Frammenti di vita

I pensieri di una mente incontinente #24

7 febbraio 2016

“Ma io ti dichiaro dentro una TV
Che io da te non ho voluto amore
Volevo solo scomparire in un abbraccio
Volevo solo scomparire in un abbraccio
Confondermi con te”
Calcutta – Cosa mi manchi a fare

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Ci sono tanti, tantissimi pensieri sparsi e variegati che mi attraversano la mente…una mente che da qualche giorno è tornata ad essere un po’ troppo trafficata. C’è sempre “rumore” nella mia testolina, ma nell’ultimo periodo si era fatto meno intenso.

Penso a tante cose…all’intervento a cui dovrà sottoporsi papà tra qualche giorno, alla nonna che non c’è più…al tempo che passa. Penso al fatto che a volte vorrei essere diversa da come sono e più propensa nell’accettare le sconfitte, i no…e soprattutto, al fatto che vorrei poter spegnere i desideri, come si fa con un interruttore. Invece, io, con la mia immaginazione esageratamente fervida, non faccio altro che alimentarli. E immaginare le situazioni che più mi piacciono…

Ieri mi guardavo allo specchio…e mi ripetevo che ho 43 anni. Sono consapevole di avere 43 anni, ma a volte faccio fatica a crederci davvero. Non parlo solo di aspetto fisico…quello inganna, e il merito è tutto dei geni di nonna Lucy. Ma il fatto è che pur considerandomi una persona matura, a volte non mi sembra di affrontare la vita come fanno o farebbero i miei coetanei. A volte mi sento più una “ragazzina”. Mi ritrovo ad avere pulsioni da ragazzina, pensieri da ragazzina e anche comportamenti da ragazzina. Ovviamente, con quel “ragazzina” non intendo dire che mi comporto come una 16enne…ma semplicemente che non mi ritrovo negli atteggiamenti e nei comportamenti della maggior parte delle persone della mia età.

Probabilmente ho stereotipato nella mia mente i 40enni…o semplicemente mi ritrovo a fare un confronto indiretto con i miei coetanei, e così, mi rendo conto che molti (quasi tutti) sono assai diversi da me.

Probabilmente, nonostante tutto, nonostante le mazzate nei denti, i due di picche, le delusioni, le esperienze negative, i sogni infranti, i desideri inespressi e due ernie cervicali, io non ho perso la mia spensieratezza.
Vedo sempre il bicchiere mezzo pieno, e davanti ai problemi, difficilmente mi perdo. Io, cerco soluzioni. Mi sento una combattente, e forse è per questo che faccio fatica a lasciar andare le cose…forse perché la mia indole è portata alla lotta, alla conquista. Parlo di lotta pacifica, ovviamente.

Tornando a me, ieri. Mi scrutavo attentamente nello specchio, e cercavo di scorgere le rughe d’espressione. Analizzavo con minuzia l’ovale del mio viso in cerca di qualche strano cedimento. Guardavo le mie lentiggini e i capelli, scuri, folti e lucidi…era come se stessi cercando di imprimere quel momento nella mia memoria. E mentre mi guardavo, pensavo a come sarò tra qualche anno, e all’immagine di me stessa che mi rimanderà lo specchio…

Un po’ ho paura. Lo devo ammettere…ho una fottuta paura del tempo che passa. E’ questa la mia debolezza più grande, il mio tallone d’Achille. Perché contro il tempo che passa, non si può fare proprio nulla.

Allora viviamocelo, questo tempo…poi, oggi, tanto per cambiare, c’è il sole…;)

Cosa mi manchi a fare ( piano e voce )

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18 Comments

  • Reply Andrea 7 febbraio 2016 at 11:52

    Se ti senti ancora una ragazzina è grazie al tuo spirito libero che ti tiene fuori dalla gabbia delle abitudini e delle convenzioni. Continua così e sarai giovane ancore per molti anni!

    • Reply m4ry 7 febbraio 2016 at 11:57

      Sì, forse è anche questo…grazie Andrea :) Un abbraccio e serena domenica.

  • Reply Silvia Brisi 7 febbraio 2016 at 14:07

    L’ età secondo me è una gabbia in cui le persone si rinchiudono di loro spontanea volontà, a volte mi trovo a parlare con persone della mia età o poco più grandi e si lamentano che non possono fare più questo o quello, io gli trovo le soluzioni ma la loro risposta è per la maggior parte delle volte . . . eh, ma non si può, come faccio . . . eh, fai come ti ho appena detto!!
    Non so se sono io troppo superficiale e menefreghista o se sono loro che non hanno il coraggio di cambiare senza nemmeno troppi sconvolgimenti le loro abitudini e modi di vivere in cui evidentemente stanno stretti.
    Il tempo passa, è vero, ma ci siamo sempre noi e rimanere giovani secondo me è solo non rinunciare a fare le cose che amiamo, come se fosse una colpa farle da una certa età in poi!!!
    Non c’è un modo di pensare che definisce un’ età, certo, magari alcne bravate si fanno da giovani, ok, ma essere sempre attenti alle proprie necessità secondo me è saggezza, sennò poi ci si ritrova a non sapere più in che vita siamo capitati!!
    Ti abbraccio forte Mary, buona Domenica, qui diluvia e stamattina per fare le foto sembrava sera, adesso rido per quelle del pomeriggio, la cucina sembra una catacomba!!

