Dolci al cucchiaio

Crème al formaggio con ciliegie caramellate e ventagli di sfoglia

5 giugno 2013
In questi giorni, più volte mi sono ritrovata a ripetere nella mia mente questa frase : “Capisci quello che vuoi, e impara a chiederlo apertamente“. Ho sentito questa frase in un film, “Come lo sai“. Si tratta di una commedia leggera, romanica, che però, a tratti, fornisce spunti di riflessione interessanti, come questa frase. E’ una frase talmente semplice, da sembrare banale, ma invece non lo è affatto. Quante persone sanno realmente ciò che vogliono ? E quando dico “realmente” intendo dire in modo consapevole. Quante persone chiedono. E con quel “chiedono“, non mi riferisco a frasi del tipo : “mi passi il sale?“.  Mi riferisco alla capacità di esternare senza troppi giri di parole quelli che sono i nostri bisogni. Mi riferisco alla capacità di “chiedere” se e quando vogliamo qualcosa. Se riuscissimo ad essere più onesti con noi stessi e anche con gli altri, probabilmente vivremmo vite più vere. Vite in cui riusciremmo ad essere noi stessi, e non la copia di noi stessi. Chi non si è mai sentito addosso un abito cucito a mestiere da qualcun’altro. Chi non ha mai provato un senso di disagio ? Chi non ha mai pensato di essere solo un ospite nella propria vita ? Tutto comincia fin da quando siamo piccoli. Ci sono genitori che ci lasciano liberi di scegliere e seguire le nostre inclinazioni, e ci sono genitori che invece, si sostituiscono a noi nelle scelte, spingendoci a seguire quelle che sono le loro inclinazioni. Per carità, non lo fanno con l’intenzione di nuocerci, loro sono fermamente convinti di praticare delle scelte nel nostro esclusivo interesse, però, è proprio così che ha inizio la nostra trasformazione. Perché in quel momento, nello stesso momento in cui per evitare i conflitti, non abbiamo il coraggio di imporci e dire “no, questa cosa non mi appartene”, nel momento in cui non abbiamo il coraggio di “chiedere” ciò che vogliamo, ci stiamo addentrando in un campo minato. Quel “no” mancato, magari, ci vedrà frequentare scuole che non ci appartengono e ci vedrà trasformarci in persone che non siamo. A quel punto, o continueremo ad indossare quegli abiti non nostri in modo inconsapevole per tutta la vita, oppure, ad un certo punto, ci sveglieremo, ci guarderemo allo specchio e cominceremo a chiederci sempre con più insistenza chi siamo. Certi risvegli possono essere traumatici, perché il rischio più grosso, è quello di ritrovarsi a mettere in discussione un’intera vita, le scelte di tutta una vita. Si comincia smontare e rimontare la propria vita in modo frenetico, quasi come se si trattasse di un puzzle, e a quel punto, che siate 20enni, 50enni o 70enni, comincerete a cercare voi stessi…e ne scoprirete delle belle…questo è un po’ quello che sta accadendo a me. Oggi mi guardo con occhi nuovi, vedo la mia immagine riflessa nello specchio, e la riconosco. Oggi comincio a sentirmi veramente libera di essere ciò che sono, ed è una sensazione bellissima. Allora, oggi, vorrei fare un appello a chi è genitore. Lasciate i vostri figli liberi di essere ciò che sono, seguiteli, proteggeteli, ma fatelo mantenendo la giusta distanza, lasciateli liberi di scegliere e di sbagliare. Non fate l’errore di credere che i vostri figli siano la vostra proiezione, la vostra appendice. I vostri figli sono individui, sono unici, come unico è ognuno di noi. Non sono mamma, ma se lo fossi, è così che mi comporterei. 
E dopo queste elucubrazioni mattutine, vi auguro una buona giornata…che sia una giornata di riflessioni e pensieri positivi e propositivi :) Buona ricerca !

