Impasti lievitati

Pane alla zucca a lievitazione naturale, lardo di Colonnata ed erbe provenzali

23 ottobre 2013
Buongiorno amici. Che settimana strana. Il week end mi ha davvero stancata, e sono arrivata a lunedì stravolta, tant’è che alle 10 di sera ero già a letto. E questo stato di stanchezza ed apatia continua a farmi compagnia. Mi tiene per mano e non mi molla. E allora, nei momenti in cui la concentrazione cala, ecco che con la mente comincio a vagare. Parto per mete lontane e arrivo un po’ ovunque. Mi ritrovo a pensare ai viaggi già fatti e a quelli imminenti. Penso alle decisioni prese nel corso della mia vita, e mi chiedo cosa sarebbe stato “se”. Ho un po’ di pensieri alla “sliding doors”, per intenderci. Credo che un po’ tutti ci siamo trovati davanti ad un bivio. In realtà credo che l’immagine del bivio domini ogni singolo istante della nostra esistenza. Anche lo scegliere di percorrere una strada, piuttosto che un’altra ci metterà difronte a risultati diversi. Ogni nostra piccola scelta o decisione segna il corso della nostra vita. Certo, alcune “decisioni” o “non decisioni”, lo segnano più di altre, ma paradossalmente, a volte, sono proprio le decisioni meno importanti, quelle fatte d’istinto, senza pensarci più di tanto, che lo cambiano bruscamente, e magari non solo il nostro, ma anche quello della vita degli altri. Vi starete chiedendo il perché di questo discorso contorto. Il fatto è che sono due giorni che non riesco a smettere di pensare a quanto accaduto a quella donna, incinta al settimo mese, che è stata travolta e uccisa, insieme al suo bambino di 4 anni, mentre attraversava la strada, a Milano. Non stiamo parlando di una strada “normale”, ma bensì di una strada a scorrimento veloce, una strada pericolosa, di quelle dove non si può e non si deve attraversare. Mi chiedo cosa abbia spinto quella donna ad attraversare quella strada, di sera, in un modo in cui non si poteva, con un bambino nella pancia e un altro, piccolo, tenuto per mano. Mi chiedo perché non abbia utilizzato il sottopassaggio. Mi chiedo perché abbia voluto sfidare così la sorte, non solo la sua, ma anche quella dei suoi figli e quella della persona che li ha investiti. Persona che ora si ritrova sulla testa un’accusa di omicidio colposo. Al volante di quell’auto, al posto di quel ragazzo, potevo esserci io, o magari voi. Anche se si ha la coscienza a posto, se si è una persona per bene, se si ha la consapevolezza di essersi comportati nell’unico modo possibile, il peso che si prova, nel sapere di avere sulle spalle la “responsabilità” per la morte di 3 persone, può essere insopportabile. Ed ecco che una decisione così “banale”, come quella di attraversare la strada, ha prodotto effetti su più vite contemporaneamente. Penso a quelle vite distrutte. E poi penso a quanto la vita di ciascuno di noi sia il prodotto di una interazione continua, diretta ed indiretta, tra milioni di esseri umani. Siamo tutti incastrati l’uno con l’altro. E poco importa quanto siamo vicini o lontani. Se ci conosciamo o se non ci conosciamo. Siamo come tante particelle impazzite che si muovono e si scontrano tra loro, creando o distruggendo qualcosa. Siamo delle macchine “infernali”, capaci di tanto, sia nel bene che nel male. E quando si parla di bene, ecco che preferisco cambiare discorso e addentrarmi in un territorio che mi appartiene di più e che sento vicino. Penso al pane. Alla magia del pane. Penso a come pochi e semplici ingredienti, mescolati tra loro, siano in grado di generare qualcosa di così perfetto. Il pane. Provate a pronunciare questa parola ad alta voce. Scanditela..P A N E…sentite che suono meraviglioso ? E’ una di quelle parole che ti “nutrono” solo a pronunciarle. Ogni volta che mi ritrovo a toccare la farina, a sentirla tra le dita mentre si inumidisce e cambia consistenza a contatto con l’acqua, ecco che ritorno improvvisamente bambina. Mi rivedo piccola e riccioluta accanto alla nonna Maria. La nonna Maria che impastava il suo pane con una forza da fare invidia. I suoi impasti erano sempre “nervosi” ed “indisciplinati”. Il suo pane aveva una mollica compatta. L’alveolatura non esisteva. Eppure quel pane mi sembrava buonissimo. Era buonissimo. Mi sembrava il pane più buono del mondo. Amavo tuffare quel pane nel latte e caffè della mattina. Mi piaceva bagnarlo con acqua tiepida e poi condirlo con olio, sale, pomodoro e origano. Mi piaceva quando diventava pane cotto. Di quel pane non si buttava via nulla. E oggi, ecco che quel rito è diventato il mio. Certo, il mio impasto è molto diverso da quello della nonna, è decisamente più morbido e leggero. Non lo prendo a pugni come faceva lei, io lo accarezzo e lo coccolo. Però, nonostante le diversità, preparare il pane mi appartiene, mi fa stare bene. Anche se non pubblico spesso ricette di pane, lo preparo ogni settimana. Preparo l’impasto il sabato pomeriggio e lo sforno caldo e fragrante la domenica, per l’ora di pranzo. Il tempo di sfornarlo e farlo riposare un po’ sulla griglia, ed ecco che la prima fetta, ancora calda, viene condita amorevolmente con il nostro buonissimo olio d’oliva, sale e pepe. Che meraviglia ! E questa settimana, il pane, ha cambiato colore. Certo, perché la mia mamma mi ha regalato 3 zucche bellissime. E allora, potevo non prepararci il pane ? La zucca che ho utilizzato, era talmente arancione, che quasi sembrava finta ! E sto parlando di zucche bio, provenienti dal nostro orto…certe fortune non hanno prezzo. Per rendere questo pane ancora più particolare, ho aggiunto nell’impasto del lardo di Colonnata e delle erbe provenzali, e vi suggerisco di provarlo proprio così, perché è troppo buono :) Mollica morbida e profumata, e crosta spessa e croccante. Direi il mio pane ideale :) Mi raccomando alla qualità della farina, è fondamentale per la riuscita di un buon pane. Ora vi lascio, credo di avervi sottratto fin troppo tempo. Mi sono resa conto di aver fatto un po’ di slalom tra argomenti diversi quest’oggi…ma questo post è la sintesi perfetta della tipologia di pensieri che affollano la mia mente negli ultimi giorni. Come perfetta è questa canzone degli Afterhours

