Verdure Zuppe e minestre

Vellutata di cavolo viola e patate con ricotta, funghi e crostini

16 gennaio 2017

La mia giornata è cominciata spalmando strati generosi di una marmellata all’albicocca arancione come il primo sole del mattino, su fette di un pan brioche zuccheroso e morbidissimo. Ho leccato via dalle mie dita l’eccesso di zucchero e ho sorseggiato piano il mio latte e caffè, nell’attesa che facesse giorno.

In testa le parole di una canzone che da un paio di giorni non mi mollano…una di quelle canzoni che entrano dentro piano, in punta di piedi, ma che poi restano lì…“Per pesare il cuore con entrambe le mani ci vuole coraggio e tanto tanto troppo troppo troppo amore…”.

Dovrebbero iniziare tutte così le giornate…con lentezza, dolcezza e una buona dose di meraviglia e aspettative. No, non parlo di aspettative capaci di metterci in crisi. Di aspettative “tradite”. Di quell’aspettare vano. Parlo delle aspettative belle, “legittime”, di quelle che confortano, che ci proiettano con positività verso una nuova giornata e ci danno un senso.

E’ che dovremmo ritrovare la capacità di meravigliarci ancora sempre, altroché. Quella stessa meraviglia che hanno i bambini. Quella capacità di non dare mai nulla per scontato, di guardarci attorno e sorprenderci per un colore, per la forma di una nuvola, per il sorriso di uno conosciuto, per ciò che abbiamo, anche se a volte non ci sembra abbastanza. Dovremmo saper scegliere, vivere, ridere, amare, giocare, desiderare, osare. “Ci vuole coraggio” nella vita, anche se a volte va paura.

Ci vuole coraggio” per accettare quel che siamo, per cambiare ciò che non ci piace e per andare incontro al nostro futuro alla cieca, senza sapere quel che sarà. Siamo attori in questa vita, solo che non ci sono copioni da imparare a memoria. Il ciak è uno solo e se si sbaglia una battuta, non si può ripeterla subito dopo, per dirla meglio. Il copione lo scriviamo noi, giorno per giorno. Sulla nostra pelle. Il nostro copione è la vita, ecco perché “ci vuole coraggio“. Siamo attori del nostro copione e anche di quello degli altri e a volte in modo del tutto inconsapevole.

Ci vuole coraggio“, perché chi si ferma è perduto. Perché il tempo perso non torna più. Perché ogni lasciata è persa, perché vivere, vivere completamente, comporta dei rischi. Rischi che solo i più “coraggiosi” si sanno assumere. Quelli che vivono rendendosene conto. Già, perché vivere richiede anche una buona dose di consapevolezza.

Se penso al rischio, lo immagino come un colore scuro, intenso e avvolgente. Mi piace immaginare che il rischio sia viola. Viola come questa vellutata in cui il mio sguardo si è perso, insieme alle mie papille gustative e a tutti i miei sensi che si sono ritrovati completamente appagati. Non manca nulla: profumo, colore, sapore, dolcezza, croccantezza, piccantezza e anche tanta bellezza.

Beh, è il caso di dire che oggi vedo #viola.

Buon inizio settimana e siate #viola anche voi!