E’ cominciata la stagione delle ciliegie..ma non si tratta di ciliegie qualunque, ma bensì di quelle biologiche, quelle dei nostri alberi. Sono così belle, dolci e succose che è praticamente impossibile resistere..e allora, visto che i nostri alberi sono strapieni di questi meravigliosi frutti, ho cominciato ad usarne un po’ per preparare dolci e marmellate. Oggi vi propongo delle crème buonissime, impreziosite da questi rubini zuccherosi. I ventagli di sfoglia completano il tutto..il risultato ? Un golosissimo dessert-merenda..io me ne sono innamorata, e voi ?



Ricetta per 6 crème
di José Marcéchal e reinterpretata da me

250 gr di latte
150 gr di formaggio fresco 
50 gr di mascarpone
3 tuorli
la buccia grattugiata di mezzo lime
60 gr di zucchero semolato
Per le ciliegie caramellate
una dozzina di ciliegie private del nocciolo
2 cucchiaini di zucchero
il succo di mezzo limone
Per i ventagli di sfoglia
mezzo rotolo di pasta sfoglia rettangolare
marmellata con gusto a piacere
Per la crème, scaldate il latte in un pentolino insieme alla buccia del lime.
Intanto lavorate con la frusta i 3 tuorli con lo zucchero, fino a farli diventare bianchi e spumosi.
Aggiungete i due formaggi e lavorate bene. Aggiungete il latte caldo e mescolate bene. Fate riposare il composto almeno per 2 ore in frigo. Accendete il forno a 95°.
Trasferite le crème in terrine di porcellana, terracotta o vetro, adagiatele in una teglia che riempirete per metà d’acqua. Cuocete a bagnomaria da 1 ora a 1 ora e 15 minuti ( secondo la capienza delle terrine ).
Una volta cotte, e leggermente raffreddate, trasferitele in frigo almeno per 4 ore.
Per le ciliegie caramellate, mettete le ciliegie in un pentolino antiaderente con lo zucchero e il limone e fate cuocere per 5 minuti circa. Quando sono ancora calde, mettetele sulle crème già raffreddate, e rimettete in frigo.
Per i ventagli di sfoglia, srotolate la pasta sfoglia e spennellatela con la marmellata.
Arrotolate la sfoglia partendo da destra e fermandovi al centro e poi da sinistra e fermandovi al centro. Mettete in frigo per 30 minuti almeno. Accendete il forno a 200°. Rivestite una teglia con carta forno.
Una volta che il forno ha raggiunto la temperatura, tirate fuori il rotolo di pasta sfoglia dal frigo e tagliatelo a fette larghe circa 2 centimetri scarsi.
Trasferite i ventagli sulla teglia e infornate per il tempo necessario.
Servite le vostre crème belle fredde accompagnate con questi gustosi ventagli.
 
 
 

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53 Comments

  • Reply Francesca 5 giugno 2013 at 8:45

    tipo che prendi un ventaglietto, lo spezzi in due e lo tuffi nel barattolino *__* oddioooo quanto darei per poterli assaggiare!!!

  • Reply Berry 5 giugno 2013 at 9:15

    Che bellina la tua cassettina quadrata, la adoro!
    E comunque…sai che sono daccordo con te, e questo è scontato, ma proprio in un modo viscerale stavolta. I miei genitori sono stati perfetti in questo, hanno scelto di non battezzare me e le mie sorelle, ci hanno lasciate libere, per me è stata la cosa migliore che potevano fare! Loro hanno scelto poi dopo di avvicinarsi alla religione, io sono ateisssssima e non sarò mai troppo grata per questa loro libertà! E poi per tutto il resto…scuola, università, città…tante cose ♥ Sono fortunata.
    Però…non sempre riconoscersi è così dipendente da tutto quel discorso fatto prima, diciamo che può influire se qualcuno ha deciso per te in modo FORTE. Non posso giudicare in questo caso, perchè sono stata sempre libera.
    Ti voglio bene DONNA mia.

  • Reply Francesca 5 giugno 2013 at 9:30

    E' quello che sta succedendo anche a me. Ho visto che hai già letto il mio post :)
    Penso che siamo proprio sulla buona strada. RInnovo il tuo commento/augurio: CHE UNA NUOVA GIORNATA ABBIA INIZIO DAVVERO! :*:*:*
    deliziosissimi questi barattoletti pieni di bontà!