Facebook Comments

You Might Also Like

92 Comments

  • Reply sabina 23 ottobre 2013 at 5:59

    Buongiorno mia cara, che bello forse oggi sono la prima a scriverti…..
    Pazzesco pensare a quella donna, certi fatti di cronaca ti fanno riflettere più di altri……assurdo….
    Invece ho avuto una splendida visione con il tuo pane, è favoloso e anche le foto sono stupende.
    Buona giornata bella!!!
    p.s. anche io in questo periodo mi sento tanto stanca…..passerà.. ;)
    bacioni

    • Reply angolodidafneilgusto 23 ottobre 2013 at 12:55

      Siiiii !!! E ora ti mando il premio a casa :P
      Bionda mia….si, certe cose ci fanno riflettere davvero tanto, forse troppo..
      Ti abbraccio amica bella !
      p.s. la stanchezza passerà sicuramente, e ci ritroveremo belle pimpanti e scattanti ;)

  • Reply L'angolo cottura di Roby 23 ottobre 2013 at 6:08

    Alle 10 eri già a letto????? Io quando vado a letto alle 10 è tardissimo!!!!! :/ …con due bimbe piccolissime sono già stanca adesso che mi sono appena alzata!!! ….ma ho voluto la bicicletta…..
    Il tuo pane è una meraviglia!!!! Bravissima!!! Che voglia mi hai fatto venire!!!! ^_^ ciaoooooo

