Impasti lievitati

Taralli brutti ma buoni

23 novembre 2015

Ma buongiorno ! Come avete passato il weekend ? Il mio è stato super-indaffarato tra cucina, set da allestire e foto…tante foto da scattare.
Ho cominciato a prendere confidenza con la mia nuova bambina, e devo dire che è tutto meno “tragico” del previsto, anzi, sembriamo già capirci alla perfezione, o quasi…

Mia mamma mi racconta spesso che per me i cambiamenti sono sempre stati problematici. Andavo in palla, ma poi mi riprendevo. Lei si riferisce in particolare alle fasi di passaggio tra una scuola e l’altra : asilo – elementari, elementari – media, media – superiori…

La mia crisi per il passaggio tra scuola media e le superiori lo ricordo anche io. Non è stato facile. Ambiente totalmente diverso, scuola immensa, zona nuova, nessun vecchio compagno da ritrovare, rapporto con i docenti totalmente differente…insomma, mi sentivo come un uccellino che aveva appena lasciato il nido. Provavo un forte senso di smarrimento, ma soprattutto, mi sembrava di non avere identità. Mi sentivo un numero e faticavo a trovare una dimensione che fosse la mia. Studiavo, studiavo tantissimo, ma non sembrava mai abbastanza…non riuscivo a dare il massimo, nemmeno nelle materie che avevo sempre amato, come lettere e storia. C’era qualcosa che mi bloccava. Per carità, l’anno è scivolato via bene…mi sono portata a casa due materie da riparare : matematica e latino. Ma sapevo di aver dato il massimo. L’anno dopo, però, ho cambiato scuola. Mi sono iscritta a un liceo scientifico più vicino a casa mia, il Bertrand Russell ( in zona Niguarda ), e lì, finalmente, ho ritrovato me stessa e la mia dimensione. Sono capitata in una classe fatta di persone fantastiche, con cui è scattato subito un grandissimo feeling. Stessa cosa con i docenti. Non sono in grado di spiegarvi, ma qui, mi sentivo più a mio agio. Era un ambiente frizzante, dinamico e creativo. In cui c’erano belle teste…teste di sostanza, teste impegnate politicamente, teste con cui mi sentivo a mio agio.
Insomma, al secondo anno di liceo, ho metabolizzato il cambiamento. Probabilmente ho metabolizzato il passaggio tra la dimensione di “bambina” a quella di “adolescente”. Ad un certo punto le superiori cominciavano a starmi strette, e stranamente, ho vissuto il passaggio all’università come una forma di liberazione. Non vedevo l’ora che quei 5 anni finissero…

Non so come mai stamattina mi siano affiorati questi ricordi, è che ogni tanto mi capita di infilare la mano nella mia memoria, come se fossero tasche senza fondo, e ripescare cose come questa. Pezzi di vita che come in questo caso, sono riconducibili a esperienze che hanno segnato un cambio di passo nella mia vita…

Ecco, e dopo avervi ammorbato con i miei soliti racconti, vi voglio parlare un po’ di questi taralli. Sono divertenti da preparare. Io e Giuseppe l’abbiamo fatto insieme sabato mattina. Lui formava i cilindri di pasta e io i taralli. Attenzione, questi non sono gli scaldatelli, ma sono altri taralli altrettanto buoni. La ricetta è di Enrico, un mio collega di lavoro. Hanno un’anima più rustica, infatti sono molto più consistenti e friabili, non prevedono la pre-cottura in acqua bollente e l’impasto per prepararli è tenace e nervoso. Sono perfetti da mangiucchiare d’avanti alla tv, ideali per accompagnare salumi, formaggi, o qualunque cosa vogliate. Potrebbero essere anche una bella idea per i vostri regalini home-made per il Natale.