  • Reply Elisabetta Morchio 5 giugno 2013 at 9:36

    La crema è splendida!!!! Cosa non darei per averne un barattolino qui con me, oggi! Domani comprerò le ciliegie dall'Orto Bio e poi proverò a caramellarle… e se non le trovassi e prendessi le pesche?

    Baci
    http://www.lacasasullascogliera.net

  • Reply Dolci a gogo 5 giugno 2013 at 9:37

    Che post tesoro oggi e lo condivido passo per passo…solo a 40 anni mi sono svegliata e mi sono ritrovata in una vita che mi appartiene per metà…ho detto basta ed ho preso dal cassetto dei ricordi quello che volevo essere e ci sto riuscindo…a fatica perchè non è facile come dici tu mettere tutto in discussione ma si può anzi si deve!!Volevo essere mamma e moglie e volevo dedicarmi completamente a loro…mentivo…volevo tutto questo ma volevo anche fare qualcosa per me stessa e realizzare i miei sogni e non è mai troppo tardi anche se chi ti è di fianco ti considera magari un illusa…io ho scoperto che si può cambiare e chiedere finalmente senza preconcetti:era questa la vita che volevi???Ed oggi sono felice cosi!!!
    Il dessert poi oggi mi riconcilia completamente con il mondo dopo una notte di mal di denti e raffreddore a palle avrei proprio bisogno di questa coccola meravigliosa!!!Un bacione grande,Imma

  • Reply Roberta 5 giugno 2013 at 9:38

    io proprio non lo so come fai a pensare tanto di prima mattina, nè a scrivere tanto….io che fino alle dieci e mezzo sono un bradipo stanco e non capisco nemmeno come mi chiamo :)
    Però quando torno in me la penso come te….se è difficile capire cosa vogliamo, ancora più difficile è chiederlo senza paura e senza vergogna…..io ci sto arrivando solo adesso, e non sono certo una bambina! :)
    Questo però anche se i miei genitori da una certa età in poi mi hanno lasciata liberissima di scegliere per me stessa….facoltà, studi, orientamenti, fidanzati, errori……a volte mi chiedo se non sia stata io stessa a pormi limiti nel desiderio di essere wonder woman, non lo so, a capire questo non ci sono ancora arrivata…..
    Lampante invece è la bontà di questa tua crema!
    Un abbraccio Mary!

  • Reply MissWant 5 giugno 2013 at 10:17

    bello bello bello questo post e questa crema deliziosa e i ventaglietti home made! mi stuzzicano un bel pò! :)

  • Reply Beatrix Kiddo 5 giugno 2013 at 10:44

    Casca a fagiuolo questo post sai. Io al momento son divisa a metà, prigioniera tra i doveri e il vorrei…spero che, ora che stan per finire le scuole ed i ritmi un pochino rallenteranno, di riuscire a rifiatare un pò perchè francamente son parecchio stanca.

  • Reply Silvia Brisigotti 5 giugno 2013 at 10:48

    Il dolce è fotonico, bellissimo e buonissimo davvero!!
    Il tuo post…io ho fatto questa riflessione qualche anno fa, 5 e mezzo per la precisione, quando ho buttato all'aria tutto quello che avevo costruito, tabula rasa proprio e ho iniziato una nuova vita…e sto decisamente meglio anche se ho passato anni duri e più volte mi sono chiesta se ne fosse valsa la pena…ebbene si, se trovi la tua vera IO, se la tua nuova vita è quella per cui sei nata, vale la pena fare qualunque cosa!!
    Un abbraccio!!

  • Reply Mary 5 giugno 2013 at 10:49

    Tutto delizioso ! Ricetta e presentazione!! Bravissima , come sempre!!!!
    Baci!

