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Troccoli al farro integrale e pesto con pomodorini confit, nduja e burrata

Per due porzioni abbondanti

Piatto: Primo piatto
Cucina: Italiana
Keyword: Burrata, Nduja, pasta fatta in casa, Pesto, Pomodorini confit, troccoli
Porzioni: 2
Ingredienti
  • Per la pasta
  • 200 gr di farina di semola rimacinata
  • 50 gr di farina di farro integrale
  • 140 ml di acqua
  • 25 gr di pesto senza aglio
  • 1 cucchiaio di olio extra vergine d'oliva
  • 1 piccolo limone bio (la scorza grattugiata)
  • Per il condimento
  • 350 gr di datterini o ciliegini
  • 2 cucchiai colmi di nduja (circa 40 gr) Se preferite, anche di più, in base ai vostri gusti
  • 1 piccolo limone bio (la scorza grattugiata)
  • 1 cucchiaio di pinoli
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 burratina
  • q.b. olio evo, sale, pepe, zucchero, timo fresco, origano
Istruzioni
  1. Per la pasta, mettete tutti gli ingredienti nel cestello della planetaria e impastate alla prima velocità per circa 10 minuti. Toccate la pasta, qualora risultasse troppo nervosa, aggiungete ancora un pochino di acqua, ma senza esagerare. Una volta ottenuto l'impasto, avvolgetelo in un foglio di pellicola e lasciatelo riposare per un'oretta.

  2. Intanto che la pasta riposa, preparate i pomodorini confit. Accendete il forno a 140°, in modalità ventilata. Lavate i pomodori, asciugateli bene, tagliateli a metà, e disponeteli su una teglia rivestita di carta forno, ben distanti tra loro. Conditeli con lo zucchero, il timo, l’origano, il pepe, il sale, la scorza di limone e irrorate con olio. Infornate e lasciate cuocere per circa 1 ora e 15 minuti. Una volta pronti, teneteli da parte.

  3. Trascorso il tempo di riposo, dividete l'impasto in tre parti uguali. Spolverate generosamente la spianatoia con farina di semola e stendete l'impasto a uno spessore di circa 3 mm. Spolverate ulteriormente la superficie con una dose generosa di farina e passate il "troccolaturo" (infarinate un po' anche lui) sulla sfoglia. Partendo dal basso, dovete esercitare molta pressione, in questo modo, i troccoli tenderanno a separarsi da soli. Qualora sia necessario dargli un aiutino con le mani, siate delicati. Continuate così per ciascuna sfoglia. Trasferite i troccoli su un piano spolverato di semola e lasciateli asciugare.

    (Il troccolaturo lo vedete nell'immagine qui sotto)

  4. Ponete un’ampia padella su fiamma bassa, aggiungete un filo d’olio, lo spicchio d'aglio privato dell'anima centrale e schiacciato e la scorza di limone grattugiata. quando sentirete salire profumo d'aglio (mi raccomando, non fatelo bruciare, ma imbiondire appena), eliminate lo spicchio, aggiungete i pinoli e la nduja. Fatela sciogliere completamente e spegnete.

  5. Cuocete la pasta in abbondante acqua salata per circa tre minuti da quando avrà ripreso il bollore. Accendete il fuoco sotto la padella con la nduja e trasferiteci dentro i troccoli. Aggiungete un mestolo scarso dell'acqua di cottura e i pomodorini confit (tenendone da parte un po' per la decorazione finale del piatto). Mescolate bene, completate la cottura per due/tre minuti e spegnete.

  6. Distribuite i troccoli nei piatti di portata e completate con sfilacci di burrata, pomodorini confit e a piacere, foglie di basilico.

Note
  • Volendo, potete impastare anche a mano, non è necessario l’utilizzo della planetaria.
  • Se non avete il troccolaturo, con lo stesso impasto, potete formare altro tipo di pasta: pici, gnocchetti, cavatelli o ciò che preferite, magari anche delle “tagliatelle”, ma mantenendo sempre lo spessore che vi ho indicato.