Vi lascio la ricetta…e vi auguro un buon inizio settimana :)

Des ronds dans l’eau

Taralli M4R_0187

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Taralli brutti ma buoni
Preparazione
10 min
Cottura
30 min
Tempo totale
40 min
 
Autore: m4ry
Ingredienti
  • 300 g di farina 0
  • 300 g di farina di semola rimacinata di grano duro
  • 230 g di vino bianco
  • 125 g di olio evo
  • 15 g di sale
  • 3 g di lievito di birra liofilizzato
  • semi di finocchio q.b.
Istruzioni
  1. Mettete tutti gli ingredienti nella planetaria montata con il gancio impastatore e impastate alla prima velocità fino a quando l'impasto non si sarà compattato.
  2. Considerate che l'impasto risulterà piuttosto tenace e nervoso, pertanto, se necessario, lavoratelo brevemente con le mani.
  3. Formate una palla, trasferitela in una ciotola e lasciate lievitare per circa 2 ore.
  4. Accendete il forno a 200°.
  5. Riprendete l'impasto, staccatene un pezzo per volta, formate dei cilindri spessi più o meno come un dito e formate i taralli.
  6. E' probabile che l'impasto risulti un po' difficile da lavorare, è la sua caratteristica, ed è proprio quello che rende questi taralli friabili.
  7. Quando avrete esaurito l'impasto, trasferite i taralli su due teglie da forno rivestite con carta forno e cuocete per circa 25 minuti.
  8. Spegnete il forno, apritelo e lasciateci dentro i taralli per altri 5 minuti.
  9. Sfornateli e lasciateli raffreddare completamente.
  10. Conservateli in un sacchetto di plastica per alimenti.

Taralli M4R_0190

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30 Comments

  • Reply manu 23 novembre 2015 at 9:22

    Adoro i taralli…posso solo immaginare come ti sono venuto buoni!
    Un abbraccio

    • Reply m4ry 23 novembre 2015 at 15:02

      Grazie Manu ! Un bacione :)

  • Reply Francesca P. 23 novembre 2015 at 10:39

    Il fatto che abbia chiamato il gatto rosso Tarallo la dice lunga su quanto mi piacciano, ehehe! I tuoi poi sono… tuoi. C’è un incastro particolare, un nodo più stretto perchè tu le persone le abbracci per davvero, in modo forte… e anche il colore dorato ti appartiene, sei calda come un forno acceso! :-) Adoro anche la luce di oggi, batte più decisa e schiarisce tutto, come quando il cielo torna luminoso con l’andare via delle nuvole…
    La memoria è la scatola senza fondo più bella e più imprevedibile che ci sia, non sai mai cosa farà riaffiorare, sai solo che dettagli e “visioni” possono apparire da un momento all’altro… il passato cammina con noi e quando ha fame tu gli hai preparato anche l’aperitivo! :D

    • Reply m4ry 23 novembre 2015 at 15:01

      Ahahaha ! In effetti…il nome non mente :P
      Grazie Fra…grazie di cuore. Sai, sabato pomeriggio, quando ho scattato quelle foto c’era pochissima luce, ma la poca che c’era. filtrava così, come la vedi, quasi a voler riscaldare…a voler dire ci sono, sono qui per te, fai un buon lavoro…e quando ho visto le foto, dopo averle scaricate sul mac, quasi non ci credevo…
      La memoria, che arma a doppio taglio che è…se poi è buona come la mia, capita di affondarci le mani e pescarci di tutto…ma sai cosa ? Ultimamente, qualunque cosa io peschi, bella o “brutta”, sono ugualmente contenta. Mi trovo in una strana fase. In un momento in cui sto facendo ordine, sto metabolizzando, sto accettando ma soprattutto apprezzando…è una fase di quelle in cui mi ritrovo a fare strani e lunghi discorsi con me stessa…e sempre, sempre sempre, ad accompagnarmi un sottofondo di serenità, che è una gran bella cosa…Ti abbraccio forte <3

  • Reply Michela - Menta e Rosmarino 23 novembre 2015 at 11:00

    Credo che i cambiamenti siano difficoltosi per ognuno di noi…la differenza forse sta nel coraggio che mettiamo nel buttarci dentro un cambiamento. Questo si. Almeno, questa è la mia riflessione di un lunedì mattina assonnato.
    Adoro i taralli tesoro, belli o brutti me li magno tutti :D (e ho fatto pure la rima).
    Ti abbraccio forte, buon inizio settimana :*

    • Reply m4ry 23 novembre 2015 at 14:54

      Esatto…ci vuole coraggio, forza e determinazione…e il coraggio, a volte “si impara” strada facendo…
      Brava tu con le rime ;)
      Bacini amica mia !

