Torte e dessert

Galletta semi-integrale alle pesche e mandorle

25 luglio 2016

Il mio weekend ha avuto il sapore della ginger beer (corretta con l’Aperol), quello dell’amicizia e della bellezza piena. Quello delle cene sul mare e delle passeggiate notturne sotto un cielo pieno di stelle. Ha avuto il sapore del pasticciotto, dello spumone e del caffè al ghiaccio con il latte di mandorla. Ha avuto il sapore del Salento. Ritmi lenti quelli degli ultimi giorni e testa vuota, libera da pensieri ingarbugliati. La sensazione costante di sentirmi a casa, in pace coi sensi. Leggera, libera e felice. Nardò, sembra diventata la mia seconda casa e Lecce, per certi versi, già lo è. Mi sento accolta da Lecce e un pezzo del mio cuore sta sempre lì e mi aspetta paziente, e tutte le volte che ci torno, anche se per poco, com’è stato ieri, mi ricongiungo con lui. Già, perché ieri con Lecce è stata una toccata e fuga, giusto il tempo di mangiare un boccone nel mio posto preferito prima di tornare a casa. Il mio posto preferito si chiama Liberrima “All’ombra del Barocco”, ed è così che ci si sente quando ci si siede sotto quegli ombrelloni abbracciati dalla storia. Passeggiare per le strade di Lecce, anche se per poco, non ha prezzo. La pietra bianca, le facciate delle chiese, i palazzi, la bellezza, fanno cambiare il ritmo del mio respiro e io mi sento come rigenerata. In questi giorni sono stata per la prima volta a Galatina, dove ho fatto un incontro magico. Stavo passeggiando per il centro storico, quando sono stata attratta dalla musica jazz che proveniva da una piccola bottega. Ci sono entrata, e mi sono ritrovata nel piccolo laboratorio di un artista. Un uomo sulla sessantina, capelli bianchi, barba bianca, pelle abbronzata e occhi scuri, intensi e profondi. Era un pittore. Ho cominciato a guardare i suoi quadri, e ne sono rimasta incantata. Parlavano di natura, di pace e di ritorno alle origini. Quadri pieni di pensieri e messaggi positivi. L’artista era (è) un uomo di cultura, decisamente non convenzionale. Uno spirito libero con un cervello votato al bene. Abbiamo chiacchierato per almeno 20 minuti guardandoci negli occhi, come se ci conoscessimo da una vita…è stato bello. Penso che ci siamo lasciati reciprocamente qualcosa. E poi, sempre ieri, sulla strada del ritorno, mi è venuta voglia di fermarmi ad Alberobello (patrimonio mondiale Unesco). I Trulli sono sempre magici. Mi ci sono fermata giusto il tempo di scattare qualche foto e ciucciare un Calippo al limone. E poi via, destinazione casa, con la mia musica preferita come sottofondo…e non sono mancate anche le lacrime, perché quando mi emoziono, piango.
Un bel weeekend davvero il mio, bello per i luoghi, ma soprattutto per le persone che ne hanno fatto parte: Giuseppe e il suo modo di tenermi per mano, i sorrisi dolci di Alessandra, Salvatore e la sua simpatia e poi i baci, gli abbracci di Chiara, i suoi 8 anni e i suoi “mamma mia ce si beggia ( come sei bella)” e la consapevolezza che se mai avessi avuto una figlia, l’avrei voluta proprio come lei. Oggi si ritorna a lavoro, ma sento quasi di poter toccare con un dito le mie ferie…ci siamo quasi, e io ne ho davvero bisogno. Ho bisogno di svuotare la mente e di sentirmi esattamente come mi sono sentita negli ultimi tre giorni : libera.
Per iniziare al meglio questa settimana, vi lascio la ricetta di un dolce di cui mi sono innamorata. E’ una galletta rustica e buonissima. Io l’ho preparata alle pesche, ma naturalmente, potete variare la farcitura asseconda dei vostri gusti. Questo è il dolce ideale per iniziare la giornata, magari insieme a un bel bicchiere di latte freddo :)

Una somma di piccole cose…”un bacio non dato…il futuro che cambia, è una somma di piccole cose…”

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Galletta semi-integrale alle pesche e mandorle
Preparazione
15 min
Cottura
45 min
Tempo totale
1 h
 
