Frammenti di vita

Canosa – Milano A/R in 48 h : Il diario di una mente incontinente #3

25 ottobre 2015

“Sapessimo prima di quando partiamo
Che il senso del viaggio è la meta, è il richiamo
Perché ti voglio bene veramente
E non esiste un luogo dove non mi torni in mente”
Ti ho voluto bene veramente – M. Mengoni

Negli ultimi due giorni, e cioè tra venerdì e sabato, mi sono sentita molto come Giusy Ferreri e Baby K in Bangkok. L’unica differenza è che il loro era un viaggio andata senza ritorno, per puro cazzeggio e tra l’altro, in aereo…

Il mio, invece, è stato un viaggio Andata e Ritorno, di lavoro e per giunta in auto. Questo vuol dire che nelle ultime 48 ore, circa 15 le ho trascorse in auto. Tecnicamente, mi sono attraversata l’Italia, regione per regione. Confine per confine.

Un viaggio lampo, super-concentrato. E se mi riguardo indietro, non riesco a credere di essere riuscita a fare tutte le cose che ho fatto…

Sono arrivata a Milano, a casa della mia amica Barbara, alle 18. Alle 18,30 eravamo già in movimento, direzione Expo. Aveva dei biglietti giornalieri free. Già, perché io non avrei cacciato un euro per andare all’expo. Diciamo che non era tra le mie priorità. O meglio, ci sono delle motivazioni ben precise, però preferisco fare la diplomatica ed evitare di addentrami in discorsi di carattere etico e politico, più che altro perché a quest’ora di domenica, davvero non mi va.

Comunque, alle 19,15 eravamo davanti ai cancelli dell’expo, per noi zero fila. D’altro canto, se hai un amico che fa il tassista…puoi spingerti fin dove vuoi, senza troppi intoppi ;)
Due minuti ed eravamo dentro, direzione albero della vita. Camminando a passo sostenuto, ho buttato un occhio a destra e sinistra. L’impressione ? Quella di una mega fiera, simile a tante altre già visitate. Ovviamente, impossibile non notare le file chilometriche fuori da alcuni padiglioni, con tempi di attesa inimmaginabili. E lì mi sono chiesta come sia possibile dover sborsare 30/40 euro per entrare se poi, una volta dentro, a causa delle file, si rischia di non riuscire a visitare nulla. Comunque, riflessioni a parte, ci siamo diretti verso l’albero della vita. Alle 20,00 in punto è iniziato lo spettacolo che è durato all’incirca 15 minuti. Mi avevano raccontato ( o forse lo avevo letto) che è uno spettacolo emozionante. Di quelli che commuovono e fanno venire i brividi. Mah…a me non ha trasmesso nulla. Ma proprio nulla. E non l’ho trovato nemmeno particolarmente esaltante.

Morale della favola, alle 20,30 eravamo già fuori dall’expo. Direzione centro.

I brividi, quelli veri, a me sono venuti quando ho ricominciato a guardare la mia Milano negli “occhi”. O meglio, quando la mia Milano ha cominciato ad entrarmi negli occhi. Brera, la Scala, Piazza Duomo, Via Monte Napoleone…e tutte le zone più belle del centro.
Luoghi a cui voglio bene.

E accanto a me, Barbara. La mia amica da sempre. Fin da quando a 6 anni, mano nella mano, abbiamo varcato insieme la soglia della scuola elementare di Via Scialoia.

Sono state ore dense, intense. Un concentrato puro di ricordi, amore, amicizia, malinconia, euforia, lacrime e brividi. E tante risate. Risate che fanno rumore, e che riempiono. Occhi che si guardano complici e che nonostante il silenzio di alcuni momenti, parlavano…fiumi di discorsi silenziosi…

Ieri, prima di ripartire, ho sentito fortissimo il desiderio di ritornare nel parchetto di Via Chianciano, che ora si chiama “Parco delle Favole”. Ho abitato lì per molti anni, e quel parchetto, per me, è il centro di tanti ricordi. Di tante emozioni fortissime. Come quell’anno che aveva nevicato da morire, e io, ero scesa giù per giocare. La neve mi arrivava a metà coscia, se non oltre. Attorno a me era tutto bianco. Bianca la terra e bianco il cielo. La nebbia era così fitta, che non riuscivo più a vedere ad un palmo dal mio naso…e mi sono sentita allo stesso tempo spaventata e leggera. Mi sembrava di essere in Paradiso. Mi sono disorientata. Non riuscivo più a ritrovare la strada di casa…forse è stata quella la prima volta che “mi sono persa”.

Ieri, quando i miei piedi hanno toccato quella terra…quando ho camminato sulla distesa di foglie gialle, quando ho alzato la testa e mi sono resa conto che in più di 20 anni quegli alberi sono diventati immensi, sono scoppiata in lacrime. Ho pianto a singhiozzi. In quel momento, mi sono risentita bambina. E’ stato un susseguirsi disordinato di ricordi e di sensazioni. Mi è sembrato di ritrovare, ancora una volta, una parte della mia vita passata. Non sono in grado di spiegare, ma è come se per pochi minuti, mi fossi sentita intera, e non più divisa a metà. E’ stato come fare “pace” con il mio passato. Come ritrovare una parte importante della mia vita : la mia infanzia e la mia adolescenza. E’ come se ad un certo punto della mia vita avessi lasciato cadere dei sassolini per tracciare il sentiero…e finalmente, dopo lungo tempo, fossi riuscita a ritrovarli…

Ieri sera tardi, una volta a casa, quando sono scesa dalla macchina, mi dondolava tutto intorno, come quando scendi da una barca.

Sono stanca, ma felice. Malinconica, ma serena.

