Impasti lievitati

Pane a lenta lievitazione al pecorino romano, coriandolo, prezzemolo e peperoncino

25 giugno 2014
E così ce ne torniamo a casina. Un po’ come la Spagna, che io stessa mi sono “divertita” a paraculare dopo gli esiti disastrosi delle prime due partite. Ma semplicemente perché non amo l’arroganza, e la Spagna, ne ha sempre avuta un po’ troppa per i miei gusti. Ritengo che per quanto si sia consapevoli della propria forza e delle proprie capacità, un po’ di modestia, nella vita, non guasti mai. Che poi, lo dice anche il proverbio, “chi si loda, si imbroda”. Sono molto dispiaciuta che l’Italia torni a casa, ma francamente, per nulla sorpresa. In campo ho sempre visto una nazionale poco convincente. Una nazionale senza mordente. Una nazionale senza C U O R E. Ovvio che esistono le eccezioni. E me ne viene in mente una su tutte, Pirlo. Ma il fatto è che in campo, di giocatori ce ne sono 11, e se manca la voglia e la rabbia di portare il risultato a casa, ciò che ne consegue sono 90 minuti di fiato sospeso e di esasperante attesa. Quella di ieri mi è sembrata una partita proiettata alla “sopravvivenza”. Durante gli ultimi 10 minuti ero in tilt. Ho ascoltato, ma non ho guardato. Credo che fin da principio, la nostra nazionale sia scesa in campo con l’obiettivo del pareggio. Non ho visto tiri eclatanti in porta non ho visto bel gioco, non ho visto nulla. A volte penso che il calcio, quello vero, sia finito tanto, troppo tempo fa. Se penso ai giocatori, ai VERI giocatori, a me vengono in mente quelli della nazionale del 1982. Ma ve lo ricordate quel mondiale ? Io ero solo una bambina, ma conservo ancora intatte quelle emozioni. I giocatori di oggi sembrano più che altro delle “starlette” ( certo, anche qui, fortunatamente, ci sono delle eccezioni). Denaro, macchine, orologi, donne. Molto più attenti alla forma che alla sostanza. Strapagati e straviziati. E tanto, come direbbe qualcuno, loro cadono sempre in piedi. Tempo due giorni e saranno già in vacanza, in qualche località da ricconi, a giocare a racchettoni, bere mojito e a strusciarsi addosso alla prima “velina” disponibile. E noi ? Bè, a noi, “non ci resta che piangere”, citando un  GRANDE come Massimo Troisi. La mia sensazione è che questa nazione, la nostra, sia ormai alla deriva. Una deriva TOTALE. E forse, il calcio, è solo l’ultimo dei nostri problemi, se non l’ennesimo ambito in cui può scorgersi questa deriva culturale che ci accompagna, ormai, da un ventennio a questa parte. Occorre cambiare rotta. Occorre un cambiamento che sia vero, e non solo apparente. Una cosa è certa, in questi mondiali, tiferò Costa Rica. Mi sono innamorata di questa nazione e del suo motto “Pura Vida”. Una nazione in cui il livello di alfabetizzazione è al 95%. Una nazione in cui tutti i cittadini hanno diritto ad un giorno di ferie pagato al mese. Una nazione pacifica, che ha rinunciato all’esercito per far convogliare quei fondi nella sanità e nell’istruzione. Una nazione in cui il verde domina e in cui il rispetto per l’ambiente è uno dei valori fondamentali, tant’è che tutti, ma proprio tutti, fanno la differenziata. Insomma, io, in una nazione così, mi ci trasferirei anche domani. Credo che ci sia molto da riflettere. E in ogni caso, per noi blogger, oggi, qualcosa da festeggiare c’è comunque…la blog-roll, dopo due giorni di tilt, ha ripreso a funzionare ! Consoliamoci, così, che è meglio ;)
E per continuare a consolarci con gusto, cosa c’è di meglio di un buon pane ? Sarà, ma il pane, mi rimette in pace con il mondo, e se è saporito e sfizioso come questo, ancora meglio ! Vi saluto, e vi auguro una felice giornata, a dispetto di tutto, per caricarci un po’, e fare un bel tuffo nel passato..Seven Nation Army…e ci rivediamo ai prossimi mondiali, tra 4 anni…
 