    • Reply angolodidafneilgusto 23 ottobre 2013 at 12:54

      Certo..con due bimbi piccoli non dev'essere facile..e ogni minuto di sonno recuperato diventa importantissimo..
      Ti abbraccio :*

  • Reply Dolci a gogo 23 ottobre 2013 at 6:09

    Tesoro per quella storia ho pianto davanti alla tv…ho pensato alla tragedia immane che era capitata alla famiglia e a quel padre/marito che si è visto in pochi secondi spazzare via tutta la famiglia…come si sopravvive a tanto dolore!!!!
    Mi consolo da questa triste riflessione oggi con la visione di questo pane caldo e avvolgente e poi io al pane non riesco proprio a rinunciare…fatto in casa deve essere il top!!Bacioni e tvbbbbbbb dolce Mary!,
    Imma

    • Reply angolodidafneilgusto 23 ottobre 2013 at 12:53

      Una tragedia enorme…infinita…
      Ti voglio tanto bene anche io <3
      Ciao dolcissima Imma :)

  • Reply Sandra dolce forno 23 ottobre 2013 at 6:12

    Mary, stamattina non ce la faccio a leggere di quanto è difficile, a volte, la vita..non ce la faccio ad immaginare disperazione e angoscia, non posso pensare a quella mamma, una mamma!!!che trascina le sue creature verso..cosa? e quel ragazzo che poteva essere ciascuno di noi..
    Fammi dire che amo il tuo pane. Ti abbraccio.

  • Reply Federica 23 ottobre 2013 at 6:21

    Come al solito cado dal pero! Non ascoltando praticamente mai il TG non sapevo nulla di quell’incidente ma solo a leggere adesso, mi si accappona la pelle!!!
    Preferisco sicuramente emozionarmi ripensando anch’io alla mia nonna Maria che impastava il pane, a quando preparava i panini apposta per me e alla trepidazione che avevo davanti a quel vecchio forno a legna nell’attesa che fossero cotti. Il tuo pane tesoro è una visione paradisiaca. Sembra uscito da un forno a legna con quella bella crosta rustica che fa “cronch” anche attraverso lo schermo. Favoloso alla zucca :) Un bacione, buona giornata

    • Reply angolodidafneilgusto 23 ottobre 2013 at 12:52

      Guarda Fede, a volte vorrei riuscire anche io a non guardare tg o a non leggere giornali…ma non ce la faccio, è più forte di me. Ho sempre paura di perdermi qualcosa di importante…ma certe notizie, di buttano giù davvero.
      Quella crosta, faceva proprio "cronch" ! Confermo :)
      Ti abbraccio forte meraviglia <3

  • Reply Silvia Brisigotti 23 ottobre 2013 at 6:36

    Ciao Mary, non so, credo che se uno se le va a cercare prima o poi arrivano…ma è imperdonabile che abbia fatto un'idiozia simile coi figli.
    Delizioso il tuo pane Mary!!
    Un abbraccio!

    • Reply angolodidafneilgusto 23 ottobre 2013 at 12:50

      E' fuori discussione che a volte anche noi ci mettiamo del nostro per trovarci in certe situazioni…
      Ti abbraccio, e grazie :)

  • Reply Michela Sassi 23 ottobre 2013 at 7:01

    Chissà cosa passa nella testa delle persone ogni tanto… è incredibile quello che è successo!
    Mary sei dolcissima ed il tuo pane è uno spettacolo… Un bacione, Michela

  • Reply Monique Miel E Ricotta 23 ottobre 2013 at 7:03

    Bello! Io amo zucca, pane e lardo di colonnata. Hai ragione, io ho un figlio e spessissimo penso al caso o fortuna. Credo che l'unica cosa che si possa dire è: quanto sono fortunata ad essere sana e viva! Un bacio

    • Reply angolodidafneilgusto 23 ottobre 2013 at 12:48

      Si, è vero Monique..questa vita è un po' come un terno al lotto..facciamo parte di una statistica e dobbiamo sperare che sia quella buona, perché a volte non possiamo far altro che accettare…
      Ti abbraccio :) Un bacio per te :*

