Frammenti di vita

Il diario di una mente incontinente #2 : August

2 agosto 2015

“Ora sono ubriaco d’universo”
G.Ungaretti – Devetachi, il 24 agosto 1916

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Estate

Agosto…è il mio mese.
Il mese in cui sono nata. Il mese che ho sempre amato in modo particolare, tranne che per il caldo.
Anche se, a dire il vero, fino a qualche anno fa ( facciamo fino ai miei 30 anni), il caldo non mi dispiaceva affatto. Lo sopportavo decisamente meglio.

Aspettavo e aspetto agosto per tutto l’anno. Il mese delle aspettative. Il mese del riposo, quello vero. Il mese della libertà. Mi pace l’attesa, già nelle premesse. Mi piace quel contare i giorni che mancano alle vacanze.
Da quando sono nata, le mie vacanze le ho sempre fatte ad agosto. Era agosto il mese in cui io, mamma e papà si partiva per mete più o meno nuove e si stava via davvero per tanti giorni.

Anche oggi, per me agosto vuol dire vacanze, e non potrebbe essere altrimenti.

Ricordo viaggi lunghissimi in auto, il più lungo in assoluto è stato quello Milano-Catanzaro.

Non ricordo quante ore sia durato, so solo che mi è sembrato eterno. Con mio padre, poi, i viaggi sembravano più che altro un vero e proprio lavoro. Aveva sempre fretta di arrivare, e io quasi mi sentivo in soggezione nel chiedergli di fermarsi perché mi scappava la pipì. Lo dicevo sempre a mamma, nell’orecchio, e lei faceva da tramite. Ricordo gli amichetti e gli amori estivi. Ogni estate, tornavo a casa innamorata di qualcun altro. E con una colonna sonora diversa nelle orecchie. Mi ricordo Vasco…Vasco mi serviva per “cantare” gli amori struggenti, quelli che mi toglievano il fiato. Ho sempre avuto la  cotta un po’ facile io. Cotte brevi ma intense. Qualcuna, ma davvero poche, più durature…forse perché avevano come destinatari amori lontani, estivi o vacanzieri, per l’appunto. Erano più che altro pensieri romantici in cui a noi femminucce piace sguazzare, perlomeno, finché siamo ragazzine.

Il mio amore calabrese di chiamava Mirko. Io avrò avuto 11 anni e lui era più grande di me, almeno di due tre anni. Era alto ( o forse ero io bassina ), magro, moro e con i capelli lunghi appena mossi. Ricordo che aveva gli occhi nerissimi e che quando mi rivolgeva la parola, io, andavo in tilt. Mi perdevo nei suoi occhi e tutta la mia verve andava a farsi benedire! Sembravo più che altro una cretina. Si è trattato di amore platonico, ovviamente. Ci si cercava, ci si salutava, ci si guardava da lontano…e ci si sorrideva. Ma davvero ci si parlava a malapena, giusto il tempo di far figuracce :) Io facevo figuracce !

Una delle poche volte che ho preso l’iniziativa nel rivolgergli la parola, ero andata a salutarlo, perché ero in partenza. E in quella circostanza, mi ha anche corretta, perché mi è uscito dalla bocca un improbabile : ” a me mi“, e lui : “a me mi, non si dice“. Che figura di merda. Ma io lo sapevo che non si diceva, ma la colpa era sua. Era lui che mi rendeva stupida ! E’ stata l’ultima volta che l’ho visto, perché quello fu l’ultimo anno in Calabria.

Ricordo i miei compleanni, festeggiati sempre in luoghi diversi e con persone diverse.
Ricordo che mi mancava il non poterli festeggiare a scuola, o con gli amichetti più  cari.
Ricordo i preparati per torte della Cameo.
Ricordo che speravo sempre che il mio compleanno non cadesse di domenica, perché all’epoca i negozi di domenica erano chiusi…e io volevo esser certa di ricevere il mio regalo nel giorno giusto. Né il giorno prima, e nemmeno quello dopo.
Ricordo il mio diario…agosto era il mese dei pensieri più lunghi e contorti.
Certo, erano i pensieri di una ragazzina…ma io ero una ragazzina “grande”, o come amava definirmi la nonna Lucy, una “vecchia giovane”.
Ricordo i “ci rivediamo presto”, i “mi mancherai” e i “mi raccomando, scrivimi…”.

E niente, questa pagina  così lunga solo perché ieri è stata una giornata di ricordi.  Me ne sono affiorati tanti. Tanti e diversi. Tanti e tutti apparentemente poco attinenti l’uno con l’altro. O forse no. In fondo la vita altro non è che un susseguirsi di eventi. Eventi che si combinano tra loro in modo del tutto casuale e a tratti maldestro.

Benvenuto Agosto mio…

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  • L' Alligatore 2 agosto 2015 at 14:51

    In agosto io lavoro, quasi sempre e tutto il mese (a parte il 15), ma avere intorno persone che non lavorano, mi rende meno pesante il tutto (anzi, mi sento in ferie a metà).

    • m4ry 2 agosto 2015 at 21:24

      Io, invece, proverei un po’ d’invidia nei confronti di chi è in vacanza mentre io lavoro…:)
      Un abbraccio :*

  • Silvia Brisi 2 agosto 2015 at 21:16

    Mi ritrovo così tanto in queste tue parole!! E anche io festeggio gli anni in questo magico mese!!!
    Un bacione cara e goditelo tutto, questo tuo Agosto!!!

    • m4ry 2 agosto 2015 at 21:27

      Questo nostro agosto ;)