Piatto: Dessert
Autore: m4ry
Ingredienti
  • Per la frolla
  • 150 g di farina di grano tenero integrale
  • 100 g di farina 00
  • 125 g di burro freddo a pezzetti
  • 100 g di zucchero
  • 2 tuorli
  • 2 pizzichi di sale
  • 2 cucchiai di acqua ghiacciata
  • 2 cucchiai di gocce di cioccolato
  • Per la farcitura
  • un barattolo di confettura di pesche ( la mia era fatta in casa)
  • 2-3 pesche mature
  • mandorle a lamelle q.b.
  • zucchero semolato q.b.
Istruzioni
  1. Per la frolla, mettete nel cestello della planetaria tutti gli ingredienti e lavorate alla prima velocità fino a ottenere una palla ( saranno necessari 3/4 minuti). Compattate l'impasto con le mani, avvolgetelo nella pellicola, appiattitelo appena e trasferitelo in frigo per un'ora.
  2. Accendete il forno a 180°, sbucciate e affettate le pesche.
  3. Stendete l'impasto, su un foglio di carta forno, a uno spessore di 4 mm circa. Aggiungete la confettura di pesche e distribuitela sulla frolla con il dorso di un cucchiaio, lasciando un bordo di circa 4-5 cm. Aggiungete le pesche, cospargete con le mandorle, abbondante zucchero e rigirate i bordi verso l'interno, fino ad arrivare alle pesche. Infornate per circa 45 minuti.
  4. Nota : Se usate una confettura acquistata, prima di utilizzarla, trasferitela in un pentolino insieme al succo di mezzo limone, i semini di un baccello di vaniglia e due cucchiai d'acqua. Trasferite su fiamma bassa e riscaldatela per qualche minuto così da renderla meno gelatinosa.
  5. Se invece preferite preparare voi la confettura, vi basteranno 400 g di pesche, 200 g di zucchero, un baccello di vaniglia e il succo di mezzo limone. Non dovrete far altro che mettere le pesche a pezzetti in una pentola con tutti gli ingredienti e far cuocere per circa 20/25 minuti dal bollore, a fiamma media, così da far evaporare tutto il liquido in eccesso. Frullate e poi rimettete su fiamma fino a far riprendere il bollore e poi spegnete. Naturalmente fate raffreddare bene prima di usarla.

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22 Comments

  • Reply Berry 25 luglio 2016 at 9:12

    Sono arrivata per “rubarti” qualche sorriso e sentirmi più leggera, stamani che invece mi sento pesante, goffa e sorda al buonumore.
    Ti abbraccio, amica.

    • Reply m4ry 26 luglio 2016 at 10:14

      <3

  • Reply Beatrix Kiddo 25 luglio 2016 at 10:44

    Bella….intanto stampo, poi quando sarò nella mia nuova cucina proverò il tutto..

    • Reply m4ry 26 luglio 2016 at 10:13

      Grazie :)

  • Reply Ilaria Guidi 25 luglio 2016 at 11:35

    Foto incantevoli mia cara Mary :) e ricetta deliziosa…da fare! ♥
    Un bacio grande :)

    • Reply m4ry 26 luglio 2016 at 10:14

      Grazie di cuore Ila <3

  • Reply Federica 25 luglio 2016 at 13:49

    La bellezza di sentirsi liberi, Sempre e ovunque. E una torta davvero golosa che non può far altro che rafforzare il concetto in questo pesante lunedì! ?

    • Reply m4ry 26 luglio 2016 at 10:14

      Teniamo botta ;)

  • Reply Antonella Pagliaroli 25 luglio 2016 at 15:01

    Che foto stupende Mary *-* anche la ricetta mi ispira moltissimo, proprio il tipo di dolce che io amo troppo *-*

    • Reply m4ry 26 luglio 2016 at 10:14

      Grazie Antonellina <3

  • Reply ipasticciditerry 25 luglio 2016 at 15:04

    Mi piace sentirti così serena e rilassata, mi fa sentire meglio … invece per me non sono bei momenti: tanti pensieri, tante preoccupazioni … non c’è ancora pace per me. Cerco di guardare il sorriso di Christian e tutto mi sembra più sopportabile ma appena resto sola tutti i brutti pensieri ritornano. Deve essere ottima la tua Galletta, mi sa di gola ma per il momento non ho nemmeno voglia di cucinare. Aspetto tempo migliori. Un abbraccio

