Pesce Secondi piatti

Girandole di cernia profumate al limone su letto di verza

1 marzo 2012

Il pesce mi piacerebbe riuscire a prepararlo più spesso, solo che risulta  più impegnativo nella preparazione e a volte necessita  di tempi di cottura un pochino troppo lunghi che si conciliano poco con i miei ritmi lavorativi e con gli impegni extra.

Per questa ricetta ho utilizzato il filetto di cernia, e quindi i tempi di preparazione si sono praticamente azzerati, ed il risultato finale soddisfa non solo l’occhio, ma anche il palato.
E’ una ricetta semplice e gustosa. A me il filetto di cernia piace molto ed è un pesce  che si presta a molte preparazioni.
Non vi nascondo, però, che ogni volta che sento la parola “cernia”, mi vengono in mente le cernie enormi e simpaticissime che abbiamo incontrato durante il nostro viaggio a sharm el sheik..sono dei pesci dolcissimi e hanno due labbroni degni del miglior chirurgo plastico !
Non dimenticherò mai un episodio esilarante..io e Giuseppe eravamo in spiaggia, cartelli sparsi ovunque con l’indiazione di questo divieto ” E’ severamente vietato dare da mangiare ai pesci“. Io ero bella spaparanzata sul mio lettino a prendere il sole..Giuseppe si alza..lo vedo rovistare nella mia borsa, prende qualcosa, ma non ci faccio caso..si allontana…va verso il mare…ad un certo punto sento un vociare inconsueto, tanti bambini che accorrevano attratti da qualcosa..mi sollevo dal lettino e incuriosita mi giro verso il mare e chi ti vedo?? Giuseppe…in piedi in mezzo al mare a qualche metro dalla riva, era su uno scoglio che si trovava qualche centimetro al di sotto del livello del mare, e quindi sembrava che fluttuasse sulle acque come Gesù, attorno a lui c’erano decine di pesci ( enormi ) che saltavano, tra cui le cernie! Lui al centro, sembrava un ammaestratore di pesci…fingeva di lanciare qualcosa ( che io da riva non riuscivo a vedere ) e i pesci, in equilibrio sulla coda, stavano attorno a lui in attesa..una scena da film…sembrava Nettuno, il Dio del mare…incuriosita, mi sono avvicinata per capire cosa stesse succedendo…quel disgraziato, alla faccia del divieto, aveva pensato bene di lanciare le mollichine di pane ai pesci ( ecco cosa aveva preso dalla mia borsa ! )..stava lì, disinvolto, in mezzo al mare a godersi lo spettacolo come se nulla fosse. Quando siamo tornati sotto l’ombrellone mi ha detto candidamente :        ” Secondo te, potevo perdere tempo con la maschera sott’acqua  a cercare i pesci ?? Li ho fatti venire direttamente da me”. Non ho risposto nulla…ero senza parole :)
Se ci penso oggi comincio a ridere come una scema !
Ricetta per 4
Per le girandole
500 gr di filetto di cernia
3 piccole patate
2 fette sottili di pane casereccio ( possibilmente raffermo )
1 limone bio di Sorrento
olio evo
sale
pepe
origano
aceto bianco
Per la verza
mezza verza piccola
una noce di burro
olio evo
sale
Prendete le 3 patate, sbucciatele, tagliatele a fette spesse mezzo centimetro e sbollentatele per una decina di minuti, fino a portarle a metà cottura.
Lavate bene la versa. tagliatela a listarelle e saltatela in padella con olio, burro e sale.
Prendete il filetto di cernia e tagliatelo a strisce larghe circa 2 centimetri per il senso della lunghezza.
Tagliate 4 fette di limone.
A questo punto cominciamo a costruire le nostre girandole di cernia.
Vi servono 4 coppa pasta da 10 cm di diametro.
Prendete una teglia da forno, rivestitela con apposita carta, adagiatevi i coppa pasta e ungete bene i bordi. Fate una base con il pane raffermo, condite con un filo d’olio. Coprite con una fetta di limone e sopra adagiateci la striscia di filetto di cernia, posizionatela all’interno del coppa pasta dandogli la forma di una girella, condite con olio, sale, pepe succo di limone, origano e una spruzzatina di aceto bianco. Coprite con 3 fette di patate, olio, sale e pepe e infornate a 200° per circa 30/35 minuti.
Una volta cotte le girandole, trasferitele nel piatto di portata aiutandovi con una paletta, e se necessario aiutatevi con un coltellino per staccarla dai bordi del coppapasta. Accompagnatele con il contorno di verza.
Il consiglio in più : Se non avete il coppa pasta, non perdetevi d’animo, prendete tutti gli ingredienti e metteteli in cartocci individuali fatti con               l’ alluminio ( il pane, la cernia e il limone andranno tagliati a tocchetti, le patate sempre a fette ). Il risultato sarà altrettanto buono..non otterrete le girandole, ma sarà comunque un piatto buonissimo ! Un solo accorgimento, le patate metettele  sopra, così, dopo qualche minuto in forno, aprirete il cartoccio e le farete colorare un pochino per renderle leggermente più croccanti.
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29 Comments