  • Reply qualcosascrivo 23 ottobre 2013 at 7:06

    i momenti di apatia succedono a tutti e si ripresentano ciclicamente. certo, ogni giorno i fatti di cronaca non aiutano, e io ne so qualcosa… ma tu non mollare, hai fantasia da vendere, non lasciarti abbattere.
    per il resto… mi sa che tu ascolti proprio buona musica e…ho già fame! che meraviglia! sbav…

    • Reply angolodidafneilgusto 23 ottobre 2013 at 12:46

      Hai ragione…a te, per il lavoro che fai, ne passeranno sotto gli occhi un numero infinito..
      Grazie per le tue parole, davvero :)
      Un bacino per te <3

  • Reply Ale 23 ottobre 2013 at 7:19

    buongiorno tesoro, io adoro il pane alla zucca e il tuo ha davvero un aspetto irressistibile…bravissima come sempre! anch'io sono tanto stanca! ci vediamo a mi il 16? spero di sì!

    • Reply angolodidafneilgusto 23 ottobre 2013 at 12:44

      Tesoro no, non ci vediamo..non riesco a raggiungervi :(
      Ti abbraccio forte !

  • Reply peppe 23 ottobre 2013 at 7:34

    Mary questo pane è fantastico , bello cotto e profumato come piace a me. Lasciamene almeno una fetta!un abbraccio,Peppe.

  • Reply Federica Simoni 23 ottobre 2013 at 7:38

    purtroppo non è facile capire cosa succede nella testa della gente :-(
    Il tuo pane è moooooooooooolto buono!!! buona giornata!

  • Reply mr.Hyde 23 ottobre 2013 at 7:39

    Sono d'accordo con te: ogni piccolo istante modifica la nostra vita e meno male che non pensiamo a questa eventualità ogni momento della giornata, perchè staremmo fermi e immobili con la paura di causare disastri epocali! Ho seguito la vicenda di quella donna del nascituro e del bambino un tragedia, che dire..E, si , è vero anche chi l'ha provocata, passerà una vita d'inferno…Ma passiamo a considerazioni più 'leggere':
    anche quella di oggi sarebbe un'ottima colazione da consumare fuori, in campagna, ..Le immagini sono molto appetitose ed invitanti e si sente che ami il cibo che prepari a partire dalle foto.
    Passati una buona giornata!

    • Reply angolodidafneilgusto 23 ottobre 2013 at 12:43

      E' vero..meglio non pensarci troppo alle conseguenze, altrimenti rischieremmo di non vivere più…
      Sono felice che il mio amore per quel che faccio ti arrivi :) per me è la soddisfazione più grande :)
      Un abbraccio e buona giornata !

  • Reply Audrey Borderline 23 ottobre 2013 at 7:57

    non so per quale motivo ma nel vedere la foto mi sembrava di sentire il profumo del pane ;)
    buona giornata un abbraccio

  • Reply Maria Grazia 23 ottobre 2013 at 8:03

    Certi eventi mi inquietano, mi lasciano dentro una sensazione di sconcerto lacerante…
    Per questo i veri, piccoli piaceri quotidiani della vita, come questo pane che trasmette amore, passione, oltre che fragranza e bontà, mi scalda il cuore.
    Grazie, Mary e buona giornata!
    MG

  • Reply Valentina 23 ottobre 2013 at 8:19

    non sapevo di questa storia ed è agghiacciante. chissà cosa passa nella testa di una persona quando si commettono certe fatali leggerezze.

    La tua testolina ogni tanto,, invece, dovrebbe prendersi una pausa. Le tue manine no, perchè compiono dei miracoli. Ma io non posso leggere una lista simile… cioè lardo di colonnata??? ma tu sai quanto vorrei mangiarlo adess? e dove lo trovo? Ah sì, alla standa forse lo trovo. Alla modica cifra di un rene :D ah, che nostalgia del cibo :(
    Un bacione amica mia bella e pensante!