    • Reply m4ry 7 febbraio 2016 at 14:27

      E’ così, come dici tu. Forse c’è chi si ingabbia in un determinato modo di essere perché sono le convenzioni comportamentali a dirlo. Io sono sempre stata un po’ una pecora nera. Ma non che io lo faccia apposta, semplicemente non seguo la corrente, ma ciò che mi spinge da dentro. Sono felice di essere così, e spero di rimanere sempre così. Forse apprezzo anche tutti i lati di me che vorrei cambiare. Li vorrei cambiare solo perché troppa profondità a volte fa male, perché senti e vivi tutto in modo amplificato. Ti abbraccio anche io Silvia e spero che arrivi un po’ di sole a farti compagnia. Qui c’è una giornata bellissima.

  • Reply Berry 8 febbraio 2016 at 12:59

    Se facessi leggere questo tuo post a mia mamma chissà cosa tirerebbe fuori…ma come già ti ho detto stamani ho le stesse sensazioni dentro…paure, ansie, talvolta si fanno vive ed incontrollabili. Il nostro trucco, quello del bicchiere mezzo pieno, piano piano si rifarà vivo, e placherà anche le tue paure più radicate.
    Ti stringo mia dolce Raperonzolo :)

    • Reply m4ry 9 febbraio 2016 at 16:46

      :)
      Già…dei trucchi bisogna pur escogitarli ;)
      Ti abbraccio amica <3

  • Reply Patty 8 febbraio 2016 at 13:33

    Prima di tutto, in bocca al lupo per il tuo papà… Poi si il tempo passa e capisco cosa vuoi dire quando senti che c’è un’età fisica e un’età che portiamo dentro. Ci sono momenti che mi sento come dici tu, una ragazzina, mi sento come quando ero bambina (soprattutto quando mia mamma mi sgrida – ancora oggi!) ma per fortuna la maturità insegna a comprendere aspetti della vita che non avremmo immaginato e almeno nel mio caso mi ha aiutata ad accettarmi per quello che sono, senza dover diventare l’artificio di me stessa..
    un bascione forte, fortissimo!

    • Reply m4ry 9 febbraio 2016 at 16:43

      Accettarsi per quello che si è, è la conquista più grande.
      Ti abbraccio dolce Patty, grazie di cuore <3

  • Reply Francesca P. 8 febbraio 2016 at 19:51

    “Volevo solo scomparire in un abbraccio”, la frase che subito ha fatto breccia appena ho ascoltato questa canzone, come ben sai… c’è modo più bello di scomparire? Non credo… essere avvolte, nascoste, protette, come quando si mettono le mani sulle orecchie per attutire i rumori e tutto è ovattato… quella sensazione di “non accadrà nulla di male”, oh quanto è preziosa! E quanto manca, se non c’è…
    Alla lista dei discorsi da fare e delle affinità, aggiungi anche il tempo che passa… ultimamente ci penso, è un orologio che corre troppo e vorrei fermare o almeno rallentare… e non mi spaventa il crescere, anzi, forse è semplicemente l’idea di non poter più fare alcune cose, di avere meno strada davanti, di veder consumare la vita a cui tengo tanto e che vorrei avesse sempre il profumo dei mandarini… così fresco, così dissetante…

    • Reply m4ry 9 febbraio 2016 at 16:42

      A me quella canzone fa venire i brividi…mi ci immedesimo. E mi fa pensare quanto sia difficile, a volte, vivere certi rapporti in cui bisogna misurare le parole per paura di essere fraintesi. Le parole sono così belle. L’affetto è un sentimento così nobile e bello, eppure c’è chi ne ha fottutamente paura…
      Come scrivevo ad Azzurra, ho paura di perdere chi amo…non voglio che il tempo mi porti via le persone che amo…così com’è successo con i nonni. Mi sento molto fragile e vulnerabile in questo periodo…
      Ti abbraccio dolce amica <3

  • Reply azzurra 9 febbraio 2016 at 0:40

    mmm come ti capisco….mi ci rivedo in quello che scrivi, ho 37 anni ma mi sento di esser sempre più una tra i 20 e i 30 non tra i 30 e i 40 non so se mi spiego!!!ahahaha
    ma….è anche bello non aver paura del domani, della prima ruga che arriverà, io rido troppo e l’unico segno che ho sul viso è proprio lì ad incorniciarmi il sorriso, ma non posso smettere di esser così io amo esser felice e odio quando sono triste, non vorrei rughe per lacrime versate, ma tante rughe per i sorrisi regalati al mondo, questo mondo che amo tanto e ne succhio il nettare fino infondo. domani ti scrivo, non sapevo ti tuo padre, ma stai tranquilla tutto andrà bene…ti voglio bene amica mia!

