Dolci al cucchiaio Torte e dessert

Pavlova alle fragole, per Taste&More n. 20

2 giugno 2016

Stamattina, nonostante i 1000 dubbi e un certo senso di svogliatezza, ho deciso di andare a Monopoli per scattare un po’ di foto, ma soprattutto per passare una giornata diversa. Ero titubante perché Monopoli non è proprio dietro l’angolo e io, in questo periodo, non mi sento al top, anzi, diciamo che ogni pretesto è più che buono per buttarmi dove capita e chiudere per 5 minuti gli occhi. E diciamo pure che anche la testa non mi accompagna granché. Così ecco che una parte di me voleva fortemente andare in gita, mentre l’altra parte, invece, si era già messa in assetto #fancazzista e s’immaginava spaparanzata sul letto per una bella pennichella pomeridiana post pranzo. Comunque, la Mary temeraria ha preso il sopravvento e ha deciso che bisognava andare. Già, perché nonostante la stanchezza ( che tanto ci sarebbe stata sempre e comunque) avevo voglia di un incontro ravvicinato con il mare, di vicoli stretti e suggestivi e di casette bianche con i balconi traboccanti di fiori colorati. Avevo voglia di leggerezza e di mangiare pesce guardando il mare. E devo dire che la mia giornata, nonostante tutto, è stata esattamente così. Ho passeggiato, ho scattato foto, ho guardato il mare, le nuvole e i colori del cielo. Ho avuto pensieri leggeri e ho mangiato la frittura di paranza, l’impepata di cozze e pure il polpo con le patate. Ho bevuto una corona ghiacciata con dentro una fetta di lime e il tutto senza mai distogliere lo sguardo dal mare che era a meno di 10 metri da me…e ho fatto tutto questo nonostante tutto, e cioè fregandomene del fatto che non appena arrivata a Monopoli la macchina mi abbia dato forfait, così, di punto in bianco. Dopo i primi minuti trascorsi tra un senso di disorientamento e incredulità, ho semplicemente cercato di guardare la cosa dalla prospettiva più giusta. La macchina avrebbe potuto rompersi in autostrada, o ancora peggio sulla statale. E invece no, si è rotta una volta arrivata a destinazione, in pieno centro e pure in prossimità di un parcheggio di quelli non a pagamento. Come lo chiamate voi questo? Io lo chiamo culo! E infatti, non mi sono persa d’animo. Una volta appurato che l’assicurazione non prevedeva il soccorso stradale, abbiamo chiamato il carro attrezzi che è arrivato solo verso le 16,30. Ma visto che a Monopoli ci ero arrivata e visto che ormai la macchina era andata, mi sono goduta la mia giornata…e mi sono goduta anche il rientro a casa sul carro attrezzi. Due ore di relax tra buona musica, chiacchiere e risate. Quella a bordo del carro attrezzi è un’esperienza che mi mancava. E’ bello guardare il mondo dall’alto :) E ora, mentre vi scrivo, sono a letto. Ho due cuscini dietro la schiena e uno sulle ginocchia, su cui ho poggiato il mio mac. Mi sento stanca ma appagata. E soprattutto sono felice di come sia andata questa giornata. Nonostante tutto è stata bella e mi ha lasciato anche un insegnamento importante…e cioè che le cose accadono. Ci sono cose che sfuggono totalmente al nostro controllo e che non dipendono da noi in alcun modo, però, nonostante tutto, abbiamo sempre una scelta. Infatti sta solo a noi decidere come affrontarle. Avrei potuto lasciare che quanto accaduto mi rovinasse l’umore e la giornata e invece no. Ho deciso che questa giornata non doveva e non poteva essere sprecata, e così è stato. E sono contenta di me stessa. Tanto.
Come ero contenta quando ho preparato questa pavlova. Devo dirvi la verità, il risultato mi ha lasciata totalmente soddisfatta. Un dolce etereo, leggero, croccante, morbido e cremoso insieme. La meringa con la panna mi ricorda le domeniche di quando ero bambina e andavo con papà in una nota pasticceria milanese a comprarne un vassoio intero…che bontà! Naturalmente questo è un dolce che si può preparare con tutti i tipi di frutta, pertanto se non amate le fragole potete sostituirle con ciò che preferite. Però mi raccomando alla temperatura del forno per cuocere la meringa. Attenetevi alle mie indicazioni perché è fondamentale per evitare che ingiallisca.
A questo punto vi saluto, vi auguro una buonissima serata e anche un buon weekend. Inutile che vi dica che invidio un po’ ( ma di quella invidia sana) i fortunati che domani staranno a casa per il ponte…a me tocca andare a lavorare ;)
Secret garden