Più passa il tempo, e più ritrovo il mio passato. Più passa il tempo, e più riesco a fare ordine. Più passa il tempo, e più tutto acquista un senso. Più passa il tempo, e più mi accorgo che è proprio vero che non perdiamo mai niente e nessuno, perché tutto ciò che conta davvero, rimane per sempre con noi…nonostante tutto.

Questo “nonostante tutto”, sta diventando il leitmotiv della mia vita…

Ti ho voluto bene veramente

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10 Comments

  • Reply zia Consu 25 ottobre 2015 at 11:32

    A me Expo è piaciuto ma questo è un altro discorso. Vorrei concentrami sulle emozioni vere, quelle trasmesse attraverso l’amicizia, sincera, che durerà x sempre anche se le distanze sono importanti. Queste sono i veri valori della vita. Grazie x averle condivise <3<3
    Buona domenica..di relax ^_*

    • Reply m4ry 26 ottobre 2015 at 19:24

      Grazie a te, Consu ! Un bacione :*

  • Reply Silvia Brisi 25 ottobre 2015 at 21:05

    Urca che viaggio nel tempo, brevissimo, intenso e completo, di quelli che davvero lasciano il segno . . . tornare dove si è vissuti in una fase così importante come l’ infanzia e l’ adolescenza è davvero una bella scossa, ti riempie posso immaginare, proprio solo immaginare perchè devo ancora rimettere piede a Pisa dove ho vissuto i 6 anni dell’ università e dove ho scoperto la Silvia che era il preludio di ora, insomma credo tu abbia capito l’ arzigogolo di parole. Non ho ancora avuto l’ estro di tornarci, non so, ricordi di una vita che non so se voglio rivivere o no a dirla tutta.
    E secondo me il nonostante tutto è importante che cisia, perchè vuol dire che lquel qualcosa continua ad andare avanti e a prendere sempre più forma in mezzo al marasma delle cose, è un bene che ci sia.
    Un grande abbraccio Mary, buona settimana!!

    • Reply m4ry 26 ottobre 2015 at 19:26

      A volte abbiamo uno strano modo di reagire al passato. Dopo aver lasciato Milano, ci sono tornata subito dopo…e quando ho realizzato ciò che avevo perso, ho attraversato un momento di crisi. E non ci sono tornata più per molti anni. Ma ora, da qualche anno a questa parte, ho cominciato a fare pace con il mio passato…e tornarci, è sempre una grande emozione.
      Magari,quel momento arriverà anche per te.
      Un abbraccio :*

  • Reply Inco 25 ottobre 2015 at 22:24

    Ciao carissima..hai fatto un bel lungo viaggio e poi la camminata all’Expò io l’avrei evitata. Pensa che io sono qui a Milano e non ci sono andata..è questione di principio, visto che ci è stato il mangia mangia collettivo, i miei soldi non li vedranno mai. Sono d’accordo con te!! Meglio la passeggiata con la tua amica e visite ad un pò di negozi.Preferisco!!
    Riposati cara ..
    Buon inizio settimana.<3<3<3

    • Reply m4ry 26 ottobre 2015 at 19:27

      :)
      Ciao Inco, e grazie…la pensiamo allo stesso modo. Un abbraccio :*

  • Reply Francesca P. 25 ottobre 2015 at 22:45

    L’Expo sta finendo e io sarò tra quelle che non l’hanno visto e non erano neanche attratte… mentre Milano, lei, mi attrae da sempre. Ci inciampo da quando ho 15 anni, è un filo del mio destino, ci vado, mi allontano, scappo ma poi torno. Credevo di averla dimenticata ma… quando dopo 10 anni ci ho rimesso piede lo scorso ottobre, qualcosa si è è risvegliato e non so come spiegarti ma camminavo e mi sentivo bene, per nulla spaesata, come se fosse… adatta a me. Mi lega un rapporto di amore/odio e croce/delizia per alcuni motivi che ovviamente non ti sto a dire qui pubblicamente, ma che confido di raccontarti occhi negli occhi, presto… perchè ci vedremo, vero, Mary? La prossima volta spezza il viaggio lungo facendo tappa a Roma… ;-)

    (Nonostante tutto… se il cuore batte, cosa ci si può fare?)

    • Reply m4ry 26 ottobre 2015 at 19:29

      E credimi, non ti sei persa nulla. Io ci sono andata solo per onorare l’ospitalità della mia amica Barbara. Aveva i biglietti ed era curiosa di buttarci un occhio. Io l’ho solo assecondata per amicizia.
      Dai…mi toccherà venire a trovarti lì a Roma, che poi, è una città che mi piace davvero tanto…e sì, penso che ci sarebbero davvero tante cose da raccontarci…ma tante…
      Nonostante tutto il cuore batte…e per fortuna…
      Ti abbraccio :*

  • Reply ipasticciditerry 26 ottobre 2015 at 10:08

    Per quanto riguarda l’Expo siamo in perfetta sintonia, come del resto ho scritto anche in uno dei miei articoli, sul mio blog. Conscordo in tutto e punto, inutile sprecare altre parole. Per il resto voglio solo dirti che sei proprio una BELLA anima, proprio tutto maiuscolo, non è un errore. Ti voglio bene e la prossima volta che vai a Milano se me lo dici per tempo, ti posso raggiungerei, se ti fa piacere .. ♥

    • Reply m4ry 26 ottobre 2015 at 19:32

      Certo che mi farebbe piacere. Ma questa volta non ce ne sarebbe stato il tempo…è stata una corsa. E credimi, il viaggio è troppo lungo. Conto di riuscire a tornarci con più calma…e stai certa che ti avviso :)
      Un abbraccio stretto stretto <3

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