Torte e dessert

La crostata alla ricotta che si credeva una pastiera

15 marzo 2016

“Nel bacio degli amanti che si scambiano i silenzi
c’è una storia da buttare, un’altra tutta da rifare,
nei sottoscala bui di questi angoli dispersi,
c’è un cumulo di polvere e desideri da mischiare…”
Negramaro – L’amore qui non passa 

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La mia settimana lavorativa è iniziata oggi…e già sono stanchissima. Il mio è stato un weekend bello ma intenso, che mi ha vista ancora una volta attraversare buona parte dell’Italia in auto. Sono stata a Bologna e poi a Ravenna. Sono rientrata a casa ieri sera, distrutta. E oggi, la mia cervicale e la mia schiena sono a pezzi. A parte questo, mi sento bene, o quasi. Il mio umore è sempre in equilibrio precario, ma ormai ci sono abituata. Il mio umore è un ascensore, che sale e scende come più gli fa comodo e senza nessun preavviso. A volte penso che il mio ascendente in gemelli si faccia sentire molto più di quanto dovrebbe. Ma il leone che è in me dov’è finto ? Sole, orgoglio, forza, venite a me ! Vi reclamo :)

Oggi ho anche saltato il pranzo, quindi probabilmente sono a corto di zuccheri e la mia vena folle straparla più del solito…

Stavo ascoltando una canzone prima, e mi sono emozionata…e mi è scesa qualche lacrimuccia.
Ci sono canzoni che mi emozionano e mi scavano dentro l’anima, poco per volta, così come fanno le gocce d’acqua nella roccia.
La testa comincia ad andare e le mani cominciano a fremere, desiderose di muoversi veloci sulla tastiera. Ecco perché sto scrivendo questo post in un orario così insolito per me.
Mi piace quando le lettere cominciano a prendere forma, abbracciate dalle virgole, dai punti e dai puntini di sospensione.
Sono sempre troppi i miei puntini di sospensione. Troppi come me che sono troppo emotiva, troppo sensibile, troppo trasparente, troppo vulnerabile, troppo fragile, troppo dolce, troppo cerebrale, troppo cervellotica…Sono un insieme di “troppo”, io.

Però, qualcuno, qualche giorno fa, mi ha detto di trasformare quei “troppo” in “tanto” e mi ha anche detto che è bello essere “tanto” così. Come sono io. Mi sono emozionata, e mi sono sentita capita.

Credo nell’amore, credo nell’amicizia, credo nei gesti veri e spontanei e credo nelle parole dette; ma soprattutto vorrei imparare tantissimo a leggere tra le righe di quelle non dette.
Vorrei imparare a interpretare le mezze parole, i silenzi e le risposte mancate.
Faccio fatica io con i silenzi e con l’assenza di parole.

Vorrei imparare a smetterla di mettermi sempre in discussione.
Vorrei imparare a darmi il giusto valore e almeno ogni tanto, vorrei ricordarmi di avere un orgoglio.
Vorrei imparare che non posso piacere a tutti e che capita di voler bene senza essere ricambiati.
Vorrei imparare, finalmente, che le mie sensazioni non sono infallibili e che molte volte sono solo lo specchio dei desideri e che pertanto mi ingannano.
Vorrei imparare a smetterla di “raccontarmela” solo per provare meno dolore, perché a lungo andare si rischia l’agonia.

Non so chiudere le porte, non so mettere i punti e fuggo da tutto ciò che è definitivo…io amo i puntini di sospensione.
Mi piacciono le porte e le finestre aperte. Mi piace chi entra e chi mi lascia entrare…

E mi piacciono le crostate alla ricotta…ricordate ? Ve lo raccontavo qui.
Questa crostata aspetta da almeno 10 giorni di essere pubblicata, ma come si dice ? Meglio tardi che mai.

Mi sembrava troppo presuntuoso chiamare la mia crostata “pastiera” anche se la ricorda molto. Infatti nel mio ripieno c’è il grano, ma non ci ho messo tante altre cose. Però, c’è la scorza grattugiata delle arance bio di mamma e le amarene, che mi piacciono tanto :)
Vi lascio la ricetta, e vi suggerisco caldamente di provarla, perché è meravigliosa. E’ uno di quei dolci che diventano ogni giorno più buoni.

