Frammenti di vita Impasti lievitati

Cracker alla robiola e limone per il “Cafè Littéraire”

25 luglio 2014
Quasi tutti pensano che le cose
non siano vere finché non sono state dette,
 che sia la comunicazione, non il
pensiero a dargli legittimità. È per questo che la gente vuole sempre che gli
si dica «Ti amo, ti voglio bene». Per me è il contrario: i pensieri sono più
veri quando vengono pensati, esprimerli li distorce o li diluisce, la cosa
migliore è che restino nell’hangar buio della mente, nel suo clima controllato,
perché l’aria e la luce possono alterarli come una pellicola esposta
accidentalmente.
Un giorno questo dolore ti sarà utile – P. Cameron

 

La vita è fatta di strani “intrecci” e di cose che accadono. O forse, a volte, si creano più o meno consapevolmente  delle condizioni affinché le cose accadano. Sembriamo delle biglie sparse per il mondo. E siamo lì che rotoliamo, e mentre rotoliamo, ci capita di scontrarci, di unirci, di scansarci, di fonderci, di farci del male, di perderci, di ritrovarci e di innamorarci. Ed ecco che ad ogni nostra azione, ne corrisponde un’altra, non necessariamente  nostra, ma magari di un’altra biglia, anche lei intenta a rotolare nel suo mondo infinito. E così, quando quasi 3 anni fa, ho deciso di aprire questo spazio tutto mio, quel semplice gesto, in qualche modo, ha cambiato il corso della mia vita. Ho aperto questo blog in un momento un po’ particolare, uno di quei momenti che ti segnano in modo indelebile e definitivo. Come un tatuaggio, o meglio ancora, come una cicatrice. Già, perché il tatuaggio lo scegli, la cicatrice, invece, no. E credo che questo blog, in qualche modo, sia stato la mia ancora di salvezza. Ma questo, l’ho capito da poco. Grazie a questo blog ho ritrovato la mia parte più creativa e più sognatrice. La parte più di “pancia”. Ho ritrovato la mia parte più vera. Ciò che ero da bambina, ciò che avrei dovuto essere e ciò che, fortunatamente, sono diventata oggi. E pian piano, grazie ad un lungo e faticoso percorso, ho capito che ci sono tanti modi per generare, creare, “partorire”. Sono diventata mamma anch’io, seppur in un modo diverso. Mamma delle mie idee, delle mie foto, delle mie ricette e dei miei pensieri a ruota libera. E così, in queste pagine virtuali, ho cominciato a lasciare tracce sempre più profonde di me stessa. Ho cominciato a scrivere pagine sempre più intense, pagine in cui c’ero sempre io, in tutte le mie sfumature. Ho raccontato di gioie e di dolori. Ho raccontato di paure e di desideri. Mi sono messa a nudo. E man mano che mi aprivo, anche chi mi leggeva si apriva con me. Ed è stato proprio questo scambio profondo e costante, a portare nella mia vita persone altrettanto importanti. Persone di cui mi sono innamorata per motivi diversi. Alcune sono sparite all’improvviso, così come sono arrivate, altre, probabilmente le più importanti, ci sono, e nonostante le distanze ( già, perché sono tutte fisicamente assai lontane da me ), mi tengono per mano tutti i giorni. Ed è più o meno così, che anche lei, Miu Mia, rotolando, è arrivata da me. Già, perché è stata lei a trovarmi. Ho cominciato a notare i suoi commenti. Non i soliti commenti, ma commenti pensati, sentiti. Commenti che a volte completavano i miei pensieri. Commenti che avrei potuto scrivere io. Commenti che lasciavano trasparire chiaramente una personalità dotata di grande sensibilità ed empatia. E poi, quel “pane galeotto”. E’ proprio il caso di dire che è stato un pane ad unirci. Così, un giorno, ecco che trovo una sua e-mail. Ed ecco che cominciamo a scriverci. Ed ecco che io mi sento “importante” per lei, perché lei, “grazie a me”, ha deciso di lanciarsi nell’arte della panificazione. Voleva riuscire ad assaporare tutte le volte che voleva quel pane basso, con la mollica soffice e la crosta spessa e croccante, che le ricordava casa, la sua terra e le sue radici. E se permettete, sapere che qualcuno è felice perché grazie a me è riuscito in qualcosa che per lui era importante, mi riempie di gioia. E insomma, scrivi oggi e scrivi domani, ecco che lei decide di invitarmi  nel suo blog, o meglio, nel suo “Cafè Littéraire”. E io, proprio io, che amo le parole e che mi