Il conforto

Vellutata di cavolo viola e patate con ricotta, funghi e crostini
 
Prep time
Cook time
Total time
 
Per ⅔ persone
Author:
Recipe type: Primo piatto
Cuisine: Italiana
Ingredients
  • Per la crema di verdure
  • 650 g di cavolo viola ( peso al netto degli scarti)
  • 400 g di brodo vegetale
  • 250 g di patate ( peso al netto degli scarti)
  • 10 g di zenzero fresco
  • ½ cucchiaino di paprika dolce
  • sale, pepe, olio evo q.b.
  • Per la crema di ricotta
  • 100 g di ricotta di mucca
  • la scorza grattugiata di ½ limone
  • 1 cucchiaino raso di miele di acacia
  • prezzemolo tritato
  • sale, pepe, olio evo q.b.
  • Per la finitura del piatto
  • 100 g di funghi (io cardoncelli - peso al netto degli scarti)
  • uno spicchio d'aglio
  • 1 cucchiaino raso di miele di acacia
  • prezzemolo tritato
  • peperoncino fresco
  • sale, pepe, olio evo q.b.
  • Qualche fetta di pane in cassetta tagliata a cubetti e saltata in padella con olio evo
Instructions
  1. Per la crema di cavolo viola, mettete in una pentola capiente tutti gli ingredienti ( tenete da parte 100 g di cavolo), coprite e fate cuocere finché le patate non saranno diventate morbide. Se necessario aggiungete altro brodo.
  2. Aggiustate di sale e riducete tutto in crema con il frullatore a immersione, coprite e tenete da parte.
  3. Lavate, mondate e affettate i funghi e saltateli in padella con olio, aglio, miele, prezzemolo, sale e pepe. Tenete da parte.
  4. Per la crema di ricotta mescolate in una ciotola tutti gli ingredienti.
  5. Distribuite la crema nei piatti di portata, completate con i funghi, con due quenelle di crema di ricotta, con parte del cavolo viola crudo tenuto da parte, il peperoncino e con i crostini di pane.
  6. Servite subito.

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14 Comments

  • Reply Francesca P. 16 gennaio 2017 at 13:58

    Il viola è il mio colore preferito insieme al verde acqua, te l’ho già detto ma lo ripeto anche qui, perchè le intese passano anche attraverso i colori… e tutto torna tra noi!
    Ah, quella canzone… sorrido nel pensare che sei la prima persona con cui ho voluto condividerla, in diretta, sapendo che l’avresti stretta tra le mani come questa bellissima coppetta (aggiungi alla lista di cose da prestare alla Fra, ahaha) che scalda, conforta (non a caso) e dà anche una bella (s)carica positiva… troppe parole abbiamo già speso sul coraggio, su chi lo ha e chi no, su chi lo alimenta e su chi lo nasconde, su chi lo possiede e su chi mai avrà il piacere di provarlo e non sa cosa si perde… ma noi andiamo dritte per il nostro sentiero, rendendo croccante il pane che diventa così solo se vuoi cambiarlo e renderlo più “tosto”…
    Adoro le foto, penso al tuo mal di schiena ma se questi sono i risultati ne vale la pena… :-)

    • Reply m4ry 16 gennaio 2017 at 14:11

      Questi scatti sono di sabato scorso…e indovina un po’? Il mio prossimo post avrà come protagonista il verde…non proprio il verde acqua ma un bel verde mela :D!
      Quanto al resto…cos’altro aggiungere? ;)

      p.s. la coppetta è quella comprata a Lecce nel weekend di capodanno :)

  • Reply Serena 16 gennaio 2017 at 15:06

    L’intensità di questo piatto passa anche attraverso le tue bellissime foto che esprimono calore e comfort proprio come la zuppa dal colore viola, un colore coraggioso che tu hai saputo modulare trasformandolo in positivo proprio come il tuo pensiero di oggi. Un saluto e complimenti

    • Reply m4ry 18 gennaio 2017 at 11:28

      Grazie di cuore per il tuo commento Serena :)

  • Reply ipasticciditerry 16 gennaio 2017 at 15:15

    Il viola è un colore che amo molto … come il verde, l’azzurro, l’arancione. Mi piacciono i colori decisi, intensi. Questa zuppa o vellutata, mi piace da morire. Gusti decisi ma morbidi e delicati nello stesso tempo. Man mano che leggevo le tue parole mi trovavo sempre di più. Hai descritto me, lo sai? Noi ormai ci conosciamo, anche se per la maggior parte, in via virtuale, da molti mesi, forse anni, non so … quindi penso mi conosci un pochino. Sembrava tu parlassi proprio di me. Nella vita ci vuole coraggio, tanto coraggio e bisogna cercare di godersi ogni piccolo attimo. Perchè di vita ne abbiamo una sola e non va assolutamente sprecata. Stamattina eravamo al super con Christian e lui a un certo punto dagli altoparlanti, sente la canzone di Zucchero: 13 buone ragioni. A un certo punto ci siamo messi a cantare (io, perchè lui mi segue con dei versi suoi) e le persone si sono messe a guardarci, molti sorridevano verso Christian che si divertiva un mondo facendo mille versi e contorcendosi sul seggiolino del carrello. Altri guardavano seri e proseguivano. Ecco quello che manca a tante persone: il gusto di lasciarsi andare, al divertimento, alla musica, al sorriso di un bambino. Noi ci siamo divertiti molto. Io amo la vita e in ogni momento scopro qualcosa di bello intorno a me. Come per esempio ora, qui, le tue stupende foto con questa bella canzone in sottofondo.

