Frammenti di vita

I pensieri di una mente incontinente #23

20 dicembre 2015

“Prendete la vita con leggerezza,
che leggerezza non è superficialità
ma planare sulle cose dall’alto,
non avere macigni sul cuore”.
Italo Calvino

M4R_0050

Calvino è indubbiamente uno dei miei scrittori preferiti…quand’ero ragazzina ho letto diversi racconti suoi. Poi, ho smesso. E ho ricominciato l’anno scorso. Ho comprato e letto i suoi libri, con voracità. Sono vorace nel leggere come lo sono nella vita. E paradossalmente, non lo sono con il cibo…mangio piano, molto piano. Sono sempre l’ultima a finire. 

E’ che con il cibo ho un rapporto particolare. Lo guardo, lo annuso e lo assaporo piano, tenendolo prima tra la lingua e il palato. Mi piace scoprirlo lentamente…

Nella vita, vado al massimo, e non mi riferisco alla velocità, ma all’intensità, e cerco di non farmi mancare mai la leggerezza, proprio per come la intende Calvino. E concordo con lui, leggerezza, non significa superficialità. Leggerezza significa riuscire a dare sempre il giusto peso alle cose e soprattutto, significa riuscire a cambiare prospettiva, quando è necessario. Significa “ingannarsi” un po’, se serve…ma alla fine, è il modo migliore per stare al mondo. Perché per stare qui, serve flessibilità e spirito di adattamento.

Per vivere meglio, è necessario imparare ad accettare, che non significa subire. Perché se ci pensate, anche davanti alle cose che non abbiamo scelto o chiesto, abbiamo sempre una possibilità, che è quella di scegliere come affrontarle. Scegliamo sempre, anche l’inerzia è una scelta.

Imparare ad accettare, serve per andare avanti senza “avere macigni sul cuore”.

A volte ( e io per prima ), ci incartiamo in circoli viziosi di “perché” e di infinite domande destinate a rimanere prive di risposte. Ci aggrovigliamo in congetture e cerchiamo risposte a tutti i costi. Ma alla fine, mi chiedo, ricevere le risposte, cambierà qualcosa ? Quando un giocattolo si rompe, sapere che è caduto dal balcone, piuttosto che dal finestrino di un’auto in corsa, cambierà il risultato ? Farà sì che il giocattolo, come per miracolo, si aggiusti ? NO ! La risposta è NO ! Il giocattolo è rotto…e continuerà a rimanere rotto.

Ecco a cosa serve imparare ad accettare…serve ad accettare che qualcuno non c’è più, non ci vuole più o non ci cerca più. Che si sono persone per cui valiamo, e persone per cui non siamo niente…anche se per noi loro contano. Serve ad accettare che le cose cambiano, che le persone cambiano e che la nostra vita cambia. Serve ad accettare che non tutto ciò che desideriamo può accadere, ma questo non significa che la nostra vita sarà meno bella o meno intensa, anzi…la nostra forza dovrebbe essere quella di riuscire a trarre insegnamenti positivi da tutto e soprattutto, dovremmo sforzarci di trovare percorsi alternativi. A volte, siamo così ingabbiati nelle nostre convinzioni, che quasi diventiamo cechi e ci perdiamo pezzi di vita per strada senza nemmeno rendercene conto.

La vita, la nostra vita, è qui, ora. A dispetto di tutto ciò che ci accade intorno, noi siamo vivi ora.

Non so cosa mi abbia spinta a scrivere questo post…queste sono riflessioni che ogni tanto mi affiorano. Mi ritrovo a pensare ad alcune cose, e la testa parte. Parte in cerca di soluzioni o meglio, parte in cerca di nuove prospettive…questo 2015 sta per finire e probabilmente sto facendo una cernita. Sto cercando di capire cosa portare con me nel 2016 e cosa lasciare qui…sto facendo ordine, ecco. A volte è necessario.