Ingredienti

300 g di farina ai 4 cereali ( farro, enkir, segale e kamut)
200 g di farina di semola di grano duro rimacinata
150 g di pecorino romano grattugiato
20 g di olio evo
un mazzetto di prezzemolo e coriandolo
peperoncino q.b.
1 cucchiaio di miele
1 cucchiaino raso di sale
3 g di lievito di birra secco
360/370 g di acqua minerale naturale a temperatura ambiente


Procedimento

Sminuzzate finemente il peperoncino insieme al coriandolo e al prezzemolo. Mettete tutti gli ingredienti in una ciotola e mescolateli con un cucchiaio di legno, fino a quando non staranno bene insieme. Saranno sufficienti pochi minuti. L’impasto risulterà piuttosto appiccicoso. Dev’essere così. Coprite e lasciate riposare per 10 minuti. Trascorsi i 10 minuti, sempre lasciando l’impasto nella ciotola, tirate un pezzo d’impasto di lato e premetelo al centro. Girate leggermente la ciotola e ripetete con un’altra porzione d’impasto. Dovete ripetete questa manovra per 10 volte. In tutto, ci impiegherete circa 10 secondi e l’impasto dovrebbe iniziare a fare un po’ di resistenza. Coprite e fate riposare altri 10 minuti.

Dovrete ripetete la stessa operazione per altre tre volte, però, al termine della terza lavorazione, dovete coprire l’impasto e lasciarlo lievitare per tutta la notte ( per un minimo di 4/6 ore ). Trascorso il tempo di lievitazione, cospargete di farina un piano di lavoro, trasferiteci su l’impasto, dategli 4 pieghe ( dall’alto verso il basso, da destra verso sinistra, da sinistra verso destra e dal basso verso l’alto ). Date altre 4 pieghe e lavoratelo fino a dargli la forma di un disco liscio. Foderate un cestino per la lievitazione ( o uno scolapasta ) con un canovaccio pulito ( in cotone o lino ), spolverate generosamente di farina e trasferiteci dentro l’impasto (con le pieghe verso il basso). Cospargete bene di farina e fate lievitare per altre due ore circa.

30 minuti prima di infornare, accendete il forno a 250°. Prendete una teglia e rivestitela con carta forno e quando il vostro impasto è pronto, rovesciatecelo sopra molto delicatamente ( le pieghe ora guarderanno l’alto ). Trasferite in forno e fate cuocere per circa un’ora, fino a quando il pane non sarà ben dorato e croccante. I tempi di cottura sono indicativi, e variano da forno a forno. Eventualmente giratelo. Una volta sfornato fatelo raffreddare su una gratella. Ricordate di conservare il pane che avanza in un sacchetto di carta. Manterrà più a lungo la sua fragranza.

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29 Comments

  • Reply Silvia Brisigotti 25 giugno 2014 at 8:15

    Devo essere sincera?? Dell' Italia fuori dal mondiale non me ne frega nulla!! Come hai detto tu c'è troppa poca sostanza perché possa anche solo considerarli gente che comunque lavora!!
    Il tuo pane?? Come al solito è stupendo!!! Un bacio Mary!! Buona giornata!