    • Reply angolodidafneilgusto 23 ottobre 2013 at 12:39

      Vero..dovrebbe prendersi una pausa..ma certe volte proprio non ce la fa ;)
      Bacione a te piccola peste <3

  • Reply RocknGiu 23 ottobre 2013 at 8:27

    L'interrogativo più grande rimarrà proprio: perché ha scelto di attraversare lì?
    Non oso immaginare come sarà ora la vita dell'uomo sfortunato che li ha investiti e del marito, soprattutto lui riuscirà a trovare una risposta a questo gesto così irresponsabile?

    Bellissimo il tuo ricordo indietro nel tempo a quando eri bambina e il pane alla zucca non l'ho mai mangiato, lo proverò! Grazie e buona giornata :)
    PS è sempre un piacere leggerti, non si trovano "solo" splendide ricette qui :)

  • Reply Cinzia Tamburo 23 ottobre 2013 at 8:59

    La vita è fatta di scelte e capita che anche io mi domandi che sarebbe accaduto se avessi preso altre decisioni. Mi è dispiaciuto tanto per quella ragazza. Una mamma dovrebbe pensare a proteggere se stessa e la vita dei figli, ma spesso per ingenuità pensiamo che le cose brutte accdano agli altri, che magari non stanno attenti. Chissà quante volte avrà attraversato così quella strada.

  • Reply bear's house 23 ottobre 2013 at 9:04

    Ciao cara Mary, quanta consapevolezza nel tuo bel blog. Usato come il tuo diario a cui dai il permesso a noi di sfogliarlo, in effetti, quanto descrivi non ha un senso.
    Non c'è logica, e non ci sarà logica per chi è rimasto.
    Di contro, sei grande, ma lo sai…questa ricetta ed il ricorda denota tenacia. Continua a deliziarci delle tue meraviglie!!! Ti abbraccio forte!!! NI

    • Reply angolodidafneilgusto 23 ottobre 2013 at 12:37

      Grazie Ni..a me fa piacere condividere con voi una parte dei miei pensieri..
      Ti abbraccio

  • Reply Chiara c. 23 ottobre 2013 at 9:13

    mentre ascolto la canzone che ci hai regalato ti scrivo…Mary che post bellissimo <3!!!! le tue parole arrivano dritte al cuore si noi particelle impazzite…grazie!
    sai che proprio ieri mi chiedevo come poteva riuscire un pane alla zucca…beh guardano il tuo posso dire che riesce benissimo!!!! complimenti cara è davvero meraviglioso!!!
    ti abbraccio forte!

    • Reply angolodidafneilgusto 23 ottobre 2013 at 12:36

      Grazie a te Chiara..vedi, ero molto indecisa sul contenuto del post di oggi..ma non ho fatto altro che mettere nero su bianco tutti i miei pensieri..
      Ti abbraccio :*

  • Reply Mirtillo E Lampone 23 ottobre 2013 at 9:38

    Di certe cose non se ne ragiona mai abbastanza, una di queste è proprio le "sliding doors" che attraversiamo e che ci attraversano. Frammenti di secondo e "molecole impazzite" come dici te che evitano di scontrarsi, mentre altre si scontrano…tutto ha un procedimento illogico o fin troppo logico, cosa dipende da noi e cosa no?
    Farsi aggrovigliare da questi pensieri provoca enormi riflessioni, grazie tesoro mio di questo, ogni volta che passo di qui è così. Tu sei unica, nel tuo modo di scrivere e di cucinare, nel tuo modo di vivere questo blog così libero e PIENO che mi sembra di essere come il tuo pane adesso: un po' di quello un po' di quell'altro…ma un insieme bilanciato e corretto…
    Ti adorissimo!