  • Reply Ros Mj 5 giugno 2013 at 11:16

    Oggi siamo sul "riflessivo" tutt'è due :-). I genitori a volte commettono errori madornali ma bisogna avere la forza di prendere in mano la propria vita e rivoluzionarla, se necessario. Questa crema morbida con le ciliegie rosse e i ventaglietti sono una ventata di ottimismo e colore! Un bacio, mia dolce Mary

  • Reply IsabelC. 5 giugno 2013 at 11:58

    E dopo anni anni e anni, mi sento meglio, perchè io sono come sono, e nessuno mi può più dire cosa devo fare, chi devo frequentare, come devo parlare, cosa devo scegliere. Ai miei figli insegno ad essere liberi di scegliere la loro vita, con una piccola dose di consigli da una persona che ha una vita vissuta alle spalle.
    PS nonstante le mie scelte, c'è sempre qualcuno che prova a farmi sentire in colpa per quello che sono, ma ora, rimbalza! E' la mia vita :)
    Viva le ciliegie!
    Isabel

  • Reply Dana Ruby 5 giugno 2013 at 12:30

    la cosa piu' difficile penso sia proprio capire cosa si vuole fare nella vita e prendere una scelta che inevitabilmente ti segna…post proprio bello e ricco di spunti per riflettere e questo dolce mi sta facendo proprio venire voglia di provarlo! baci

  • Reply Valentina Minibonbons 5 giugno 2013 at 12:32

    ma che foto stupende!! davvero!!!

  • Reply Manuela e Silvia 5 giugno 2013 at 12:37

    Molto sofisticata questa ricetta! la cremina ci intriga moltissimo e le sfogliatine..troooopppo buone!
    bacioni

  • Reply consuelo tognetti 5 giugno 2013 at 12:58

    ..io trovo sempre difficile chiedere e saper chiedere..spesso ci provo tra le righe x non essere troppo diretta ma probabilmente sbaglio sempre modo…accidenti ogni volta mi fai fare un viaggio introspettivo niente male…
    Mi godo le foto di queste delizie..io per ora resisto alla tentazione delle ciliegie..quanto durerò??!!
    Buon pomeriggio tesoro <3
    la zia Consu

  • Reply SQUISITO 5 giugno 2013 at 13:04

    Mamma che gran piatto mia cara amica…e che fantasia…complimentissimi!
    bacione

  • Reply Sara 5 giugno 2013 at 13:25

    approvo e sottoscrivo ogni singola parola…veramente! in famiglia siamo 4 fratelli, e i primi 3 (me compresa) è stata guidata nella scelta degli studi…per me per fortuna ha inciso poco..perchè per le superiori mi è andata anche bene la scuola che mi hanno fatto fare..mentre con l'università ho dovuto impormi (nello specifico non per il tipo di uni, quanto per farla, visto che appena diplomata non c'avevo voglia e loro non hanno insistito, quando mi ci sono voluta mettere a 24 anni suonati non andava bene)! Ma per fortuna sono stata tenace e ho fatto quello che volevo..e ora mi sto per laureare su un campo che amo a dismisura!
    La 4° di noi, è invece riuscita a fare da subito la scuola per cui è portata..ed è felice..serena..fa una cosa che le piace e la fa abbastanza bene (siamo al primo anno di università, accademia delle belle arti e ancora si deve ambientare)!!

    Se mai diventerò madre, vorrei che mio figlio si impegnasse in ciò che sceglie di fare..che sia lavorare, o studiare, non fregandomi del cosa sceglie nello specifico di fare cm lavoro o di studiare!

    Grazie x questa riflessione!
    Questi bicchierini fanno proprio venire voglia di dessert….e io sto in ufficio..ne voglio un cucchiaio almenooooo :)!

    Tesoro se riesco stasera ti chiamo..ho proprio voglia di sentirti!!

    <3

  • Reply Le Dolcissime Creazioni 5 giugno 2013 at 13:32

    Speriamo di imparare a chiedere ciò che si vuol veramente e coscientemente… intanto mi immagino il sapore unico di questo dessert-merenda straordinario!!!!! Che delizia unica….
    grazie per questa ricettina e per le tue riflessioni sempre interessanti…
    un abbraccio.