    ps. scusa, come sempre mi sono lasciata trasportare e ho scritto un sacco!

    • Reply m4ry 18 gennaio 2017 at 11:27

      Ti dirò che quando passi e ti lasci andare così a me piace tanto. Mi piace questo scambio e questo confronto. Questo desiderio di raccontarsi e condividere pensieri e pezzi di vita. Quindi grazie, grazie di cuore amica <3

  • Reply zia consu 16 gennaio 2017 at 22:33

    Che bello perdersi nelle tue parole..mi piace tantissimo questo lentissimo inizio di settimana ed approvo tanto anche la scelta della ricetta e dei colori :-)

    • Reply m4ry 18 gennaio 2017 at 11:25

      Un abbraccio Consu e grazie <3

  • Reply Elle 17 gennaio 2017 at 13:31

    Ho scoperto da poco che esiste questo cavolo viola e poco dopo zac! l’ho trovato dal mio fruttivendolo di fiducia e comprato subito, e ora tu che fai? Mi suggerisci la ricettina giusta :)
    Ho visto che la Puglia si è ben imbiancata, più della palude! Ci vuole proprio una bella vellutata calda (senza funghi). Buona settimana Mary!

    • Reply m4ry 18 gennaio 2017 at 11:25

      Bella la tua vellutata Elle! Mi piace anche come l’hai arricchita :) Buona giornata :*

  • Reply Silvia Brisi 17 gennaio 2017 at 20:56

    Il viola è sempre con me, è uno dei mei colori prepferiti, anzi, direi che è il mio preferito, dopo il nero, che però non è un colore, beh, per me lo è!!!
    Amo il cavolo viola, bellissimo e buono e amo questa vellutata, anche se so che mio marito me la metterebbe per cappello,cavolo e funghi sono off limits da soli, figurati insieme, quindi me la godo in beata solitudine e attenderò un momento in cui sarò sola per prepararmela!!
    Bellissimo tutto Mary!!
    Un bacione e buon proseguimento di settimana!!

    • Reply m4ry 18 gennaio 2017 at 11:24

      Io ho lo stesso problema con i carciofi…io li amo, ma Giuseppe no…
      Un abbraccio Silvia e grazie :*

  • Reply Federica 22 gennaio 2017 at 12:50

    Secondo me l’avere paura è una cosa naturale, normale, vuol dire che abbiamo ancora qualcosa da perdere che non vorremmo mai perdere…E il coraggio, ah che bello il coraggio, anche quando ci fa fare cose alle quali non siamo ancora pronti, il coraggio è quella mina che accesa ti fa fare il salto di qualità, anche se vuol dire perdere qualcosa che mai avremmo voluto perdere, ma non ci si può limitare se si vuol di più, ed è giusto e sano voler di più se non siamo totalmente appagati di quel che abbiamo! La ricetta mi piace un sacco, finalmente un modo nuovo e gustoso di cucinare il cavolo viola, mi son segnata la ricetta :)

    • Reply m4ry 22 gennaio 2017 at 18:37

      Paura e coraggio…sembrano quasi due sentimenti opposti. La paura sfida il coraggio e il coraggio fa lo spavaldo ;) Gli opposti che ci danno un senso…che ci spingono a fare o non fare e che condizionano le scelte più importanti.
      Grazie mille per il tuo commento. Felice serata!

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