  • Reply Benedetta Marchi 1 marzo 2012 at 8:21

    ahaah mi hai fatto morir dal ridere con il tuo racconto! :D
    Il piatto invece mi piace davvero molto!bravissima!!:)

  • Reply Langolo cottura di Babi 1 marzo 2012 at 8:32

    Divertentissimo il racconto, mi sembrava di vedere la scena! Il piatto è da veri chef, gustosissimo e presentato perfettamente, complimenti!

  • Reply Valentina 1 marzo 2012 at 9:00

    mary, grazie per le visite ed i commenti! il tuo blog è spettacolare: tra le ricette e le foto non so cosa mi piace di più! :) p.s. Condivido la teoria: perchè devo andare io dai pesci, se possono venire loro da me?

    • Reply angolodidafneilgusto 1 marzo 2012 at 9:59

      Ciao Valentina, grazie di esserti iscritta al mio blog. Vengo sempre a trovarti con grande piacere. Grazie per il bellissimo complimento. Buona giornata !

  • Reply Parole Ripiene 1 marzo 2012 at 10:34

    hola Mary! non amo paricolarmente il pesce e il mio ragazzo è intollerante…ma come si fa a non rimanere a bocca aperta davanti ad una prelibatezza come la tua? wow, mi hai fatto venire voglia di provare a cucinarla!

    un bacione

    Gloria

  • Reply Parole Ripiene 1 marzo 2012 at 10:35

    ps. hai visto se sono riuscita a togliere quel codice catcha del cavolo? ho tolto la moderazione..

    • Reply angolodidafneilgusto 1 marzo 2012 at 13:19

      Ciao Gloria, è ancora presente la richiesta del codice. Devi andare in impostazioni e all'interno di impostazioni se guardi la stringa dei comandi, in alto verso destra, c'è quella relativa ai commenti, entraci e in basso c'è il comando specifico per la richiesta dell'inserimento del codice per l'invio dei messaggi.
      Un bacione e buona giornata !

  • Reply Elisa 1 marzo 2012 at 10:49

    Un piatto ricercato, splendida presentazione!

  • Reply Tatina Fairy 1 marzo 2012 at 10:57

    mmm che delizia…
    ma ti posso chiedere un aiuto: consigli per il pranzo di pasqua!! non ho assolutamente idee e quest'anno siccome mi sono appena trasferita si farà da me :-( PANICOOOOOO
    un abbraccio
    Paola

    • Reply angolodidafneilgusto 1 marzo 2012 at 13:28

      Ciao Paola ! Ti aspetta un bell'impegno ! Quando mi capita di avere molta gente a casa per le feste, preferisco optare per piatti prevalentemente cotti al forno ( lasagne, cannelloni, timballi di pasta, crepes ) in questo modo riesco a godermi di più la compagnia dei miei ospiti. Come antipasto potresti valutare un classico della pasqua e cioè la torta Pasqualina, molto simpatiche sono le uova lesse e poi ripiene di salsine particolari ( io adoro quelle con la salsa tonnata ). Tortini di verdure. Per il secondo potesti optare per una bella teglia di agnello e patate al forno. Io continuo a pensarci, se mi viene in mente altro te lo dico :))
      Un bacione !