  • Reply Lina 5 giugno 2013 at 13:34

    AAAA Mary…Odio blogger…è una settimana che non mi fa vedere i tuoi post nella lista dei blog che seguo e io mi sono persa un sacco di cose!
    Non ti vedevo pubblicare nulla da un pò quindi sono venuta direttamente sul blog a curiosare e ho visto che mi sono persa più di un post…quello di oggi in particolare è molto bello. Lascia che ti dica che se questo è quello che sta accadendo a te a mio parere hai raggiunto un traguardo importantissimo! Sei arrivata a capire cosa vuoi, o quanto meno a capire che devi avere il coraggio di cambiare ciò che on vuoi, e come tu stessa dici nelle tue righe non è cosa da tutti…quindi io non posso fare altro che augurarti il meglio e augurarti con tutto il cuore di riscoprire la TE stessa più autentica che mai e che tu sola puoi trovare.
    Un bacione grande
    Lina

  • Reply Federica 5 giugno 2013 at 14:07

    Ok bimba, ti eleggo ufficialmente mia analista personale!!!
    Capacità di chiedere: pari a zero!
    Consapevolezza di ciò che voglio: solo ora comincia a venire a galla. E forse sarebbe meglio ributtarla a fondo!
    La vedo dura, per non dire impossibile, smontare pezzo pezzo la mia “vita” per riassemblare i tasselli in maniera diversa. E fin che non sai, è molto più facile e meno pesante vestire abiti non tuoi.
    Ho deciso, vengo a merenda da te chery! E guarda che arrivo con Gordon :D! Arrivatoooooooooooo!
    Un bacione, smack :*

  • Reply Kappa in cucina 5 giugno 2013 at 14:11

    Cara amica mia io fortunatamente ho avuto genitori che mi hanno lasciato scegliere cosa fare e dove andare! sono stata fortunata e farò così anche con i miei bimbi quando ci saranno! che sia una giornata felice per te! ti dono un sorriso! prendo una coppetta e torno al lavoro meditando e pensando! ti lovvo <3

  • Reply sandra sonoio 5 giugno 2013 at 14:43

    io ho imparato a chiedere crescendo. gli errori si fanno da giovani. dopo che la vita mi è passata addosso qualche volta ho imparato a chiedere e a cercare di fare quello che voglio (nei limiti del possibile) e ho imparato anche a dire NO GRAZIE….
    su, appoggiamoci a vicenda oggi che siamo un po' scog……ate….
    mi prendo un ventaglio di sfoglia e un bicchierino per tirarmi un po' su.
    baci grossi
    Sandra

  • Reply serena 5 giugno 2013 at 14:48

    Trovo la tua idea una deliziosa e sana merenda. Un dolce semplice e genuino adatto a prendere decisioni o semplicemente per riflettere su "chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo" !! Buon pomeriggio cara mary!

  • Reply Elle 5 giugno 2013 at 15:10

    Una sola parola: amen!
    Esattamente ciò che ha portato ai miei "casini" recenti.
    Chissà che un dolcetto di questi non serva a tirare su un po' anche me. Baci

  • Reply Cristina 5 giugno 2013 at 16:24

    Non ho mai saputo chiedere… Sono sempre stata troppo timida e riservata per farlo e lo sarò sempre. Per i miei figli spero solo che siano più capaci di me, perchè l'unica cosa che mi auguro per loro è che siano sereni…
    Queste foto cara sono splendide, una luce perfetta.
    In più immagino il sapore!!!
    Baci ^_^

  • Reply Flavio 5 giugno 2013 at 16:41

    Ciao Mary.

    Ho letto la parola "formaggio" nel titolo e quasi fuggivo via; ho fatto bene a non farlo perchè la riflessione che hai proposto è profonda e meriterebbe ore di discussione (ore che, prometto, non utilizzerò per questo commento). Concordo con la tua analisi sul vestito che in qualche modo ci viene cucito addosso dai genitori (o più genericamente da altri) vedendoci crescere diversi da quello che forse avremmo voluto realmente. Concordo anche sul fatto che i genitori (di solito) fanno queste scelte perchè le ritengono giuste per noi ed il nostro futuro, però…