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Pavlova alle fragole
 
Prep time
Cook time
Total time
 
Per 4/6 persone
Author:
Recipe type: Dessert
Ingredients
  • Per la meringa
  • 220 g di zucchero bianco finissimo
  • 4 albumi
  • 
2 cucchiaini di succo di limone
  • 1 pizzico di sale
  • Per la farcitura
  • 400 ml di panna fresca liquida da montare
  • 400 g di fragole
  • 150 g di yogurt greco
  • 2 cucchiai di zucchero a velo + altro per la finitura
  • 1 limone
Instructions
  1. Accendete il forno a 90°.
  2. Disponete due fogli di carta forno su due teglie e disegnate su ciascuno un cerchio con diametro di 18 cm.
  3. Mettete gli albumi nella planetaria e lavorate a bassa velocità finché non diventano schiumosi, aggiungete il sale, il succo di limone e aumentate la velocità. Aggiungete lo zucchero in tre volte e montate a velocità medio-alta finché il composto non diventa sodo e lucido.
  4. Con l’aiuto di una spatola leggermente umida stendete il composto sui due cerchi, facendo il modo che risulti appena più spesso ai bordi.
  5. Infornate nella parte bassa del forno e cuocete per circa un’ora e 40 minuti.
  6. Se la meringa dovesse prendere colore, riducete un po’ la temperatura.
  7. Una volta cotta, spegnete il forno e lasciatevela raffreddare completamente.
  8. Lavate, mondate, affettate le fragole e conditele con un cucchiaio di zucchero a velo.
  9. Mescolate lo yogurt con la scorza di limone grattugiata. Montate la panna, fredda di frigorifero, con un cucchiaio di zucchero a velo.
  10. Stendete metà della panna su un dico di meringa, aggiungete metà dello yogurt e metà delle fragole, coprite con l’altro disco di meringa e completate con panna, yogurt, fragole e zucchero a velo.

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14 Comments

  • Reply Imma 3 giugno 2016 at 10:28

    E’ bello Mary guardare il alto positivo delle cose anche perchè ormai il danno c’era quindi perchè arrabbiarsi:-)!!Meravigliosa questa Pavlova tesoro è proprio un sogno zuccheroso e poi io le amo pazzamente!!Baci grandi,Imma

    • Reply m4ry 6 giugno 2016 at 7:25

      Grazie mille Imma cara ! Un abbraccio e buon lunedì :)

  • Reply Elle 3 giugno 2016 at 14:29

    Che coraggio che hai avuto: io sarei rimasta spaparanzata! Quanto all’inconveniente, a me manca il viaggio sul carro attrezzi, ma di macchine dispettose ne ho auto diverse, lasciamo stare.
    Quello che hai fatto è bellissimo, guardare il lato positivo (lato mare) e godersi la giornata nonostante tutto, bisognerebbe fare sempre così, ma a volte ce lo scordiamo, e lo sconforto (o la rabbia) prende il sopravvento.
    Vado a cercare quella ricetta senza fragole che hai postato l’altra volta (o con le fragole ma io volevo toglierle), perché la meringa è un’altra di quelle cose che non mi piacciono. Oramai sto proponendo varianti infinite di torte al cioccolato, ne dovrò fare una carellata per averle sempre sott’occhio.
    Ciao Mary, buon fine settimana!

    • Reply m4ry 6 giugno 2016 at 7:24

      Tanto ormai era fatta…ho semplicemente cercato di guardare la cosa dal lato “positivo”…
      Ti confesso che se fosse per me, fare sempre torte al cioccolato…
      Ciao Elle ! Buon inizio settimana :)

  • Reply L' Alligatore 3 giugno 2016 at 22:51

    Ecco uno di quelli che oggi hanno lavorato tutto il dì, altro che ponte … e non ti dico le occhiatacce a chi mi chiedeva “Niente ponte?” … che cazzo me lo chiedi a fare, non vedi che sono al lavoro?
    Vabbe’, il mare a 10 metri, il pesce, il caldo, che invidia … qui siamo ancora in autunno pieno (con delle giornate di estate piena, che se fossimo a novembre diresti: che bel novembre!… ma siamo a giugno azzo).