  • Reply Imma 23 novembre 2015 at 11:39

    Io con la mia bambina sono ancora l’abc…ormai vado di automatico ci ho rinunciato a capirci qualcosa:-)!!!!Deliziosissimi questi taralli, non finirei mai di mangiarli sono certa che ne farei indigestione:-)!!Bacioni,Imma

    • Reply m4ry 23 novembre 2015 at 14:53

      Con le bambine non bisogna aver paura di lanciarsi…basta cominciare e provare, anche solo per il gusto di farlo :) Bacioni a te !

  • Reply Ketty Valenti 23 novembre 2015 at 12:14

    Eh già come ti capisco,stesse sensazioni anch’io sento ancora un nodo alla gola quando ci penso anch’io cambiato scuola ecc ecc vabbhè fortuna che ci si riprende ma se solo avessimo avuto la maturità e la sicurezza che abbiamo adesso….oddio mica tanta in verità ma senz’altro più di allora.
    Ricettina deliziosa che mi piace per le colazioni di Dicembre,la tua bimba è bellissima ma anche quella di prima mica scherzava ;)

    • Reply m4ry 23 novembre 2015 at 14:50

      Sì, è vero…crescendo si cambia, si diventa “più sicuri”…anche se io, devo lavorarci ancora un po’, e soprattutto, dovrei imparare a pretendere meno da me stessa e ricordarmi più spesso che sono un essere umano…Grazie di cuore Ketty ! Bacio grande :*

  • Reply Emanuela 23 novembre 2015 at 14:52

    Assolutamente innamorata dei taralli e come me anche i miei bimbiu e mio marito, non sai da quanto tempo ho voglia di provare a farli! Bellissimi i tuoi, e quando avrò un attimo saprò dove passare per la ricetta!

    • Reply m4ry 23 novembre 2015 at 16:30

      Siii ! Un abbraccio :*

  • Reply Chicchidimela 23 novembre 2015 at 14:54

    È piacevole leggerti come sempre ed io come te sono una che con i ricordi ci convive di continuo. Non so spiegarti il perché, non la reputo neanche una mancanza, forse l’assenza di certe emozioni.
    Mi piacciono gli scatti, sono decisi e intensi, un po’credo come sei tu! Più ti leggo più raccolgo pezzi di te!
    Ti abbraccio Mary

    • Reply m4ry 23 novembre 2015 at 15:13

      Anche io…anche io convivo con i ricordi. A volte faccio fatica a gestirli, a volte meno. E’ che sono un po’ funambola io…in cerca di equilibrio. Che poi, cos’è l’equilibrio ? Oggi, all’ora di pranzo, mi sentivo felice. Pensavo alla mia vita, a ciò che ho, e mi sentivo felice. E non parlo di cose materiali. Grazie per il tuo commento :) Io sono un misto di cose…decisa a volte, ma fondamentalmente insicura, o forse troppo esigente con me stessa…fragile e forte insieme. Sicuramente ho le lacrime facili…e l’emotività mi domina. Ma va bene così :)
      Ti abbraccio anche io e ancora grazie :*

  • Reply ipasticciditerry 23 novembre 2015 at 15:26

    I cambiamenti a volte possono destabilizzare, non è che uno tac … ed è tutto come prima. Io, in genere, mi butto a capofitto in una cosa ma solo dopo averla guardata da tutti i lati possibili e immaginabili. Così mi sembra di essere pià pronta. E poi ho un forte spirito di adattamento, mi abituo sempre velocemente, salvo poi pensare che stavo meglio prima. I taralli invece mi piacciono in tutti i modi. Un anno, per Natale ne ho fatti talmente tanti da regalare, che mi uscivano dagli occhi. In effetti è un pò che non mi li faccio … Brava tesorina, sai quanto mi piacciono i tuoi vaneggiamenti? Unbacio

    • Reply m4ry 23 novembre 2015 at 16:03

      Ahahaha ! Ti piacciono perché sei fondamentalmente “pazza” come me :P
      Bacini amica <3

  • Reply zia Consu 23 novembre 2015 at 17:35

    Mai giudicare dall’aspetto..sono sicura che sono golosissimi ^_^
    Anche x me i cambiamenti sono difficili da metabolizzare ma sono sicura che tu ce la farai con successo :-)
    Buon inizio settimana <3

    • Reply m4ry 23 novembre 2015 at 17:49

      Grazie Consu ! Un bacione :*

  • Reply Silvia Brisi 23 novembre 2015 at 20:39

    Io invece i cambiamenti li temo tremendamente ma poi li vivo come se fossero naturali, non so, forse perchè capitano sempre quando li desidero, anche se inconsciamente e quindi mi ci trovo subito!
    Buonissimi questi taralli, credo di avere capito che tipo sono e sono i miei preferiti, quelli che prevedono il passaggio in bollitura sono buoni ma li trovo più asciutti, questi invece sono di quelli che ti si sciolgono in bocca!!
    Un bacione cara e buona settimana!!