    Eh si, c'è un però in tutto questo. Perchè ci sono genitori che scelgono di farti fare l'ITIS anzichè il liceo perchè sanno che non potranno pagarti l'università (necessità, condizione sociale), ci sono genitori che sono fermamente convinti che ragioneria sia meglio perchè ti da il pezzo di carta mentre l'artistico non ti da nulla (buona fede). E ci sono papà che ti fanno fare arti marziali anche se tu le odi perchè era il loro sogno d'infanzia, mamme che ti mandano a danza classica mentre tu avresti voluto fare calcio. Sono quelli che proiettano su di te i loro desideri ed i loro sogni, quelli che ti fanno fare le cose "perchè mio figlio diventerà il più bravo, il più ricco, farà il primario o il direttore di banca". Genitori che scelgono che tu sarai la proiezione dei loro sogni e la risposta dei loro fallimenti.

    Ecco, questi ultimi proprio non li so perdonare (non è il mio caso, per fortuna). Ho amici che sono esattamente così e quando guardo il loro dolcissimo bimbo… un po' li detesto!

    Per la cronaca: anche io non so realmente chiedere e forse non so neppure cosa voglio o vorrei fare davvero; al punto che, lette le prime righe del post, ho pensato di averle scritte io.

    Buona serata :)
    Flavio

  • Reply Monica Chiocca 5 giugno 2013 at 16:46

    Giuste riflessioni mary… io ho dovuto lottare con i miei genitori per avere libertà,per avere quello che ho oggi. Da un lato sono incavolata di non averlo ottenuto prima, ma dall'altro sono contenta. Perchè mi hanno fatto capire molte cose. Anche se ho chiesto tanto ora è tutto conquistato!!:)
    Un barattolino a me, grazie :)

  • Reply Ely Mazzini 5 giugno 2013 at 18:15

    Ciao Mary, concordo perfettamente con quello che hai scritto, sai, la cosa più difficile dell'essere genitore è quella di stare al fianco dei propri figli senza condizionarli, assillarli o costringerli a fare delle scelte che non gli appartengono.
    Io con mia figlia ce la metto tutta, ma non è sempre facile!!!
    Comunque la tua crème è deliziosa, accompagnata da quelle sfoglie è ancora più golosa!!!
    Bacioni, buona serata…

  • Reply CuorediSedano 5 giugno 2013 at 18:25

    ..da riflettere..uhmm..tra una corsa e l'altra.. :))
    Una versione dolce e cremosa con ciliegie da provare!
    Grazie per la ricetta sarà buonissima.
    Un abbraccio

  • Reply Marisa. Uncicloneincucina 5 giugno 2013 at 19:18

    Ciao Mary, come al solito i tuoi post mi danno da pensare….mumble mumble….io ho iniziato tardi a capire qualcosa sul "cosa volevo IO" perchè io purtroppo sono una persona che rinuncia per far contenti gli altri…rinuncia anche a essere sè stessa. Ovvero: rinunciAVO, perchè da un pò di tempo invece ho imparato a capire chi ero e soprattutto cosa volevo, e sto ancora cercando di capire, man mano che la vita va avanti!
    Grazie cara amica, per quello che ci scrivi è un piacere leggerti!
    Buonissime le tue cremine!!!
    bacione
    Mari

  • Reply Tantocaruccia 5 giugno 2013 at 20:01

    Conosco il regista di questo film. E' lo stesso di "Qualcosa è cambiato" film geniale! Infatti lo volevo vedere anche "Come lo sai" .. vedo se ci riesco questi giorni.. E sono d'accordo, tante persone (io compresa) non sanno chiedere. Non sanno capire i reali bisogni che hanno e magari creano un divario tra sè e il mondo.. I genitori c'entrano.. nel mio caso non troppo per fortuna:) sono contenta comunque della riscoperta di te stessa Mary, stai vivendo una tua primavera:)
    E la cremina di ciliegie di oggi mi pare qualcosa da leccarsi i baffi:)
    :** a presto!