Vi lascio una canzone che è diventata la mia ossessione…una canzone che è già nel testo una piccola , grande ossessione, però, mi piace perché in un certo senso, si dà delle risposte…se la canta e se la suona, ecco ;)

Cosa mi manchi a fare

Facebook Comments

You Might Also Like

6 Comments

  • Reply Francesca P. 20 dicembre 2015 at 20:13

    Avrei tanto da dire… ma allo stesso tempo anche no, cioè potrei tacere per quanto le tue parole abbiano già espresso i miei pensieri! Mangi lenta? Finisci sempre per ultima? Ehm, guarda caso, un’altra coincidenza… io mi gusto tutto, della vita, cibo compreso… quando vedo gente che in un secondo finisce il piatto mi chiedo che senso abbia mangiare così di fretta, senza assaporare… senza trattenere…
    Calvino la sapeva lunga sulla leggerezza, è una continua ricerca/lotta per trovare l’equilibrio… io credo molto nella leggerezza ma in quella pensante, che scava, che va a fondo nelle cose… il tocco delicato che non solo sorvola, ma accarezza…
    Accettare che qualcuno non c’è più, che alcune persone non ci apparterrano mai, che alcuni sogni non vedranno mai la luce ma sono forti per questo, perchè dentro di noi non muoiono… ecco, se parliamo di questi argomenti la nostra cena potrebbe durare ore e ore, lo sai? :-)
    ps: contenta di aver conosciuto questa canzone grazie a te, ascoltiamola insieme…

    • Reply m4ry 20 dicembre 2015 at 21:28

      Già…anche io credo nella stessa leggerezza in cui credi tu, anche perché in superficie non ci so stare…magari ne fossi capace. Magari fossi meno profonda…per quello mi piace questa frase di Calvino…si riferisce proprio alla leggerezza non superficiale. Alla leggerezza intelligente, ecco ! :)
      Sì…concordo con te…i desideri che restano tali, che non si concretizzano, restano forti, forse anche perché li idealizziamo parecchio.
      La nostra cena durerebbe ore ??? Sei troppo ottimista…Ahahaha ! Secondo me potrebbe durare giorni ;)
      Bacio grande Fra <3

      • Reply Francesca P. 20 dicembre 2015 at 22:41

        Parlo spesso con alcune amiche della mia incapacità di essere superficiale… anche quando ci provo, proprio non ci riesco! Mi piace andare fino in fondo, molto oltre l’apparenza e il primo strato, mi prendo a cuore le cose, persino quelle poco importanti… e lo so che sbaglio perchè alcune davvero non meritano attenzione, eppure tendo a “passionalizzare” tutto, a vivere a mille! E se non sono brava a lasciare andare (…), non lo sono neanche a lasciare stare… ma non devo spiegarti meglio il concetto, so che hai capito perfettamente cosa intendo! ;-)
        Per me la cena può durare anche tutta la notte, tanto dormo poco… :P

        • Reply m4ry 21 dicembre 2015 at 7:43

          Si…ho capito perfettamente, perché sono anche io così. Credo dipenda da un eccesso di empatia. Anche io mi immedesimo e sento tutto sulla pelle, come se mi appartenesse. Non so cosa sia l’indifferenza e il distacco…è come hai detto tu : prendo tutto a cuore :)
          p.s. anche io dormo poco e in modo discontinuo…quando mi capita di riuscire a dormire meglio e un po’ di più, è una vera sorpresa, ecco :)

  • Reply Silvia Brisi 20 dicembre 2015 at 20:27

    Ecco, secondo me è la cosa più difficile del mondo dare il giusto peso alle cose . . . spero di riuscirci sempre, adesso più che mai mi serve!!
    Ti abbraccio!!

    • Reply m4ry 20 dicembre 2015 at 21:29

      Ti auguro di riuscirci Silvia…davvero.
      Un bacio grande e goditi le tue meritate ferie :)

    Leave a Reply