    • Reply m4ry 9 febbraio 2016 at 16:39

      Non ho paura del domani…non l’ho scritto a chiusura del mio post per non deprimervi troppo…ma la mia paura più grande, legata al tempo che passa, è quella di perdere le persone che amo…
      Ti voglio bene anche io <3

  • Reply ipasticciditerry 9 febbraio 2016 at 12:05

    E’ un momento Mary … è un momento della vita che credo passiamo tutte, noi persone particolarmente sensibili. Poi passa e accetti anche il fatto di essere “diversa” dagli altri. Tu mi hai vista, di persona intendo, io quest’anno compio 58 anni e mi sono sempre detta che non li sento. Mi sento una ragazzina giovane e non ho niente a che fare con le mie coetanee… con tutto il rispetto, si intende. Io ho ancora voglia di vivere, di ridere, di giocare con la vita. Di mettermi in gioco … chi l’ha detto che sono vecchia? Io sono una vecchia signora con l’animo di una ragazza. Io sono la ragazza del mio babbo, la ragazza di mio marito … e fa niente se il calendario dice un altra cosa. Io ho sempre mille progetti, mille sogni da realizzare … non ho tempo di diventare vecchia. Già mi è stata data una seconda possibilità dalla vita … dopo la mia grave malattia, tanti anni fa ormai, non credevo nemmeno di invecchiare. E invece sono invecchiata e ancora tante ne ho da fare! Fa niente se lo specchio mi fa vedere qualche rughe e qualche capello bianco. Fa niente, teniamoceli i nostri segni del tempo, che tanto è solo apparenza. Scusa, solito “pippone” e che con te, è come passare a trovare un amica e conversare amabilmente … In bocca al lupo per il tuo papà, ti sono vicina, lo sai. Nonostante la distanza. Un bacio

    • Reply m4ry 9 febbraio 2016 at 16:35

      Mi sento come te e so che tu ti senti come me. Penso solo che sia un periodo un po’ incasinato. Uno di quelli in cui si accavallano tante cose e troppi pensieri. Uno di quelli in cui cerchi di fare il punto della situazione. Quelli in cui cerchi di trovare la strada giusta. Mi sono un po’ persa, ecco…e cerco di ritrovare la mia strada. In tutti i sensi. Il tutto, mentre mi sento affaticata nella mente e nel corpo…
      Grazie per esserci<3

  • Reply Elle 9 febbraio 2016 at 17:26

    Ti dico tre cose (sì, proprio tre).
    Io vedo la mia faccia sempre uguale, il colpo lo ricevo non quando mi guardo allo specchio (devo avere anche io una nonna coi geni che ha la tua) ma quando rivedo le foto di qualche anno fa: che faccia da bambina! ma allora sono cresciuta! sì, invecchiata!!
    La ricerca di soluzioni mi è sempre sembrato un ottimo modo di essere, ma a volte è snervante, un accanimento terapeutico. Meglio lasciar perdere? Per un po’ o definitivamente? Ecco che si pongono nuovi problemi. Non ne uscirò mai.
    I troppi pensieri hanno acuito la mia insonnia, ma almeno questa lo risolta con esercizi di meditazione sotto le coperte, pronta per dormire, cerco di concentrare la mia mente su un unico pensiero neutro: è difficilissimo, ma alla fine mi addormento.
    Chissà che qualcuna di queste tre cose non possa aiutare anche te ;)

    • Reply m4ry 9 febbraio 2016 at 21:00

      Sì, in effetti quando mi ritrovo con la mente un po’ ingrippata, cerco strategie, quindi, grazie per avermi dato le tue :)
      “ma quando rivedo le foto di qualche anno fa: che faccia da bambina! ma allora sono cresciuta! sì, invecchiata!!” ! ahahahah ! ho riso per 15 minuti :P
      Comunque, penso solo che sia un momento un po’ così. Uno di quei periodi particolarmente pieni e incasinati di tante cose che a volte mi sento un po’ schiacciata. Passerà…deve passare :)

      • Reply Elle 11 febbraio 2016 at 16:01

        Be’ dai una risata non guasta mai, forse è pure meglio delle mie strategie.
        Passerà senz’altro :)

        • Reply m4ry 11 febbraio 2016 at 17:06

          Concordo al 100% :) Ridere è terapeutico :)

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