ci perdo nelle parole, lusingatissima per la sua proposta, ho deciso di accettare senza nemmeno un secondo di esitazione. Come avrei potuto non farlo ? E così, eccomi qui, con i miei cracker alla robiola e limone, due cocktail ( perché ho immaginato che questo incontro avvenisse all’ora dell’aperitivo ) e con i miei pensieri spettinati. O meglio, questa volta i pensieri non sono proprio i miei, ma di Peter Cameron e del suo libro “Un giorno questo dolore ti sarà utile”. Io sono una di quelli che critica sempre aspramente i film tratti dai libri, perché secondo me, mancano sempre di qualcosa. Ma questa volta, sono arrivata al libro grazie al film. Film che ho amato. Film che ho sentito fortemente, forse perché quando l’ho visto stavo vivendo un momento davvero nero, in cui mi sono ritrovata a mettere in dubbio ogni singola scelta fatta nella mia vita. Era un momento di grandissimo disagio interiore che mi portava a vedermi “strana” e “fuori luogo”. Era un momento strano, che poi ho capito essere un momento di crescita. Il mio momento di crescita. Momento di crescita che ha poco a che fare con l’età anagrafica. Già, perché di anni ne puoi avere 10, come 40. Cresci davvero quando cominci a guardare in faccia la realtà per quella che è. Quando cominci a prendere atto che la vita non può andare sempre come vorresti tu. Quando ti scontri con il dolore, quello vero. Quando capisci che ci sono cose che accadono e cose che non accadono, e che bisogna accettarlo. Come bisogna accettare le scelte degli altri, le azioni degli altri e il “non volerti” degli altri. Mi sentivo un po’ come James Sveck, il personaggio principale di questo romanzo. Un ragazzino di 17 anni assai introspettivo e sensibile, con una visione tutta sua del mondo e della vita. Così, ho deciso di condividere con voi uno dei passaggi di questo libro che ho sentito parecchio mio, probabilmente perché anche io penso che certi “intrecci” ( ed ecco che torniamo a bomba alle righe iniziali di questo post), certi “incontri” non siano quasi mai casuali. Io appartengo a quella corrente di pensiero che ritiene che nulla accada per caso, nemmeno un incontro, perché, come dice James, “Non ha senso entrare in contatto così con una persona e poi andare via. Non lo capisco. Lo strano è che io sono un asociale, ma quando entro in contatto con uno sconosciuto – anche se si tratta solo di un sorriso o di un cenno con la mano, che non credo sia considerato un vero contatto ma per me lo è – mi sembra che dopo non possiamo andarcene ognuno per la sua strada come se niente fosse. Per esempio, quel ragazzo messicano, com’era finito lì a Hartsdale a tosare il prato, dove viveva, che cosa pensava?  Immagino la sua vita come una piramide, un iceberg di cui vedo solo la punta, la punta minuscola, ma sotto la superficie la piramide si allarga, si allarga verso il basso e nel passato, sempre più indietro, tutta la vita gli sta sotto, gli sta dentro, le mille cose che gli sono successe, e il risultato è quel momento, quel secondo in cui mi ha sorriso. Ho ripensato alla signora che leggeva la Bibbia in treno. Dov’era adesso ? A casa sua ? Lo so che non era il caso di scendere a Woodlawn per seguirla, ma se lo avessi fatto ? Se nella mia vita quella donna fosse stata destinata a diventare importante ? Credo che sia questo a farmi paura: la casualità di tutto. Persone che per te potrebbero essere importanti, ti passano accanto e se ne vanno. E tu fai altrettanto. Come si fa a saperlo? Dovevo tornare indietro a parlare con il ragazzo messicano ? Forse era solo, come me, forse aveva letto Denton Welch. Andandomene mi sembrava di abbandonarlo, di passar la vita, giorno dopo giorno, a abbandonare la gente. “
Non è un libro “imprescindibile”, non è uno di quei libri che dopo averlo letto, senti che ti ha cambiato la vita, ma oggi, dopo il mio lungo percorso, dopo aver raggiunto le mie più o meno nuove consapevolezze, ecco, mi sento di affermare che è vero..si, è proprio vero che “un giorno questo dolore ti sarà utile”. Per me lo è stato.
E a dirvela tutta, qui, oltre al libro e al film, di veramente bello c’è anche la colonna sonora, una canzone su tutte, Love is Requited. Buon ascolto :)

