Frammenti di vita

La palla è rotonda…un po’ come la vita

3 luglio 2016

Ma Nino non aver paura di tirare un calcio di rigore,
non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore,
un giocatore lo vedi dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia.
La leva calcistica della classe ’68 – F. De Gregori

La verità è che sono una vigliacca ! Sono una gran vigliacca quando si tratta di calci di rigore. Non riesco a guardare, cammino avanti e indietro nella stanza con le orecchie tappate. Sbuffo e respiro a stento. Mi innervosisco e ripeto silenziosamente nella mia mente “ti prego ti prego ti prego”. Come un mantra. Cerco di cogliere con la coda degli occhi quel che mi accade attorno e se vedo che si esulta, esulto…
Ieri ho sofferto troppo, a tratti mi è sembrato di guardare una partita della mia inter. Già, perché quando guardo la mia iter, soffro. Ieri c’era tanto cuore in campo, e questo mi è piaciuto. Durante le battute finali del secondo tempo mi ripetevo che non ho più l’età per soffrire così. E ci ho sperato. Ho sperato e creduto che ieri riuscissimo a qualificarci, ma no. Invece no. Già, perché ieri, in un certo senso, abbiamo sputato in faccia alla fortuna. Abbiamo sbagliato tanto, troppo…abbiamo sprecato. Un secondo tempo giocato con paura, in cui si doveva e si poteva spingere un po’ di più. E poi la lotteria dei rigori, molto simile alla roulette russa. Ogni rigore era un grilletto premuto, un colpo partito e un bersagli centrato o mancato.
Quando Schweinsteiger ha scelto la porta sotto la nostra curva per andare a tirare i calci di rigore ho pensato che fosse uno spocchioso buffone. Mi è sembrato quasi che volesse dire : “vi manderemo a casa sotto gli occhi dei vostri tifosi !” e gli ho augurato di sbagliare. E ha sbagliato (cacchio!).
Il problema è che prima di lui e dopo di lui anche noi abbiamo sbagliato, e tanto. Pellè che mima al portiere il gesto del cucchiaio, a sfida, e poi sbaglia, non si può vedere, perché invece di concentrasi, ha fatto una doppia figuraccia : una per l’atteggiamento spocchioso e una per l’errore.
Per il resto ci sta tutto, la palla è rotonda e per quanto i calciatori siano dei professionisti, sono in primis degli esseri umani. E noi italiani siamo emotivi, si sa.
Ho provato una grande amarezza, ero convinta che questi europei li avremmo vinti. Era una sensazione fortissima che avevo dentro ancora prima del loro inizio, quando ancora non ci credeva nessuno in questa nazionale. Una squadra “derisa” da tutti, “senza campioni” dicevano…ma io ci credevo. Ci credevo perché sono sempre stata convinta che il cuore, il desiderio di riscatto e la volontà facciano la differenza. E a me è piaciuto l’atteggiamento di questa nazionale, fin dalla prima partita, e quando abbiamo asfaltato la Spagna, la gioia è stata immensa. Eravamo a un soffio dalla semifinale…l’abbiamo toccata e quasi afferrata.
Non so perché, ma ieri mi sono immedesimata molto nella nostra nazionale. Ho pensato a quante volte è capitato a me di impegnarmi, di fare del mio meglio, di lottare duramente per qualcosa o qualcuno a cui tenevo per poi PERDERE. Perdere e non meritarlo è brutto, sul campo e nella vita. Io non sono un tecnico, sono solo una grande appassionata di calcio, di cuore e di gioco di squadra, e non chiedetemi di spiegarvi a parole la regola del fuorigioco, perché nonostante io sappia benissimo che cos’è, faticherei a trovare quelle giuste.
Già…le parole, che siano giuste o sbagliate, somigliano un po’ ai rigori. Pensavo che spesso le parole sono dei bersagli mancati, proprio come i rigori…ma spesso, anche se sbagliate, incomprese o fraintese, sono l’unico mezzo per raccontare o perlomeno per provare a raccontare quel che ci sta a cuore. E’ che non è facile usarle. Le parole sono armi a doppio taglio e un tono, se frainteso, può provocare disastri…forse molto dipende anche dall’umore e dal modo di essere di chi le riceve e come cantava Rino Gaetano, “se mai qualcuno capirà, sarà senz’altro qualcuno come me“.
I rigori, un po’ come le parole o le parole, un po’ come i rigori…e naturalmente ora più che mai, forza Islanda !