  • Reply terry giannotta 23 ottobre 2013 at 9:56

    Che bel pane! Che bella crosta! Che bel colore!!!!! Mary mi sembra di sentirne il profumo.
    Sai che condivido con te i ricordi della nonna di cui portiamo entrambre il nome, anche se diverso. Entrambe le nostre nonne ci hanno trasmesso la passione per gli impasti e per il pane in particolare. Per i tuoi pensieri su quella povera donna e i suoi bambini, ti devo dire che è una notizia che mi ha colpito profondamente … e mi sono fatta le stesse tue domande anche perchè conosco bene la strada dove è successo e poi il bimbo che è stato trovato negli interstizi del guard rail … mamma mia che tragedia! Anche per il ragazzo coinvolto, hai ragione, avrà per sempre una traccia indelebile dentro di se, comunque finisca la storia.

    Ti mando un grosso abbraccio in questa giornata uggiosa e piovosa. Spero che da te sia meglio …

    • Reply angolodidafneilgusto 23 ottobre 2013 at 12:35

      Esatto…comunque finisca, ha marchiato a fuoco tante vite…
      Da me fa caldo…ma caldo caldo…
      Ti abbraccio :*

  • Reply Cristina P 23 ottobre 2013 at 10:07

    Oddio vedere le foto di questo splendido pane a quest'ora è una tortura!!
    ;-)

  • Reply Giulia Possanzini 23 ottobre 2013 at 10:12

    che bello leggerti !!! e questo pane ?!?!?! favolosooooooo brava mary!

  • Reply F. 23 ottobre 2013 at 11:11

    La tua stessa domanda me la sono posta anch'io e credo anche un altro centinaio di persone! Purtroppo certe domande restano senza risposta! E menomale che c'è un pane come il tuo a tirarci su l'umore! Un bacione

  • Reply Manuela e Silvia 23 ottobre 2013 at 13:00

    Ciao! il pane alla zucca ci piace moltissimo: anche noi abbiamo provato a farlo ed è stato un successone! particolare la tua versione a lievitazione naturale e, soprattutto, con dentro pure il lardo!!
    bravissima!
    bacioni

  • Reply sississima 23 ottobre 2013 at 13:47

    giusto la ricetta che fa per me, il LICOLI me lo regalano sabato, quindi…un abbraccio SILVIA

  • Reply Sugar 23 ottobre 2013 at 14:29

    Non mi parlare di sliding doors. E' che ci penso, ci penso, ci penso. E quel -se- me lo devo cacciare dalla mente, altrimenti non vado avanti. Ho imparato che non devo dire più "se". Lo sai. Eppure, ogni tanto, ci combatto, rispunta nel cervello come l'erba selvatica.

    Ma qui si fanno le cose sul serio: questo pane è meraviglioso! Sai cosa mi piacerebbe tanto? Ci pensavo mentre leggevo della magia del pane. Impastare il pane con te. Immagina…
    Un abbraccio

  • Reply veronica 23 ottobre 2013 at 15:00

    Anche io spesso come te mi ritrovo a pensare agli accadimenti che sembrano fortuiti e invece sono frutto di un volere ben definito, e di come due vite che non si sono mai incrociate prima possano venire in contatto per un attimo e creare del bene o del male. Anche io preferisco pensare al bene e leggo con commozione il racconto di te e tua nonna che preparate il pane, e' stata maestra preziosa, guarda che meraviglia hai sfornato. Baci cara.

  • Reply Francesca 23 ottobre 2013 at 15:02

    che bello questo pane e mi piace anche il nuovo stile dello scrivere la ricetta!
    sul resto meglio che non fiato.
    Un bacione immenso dolce Mary

    • Reply angolodidafneilgusto 24 ottobre 2013 at 14:16

      Sto facendo un po' di esperimenti…per movimentare qualcosa ogni tanto..ma grazie !
      Un bacione !