La canzone che mi ha emozionata e che mi tiene compagnia da giorni è “L’amore qui non passa“…trovo che sia meravigliosa.
Magari, lasciatela partire mentre vi racconto come ho preparato la mia crostata :)

Con una spolverata di farina la pasta frolla si stende meglio, ma se preferite, e soprattutto se avete poca dimestichezza, potete stenderla tra due fogli di carta forno. Vi verrà più semplice trasferirla nella tortiera ;)

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La crostata alla ricotta che si credeva una pastiera
Preparazione
1 h
Cottura
1 h
Tempo totale
2 h
 
Per una tortiera da 23-26 cm di diametro.
Piatto: Dessert
Cucina: Italiana
Autore: m4ry
Ingredienti
  • Per la pasta frolla
  • 400 gr di farina 00
  • 200 gr di burro
  • 200 gr di zucchero
  • 2 tuorli + 1 uovo
  • un pizzico di sale
  • Per il grano
  • 1 barattolo di grano per pastiera da 400 g
  • 100 gr di latte
  • 1 baccello di vaniglia
  • 1 noce di burro
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • Per il ripieno di ricotta
  • 600 g di ricotta di mucca
  • 230 g di zucchero
  • 1 barattolo di amarene sciroppate
  • 3 uova
  • la scorza grattugiata di un'arancia
  • cannella q.b.
  • zucchero a velo per la finitura
Istruzioni
  1. Per la frolla, mettete gli ingredienti secchi più le uova in planetaria, e lavorate con la frusta piatta, fino a quando l'impasto non sarà "bricioloso", quindi aggiungete il burro e lavorate fino a quando l’impasto non si sarà compattato.
  2. Lavoratelo brevemente con le mani, formate una palla, avvolgetela nella pellicola e mettetela a riposare in frigo per almeno un'ora ( io l'ho lasciato riposare una notte intera).
  3. Aprite il barattolo di grano, trasferite il contenuto nello scolapasta e lavatelo bene sotto l’acqua corrente sgranandolo per bene con le mani.
  4. Scolatelo e trasferitelo in una pentola insieme al cucchiaio di zucchero, il latte, il burro e il baccello di vaniglia intero.
  5. Mettete sul fuoco a fiamma bassa e fate cuocere per circa 10 minuti o fino a quando il composto non diventerà cremoso. Spegnete e fatelo riposare bene.
  6. In una ciotola lavorate la ricotta con lo zucchero, fino ad ottenere una crema liscia, quindi aggiungete i 3 tuorli, uno alla volta, la cannella, il grano ( eliminate il baccello di vaniglia ) e la scorza d'arancia. Lavorate bene e poi aggiungete delicatamente i 3 albumi montati a neve.
  7. Accendete il forno a 180°.
  8. Imburrate e infarinate la tortiera. Stendete la frolla a uno spessore di 4 millimetri. Volendo potete utilizzare un foglio di carta oleata, così, se siete poco pratici, sarà più semplice trasferire la frolla nella tortiera. Fatela aderire bene alle pareti, bucherellate il fondo con una forchetta e aggiungete metà del ripieno, aggiungete qualche cucchiaio di amarene con il loro sciroppo ( dosatele voi secondo i vostri gusti), e poi aggiungete il ripieno rimasto. Livellate con il dorso di un cucchiaio e tagliate via gli eccessi di pasta frolla. Stendete la pasta rimasta e ricavate le strisce per il decoro.
  9. Disponete le strisce a grata sulla crostata e infornate per circa un’ora.
  10. verificate la cottura ad occhio e servendovi di uno stuzzicadenti.
  11. Una volta sfornata, lasciatela riposare completamente nella teglia prima di servirla cosparsa di zucchero a velo.
  12. Nota bene : dopo aver lavato il grano, il peso ottenuto era di circa 300 g

Mi raccomando, acquistate una ricotta di qualità. E’ fondamentale per ottenere una farcia corposa e gustosa.

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La scorza d’arancia conferisce al ripieno un gusto e un profumo davvero speciale.

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Le amarene, poi, sono il tocco in più. Se non le gradite, sostituitele con tanta cioccolata ;)
Io non le ho mescolate alla farcitura, ma le ho disposte tra due strati di ricotta. Aggiungete anche un po’ del loro sciroppo.