Facebook Comments

You Might Also Like

10 Comments

  • Reply L' Alligatore 3 luglio 2016 at 13:28

    Conosco il calcio e per questo lo evito (a parte le partite del mio piccolo Chievo), mentre la nazionale la snobbo, conoscendo il suo gioco furbetto e noioso, che spesso l’ha salvata, ma non ieri (contro un’altra nazionale noiosa). Per quanto riguardo i rigori, mi piacciono, fanno parte del gioco (io li farei tirare subito, a fine partita, senza quei noiosissimi trenta minuti di recupero).

    • Reply m4ry 3 luglio 2016 at 20:06

      A me piace il calcio, molto…guardo volentieri le partite, che siano di campionato o della nazionale…mi piace il bel gioco, ecco, e ieri, ne ho visto poco, ma ho tifato tanto…non riesco a farne a meno :)
      Bacio Alli e buona domenica :)

  • Reply Imma 4 luglio 2016 at 9:20

    Non credevo tesoro ma invece questi europei mi hanno coinvolta come non mai…non ho più l’età nemmeno io per vivere certe emozioni e ti dico solo che mi sono nascosta dietro al divano per non vedere e rigori e ci ho creduto davvero ma la lotteria dei rigori questa volta non ci ha graziato…forse tra 2 anni ai mondiali saremo più fortunati:-D!! Un bacione caraaaaaaaa.
    Imma

    • Reply m4ry 5 luglio 2016 at 9:51

      Speriamo Imma…anche se senza Conte…chissà. Un abbraccio :*

  • Reply saltandoinpadella 4 luglio 2016 at 10:56

    Negli ultimi anni mi ero un po’ disamorata della nazionale, confesso che non mi prendeva più. Invece in questi europei mi era piaciuta proprio tanto, piena di energia e di voglia di far bene. Si vedeva che ci tenevano tanto, soffrivano, lottavano, davano il massimo per vincere. Ma purtroppo non siamo stati fortunati con gli accoppiamenti. Peccato che Conte se ne vada perchè era riuscito davvero a mettere su una gran squadra.

    • Reply m4ry 5 luglio 2016 at 9:51

      Anche io sono molto dispiaciuta per Conte…chissà, magari in un prossimo futuro ritornerà sui suoi passi…

  • Reply Audrey 4 luglio 2016 at 19:00

    anche tu sei interista ;)
    come ti capisco anch’io ho sofferto tanto per quella squadra e per la nostra nazionale ancora di più, abbiamo sofferto, abbiamo fatto l’impossibile e poi…i calci di rigore ci fregano sempre ma quello che mi rode di più e che due siamo riusciti a mangiarceli in maniera assurda…vabbè! ormai è andata e indietro non si torna..
    Un abbraccio e buon inizio settimana

    • Reply m4ry 5 luglio 2016 at 9:52

      Inter forever…<3
      Già, indietro non si torna...un abbraccio a te cara Audrey :*

  • Reply Berry 5 luglio 2016 at 11:45

    Hai visto che anche io avevo scritto che non ho l’età? Mamma mia che ansia sabato!! Era da tanto che non tifavo con così tanto trasporto…ma non è servito…ma a differenza di quando ero “giovane” ora sono più tranquilla dopo le sconfitte, prima erano dei solchi che non riuscivo a superare se non dopo qualche giorno…
    Ti abbraccio tesoro mio <3

    • Reply m4ry 8 luglio 2016 at 7:47

      E’ stata una brutta mazzata…e se penso che il Portogallo è in finale…grrrr!

    Leave a Reply