  • Reply Laura Squisitocooking 25 giugno 2014 at 8:16

    mamma..chissà che buon sapore questo splendido pane!
    ti abbraccio

  • Reply Tatina Fairy 25 giugno 2014 at 9:08

    cavolo questo pane mi ispira molto..sarà che anche a me fare il pane piace un sacco, mi rilassa affondare le mani nell'impasto, vederlo lievitare…
    questa ricetta mi ispira un casino..se riesco nel we lo provo
    un abbraccio
    Paola

  • Reply Audrey Borderline 25 giugno 2014 at 9:23

    buono questo pane, poi nella foto vedo il famigerato fiasco, non è quello che trovasti?
    Per quanto riguarda l'Italia non mi pronuncio nemmeno se solo ci fosse meno gossip e si
    pagassero di meno magari farebbero bene il loro lavoro.
    baci

  • Reply MissWant 25 giugno 2014 at 9:37

    Ed eccoti qui con un altro pane meraviglioso…ingredienti e farine ricercate, mai banale! Non voglio immaginare il sapore.
    ti dirò di più dovresti organizzare una sorta evento di degustazione con il tuo pane!

  • Reply Tantocaruccia 25 giugno 2014 at 10:06

    Già.. condivido il tuo pensiero.. Il calcio per me non è una cosa seria.. dalla partita, ai nostri giocatori senza cuore, all'arbitraggio, tutto è stato abbastanza deludente.. La Costa Rica è un gran bel posto! Basti pensare che è uno dei pochissimi stati a non avere un esercito <3 Ieri mi sono letta anche un'articolo sull'Uruguay e sono diventata una grande fan del loro presidente.. che soggetto! Un guerrigliero ai tempi della dittatura e un presidente da 1500 dollari al mese, potrei quasi tifare per loro.. Va bè sto divagando.. Ti faccio tanti complimenti per il pane, ne sai sempre a tronchi^^ Un bacio Mary :*

  • Reply Dolci a gogo 25 giugno 2014 at 10:11

    Tesoro visto il livello della squadra tutto sommato è stato un bene uscire ieri perchè saremmo usciti alla prossima…la nostra era una squadra partita senza voglia e forza dall'inizio!!Speriamo di rifarci tra due anni e consoliamoci con la cucina che non ci delude mai anzi tu non mi deludi mai ogni volta mi incanti con i tuoi favolosi lievitati!!!!Un bacione grande<3

  • Reply Manuela e Silvia 25 giugno 2014 at 10:56

    Eh si, si torna a casa! Purtroppo le aspettative di molti sono state deluse, ma secondo noi, conoscendo bene il calcio italiano, in molti molti altri se lo aspettavano sai ;-)
    Buonissimo questo pane: perfetta la preparazione e la consistenza finale, strano invece il gioco di sapori e profumi!
    un bacione

  • Reply veronica 25 giugno 2014 at 11:03

    E certo quel "pover" uomo di Pirlo cosa poteva fare tutto da solo!!!! io penso che negli spogliatoi sia rimazzato a terra dalla stanchezza!!! Hai ragione cara la nazionale e' lo specchio dell' Italia in questo momento storico, vecchia, lenta, senza leeder che la faccia esultare, no sfacelo insomma!!! Consoliamoci con questo pane robusto e deciso. <3

  • Reply Miu Mia 25 giugno 2014 at 11:06

    Stendiamo un velo pietoso… io mi godo il tuo pane (che già ti dico farò domenica e te ne manderò foto – così giusto per disturbarti! XD) e mi lascio viziare da questi sapori così ben calibrati e unici! Non vedo l'ora! :D

  • Reply Ale 25 giugno 2014 at 12:59

    anche io sono rimasta delusa di questa nazionale ma è meglio non disperarsi! consoliamoci con questo pane a dir poco magnifico! sei una panettiera perfetta tu! un bacione dolce mary

  • Reply simona mirto 25 giugno 2014 at 14:19

    tesoro come non condividere il tuo pensiero sui mondiali? beh ancora una delusione dal nostro paese… un paese in ginocchio e senza mordenti di sorta… tutto questo mi porta sempre di più a pensare… ps lo sai che una mia carissima amica vive ormai da quasi 10 anni a San José ? se non è più rientrata un motivo c'è… ;) il pane e a dir poco pazzesco, un pò come le foto… poi vedo che hai usato il lievito secco… bene bene… programmato per il fine settimana … :* ti abbraccio stella:)