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La crostata è pronta per essere infornata, e devo dire che sono particolarmente soddisfatta della mia decorazione :)

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Eccola qui, la mia crostata, fragrante, dorata e altissima, proprio come piace a me. Ha un profumo inebriante.
Bisognerebbe farla raffreddare completamente prima di servirla…ma anche leggermente tiepida ha il suo perché :)

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Una spolverata di zucchero a velo…

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E siamo pronti per l’assaggio…

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p.s. Non meravigliatevi per le lucine dorate…a casa mia non mancano mai, ne ho tantissime, sparse un po’ ovunque e le accendo tutte le sere, insieme alle candele.
Per me, le lucine dorate non hanno stagione :)

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34 Comments

  • Reply zia Consu 15 marzo 2016 at 20:03

    ..io amo i tuoi puntini di sospensione perchè mi avvicinano a te, ti rendono vera e piena di emozioni!
    Non desiderare di essere diversa, perchè l’imperfezione ti fa unica ed insostituibile <3
    Ti rubo una fetta di questa fantastica crostata e ti auguro una serata piena di coccole e relax <3

    • Reply m4ry 15 marzo 2016 at 22:13

      Grazie di cuore Consu…<3

  • Reply Debora 16 marzo 2016 at 8:42

    Ti ho conosciuta e abbiamo scambiato qualche parola. Ti ho vista ridere scherzare o essere seria e concentrata. E sai una cosa? A me sei apparsa come un animo solare, schietto e sicero, con tanta apertura verso prossimo e con la giusta dose di umorismo. Ma ho capito anche che sei anche capace di autoanalisi, di introspezione e questo ti fa onore.
    Solo a volte le persone con questa dote esagerano nell’autocritica e si buttano giù. Ma credimi quello che arriva agli altri è invece molto di più di quello che si crede.
    Io invece sono logorroica: tutto questo per dirti che secondo me non devi cambiare un puntino di sospensione di come sei!
    Me la offri una fetta di crostata?

    • Reply m4ry 17 marzo 2016 at 7:56

      Già sai…ti ho scritto ieri. Grazie di cuore per questo commento sentito. Mi sei piaciuta tanto anche tu, e sei stata la conferma di ciò che già immaginavo. La crostata è tutta tua <3

  • Reply sandra 16 marzo 2016 at 9:26

    prima “sistemo” la crostata: speciale, come avrebbe detto la mia nonna e il suo speciale era “speciale” detto con il cuore, e poi le foto… altrettanto speciali.
    e poi te, che quelle cose che dici è come se le avessi lette dentro di me, essere troppo, non mettere mai la parola fine, il definitivo, usare i puntini di sospensione.
    un post meraviglioso M4ry, un post di quelli che tracimano dall’anima, di quelli che piacciono a me, che si sentono le sensazioni e si provano in prima persona.
    tu hai pianto mentre scrivevi? a me scendono le lacrime in questo momento: bellissimo ritrovarsi così intensamente dentro le tue parole, dentro la tua anima.
    sarai anche troppo come dici tu ma io non vorrei mai fare a meno di un “troppo” come te.
    vorrei abbracciarti. tanto. e stretta. come se lo avessimo fatto M4ry, GRAZIE

    • Reply m4ry 17 marzo 2016 at 7:55

      Che dire Sandra…mi sono commossa ieri quando ho letto il tuo commento, e mi sono commossa pure oggi. Io e te siamo simili e ce lo siamo detto anche guardandoci negli occhi. Spero di riabbracciarti presto <3

  • Reply Mila 16 marzo 2016 at 9:28

    Buongiorno Mary o donna “folle”…ultimamente leggo i tuoi post con una passione incredibile….
    Oggi poi mi sono piacevolmente rispecchiata nella tua voglia di imparare a leggere i silenzi, le parole non dette e non scritte….
    Ho passato un paio di settimane (forse più che meno) a farmi mille domande che hanno minato la mia stabilità, la mia voglia di sorridere, il mio piacere in cucina…
    Poi è entrato un raggio di sole dentro di me…quelle parole sono arrivate direttamente dalle sue labbra, il suo odio per messaggini/social e quant altro…ma ho capito forse più nei suoi sguardi, nei suo abbracci che dalle sue parole.
    Da ieri ho ritirato fuori dal cassetto la mia positività, non ho molta voglia di mettermi ai fornelli, ma andrei a camminare a perdifiato, ma voglio credere nel “sole”.
    Grazie per le parole che condividi sempre e che davvero credimi, mi sono sempre di grande compagnia…magari con una fettina di torta sarebbe meglio

    • Reply m4ry 17 marzo 2016 at 7:54

      Non sai quanto io sia felice di leggere che finalmente un po’ di sole è arrivato…ti sentivo tanto giù. La vita è strana e le persone cerebrali, come noi, spesso sono portate a farsi 1000 problemi, 1000 pensieri…diciamo che a volte ci sostituiamo agli altri e interpretiamo le cose un po’ come ci pare. Ma forse perché noi siamo persone dirette e se c’è qualcosa che non va lo esterniamo, mentre i silenzi ci disorientano. Il fatto è che non siamo tutti uguali.
      Ti abbraccio e grazie a te per avere il piacere di leggermi :)