E ora, dopo tante parole, passiamo alla ricetta..diciamo che è una mia reinterpretazione di due/tre ricette mescolate tra loro…questi cracker sono facilissimi da preparare e ricordate di conservarli in un sacchetto di carta, così si manterranno fragranti un po’ più a lungo. Per oggi e davvero tutto, credo di aver battuto ogni record..post lunghissimo ! Vi abbraccio e auguro un sereno weekend..e che il sole sia con noi ;)

 

Ingredienti per circa 25 cracker
Ricetta liberamente tratta da Cracker di S. Quinn
170 g di farina 00
1/2 cucchiaino di sale
1/2 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaio di burro freddo
170 g di robiola
la scorza grattugiata di un limone
semi misti per la finitura
Procedimento
Accendete il forno a 190°. Mettete nel cestello della planetaria ( montata con il gancio a foglia ) la farina, il sale, lo zucchero, il burro e la scorza di limone, e azionate. Dopo due/tre minuti, aggiungete la robiola e lavorate fino a quando no si formerà una palla. Togliete l’impasto dal cestello, trasferitelo su un piano infarinato e lavoratelo brevemente con le mani. Formate un salame e con l’aiuto di un coltello, ricavatene all’incirca 25 fette. Formate delle palline e poi, con il palmo della mano schiacciatele e allungatele ad uno spessore di circa 3 mm. Cospargete ciascun cracker con i semi e schiacciateli leggermente nella pasta con il mattarello. Spennelate con un po’ d’acqua, e cospargete di sale. Prendete due teglie, foderatele con carta forno e trasferiteci sopra i cracker. Infornate per circa 8/10 minuti o fino a quando i cracker non saranno leggermente dorati. Spegnete, lasciateli riposare sulla teglia del forno per qualche minuto e poi trasferiteli su una gratella di metallo.
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45 Comments

  • Reply peppe 25 luglio 2014 at 7:47

    Non preoccuparti pensando di aver scritto tanto, io almeno ti leggo molto volentieri e con tanto piacere anche perchè mi piace il tuo stile ed il tuo modo di comunicare . Non ti stanca mai ed anzi hai la capacità di coinvolgere ed appassionare il lettore il tutto poi accompagnato da splendide foto e ricette molto interessanti ed insolite. un bel mix che a me piace tantissimo. ti abbraccio,peppe

  • Reply Miu Mia 25 luglio 2014 at 7:54

    C'è un motivo dietro ogni accadimento. A volte non si ha bisogno di guardarsi perché il riconoscersi abbia un sapore così forte. Nonostante me, il mio carattere, la mia altezza, la mia infanzia, le mie insulse differenze fisiche io so che se qualcosa c'è di sovrapponibile quello è il cuore. E a prescindere da tutto, quello è l'unico che non mente mai.
    Io so (tu sai) quanto queste parole siano un filo dorato per me. E' il caso di dire solamente grazie. Grazie. L'unica parola che abbia senso, adesso! :)

    • Reply angolodidafneilgusto 25 luglio 2014 at 8:01

      Sono io che dico grazie a te…grazie per avermi donato questa opportunità, e grazie per essere entrata nella mia vita in punta di piedi..io ci sono..sempre, e so che ci sei anche tu <3

    • Reply Miu Mia 25 luglio 2014 at 8:05

      :')

  • Reply Valentina 25 luglio 2014 at 7:56

    io quel libro l'ho amato moltissimo, perché mi ci sono rispecchiata. Ma credo che alcune persone siano destinate a "sostare" solo per un certo tempo nella nostra vita, non ci vedo (non più) nulla di sbagliato. ci sono queste meteore, che però hanno un ruolo importantissimo. Certo,ci sono anche quelle persone che entrano a gamba tesa e dovrebbero uscire presi a calci nel sedere, ma anche questa è la vita.