  • Reply Cristina D. 23 ottobre 2013 at 15:08

    I pensieri alla sliding doors per me sono quotidiani, riferiti alla mia scelta lavorativa per cui…capisco benissimo. Bellissimo il tuo pane

  • Reply conunpocodizucchero Elena 23 ottobre 2013 at 15:24

    maryyyyy posso svenire? però chiama l'ambulanza tu nel frattempo ok?
    qst meraviglia che deve avere un profumo senza eguali è uno dei prodotti delle zucche di tua mamma davvero? io la amo tua mamma! dai, ti prego, una sorella non la vuoi? :-)

  • Reply Lara Bianchini 23 ottobre 2013 at 15:42

    la tua testa sarà anche affollata ma somiglia molto alla mia, argomenti diversi di amore e orrore vi convivono cercando ogni giorno un difficile equilibrio, peccato la mia nonna non mi abbia insegnato a fare il pane, adesso non guarderei la mia pasta madre come fosse un'aliena piovuta in casa, questo pane è fantastico!!!

    • Reply angolodidafneilgusto 24 ottobre 2013 at 14:11

      Ahahahaha ! Mi sono immaginata la tua pasta madre che ti fa gli occhioni dolci in attesa di essere nutrita ;)
      Ti abbraccio !

  • Reply Viviana Dal Pozzo 23 ottobre 2013 at 15:43

    slalom fantastico Mary, ed è stato un piacere seguirti per atterrare su questo pane così meravigliosametne fantastico! assolutamente da provare.. ho della farina buratto in dispensa!! :***

  • Reply Patty Patty 23 ottobre 2013 at 16:45

    Le nostre strade incrociano spesso altre strade e bisogna essere abbastanza responsabili da capire che non sempre le cose possono essere prese alla leggera… Detto questo, il tuo pane fa una gola, ma una gola…. Ti bascio cara!

  • Reply Ely Mazzini 23 ottobre 2013 at 18:32

    Ciao Mary, eccomi…un po' in ritardo ma ci sono… sai che l'incidente di quella donna è successo vicino a dove abitavo quando vivevo a Milano, conosco benissimo quelle strade e non posso credere a quello che è successo, una vera tragedia :((
    Che dire del tuo meraviglioso pane…ha un colore favoloso, ne immagino il profumo e il sapore speciale!!! Brava!!!
    Bacioni, buona serata…

  • Reply consuelo tognetti 23 ottobre 2013 at 19:24

    Sbigottita, scandalizzata e rattristata da come la mente umana possa essere così micidiale nei confronti della vita propria e di altri esseri…la tua sensibilità non avrebbe potuto ignorare questo fatto! Grazie x questo pane, dal suono melodico e dal sapore insuperabile! Bravissima <3<3<3<3
    Spero che questo we riuscirai a recuperare le forze :-D
    la zia consu

  • Reply ♫ ♪ Anna ♫ ♪ 23 ottobre 2013 at 20:27

    Mamma mia che spettacolo questo pane complimenti per tutto!
    Buona serata un bacione!

  • Reply Giuse B 24 ottobre 2013 at 6:41

    è bellissimo questo pane e immagino il sapore…. e una delle tue tante ricette da provare! prendo nota!
    Ciaoo.
    GiuseB

  • Reply Sara 24 ottobre 2013 at 6:55

    Sai cosa mi salva? Che per ora io e i lievitati siamo su due mondi diversi, perchè se imparo a farli bene poi un pane così me lo mangio tutto in pochi minuti…

    • Reply angolodidafneilgusto 24 ottobre 2013 at 14:03

      Ajajajaja ! In effetti, un pane così si fa proprio mangiare ;) Ti abbraccio Sara !

  • Reply valentina danielli 24 ottobre 2013 at 12:50

    Cavoli che traspare il bel colore arancio della tua zucca!!; questo si che colora la pausa pranzo..che voglia di fare il pane alla zucca che mi hai messo "in zucca" un bacione buona giornata!!