  • Reply Luisa 16 marzo 2016 at 10:48

    Il leone è in te.. La quotidianità gli impedisce di ruggire,ma so che tu non ti farsi travolgere. . Saprai mettere a frutto positivo il tuo metterti in discussione.. Per essere migliore… Ma allo stesso tempo felice di ciò che sei.. Amato, accettati..,
    Forse non tutti lo faranno, ma non siamo fatti X stare con chiunque.. Ma per amare pochi e veri …
    Bella tu… Bella e buona la crostata/pastiera…

    • Reply m4ry 17 marzo 2016 at 7:48

      Anche tu sei bella Luisa, e io e te abbiamo sempre un conto in sospeso…o meglio, un incontro in sospeso :)
      Ti abbraccio :*

  • Reply saltandoinpadella 16 marzo 2016 at 11:18

    Anche a me piacciono tanto le amarene :-) questa tua versione di pastiera mi ispira molto di più di quella classica. Io ho una predilezione per le amarene, anzi direi che è un amore incondizionato.
    Mary tu sei sicuramente un leone, spesso la quotidianità ci stanca, non ci fa vedere le cose nella giusta luce. Ma poi in qualche modo la grinta viene fuori. Tira fuori le unghie :-D

    • Reply m4ry 17 marzo 2016 at 7:50

      Sì ! le tiro fuori e mi metto a graffiare ;) Grazie di cuore, ti abbraccio :*

  • Reply ipasticciditerry 16 marzo 2016 at 12:31

    E sei tu punto. Io ti amo con tutti i tuoi puntini di sospensione, con tutti i tuoi dubbi … guarda che nessuno è perfetto e poi cs’è la perfezione? Io credo che chi non ti ama, non ti apprezza, non ti accetta per quello che sei, non merita nemmeno uno dei tuoi pensieri. Cara Mary io pensavo che con l’età si imparasse a diventare più duri, più menefreghisti e invece no … anche io sono piena di puntini, di sospensioni, di dispiacere se non piaccio a qualcuno … ma non si pul piacere a tutti. Ora vengo alle foto: meravigliose. Piene di atmosfera, era come essere lì con te, a preparare questa crostata che tu definisci buonissima e non ho dubbi. Io però non amo la pastiera, non amo il grano e quindi mi accontento di guardarla. Ciao bella anima, non cambiare mai e grazie per questa bella canzone, che non conoscevo. Io sono ammalata e mi fa bene allo spirito ascoltarla. Un bacione

    • Reply m4ry 17 marzo 2016 at 7:49

      Terry, mi commuovi sempre…penso che certe cose nella vita non cambino mai. Se non si è persone dure di cuore, non si può diventarlo. Sì, si possono smussare certi lati del carattere…ma quelli che riguardano l’emotività e l’affettività no. Spero che tu guarisca presto e intanto ti mando un abbraccio, spero che tu riesca a sentirlo <3

  • Reply Ros 16 marzo 2016 at 13:01

    non la posso guardare!!!!!!! cioè io per questa crostata/pastiera potrei ammazzare hahahahhaha io non sono golosa di più :-D e che foto! ti adoro sempre di più lo sai? <3

    • Reply m4ry 17 marzo 2016 at 7:47

      E io adoro te ! Perché sei pazza pure tu :*

  • Reply Laura 16 marzo 2016 at 15:03

    Hai ragione questa crostata è meravigliosa, è uno di quei dolci che fa piacere sapere di aver in casa, pronta a dispensare tutta la sua dolcezza quando ne abbiamo bisogno.
    È sempre un piacere leggerti. Non è facile mettere a nudo il cuore, ma tu riesci a farlo in modo naturale e coinvolgente. Viene voglia di abbracciarti!

    • Reply m4ry 17 marzo 2016 at 7:45

      Ti ringrazio Laura, davvero…sarebbe bello un abbraccio :*

  • Reply L' Alligatore 16 marzo 2016 at 16:49

    Risultato finale veramente da urlo … queste sono soddisfazioni, devi esserne contenta.