    Qui ci sono 18°, un cielo grigio che pare novembre e le tue foto mi hanno trasmesso una enorme sensazione di vacanza :)

    Ma forse non sono le tue foto, è la tua vitalità che buca lo schermo ;)

  • Reply Lara Bianchini 25 luglio 2014 at 8:32

    a me capita spesso di sorridere camminando a persone che non conosco ma che in quel particolare momento secondo me se lo meritano (un gesto gentile, una faccia triste, un'esperessione corrucciata), poi le reincontri e io sono fisionomista quindi risorrido, e poi ancora… alla terza volta è come se facessero parte già del tuo tessuto e sei davvero entrata in contatto, senti quasi di conoscerle quando in realtà non è davvero vero! sarò strana pure io come james? Ti abbraccio!

    • Reply angolodidafneilgusto 25 luglio 2014 at 8:34

      Siamo strane in due come James, allora ;) Ti abbraccio anche io Lara !

      p.s. capita anche a me di sorridere e salutare gente che non conosco..per i tuoi stessi motivi :)

  • Reply Giulia Cappelli 25 luglio 2014 at 8:53

    Ho imparato un po' a conoscerti grazie a questo bellissimo spazio, ho imparato un po' a conoscerti per i tuo abbracci e parole gentili!!!
    Ti abbraccio!! canzone che amo video che adoro! grazie per i crackers!! buon fine settimana mia cara!

  • Reply Chiara Setti 25 luglio 2014 at 10:23

    Io non conoscevo nè il libro nè il film però vado subito a cercarlo su amazon perché mi incuriosisce assai…
    Quindi domani ci vediamooooo! Non vedo l'ora!! Io ho già avvisato marito di prepararsi a conoscere una bloggallina!!! :***

  • Reply Tatina Fairy 25 luglio 2014 at 11:07

    ciao cara…anche io sono dell'idea che niente accade per caso, che le persone che incontriamo sono li per un motivo, un incontro, un sorriso, insomma quell'andare assieme per un tragitto..
    interessante il libro/film non lo conoscevo.
    mmhh che buona la ricetta..mi sa che devo trovare un attimo e occasione per provarla ( ma la fatina che ingrediente é ihihihihi)
    un abbraccio
    Paola

  • Reply Manuela e Silvia 25 luglio 2014 at 11:17

    Ciao! dopo una così bella recensione, non possiamo che non andare alla ricerca di questo libro!!
    Sfiziosi davvero questi cracker alla robiola e semini, e pure semplicissimo da realizzare! ogni tanto basta avvero poco :)
    un bacione e buon weekend

  • Reply RocknGiu 25 luglio 2014 at 11:43

    Credo che io debba leggere questo libro..
    Grazie cara :)

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  • Reply ViviConVivi 25 luglio 2014 at 12:28

    wow si presentano benissimo!
    se ti va passa da me:http://viviconvivi.blogspot.it/

  • Reply Silvia Brisigotti 25 luglio 2014 at 13:08

    Sono tornata finalmente!! Non conosco questo libro e lo terrò a mente, ho preso cecità di Saramago e adesso riuscirò a leggerlo!! Devo essere sincera che in effetti i tuoi pani, sarà per l'atmosfera delle foto o per i sapori sempre ben scelti ma hanno fatto venire le manie da fornarina anche a me!!
    Un bacione!!

  • Reply Audrey Borderline 25 luglio 2014 at 14:42

    buoniiii!!! *.*
    anche per me il blog è stata una salvezza, credo che lo sia per molti o almeno per tutte quelle persone che l'hanno aperto in un momento no della loro vita. In un qual senso è terapeutico, forse è per questo che viene consigliato anche dagli psicologi, aiuta a ritrovare la serenità ;)
    baci

    • Reply angolodidafneilgusto 26 luglio 2014 at 6:25

      Abbiamo fatto la scelta giusta Audrey..la mia è stata inconsapevole,nel senso che non immaginavo tutto questo..ma sono tanto felice. Grazie !