  • Reply giochidizucchero 25 giugno 2014 at 14:37

    Ce l'aspettavamo, ma e' comunque triste. Sonod'accordo con tutto quello che dici… a parte i mondiali '82 che purtroppo non ricordo, ma.ne ho in mente altri successivi e comunque ti do ragione in pieno… consoliamoci panificando. Un abbraccio

  • Reply Michela Sassi 25 giugno 2014 at 14:55

    Diciamo che del calcio non mi interessa nulla… ma ai mondiali beh… un pochino si, ma dopo questa figura è giusto così!!!
    Tu sei unica in tutto. ma come fai il pane tu… non c'è nessuno!!!
    Un bacione e un abbraccio!

  • Reply consuelo tognetti 25 giugno 2014 at 16:19

    Direi che una fetta di questo bellissimo e goloso pane passa l'amarezza :-D Complimenti Mari <3

  • Reply Simona Roncaletti 25 giugno 2014 at 18:16

    Ma quanto mi paicciono i tuoi pani Mary??? Anche questo è fantastico!!!!!
    Non ho seguito molto i mondiali, ma ho deciso che tifo anch'io Costarica!!!!
    Un bacioneeee!!!!

  • Reply Mary 25 giugno 2014 at 20:08

    Ciao Mary! Ho riconosciuto nelle tue parole il pensiero e le riflessioni di mio figlio, che la pensa esattamente come te riguardo alla nostra Nazionale di calcio. Io non m'intendo per niente di questo sport…gli uomini di casa mia sono rugbisti e ciclisti appassionati…ma una cosa l'ho capita. Se si ha troppo, si lotta poco e i nostri calciatori hanno troppo…ed è vergognoso in questo momento storico di recessione!! Comunque, io mi consolo con il tuo meraviglioso pane, che come tutte le tue ricette, è una vera delizia!! Un bacione, Mary

  • Reply Francesca P. 25 giugno 2014 at 21:18

    Mary, i tuoi pani sono sempre così originali, mi fai venire voglia di provarli tutti… qui poi ci hai messo anche il "mio" pecorino e credo che il sapore sia speciale!
    Sul calcio no comment… veramente una figuraccia… io rivoglio Baggioooo! :D

  • Reply Daniela Tornato 25 giugno 2014 at 21:29

    Non mi interesso molto di calcio, ma i mondiali li seguo abbastanza, e devo dire che ieri pomeriggio ho patito un pò il gioco "passivo" concedimi il termine, della nostra nazionale… abbiamo giocato veramente male, ho notato poco affiatamento nei giocatori e poco spirito di squadra..insomma una vera delusione!!
    Per fortuna la cucina non delude mai.. e questo pane ne è la conferma, che meraviglia è perfetto, mi hai fatto venire voglia di panificare è un pò che non impasto il pane, ma in questo periodo ho poco tempo… un abbraccio a presto!! Dani

  • Reply conunpocodizucchero Elena 26 giugno 2014 at 7:27

    guarda, mi consolo con il tuo splendido pane! già solo il pensiero del suo profumo e quella sua aria così fragrante mi fanno passare ogni delusione da mondiale! :)