  • Reply Valentina 5 giugno 2013 at 20:42

    … non è semplice ma si può… e dobbiamo farlo… perché fa decisamente bene alla salute… I nostri bisogni, la nostra felicità prima di tutto… non è peccato, non è egoismo… se non siamo felici non possiamo rendere felici nemmeno quelli che amiamo. Ce n'è voluto per capirlo, per quanto mi riguarda… ma l'ho capito. La vita è una! ;) Tesoro mio, sono incantata da queste foto e da questa crema, dal setting, dai ventaglietti… i ventaglietti li associo alla mia nonnina… le piacevano tanto, quasi gli unici dolcetti che mangiava… e li ha fatti adorare anche a me <3 Un abbraccio forte forte, ti voglio bene :**

  • Reply Tiziana M 5 giugno 2013 at 22:10

    parole santissime, io son stata fortunata perchè i miei genitori mi han lasciato fare quello che volevo e di questo gli sono grata e sopratutto non potrei incolpare nessuno se non fossi diventata quello che volevo! è vero che il nostro futuro ce lo costriuamo già da piccoli senza saperlo ma è anche vero che poi crescendo gli obiettivi possono cambiare e noi con loro.. una vitaccia ;-) è davvero bello riuscire a capire e chiedere ciò che si vuole!! e io adesso vorrei un tuo dolcetto.. che dici!! magari potessi allungare il cucchiaino e assaggiare!!! ti abbraccio e bacio

  • Reply Roberta Morasco 5 giugno 2013 at 22:29

    ..ecco, io sono una che ha sbagliato totalmente studi per eccesso di preoccupazione genitoriale..ovvio che lo fanno a fin di bene ed in totale buona fede, ma CAVOLO! se solo avessi avuto le palle per dire 'No cacchio! io voglio fare il liceo artistico, anche se poi non troverò lavoro,anche se sarò pagata con 4 calzini puzzolenti..' e invece non sono riuscita a farlo e alla fine ho studiato lingue….questo errore con el mie figlie non lo farò, lo giuro.
    Libere di scegliere, libere di sbagliare.
    Adoro questa crema, adoro le ciliegie e oggi ho fatto anche io i ventaglietti..ma quanto buoni sono???
    Ti abbraccio forte amica, sempre bello passare a leggerti ed a vedere le tue bellissime foto! Roby <3

  • Reply Michela 6 giugno 2013 at 5:19

    Io ho tanta difficoltà a chiedere. Anche se poi con gli anni si matura anche in questo. Capire cosa vogliamo, ad ogni modo, mi sembra già un'ottima cosa..il guaio è quando non lo sappiamo nemmeno noi.
    Ma questa tavola è quella che hai dipinto tu? :')
    Bella la crema, belle le foto… Bella tu! :*

  • Reply sississima 6 giugno 2013 at 6:58

    Io fino ad un pò di anni fa non chiedevo mai…poi ho imparato e quindi chiedo sempre, al "massimo" ricevo un no!! Questa sarebbe la mia colazione perfetta!!!

  • Reply Azzurra 6 giugno 2013 at 8:37

    CHE BUONI!!!!!!!!!!!!!!!!NE VOGLIO UNO!!!!!!!!!!!!
    TI ABBRACCIO TANTO E SUPER FORTE, BACIO BIMBA

  • Reply Ale 6 giugno 2013 at 9:12

    meraviglioso dessert, io è una settimana che sono a casa rinchiusa con la piccola ammalata e sogno le ciliegie…adoro questa ricetta! yummi

  • Reply veronica 6 giugno 2013 at 9:41

    Sai Mary questo post mi ha fatto riflettere sulla mia vita, sulle tante volte(forse troppe) in cui non ho saputo chiedere e le conseguenze di quando l' ho fatto. Hai ragione nel momento in cui si acquista la consapevolezza e ci si ribella alla vita creata dagli altri e' come rinascere ed essere finalmente liberi. La ricetta di oggi e' fantastica estiva e freschissima. Un abbraccio.

  • Reply angolodidafneilgusto 6 giugno 2013 at 13:46

    Ed eccomi qui ancora una volta a ringraziarvi per il vostro affetto e per il vostro calore..grazie per aver condiviso con me le vostre esperienze, le vostre opinioni e i vostri pensieri..
    Grazie a tutti ! Vi abbraccio stretti stretti tutti quanti !

