abbiamo preso un taxi per farci portare al nostro B&B, il Sjudoransj. Per Amsterdam ho scelto una soluzione più intima e informale. Un B&B situato all’interno di una delle classiche case inclinate, situato nel quartiere Jordaan. Devo ammettere che la scelta è stata perfetta ! Non è un quartiere turistico, è molto elegante, pieno di ristoranti fighissimi, caffè e graziosi negozietti. L’atmosfera è familiare, tranquilla e rilassata e ogni angolino regala sensazioni straordinarie. Inoltre, vi troverete a due passi da tutte quelle che sono le zone di interesse della città.

Considerate che contrariamente a quanto si possa pensare, Amsterdam è una città piuttosto “piccola”. Ci si sposta benissimo a piedi, o in bicicletta. Ah, e non bevetevi la storiella che è tutta in pianura…è in pianura finché vi mantenete lontani dai ponti ;)
Quando ho chiesto ai proprietari del B&B se Amsterdam avesse la metropolitana, mi hanno guardata come si guardano i pazzi. E dopo, uno “yes, of course”, ci hanno tenuto a precisare che è del tutto superflua, perché Amsterdam si gira a piedi, in bici o in barca :)

Noi abbiamo affittato un tandem, solo per una giornata, ma poi ci abbiamo rinunciato, perché a piedi, ti godi tutto molto di più.

Amsterdam è una città viva, dinamica, colorata, diversa, non convenzionale, piena di cultura e di attrazioni, ma soprattutto è una città bellissima. Di quelle che lasciano il segno. I canali, le casette colorate, le case galleggianti piene di fiori, di vita e si storia, i mercatini, i musei, le chiese…c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Imperdibile il Museo Van Gogh…semplicemente spettacolare ! In città troverete diversi negozi in cui comprare i ticket per le principali attrazioni, magari pagherete qualcosina in più, però ne vale la pena, perché eviterete file chilometriche e ore d’attesa per l’ingresso.

Mio rammarico è quello di non essere riuscita a visitare la casa di Anna Frank…la fila era impossibile…e seppur a malincuore, abbiamo dovuto rinunciare. Nel caso, provate a vedere se è possibile acquistare i biglietti on line…magari, organizzandovi per tempo.

Piazza Dam è immensa. Ogni giorno e a tutte le ore, potrete trovare ogni tipo di intrattenimento. Inoltre si trova proprio in centro città, e da lì si diramano tantissime stradine in cui passeggiare e guardarvi attorno.

Il quartiere a luci rosse merita assolutamente una visita. In realtà, noi ci siamo tornati più volte, e non per vedere le donnine nude, che sia chiaro :P, ma perché si trova in una delle zone più pittoresche della città. Canali, casette, negozi e scorci magnifici. Una zona decisamente trasgressiva, pertanto se siete un po’ “bigotti”, astenetevi. Nelle vetrine di alcuni sexy shop ho visto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare ! Ahahah ! Mi sono fatta una bella cultura ;)
Amsterdam la notte cambia faccia, si trasforma, e i luoghi non sembrano più gli stessi. Il romanticismo si tramuta in trasgressione. Cambia l’atmosfera, le luci, i suoni e anche gli odori non sono più gli stessi, diventano più intensi. Inconfondibili quelli che si respirano fuori dai cooffee shop. Le strade si affollano, e tutto diventa ancora più vivo e vitale.

Immancabile un giro in battello, sui canali, perché vedrete la città da un’altra prospettiva, comprenderete meglio la sua struttura e soprattutto, mentre sarete in navigazione, vi racconteranno tante piccole curiosità sulla “Venezia del Nord” e sui suoi abitanti.

Assolutamente d’obbligo un giro nei suoi mercatini, quello di Waterlooplein è carinissimo, così come il mercato dei fiori. Se decidete di portarvi a casa qualche bulbo di tulipano, vi suggerisco di farvi un giretto all’Amsterdam Tulip Museum, c’è da perdersi, e il personale è gentile e disponibile, e vi darà tanti consigli utili.