  • Reply Monique 24 ottobre 2013 at 13:01

    Tesoro!!!!!! Ciaoooooo!
    Grazie per essere passata a salutarmi!!!
    Non ti nego che ti leggo "silenziosamente" quando sono a letto alla sera ad allattare la piccola … ma nn riesco ad interagire più di tanto e poter scrivere/commentare …
    E' dura cara, molto dura …. soprattutto perché sono passati solo tre mesi dalla sua nascita e da oltre un mese sono dovuta già rientrata al lavoro per mezza giornata … il resto del tempo puoi immaginare come lo passo tra tette al vento per sfamare la creatura, qualche spesa (di tanti surgelati ed ahimè piatti pronti ….) e nanne appena la piccola me lo consente …
    Il tempo per me è ridotto all'osso e faccio quasi fatica a lavarmi giusto per capirci … me lo dicevano in tante e non ci credevo .. ora davvero che sono in mezzo capisco perfettamente …
    Naturalmente tutti questi sforzi sono ripagati dai suoi primi gorgheggi e dai suoi tantissimi sorrisini!!!
    Ricordati che ci sono sempre … silenziosa, ma presente! ;-)
    Ti abbraccio forte tesoro!!!
    Bacioooo a prestoooo

    • Reply angolodidafneilgusto 24 ottobre 2013 at 14:02

      Monique !!!!! Bella !!!! Che piacere ricevere tue notizie, sapere che stai bene, seppur stanca..capisco che non sia affatto facile, in particolare per una donna. Organizzarsi e conciliare tutto al meglio…ma come si dice, i primi mesi sono sempre i più duri…quasi li sento i gorgheggi della tua piccolina..e immagino tutte le bollicine di saliva quando fa le pernacchiette :) Ti abbraccio forte, sono con te ! Mi raccomando..tieni duro ! <3

  • Reply faustidda 24 ottobre 2013 at 18:54

    slalom o no, ti abbiamo seguito nel tuo percorso logico… :)) fino ad arrivare a questa vera magia, un pane giallo, con una crosta meravigliosa ed un interno di cui mi sembra di sentire il profumo…
    E' un po' che non faccio il pane; non ho la fortuna di una zucca "home made", ma ne ho comprato una e chissà che non mi decida a replicarti :)
    Un abbraccio

    • Reply angolodidafneilgusto 25 ottobre 2013 at 10:22

      Questo pane è buonissimo…davvero…io l'ho amato…e a dirtela tutta, anche io ho voglia di replicare :)
      Un abbraccio a te

  • Reply Vaty ♪ 24 ottobre 2013 at 19:52

    <3 <3 ci sent do,sono tesoro?

  • Reply Mary 24 ottobre 2013 at 22:30

    Pane con la zucca ? Ma è una bellissina idea mi è già venuta voglia di prepararlo !
    Baci

  • Reply Cri 25 ottobre 2013 at 6:27

    Il tuo post mi tocca da vicino, 3 anni fa, mia figlia allora tredicenne, all uscita da scuola, ha deciso di attraversare la strada per prendere l'autobus…immettendosi sulla carreggiata dove era parcheggiato in divieto un enorme suv, è stata letteralmente falciata da un'auto che arrivava a gran velocità ( sulle strisce pedonali)…la sua gamba si è completamente spezzata a metà tibia…è rimasta attaccata per pochi lembi di carne e qualche nervo.
    Ho creduto di non farcela, giuro!
    Ma grazie ad un chirurgo e un ortopedico che si sono prodigati come di più non avrebbero potuto. ..ora Sofia cammina e non zoppica, certo la gamba è molto deturpata, ma prima o poi proveremo a sistemarla, ma c'è. ..ha la sua gamba e siamo felici.
    Spesso, anzi sempre, penso…e se fosse uscita 5 minuti dopo da scuola? Se non avessimo incontrato quel chirurgo? E se avesse perso la sua piccola e snella gamba di tredicenne felice e spensierata?
    Insomma la vita è un bivio continuo come dici tu!
    Un bacio.
    Cri

    • Reply angolodidafneilgusto 25 ottobre 2013 at 10:21

      Cri…il tuo racconto mi ha lasciata senza fiato…senza parole…capisco quanto senso abbia per te un post come questo..tu hai toccato con mano..e io sono felice di leggere che il vostro percorso sia stato quello giusto…
      Ti abbraccio forte, ma forte…e abbraccio anche la tua Sofia <3

    Leave a Reply