  • Reply sandra pilacchi 26 giugno 2014 at 7:44

    sarò lunga, ti avverto, lunga e prolissa.
    parto dal pane:posso venire a cena da te? stupendo! io scalpito perchè a casa mi hanno proibito di accendere il forno. o noi o i lieviti, mi hanno detto. e allora io sono li che rinfresco e faccio piadine su piadine perchè non POSSO accendere il forno (tornerà anche il clima fresco e allora…..non mi ferma più nessuno!!!)
    ora passo alla nazionale: secondo me Prandelli doveva portare Rossi e non Balotelli. sarà anche bravo questo Mario ma non ha cuore. perlomeno per quello che fa vedere di se, non ha cuore. e poi era un gruppo slegato, ci vuole spogliatoio per fare una squadra e se ti porti dietro attaccabrighe boriosi è difficile avere coesione….. e non mi vengano a dire del caldo. un muratore che lavora tutto il giorno su un tetto a 40° per 1400 € al mese che deve fare? loro guadagnano fiori di quattrini, dovrebbero correre come fulmini invece di lamentarsi!!! ma insomma, un po' di rispetto per il prossimo!
    nel 1982 non ero proprio più una bambinetta, avevo 17 anni, ma mi ricordo la gioia, l'emozione, la felicità. pensa io ero in vacanza in un campeggio sperduto sull'isola di Carloforte in Sardegna, un posto incredibile e guardavamo le partite tutti insieme al bar del campeggio con spaghettata finale, logicamente, quindi alla gioia della vittoria mi si abbinano momenti davvero divertenti e rilassanti.
    per il resto vengo in Costa Rica con te. quando si parte?
    ti abbraccio un monte un monte e quando torni su a Firenze dalla Berry venite tutti a cena da me, ok?
    Sandra
    p.s. il tuo modo di pensare e scrivere mi piace assai, sappilo!

  • Reply Chiara Setti 26 giugno 2014 at 9:42

    io che non posso stare senza pane vedo questo e dico: wow…..sai che bruschettona con i pomodorini mi farei? spettacolo!!
    ps. quello là dietro è il boccione che avete trovato per strada qualche tempo fa? stupendo!!! :-)

  • Reply MorsoDiFame Antonella 26 giugno 2014 at 13:37

    *___* Mamma che fame… sapevo che non dovevo venire sul tuo blog, ahahhaha! Ora inizierò a sperimentare anche io con le spezie nel pane..e sarà una droga!! :)

  • Reply Alligatore 26 giugno 2014 at 13:45

    Concordo, l'ItaliA non è solo fuori dal mondiale calcisticamente, ma è indietro su molte cose, e su moltissime cose abbiamo da imparare dal SudAmericA …ah, SudAmerica, ah SudAmerica…

  • Reply Mirtillo E Lampone 26 giugno 2014 at 15:49

    Ecco vedi…partiamo insieme allora…io le partite le guardo, le ascolto, le vivo, mi "impegnano" in tutto e per tutto insomma…ma sono una vera Italiana, una che non molla mai, non molla nemmeno la sua nazionale che giochicchia un pietoso calcio! Io nell'82 ero nella pancia della mamma…però ricordo i mondiali del 90 guardati seduta sul tavolo del salotto e la vittoria indimenticabile del 2006, per me un'emozione veramente unica, che mi ha segnato e tuttora porto negli occhi e nel cuore, che potrò raccontare ai miei figli e nipoti!
    A volte la passione per il calcio mi porta a chiedermi il perchè di tante cose…e una risposta vera non esiste, se non quella che ormai il mondo è fuori controllo e il calcio un po' lo specchio di tutto…ora ho finito di stalkerarti e me ne vado :P

  • Reply valentina-latte dolce fritto 26 giugno 2014 at 19:08

    Ammetto di non essere né appassionata né esperta di calcio… Adoro gli sport di squadra come il basket o la pallavolo, che seguo fin da ragazzina, ma il calcio mondiale, quello che dovrebbe essere il grande calcio, mi affascina. Speri sempre di vedere uno spettacolo, qualcosa che ti tenga incollato al divano, se poi ti senti Italiana come mi sento io allora a farla da padrona ci si mette anche la vena patriottica!
    Delusione, che ancora una volta mi fa dire che durante il campionato faccio bene a non seguire, a guardare i ragazzi che fanno atletica, o gli schermitori, o i nostri pallanuotisti della Pro-Recco tanto vicina alla mia Genova che sono Campioni D'Italia e d'Europa ma non lo sa nessuno…
    Il tuo pane è fantastico, come sempre, e visto che le temperature sono decisamente favorevoli, mi fa venire tanta voglia di accendere il forno :-)
    Un bacio

  • Reply George 26 giugno 2014 at 19:29

    Visto il clima incerto, e le sconfitte certe, mi ci voleva un piatto così: grazie Mary.

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