Ad Amsterdam non si mangia bene…non hanno una vera e propria cultura del cibo. Abbiamo mangiato cose pessime, come un’insalata greca strapiena di aceto e olive ! E chi se la scorda ! Pertanto bisogna tentare. Optate per qualche ristorantino “etnico”, come il Tasca Bellota, tapas ottime e vino a volontà !
Oppure, se volete provare qualcosa di particolare, potete provare il Belgisch Restaurant Lieve, cucina belga, molto ricercata, in un ambiente decisamente Kitsch, ma un Kitsch piacevole da respirare per una serata diversa, anche perché si intona perfettamente allo stile del ristorante.  Noi avevamo un tavolo spettacolare, con la vista sul canale tutto illuminato dalle lucine dorate.
Per il resto, lasciatevi ispirare, guardatevi attorno e dove vedete gente, buttatevi, vuol dire che non si mangia poi tanto male ;) E soprattutto, ricordatevi di non andare a cena più tardi delle 20,30…le cucine chiudono !

Amsterdam va vissuta un po’ come viene, senza troppa programmazione…è bello lasciarsi condurre dalle gambe ma soprattutto dagli occhi…

Spero, con le mie parole, di essere riuscita a farvela respirare un po’…

Se ti sei perso i primi due capitoli, li trovi qui :
Capitolo 1, #Bruxelles
Capitolo 2, #Gent e Bruges

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9 Comments

  • Reply manu 7 ottobre 2015 at 8:14

    Adoro Amsterdam è semplicemente divina.
    Ci sono stata già 3 volte ma non è mai abbastanza.
    Grazie per le belle foto.
    Un abbraccio

  • Reply SimoCuriosa 7 ottobre 2015 at 11:38

    noi siamo stati ad agosto per la prima volta ad Amsterdam, ma al contrario di te me ne sono innamorata subito…colpo di fulmine!
    poi da qui a capirla…. un po’ mi c’è voluto..non è così facile orientarsi eh?
    Affascinante da morire, mi ha rubato il cuore.
    bellissime foto, se avevo il tuo contatto fb ti mettevo fra i miei amici e ti potevi vedere le mie foto!
    baci a presto

  • Reply Fausta 7 ottobre 2015 at 17:04

    bellissimo reportage e foto meravigliose… vien voglia di farci un giro ad Amsterdam! Perfetto a piedi, per me, che purtroppo, non ci sono mai stata! Baci :)

  • Reply zia Consu 7 ottobre 2015 at 20:44

    Che bellissime immagine :-) Grazie x averle condivise ed averci trasmesso queste emozioni!!!

  • Reply Silvia Brisi 7 ottobre 2015 at 21:25

    Io non ci sono mai stata ma mio marito si e ne ha un bellissimo ricordo!! Dalle foto mi ispira tanto, non ci sono mai voluta andare proprio perchè troppo stereotipata ma alla fine non è vero, gli stereotipi ci sono per chi non riesce a vedere altro!! Grazie Mary, sempre bello viaggiare con te!!!

  • Reply tiziana 7 ottobre 2015 at 21:58

    bellissimo.. sto proprio pensando di andarci a Pasqua visto che dove lavoro si sta a casa anche il martedì!!! :-)

    • Reply m4ry 8 ottobre 2015 at 7:25

      C’è chi pensa già al Natale…ma tu che pensi a Pasqua, mi fai morire ! ahahaha !

  • Reply Imma 8 ottobre 2015 at 13:43

    Che dire tesoro hai raccontato Amsterdam davvero magnificamente e le foto raccontano una città magnifica e una voglia matta di visitarla!!!Un abbraccio forte,Imma

  • Reply Ro 9 ottobre 2015 at 10:04

    Non sono mai stata ad Amsterdam.
    Ho letto a fondo la tua recensione e mi ha colpito un sacco il fatto che l’amore per questa città sia stato totalizzante. Certo, vederla in foto sarebbe come vedere un piccolo quadro ed innamorarsene per i bei colori vivi e l’arte che ne trasuda. Ma non so perché capisco la tua iniziale diffidenza. Intendiamoci, la voglia di visitarla è tanta, ma diciamo che hai fugato qualche dubbio con questo racconto (che a tratti mi ha fatto anche soridere!)! Non mi aspettavo però che si potesse mangiare “male”… ma non esiste la perfezione, no? :)

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