    • Reply m4ry 17 marzo 2016 at 7:46

      Grazie Alli ! Un abbraccio :*

  • Reply Veronica 16 marzo 2016 at 18:33

    A me piaci così con i tuoi punti di sospensione con i tuoi “troppo” e con i racconti del tuo essere che mi affascinano sempre. Questa crostata _pastiera è meravigliosa , le foto poi le adoro. Un abbraccio tesoro

    • Reply m4ry 17 marzo 2016 at 7:46

      :) Sei tanto cara. Grazie Veronica bella :*

  • Reply Imma 16 marzo 2016 at 19:02

    Tesoro tu sei perfetta cosi come se con i tuoi momenti si e quelli no con i punti di sospensione, le tue ansie, i tuoiu dubbi, la tua dolcezza, la tua voglia di condividere i tuoi pensieri ed aprire la tua anima che traspare anche dietro ad una tastiera…ho imparato a conoscerti in questi anni e sei una donna davvero meravigliosa!!!!
    La tua crostata pastierosa è davvero uno bellezza!!!Basta guardarla pe capire che è un sogno paradisiaco ad ogni boccone!!!Un bacione grandeeeeeeeee,Imma

    • Reply m4ry 17 marzo 2016 at 7:45

      Grazie di cuore Imma per questo tuo bellissimo commento. Ti abbraccio forte.

  • Reply Silvia Brisi 16 marzo 2016 at 21:11

    Mary secondo me invece il leone è peroprio lì, si, tu stai andando avanti come un treno nelle tue cose, stai crescendo e non ti ferma nessuno, e lì c’è il leone!! E comunque i puntini di sospensione si devono mettere per forza, le cose hanno bisoggno del giusto tempo per maturare o finire, non si può decidere o capire tutto subito!! Sei un mito, mi piacerebbe tanto fare due chiacchiere con te, chissà se accadrà, mai dire mai!! Ah, la crostata . . . machettelodicoafà . . . stupenda!!
    Un bacione!!

    • Reply m4ry 17 marzo 2016 at 7:45

      Probabilmente non me ne rendo conto e magari, a volte, confondo l’emotività e la sensibilità con la debolezza…
      Spero anche io di incontrarti un giorno, sarebbe bellissimo chiacchierare un po’ :)
      Ti abbraccio e grazie di cuore <3

  • Reply Elle 17 marzo 2016 at 16:44

    Più che le lucine, io ho notato la tua chioma fluente (le lucine son tornata a cercarle) ;)
    Una crostata di grano… che sapore avrà? Bella è bella, ma mi viene in mente la torta di riso che non piace (e magari non c’entra nulla). Che bello vederti all’opera, io alla seconda foto risulterei già tutta infarinata ahahaha.

    • Reply m4ry 17 marzo 2016 at 17:38

      No, non somiglia alla torta di riso e poi, di grano ce n’è davvero poco. E’ un dolce molto intrigante, di quelli che migliorano giorno dopo giorno :)
      Eh eh eh…avevo la camicia grigia che camuffava molto ;)
      In effetti sì, i capelli non mancano da queste parti ! ahahahah !

  • Reply Damiana 18 marzo 2016 at 8:16

    Uso tanti puntini sospensivi anch’io, forse mi aspetto che gli altri sappiano leggervi, con alcuni capita, con altri no… O fanno finta. Sai Mary, potrei aver scritto io le tue riflessioni, mi ci rivedo tanto e la lacrimuccia e’ scesa anche a me… ahhh questo “troppo sentire”, un po’ ci rende vulnerabili, ma che dono che è? Con gli anni, ne avrai la consapevolezza, io sto iniziando a poco poco. ?
    Mi metto comoda e assaporo la tua crostata, che ha tutte le ragioni di credersi pastiera… Lo è, ha solo qualche deliziosa amarena ad arricchirla, è una festa.
    ????
    Mannaggia sto problema con le foto, non riesco a vederle tutte, speriamo risolvino

    • Reply m4ry 18 marzo 2016 at 21:14

      Siamo donne di cuore…<3

  • Reply clibi 19 marzo 2016 at 11:31

    Adoro le tue interpretazioni e le tue torte, anche io prepararò una pastiera un po’ alternativa, utilizzando prodotti senza glutine, se ti capita vieni a trovarmi e dimmi cosa ne pensi

    • Reply m4ry 20 marzo 2016 at 20:43

      Grazie mille ! Passerò sicuramente a trovarti :) felice serata e benvenuta !

  • Reply Ilaria 19 marzo 2016 at 18:58

    Ma sembra davvero una pastiera all’aspetto… davvero bellissima cara Mary.
    Spero che questo fine settimana ti porti un po’ di meritato riposo così da poter ricaricare a pieno le pile.
    Un bacione.

    • Reply m4ry 20 marzo 2016 at 20:46

      Sì, ed è anche buona…insomma, ci ho messo le cose che mi piacciono :)
      Un abbraccio a te e grazie di cuore ! Felice serata :*

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