Frammenti di vita

I pensieri di una mente incontinente #22…la vita, questa “sconosciuta”

21 ottobre 2015

“Non bisogna mai aver paura di morire ma di non cominciare mai a vivere davvero”
Roberto Benigni – Discorso sulla felicità

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Time for my prayers

Che cos’è la vita ?
Un battito di ciglia, il tempo di un sospiro, un abbraccio caldo e accogliente.
In questi giorni la mia testa è attraversata da tanti pensieri e da tanti  “vorrei, dovrei, potrei”.
I soliti, in realtà. Solo che fanno più rumore.
Sono tutti vicini tra loro, in fila indiana.
E poi mi chiedo se sto prendendo abbastanza. Se sto dando alla mia vita il giusto senso.

Il fatto è che la perdita, anche quella di una persona che, come mia nonna, ha vissuto una vita piena e ha avuto il privilegio immenso di morire di vecchiaia, ti apre tantissime finestre nella mente.

L’idea di avere a disposizione una vita sola e di doverla volerla vivere appieno, fino in fondo, concentrando nel poco tempo che abbiamo a disposizione gli affetti, le esperienze e tutto ciò che ci fa sentire vivi, mi procura una sorta di ansia da prestazione.

La mia paura più grande è quella di sprecarlo il tempo. A volte mi dico che dovrei e potrei fare di più.
Ma io ci provo, mi impegno, mi sforzo…ma il fatto è che riuscire a conciliare i piaceri, i momenti che ci fanno stare bene, quelli che vorremmo non potessero finire mai, con tutti i doveri, non è sempre facile. Anzi, non lo è quasi mai.

Sarebbe bello poter trascorrere ogni istante con le persone che amiamo.
Sarebbe bello poter disporre liberamente di ogni piccolo istante.

La verità è che a volte ho paura.
Ho una fottuta paura della vita. Della sua imprevedibilità. Di quelle cose che ti capitano tra capo e collo e che vorresti tanto non ti accadessero mai.
Ho paura del dolore, della sofferenza…penso di aver già “dato” tanto.

A volte mi sento distratta dalla realtà, o forse sono io che inconsciamente vado alla ricerca di dimensioni alternative alla realtà.
Vado alla ricerca di una dimensione tutta mia. Di un microcosmo.
Cerco di tenere il mio microcosmo in ordine.
Ci faccio entrare amore, arte, sensibilità, altruismo, conoscenza, pazienza, passione, generosità e gentilezza.
Nel mio microcosmo non esistono guerre, dolore o malattie. Non esiste cattiveria, strafottenza, non esistono domande senza risposte e soprattutto, esiste il rispetto.
Esiste il rispetto per il prossimo e per la diversità.

Sono pensieri in libertà questi, senza un senso apparente. Sono disordinati e caotici.
Ma penso che siano semplicemente lo specchio di come mi sento io in questo momento : disordinata e caotica.
In cerca di un equilibrio irrazionale. Un equilibrio che non so nemmeno io come dovrebbe essere.

E’ che non mi ricordo più che cosa si prova a stare in equilibrio.
Io mi sono sempre sentita una funambola. O meglio, non sempre, ma dal momento in cui ho cominciato ad avere una maggiore consapevolezza di me stessa.
Paradossalmente, più imparo a conoscermi e meno in equilibrio mi sento.
Più mi riconosco e più sospesa mi sento…come se fossi una crisalide, che pian piano cerca di diventare una farfalla.
Sono io ad essere in moto perenne, in divenire.
Sono io che a volte non mi concedo una tregua, nel senso che da me pretendo sempre tanto.
Ho la “maledetta” abitudine di riempirmi di cose da fare, di libri da leggere, di musica da ascoltare, di pensieri da scrivere, di foto da scattare e soprattutto, mi riempio di cose da imparare.
Ho sete, ho sempre sete…

Ho urgenza di vivere…consapevole del fatto che il tempo a mia disposizione non è infinito.
Consapevole del fatto che mi ritroverò sempre a fare bilanci…e io, vorrei arrivare alla fine di questo viaggio certa di aver vissuto davvero.
Certa di aver fatto le esperienze che volevo.
Certa di aver preso, ma soprattutto di avere dato.
Certa di aver amato abbastanza e di essere riuscita a farmi amare.
Certa di essere riuscita a farmi capire.
Certa di essere riuscita a lasciare un segno del mio passaggio.

Certa di essere riuscita a diventare farfalla…

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2 Comments

  • Reply Silvia Brisi 21 ottobre 2015 at 22:36

    Che dire Mary, penso spesso al tempo e a come lo sto utilizzando, a volte giuro mi sento di impazzire, incastrata tra attività che davvero il mio tempo lo fanno volare via, e purtroppo non sto riuscendo a cambiare le cose . . .

    • Reply m4ry 22 ottobre 2015 at 8:15

      Certo…perché cambiarle non è facile e a volte nemmeno possibile. La verità è che siamo incastrati nei doveri…che poi la vita è anche questo…è anche fatta di questo…
      Un abbraccio :)

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