    • Reply m4ry 26 luglio 2016 at 10:15

      Terry cara…spero che possa tornare presto il sereno. Ci sono momenti tutt’altro che facili, ma tu hai sempre l’approccio giusto alle cose…ti abbraccio forte <3

  • Reply saltandoinpadella 25 luglio 2016 at 16:17

    Lecce è una città magica ma in verità tutta la miglia lo è. Spesso finiamo per non godere delle cose belle che ci circondano e per sfogare sul blog le nostre frustrazioni. Ma devo dire che è molto più bello leggere di belle giornate come la tua passate a coccolarci. Meglio ancora se trascorse con persone che ci sono care.

    • Reply m4ry 26 luglio 2016 at 10:16

      Sottoscrivo tutto, parola per parola…un abbraccio :*

  • Reply Silvia Brisi 25 luglio 2016 at 22:31

    Eh eh, che invidia, io invece sono stata casuccia malata questo we, che sfiga ma sono contenta che tu te la sia goduta e in qualche modo stai trasmettendo le tue vibrazioni positive anche a me!!!
    Comunque io continuo a dire che devo venire di nuovo in Puglia, prima o poi carico in macchian il marito e arrivo!!
    Mi ispira un sacco questa galette, l’ ho vista un sacco di volte e ogni versione mi affascina, ho ancora tante albicocche . . . quasi quasi . . .
    Un bacione e buona settimana!!

    • Reply m4ry 26 luglio 2016 at 10:16

      Silvia sì, dovresti proprio…un abbraccio stretto :*

  • Reply Andrea 25 luglio 2016 at 23:42

    Un’altra interessante ricetta accompagnata da belle foto, curate, ma senza effetti, solo luce, tempi e diaframma. Grazie per la spiegazione della confettura.

    • Reply m4ry 26 luglio 2016 at 10:19

      Ciao Andrea, bello leggerti anche qui. Grazie per essere passato ! Felice giornata :)

  • Reply Veronica 26 luglio 2016 at 10:21

    Che meraviglia!!! Leggendo le tue parole mi sembrava dì essere lì tra le stradine ricche di storia . Delizioso il dolce di oggi . Buona giornata cara?

    • Reply m4ry 28 luglio 2016 at 15:07

      Grazie a te Veronica cara :)

  • Reply Francesca P. 27 luglio 2016 at 11:52

    Finalmente mi metto accanto a te a gustare questa galletta, la ho davanti da due giorni e non potevo più resistere! Oggi poi ci sto particolarmente bene, forse perchè ho trovato tante parole amiche… sai che da varie sere faccio un mini aperitivo con una bevanda frizzante con ginger? Non è una birra ma il sapore ci unisce nelle bevute! :-) Poi il Salento, solo il nome mi rievoca immagini bellissime e ricordi importanti e attendo il momento in cui tornerò in quella parte di Puglia, con nuovo spirito e nuovi occhi… Fabi corona la poesia, quella canzone l’avevo usata anche io per un post e soprattutto l’ho riascoltata la scorsa settimana al suo concerto, emozionante come sempre… e poi la gonna a fiori, la ricetta, le foto, TU… insomma, Mary, mi piace ogni particella di quello che vedo! E ok, lo confesso… c’è una frase che mi è rimasta tra le ciglia: “Giuseppe e il suo modo di tenermi per mano”. Non aggiungo altro. Solo un abbraccio.
    :*

    • Reply m4ry 28 luglio 2016 at 15:12

      Fra…che bello questo tuo commento, è una coccola. La mia ginger beer in effetti è una bevanda analcolica frizzante super-buona…che qui da me non riesco a trovare (purtroppo). In realtà sono diventata zenzero dipendente…e sai una cosa ? Io adoro gli aperitivi. Oggi all’ora di pranzo ero sola, mi sono messa in veranda e ho stuzzicato qualcosa : un cocktail San Pellegrino con ghiaccio e pezzi di pesca, due patatine allo zenzero, un paio di tarallini e qualche tocchetti di grana…mi sono sentita una regina :) Bacio grande <3

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