    • Reply m4ry 24 novembre 2015 at 7:48

      Sì, è quello che mi succede oggi…li temo, ma li vivo. Anzi, mi ci butto dentro “fingendo” che tutto sia uguale…
      Bacione grande Silvia !

  • Reply manuela e silvia 24 novembre 2015 at 13:22

    Ciao! noi invece non abbiamo subito un passaggio così traumatico…anzi, è stata un’ottima occasione per fare nuove amicizie e intraprendere nuovi percorsi…
    Buonissssssssimi questi taralli :) piacciono moltissimo anche a noi, soprattutto così grossi, piccini e friabili :-P

    • Reply m4ry 26 novembre 2015 at 12:19

      Grazie ragazze ! Buona giornata!

  • Reply Veronica 24 novembre 2015 at 16:57

    I passaggi alle nuove scuole penso siano la cosa che ci segna di più nella vita. Anche io ho fatto fatica dalle medie alle superiori e ti capisco benissimo. Questi taralli mi piacciono molto ! Ricetta salvata. Baci cara ?

    • Reply m4ry 26 novembre 2015 at 12:18

      Bacia a te Veronica e grazie :*

  • Reply Patty 26 novembre 2015 at 11:19

    Tu eri come mio fratello: anche lui ogni volta che c’era una novità andava in panico. Io invece sono sempre stata neofita, mi piacciono le novità… di conseguenza tendo anche a essere poco costante :D
    Senti ma perchè dici che sti tarallini deliziosi sono brutti? Nun te permettere! Un bascione gioia!

    • Reply m4ry 26 novembre 2015 at 12:18

      Fortuna che un po’ sono cambiata…oggi “mi butto” con più facilità. Meglio così :)
      Un abbraccio Patty bella <3

  • Reply Elle 5 dicembre 2015 at 16:57

    Le foto sono più scure, ecco cos’è. Una volta mi pareva predominasse il bianco, adesso il marrone: il tavolo, lo sfondo… Eri brava già un tempo a fare foto, ma adesso mi sembra di essere entrata in una rivista specializzata, che bello. E quando trovo finalmente una ricetta alla mia portata, tu parli anche di cambiamenti e di ricordi. Spero tu stia bene, io intanto mi segno i taralli, perché ho tutti gli ingredienti e mi sembrano facili (a parte quell’impasto “nervoso e tenace”..), e poi queste cose da sgranocchiare mi vengono meglio delle torte. Ciao Mary.

    • Reply m4ry 5 dicembre 2015 at 18:07

      Elle…come sono felice di leggerti, non puoi capire…
      La fotografia mi è entrata dentro, in un modo che non sono nemmeno capace di spiegarti. Ma mi fa stare bene. Mi rende felice, ecco. E’ come se attraverso ogni scatto riuscissi a tirar fuori una parte di me. Mi ritrovo a sperimentare con la luce, con i colori, ma indubbiamente oggi mi domina un’anima più dark…si cambia, o forse, semplicemente ci si scopre diversi da come si credeva di essere. Io sto bene…sono successe tante cose. Alti, bassi, perdite e nuove conquiste…ma sono serena. Ecco, sì, sono serenamente inquieta :) Spero che anche tu stia bene :)

  • Reply Elle 6 dicembre 2015 at 12:47

    “Serenamente inquieta” ihih ;)
    Sì, anche io sto bene, anche a me sono successe tante cose ma sono finalmente serena. E forse ho pure capito che la cosa che mi piace di più è leggere, punto. Fermo restando che continuo a provare una miriade di altri passatempi :p
    Ciao buona domenica.

    • Reply m4ry 6 dicembre 2015 at 16:24

      Ahahahah ! Penso che avere tanti interessi sia una vera fortuna…insomma, a me piace, ecco :)
      Buona domenica anche a te ! :) Sono felice di sapere che stai bene :)

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