  • Reply Mirtillo E Lampone 25 luglio 2014 at 15:02

    Prendo la tua biglia e la lancio lontano, perchè so che tornerà. Prendo le tue cose, i tuoi capelli scaruffati, il tuo dolore, i tuoi colori, i sorrisi e le parole e le spargo tutte davanti a me. Si forma un puzzle strepitoso. Sei così tu. Lontana ma vicina, vai e poi torni, scrivi e descrivi, trovi le parole giuste anche nelle parole degli altri. Come farei senza di te? Bellissimo il tuo post e soprattutto le frasi iniziali che mi hanno fatto pensare alle critiche che faccio sempre al mio amore e anche a una frase che ho detto pochissimo tempo fa ad una persona da poco conosciuta che mi ha scombussolato…insomma…che dirti? Ti amo tesoro!!!!

    • Reply angolodidafneilgusto 26 luglio 2014 at 6:25

      E io ? come farei senza di te ? Senza di te che mi aiuti a sentirmi "normale" anche quando mi rendo conto da sola di non esserlo totalmente ? Senza di te che mi fai sembrare tutti i pensieri semplici.. lineari ? Che mi aiuti a sciogliere i nodi ? Ti amo <3

  • Reply Simona Mirto 25 luglio 2014 at 17:20

    Amica mia mi ha commosso… sei una persona meravigliosa tu e spero di appartenere a quelle persone che hai nel cuore e che sono lontane.. perchè tu nel mio ci sei… e ci sei entrata da subito… "ho capito che ci sono tanti modi per generare, creare, “partorire”. Sono diventata mamma anch'io, seppur in un modo diverso. Mamma delle mie idee, delle mie foto, delle mie ricette e dei miei pensieri a ruota libera" meravigliosa… semplicemente una meravigliosa interpretazione di una donna che forte, in gamba, ricca di mille e mille cose….
    grazie a te e miu per averci regalato questo incontro, mi ha dato solo modo di avere ancora una volta la conferma di quanto tu sia speciale…
    ps superlativi pure i crakers…. che oggi insieme alla ricetta sono passati un attimo in secondo piano… ma è per una buona causa:* ti abbraccio :)

    • Reply angolodidafneilgusto 26 luglio 2014 at 6:23

      Sei anche tu nel mio cuore bionda..come dico sempre, non è il quanto si sta insieme..ma il modo…le modalità..il sapere che l'altro c'è e che possiamo contarci. So che ci sei amica…e io ci sono per te. Grazie per il tuo affetto…e sappi. che è assolutamente reciproco <3

  • Reply consuelo tognetti 25 luglio 2014 at 18:58

    Non sai quanto mi ritrovo nelle tue parole di oggi e mi conforta sapere che con ogni probabilità dietro un lungo e difficile percorso personale, momenti di sconforto e difficoltà, seguirà il sereno..mi trovo ancor anela prima fase ma i tuoi pensieri ed il tuo ottimismo sono una luce nel buio. Il libro e film mi hanno proprio incuriosita e la colonna sonora ha toccato le corde + profonde del mio cuore..grazie Mary, passare da te è sempre qualcosa di ultrasensoriale ^_^
    Mi unisco al vostro aperitivo e brindo al we ^_^
    Un bacio cara <3

    • Reply angolodidafneilgusto 26 luglio 2014 at 6:22

      Segue sempre il sereno…ma devi volerlo, devi trovare nuove chiavi di lettura della realtà e non farti schiacciare…non è facile..anzi, a volte è "massacrante", ma lo dobbiamo a noi stessi..almeno, io la vedo così :)
      Ti abbraccio <3

  • Reply Ely Mazzini 25 luglio 2014 at 19:16

    Leggendo i tuoi post cara Mary, ho imparato un po' a conoscerti, hai la capacità di raccontarti regalandoci spesso pezzi della tua vita, sei brava a mettere nero su bianco i tuoi sentimenti, le tue passioni, le tristezze e le felicità, e io ti seguo sempre con grande piacere :))
    La ricetta di oggi… molto sfiziosa, buonissimi questi cracker con quei semini!!!
    Bacioni, buon fine settimana….