    • Reply m4ry 6 giugno 2016 at 7:23

      Io venerdì dormivo in piedi…vabbè, ormai è andata…mi sono rilassata comunque nel weekend ;)
      Qui la temperatura pare essersi assestata, anche se ieri, ad esempio, ha piovuto un po’…vedremo.
      Ciao Alli, buon inizio settimana!

  • Reply Ro 6 giugno 2016 at 9:10

    Ma allora il viaggio sul carroattrezzi è così in tutta Italia: buona musica, chiacchiere e risate!
    Posso dire di avere spuntato anche questa casellina, non più di qualche mese fa.
    Mi piace quando hai guardato il mondo dall’alto (soprattutto in senso lato) ed hai deciso di vivere bene quel che ti viene offerto. Non come una disgrazia ma come una imperdibile opportunità.
    Portando la mente indietro e cercando di ricordare la mia reazione invece ad una situazione simile, posso dirti in tutta onestà che una forza d’animo come la tua non la ho avuta! C’è ancora da crescere… etu sei sempre un ottimo esempio!
    Ora però voglio vedere queste foto fantastiche di Monopoli! Non vorrai mica privarcene? :)
    Attendo con il piatto pieno di pavova! ;)
    :*

    • Reply m4ry 7 giugno 2016 at 17:23

      Ahahaha ! Vedi ? Evidentemente questi giri sul carro attrezzi vanno così un po’ ovunque ;)
      Sì…qualche scorcio di Monopoli conto di farvelo vedere…il tempo di riordinare le foto e raccogliere un po’ di idee per scrivere il post. Sono un po’ a corto di parole e pensieri…cioè, non che manchino, però…boh, non lo so nemmeno io :)
      Baciotti Ro !

  • Reply Francesca P. 6 giugno 2016 at 15:36

    Non ero ancora venuta a commentare questa meraviglia e oggi non vorrei andare più via. Vorrei nascondermi nello strato centrale di frutta, a contatto con il fresco delle fragole. Oppure mettermi sotto la pioggia di zucchero a velo, a occhi chiusi e bocca aperta. Oppure ancora sparire nella meringa, così nessuno mi trova per un po’. Ma forse mi trovo io.
    Mi piace come hai affrontato questo ostacolo legato alla macchina… potevi abbatterti e invece hai reagito, spostando il punto di vista. E andrebbe fatto anche per tante altre cose, sai… su questo riflettevo: a volte ci fissiamo a vedere tutto in un modo, ma se solo girassimo lo sguardo o ci mettessimo a testa in giù o di lato? Che le cose accadono, è vero. Alcune improvvise, poi sta a noi agire di conseguenza. Ma agire. Ecco il punto. Non accettare passivamente. Passivamente io accetterei solo che mi venga recapitata una pavlova simile, allora sì che non muoverei un dito e mi farei solo servire, godendo di ogni assaggio… :-)

    • Reply m4ry 7 giugno 2016 at 17:28

      Già…in un modo o nell’altro, possiamo sempre scegliere…:)

  • Reply ipasticciditerry 6 giugno 2016 at 20:13

    Che spettacolo questo dolce Mary! Bello e buonissimo. Ho fatto la meringa per ben due volte perchè volevo provare a fare la Pavlova e tutte e due le volte con le meringhe ci ho fatto altro … ma prima o poi ci risco, vedrai.
    Bravissima, hai fatto benissimo. Io lo dico sempre: goditi la vita perchè è una sola! Non bisogna abbattersi mai ma anche cercare di godere lo stesso di quello che abbiamo davanti. E se inconsciamente te lo sentissi che la macchina si sarebbe fermata? Forse era per quello che non avevi voglia di andare … Comunque tutto è bene quel che finisce bene. Sarà stato contento il meccanico che, in questi tempi di magra, ha guadagnato qualcosa :) Buona settimana tesoro mio

    • Reply m4ry 7 giugno 2016 at 17:28

      Terry, questo dolce è meraviglioso…un dolce che coccola. La prossima volta che prepari la meringa, non lasciartelo scappare:) Baciotti !

  • Reply ely mazzini 6 giugno 2016 at 20:47

    Wow, questa pavlova è proprio goduriosa, bravissima Mary, è fantasticaaaaaaaaa :)
    Un bacione

    • Reply m4ry 7 giugno 2016 at 17:29

      Grazie Ely ! Un abbraccio

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