  • Reply celeste 6 giugno 2013 at 13:50

    Bellissimo post che condivido in ogni tuo concetto, in ogni tua frase. E soprattutto perchè ho vissuto io stessa una grande trasformazione ed ho imparato che oltre ad essere più produttivo, più gratificante e più soddisfacente è anche più semplice vivere assecondando il nostro animo, le nostre propensioni, i nostri desideri e via dicendo. Non che prima non lo facessi ma dall'anno scorso ho imparato a non accontentarmi più e a cercare il meglio di me stessa ogni giorno rendendo anche migliore la vita di chi mi è accanto. E sinceramente devo dire grazie anche ai miei genitori, che nonostante tanti dubbi e tante paure hanno sempre lasciato me e mio fratello liberi di scegliere ( e credimi, di cazzate ne abbiam fatte a iosa! ). Mi piaci molto.
    Passando alla ricetta deve essere amabile, le ciliegie son la frutta che preferisco e i ventaglietti di sfoglia mi fanno impazzire!!
    Un abbraccio amica mia

  • Reply conunpocodizucchero Elena 6 giugno 2013 at 14:36

    Sei forte MAry, proprio forte! che post oggi! e non sai come e quanto lo condivido!
    Ti abbraccio bellissima donna e mi porto via un tuo ventaglietto accompagnato da quella delizia….mmmmmm

  • Reply Mila 6 giugno 2013 at 16:27

    Ciao! Nuova follower :) Se ti va seguimi anche tu e partecipa al mio primo contest http://dolcifantasiedimila.blogspot.it/2013/06/il-mio-primo-mini-contest.html! ^_^

  • Reply F. 6 giugno 2013 at 16:30

    Grazie a Dio i miei genitori mi hanno sempre lasciata libera di scegliere, di sbagliare e di imparare e ancora adesso, pur essendoci con i loro consigli, sanno che sono testarda e sanno che alla fine faccio di testa mia lo stesso! Riflettendo su queste tue considerazioni mi mangerei sia un ventaglio sia la crema :) Un bacio, Fede

  • Reply George 6 giugno 2013 at 18:58

    Bello ritornare qui e trovare certe delizie … dopo aver mangiato così bene, è giusto fare poi delle riflessioni … granm, gnam, ora ci provo …

  • Reply mr.Hyde 6 giugno 2013 at 21:14

    Immagini accattivanti..
    Mi è piaciuta molto l'espressione "essere ospite nella propria vita". Concordo con te sulla scelta di non opprimere i propri figli:come genitore cerco di non essere palloso, ricordando, comunque, che i miei sono stati accattivanti e mi hanno lasciato vivere la mia vita senza influire pesantemente, eppure aiutandomi sempre..Non finirò mai di ringraziarli e cerchero' di imitarli.
    Ciao e buona serata!

  • Reply carmencook 7 giugno 2013 at 19:39

    Mannaggia Mary, mi ero persa questo bel post e questa meravigliosa creme con le ciliegie caramellate!!
    Sai, approvo perfettamente quello che dici, io infatti forte degli errori subiti ho lasciato che mio figlio facesse della vita quello che più desiderava!!
    L'ho appoggiato, l'ho supportato ed ho finanche litigato con chi non ha approvato le sue scelte ed io come mamma, non posso altro che essere fiera ed orgogliosa di quello che è!!
    Prendo uno dei tuoi fantastici bicchierini e me lo gusto in tutta tranquillità!!
    Un bacione e buon fine settimana
    Carmen

  • Reply Cristina D. 8 giugno 2013 at 16:26

    L'assertività, cioè il sapere dire chiaramente, apertamente, senza sensi di colpa, senza scusarsi ecc si si e no no si impara. Io ci ho lavorato sopra poco più che adolescente con la psicoterapia e ho imparato. Ora sono talmente assertiva che mi rendo conto di essere positivamente contagiosa per chi mi vive accanto. Buona domenica Mary cara ! :))))

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