  • Reply Mary 25 luglio 2014 at 20:45

    Mi piace tanto leggerti Mary…Sono d'accordo con te che nulla capiti per caso e nessun incontro è fine a se stesso. E' bello conoscere la storia di questa deliziosa amicizia ed è bello che il pane sia il leit motiv di tanto delicato affetto…buffo il mondo dei blog vero? Le tue crackers sono fantastiche e virtualmente ne prendo una! Baci, Mary

    • Reply angolodidafneilgusto 26 luglio 2014 at 6:19

      :) Già..è un mondo molto particolare :) Un abbraccio e felice giornata..grazie di tutto :)

  • Reply Michela Sassi 25 luglio 2014 at 21:39

    Emozioni sempre, il bello di te e che sei VERA… Poche persone riescono ad esserlo. I
    Mi piace leggerti e "invidio" la tua bravura con le parole, Mary sei una donna speciale!
    Un abbraccio

  • Reply conunpocodizucchero Elena 26 luglio 2014 at 6:24

    mi piace sempre tanto leggere i tuoi pensieri mary, e ogni volta ci ritrovo sempre anche un pezzetto di me…sarà per questo che mi piaci così tanto! :)

    • Reply angolodidafneilgusto 26 luglio 2014 at 6:36

      secondo me ci accomuna una sottile vena di follia e un amore incondizionato per la vita…<3
      mi piaci tanto anche tu !

  • Reply mr.Hyde 26 luglio 2014 at 17:37

    Un bel post,mary: mi piace la metafora delle bilie, è proprio così che siamo fatti è "il destino" ed una serie di casualità che ci spingono gli uni contro gli altri, e a volte anche ci allontanano. Anche il passo che hai scelto dal romanzo di Sveck trovo che affermi quando c'è stato un profondo conoscimento fra due persone, (anche solo di amicizia,dico) non si può voltare pagina e fare finta di niente..A me però è successo in tutte le salse, proprio perchè a volte è la vita che ci scaraventa in posti lontani, altre situazioni e ci si perde.Un po' mi spiace ma ho imparato che niente è scolpito sulla roccia, niente..

    • Reply angolodidafneilgusto 27 luglio 2014 at 7:15

      Grazie mille mr.Hyde, sai quanto io tenga alla tua opinione..E' come dici tu, la teoria o le nostre idee, cozzano assai spesso con la realtà..che poi, come dicevo, in particolare nei rapporti con gli altri, bisogna essere in due..non si può fare tutto da soli..a volte sono gli altri a scegliere e a volte siamo noi…Ti abbraccio, e grazie mille !

  • Reply Dani 27 luglio 2014 at 15:51

    In pratica mi sono resa conto che non lascio più commenti… Però non mi perdo le ricette di nessuna >.<
    Le tue foto sono in continua evoluzione, sempre più belle e con dettagli meravigliosi! Sei una grande Mary :*

  • Reply maximusoptimusdominus 28 luglio 2014 at 8:08

    Simply… Spectacular!!!

    Joe
    xxx

  • Reply Anonimo 29 luglio 2014 at 13:11

    Ciao M4ry, stupenda cuoca, mi piace tutto quello che prepari, passare da te è troppo bello.
    Complimenti di cuore. Volevo chiederti se secondo te si possono congelare, così al momento opportuno li tiro fuori dal congelatore ripassandoli in forno. Cosa dici? Un bacio grande Anna

    • Reply angolodidafneilgusto 29 luglio 2014 at 14:18

      Ciao Anna cara :) …io mi sentirei di sconsigliartelo…però, fare un tentativo, non guasta..hai visto mai ? Anzi, se ci provi, fammelo sapere :) Comunque, credimi, si preparano davvero in modo veloce :) Bacissimi e grazie <3

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