  • Reply Francesca 1 marzo 2012 at 11:09

    Mamma che buone… è tanto che non faccio la cernia, e la tua ricettina casca proprio a fagiolo!!! ^_^

  • Reply faustidda 1 marzo 2012 at 15:15

    che bel piatto! Davvero invitante…
    Grazie per la "storiella" di Sharm, hai strappato un sorriso anche a me. Ciao

    • Reply angolodidafneilgusto 1 marzo 2012 at 16:05

      Grazie ! Si, è una storia davvero divertente..sono felice di averti fatta sorridere

  • Reply Fullina 1 marzo 2012 at 15:29

    Incrocio per caso il tuo blog, ottimi piatti e fantastiche foto!!!
    Complimenti!!!…gustare prima con gli occhi attrae di più che mangiare.
    Ciao…Fullina

    • Reply angolodidafneilgusto 1 marzo 2012 at 16:06

      Ciao Fullina ! Sei davvero gentile ! Grazie di esserti unita al mio blog, ben venuta !

  • Reply Sere 1 marzo 2012 at 16:26

    Riesci a rendere anche il pesce sfizioso, particolare originale!! insomma, fai venir voglia di mangiarlo anche a chi non ne va pazzo!! peccato non poterlo addentare1!!

  • Reply Elle 1 marzo 2012 at 17:26

    A parte che non so nemmeno cosa sia una cernia (sì vabbe' è un pesce) il tuo blog mi mette soggezione. A me avevano spiegato che il cibo buttato ai pesci (soprattutto il pane) provoca qualcosa di negativo, che naturalmente ho scordato, potrebbe essere uno sbilanciamento dell'ecosistema, o forse gonfia lo stomaco dei pesci e potrebbero morire? Bah..
    nb: la seguente domanda potrebbe sembrare stupida, ma ti assicuro che è vera.
    Il coppapasta.. è una formina..?

    • Reply angolodidafneilgusto 1 marzo 2012 at 17:45

      Ciao Elle, perchè il mio blog ti mette soggezione ? A noi hanno spiegato che il motivo per cui vietano di dar da mangiare ai pesci è che questi potrebbero "impigrirsi" e smettere di cercarsi il mangiare da soli diventando dipendenti dall'uomo. Che il pane gli faccia male o gli possa far male non l'ho mai saputo ..quando vai a fare le immersioni, i sub che ti accompagnano, portano con se del pane per attirare i pesci così da farli avvicinare..e se il pane gli fa male è un vero peccato, perchè un conto è l'eccezione, altro è la regola.. :(..ma ripeto non ne avevo e non ne ho idea..ecco, dopo 8 anni ora mi sento in colpa ! La tua domanda non è affatto stupida..Si, il coppapasta è una formina in acciaio. Può avere più forme, la più diffusa è quella rotonda. Si usa per coppare, cioè per mettere in forma un alimento,crudo o cotto, volendo ci puoi cucinare dentro, come ho fatto io in questo caso. A presto.

    • Reply Elle 1 marzo 2012 at 18:08

      Ok mi sono ricordata com'è che "conosco" questa storia: l'avevo letto su un pannello illustrativo vicino ad un fiume in Germania, quando conoscevo poco il tedesco: avevo interpretato i disegni!! Avevo pensato a qualcosa collegato all'ecosistema, perché c'era il disegno del percorso biologico di un pesce o qualcosa di simile, ma naturalmente la mano sul fuoco non ce la metto ;) io avevo pensato che comunque il cibo che possiamo dar loro noi non è lo stesso che c'è in acqua in natura perciò… vabbe'
      La soggezione non so, saranno le foto così grandi di primissimi piani di cibo.. sulla ricetta in sé non mi pronuncio, io sono spartana: se ho pane e dolci al cioccolato sono già a posto ;)

    • Reply angolodidafneilgusto 1 marzo 2012 at 18:21

      Pane e dolci al cioccolato…Hai toccato il mio punto debole ! ;)

  • Reply George 2 marzo 2012 at 0:27

    Che gola!

  • Reply Blackswan 3 marzo 2012 at 8:16

    Altra meraviglia.In questo caso, oltre al premio come miglior cuoca, ti darei anche un premio come titolista di ricette.Poesia pura :)

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